Il volume raccoglie i 50 messaggi Pontifici per la Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni; è corredato da un'Introduzione teologica, schede di lettura, indici tematici, e si offre come una ricca antologia sulla vocazione e sulla pastorale per le vocazioni. Ogni anno, nella quarta domenica di Pasqua - domenica del Buon Pastore - le comunità cristiane si trovano spiritualmente unite per implorare da Dio il dono di sante vocationi. Da 50 anni, da Paolo VI (che ha istituito la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni) a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI, un Messaggio pontificio indica nuove vie di pastorale vocazionale, e ricorda a tutti il dovere della preghiera per le vocazioni.
Questo libro non è un elenco di "ricette" da consultare per risolvere questa o quella difficoltà pratica a cui si può andare incontro nel proprio ruolo di educatori. Ciò che l'autore offre è una panoramica dei problemi nuovi che si pongono nell'attuale contesto culturale e di cui spesso non si è chiaramente consapevoli, additando alcune prospettive di fondo alternative alla prassi educativa vigente per affrontarli adeguatamente. Un'opera nata dalla convinzione che non ha senso, in educazione, chiudersi al nuovo sottovalutandolo o, peggio ancora, demonizzandolo.
Per tutti coloro che desiderano parlare di Maria in modo semplice, popolare e soprattutto evangelico". "
Questo breve saggio vuol offrire una breve analisi della figura di papa Francesco nel suo primo mese di pontificato. Ciò che lo distingue dagli scritti che stanno accompagnando il "cammino" del vescovo di Roma è il fatto che l'Autore non concede nulla alla cronaca e all'aneddotica, pur rivelatrici di una visione e di uno stile pastorale, ma cerca di andare al cuore della spiritualità di papa Francesco e di cogliere i segni profondi del suo nuovo modo di portare la "buona notizia" del Vangelo.
"Tutto ci sembra un colpo d'ala. Una "carezza" che Dio ha voluto dare non solo alla Chiesa, ma all'umanità ferita. Alla scuola di Francesco, diciamo la nostra lode". Riflessioni da Assisi, la città del Poverello, di cui il Papa ha assunto il nome.
In breve
Una trattazione del tema centrale della teologia cristiana, l’escatologia, nella sua versione cattolica costantemente confrontata con la teologia evangelica, in dialogo con il pensiero ebraico e la filosofia contemporanea. Un libro su «la fine di tutte le cose» (Kant), nella sua dimensione individuale e universale.
Descrizione
«Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma trasformata» (Prefazio I dei defunti): così la liturgia cattolica rievoca quel mistero della “trasformazione” (mysterium transformationis), profeticamente intravisto dall’apostolo Paolo (1 Cor 15,51).
Il presente studio si apre affrontando innanzitutto alcune questioni preliminari: la filosofia dell’ospitalità, il rapporto fra astrofisica contemporanea e riflessione teologica, la tensione fra apocalittica ed escatologia, le conseguenze dell’Illuminismo e della tragedia di Auschwitz sull’escatologia cristiana. In un secondo passaggio, configurando una sorta di escatologia fondamentale, l’autore affronta il tema del rapporto fra tempo ed eternità. Lo fa analizzando svariate posizioni filosofiche che influiscono – o potrebbero influire – su questo nodo concettuale di straordinaria importanza.
La parte centrale del saggio individua tre dimensioni decisive dell’oggetto di studio: Wohlmuth si concentra anzitutto sul linguaggio escatologico, precisamente dal punto di vista della sua qualità poetica ed estetica (escato-estetica); poi sulla dimensione logica e la rilevanza veritativa dell’escatologia (escato-logica); infine sulla questione dell’agire ultimamente responsabile di fronte alla morte, dell’agire verificato escatologicamente (escato-prassi).
L’ultima parte è dedicata a tematiche particolari: il morire e la risurrezione, l’alternativa fra inferno e paradiso come stati escatologici, la beatitudine eterna e la speranza nel compimento. Tali questioni sono affrontate nell’ottica della compenetrazione – o meglio del superamento – di escatologia individuale ed escatologia generale. Una volta ripreso il dibattito fra Ratzinger e Lohfink sulla “risurrezione nella morte” (una teoria escatologica che non ha pari nella storia recente della teologia), Wohlmuth approfondisce quell’approccio paradigmatico: ripensando sia la formula paolina che parla di “trasformazione” radicale, ossia di nuova creazione, sia il rapporto fra anima e corpo.
L’intero sviluppo del testo è contraddistinto da un confronto serrato con filosofi contemporanei come Heidegger e Husserl, ma soprattutto da un dialogo stimolante con pensatori ebraici come Buber, Rosenzweig, Benjamin, Adorno, Levinas, Scholem e Derrida.
Ricorrendo a tutta una serie di esempi concreti, il libro chiarisce i diversi aspetti della dignità umana, considerandola nella sua dimensione filosofica, teologica, culturale, giuridica. E insegna che soltanto se si riesce a pensare in grande a proposito della persona umana, la sua dignità non corre rischi di sorta.
Descrizione
“Dignità umana”, dignità di ogni singola persona umana, è un concetto che chiama in causa ideali e motivazioni ultime.
In nome della dignità si combattono guerre e ci si proclama pacifisti, si vuole proteggere la vita naturale e prestare aiuto a morire, si nega la vita non ancora nata o la si dichiara intangibile.
Al termine di argomentazioni etiche sta quasi sempre il rimando alla dignità dell’essere umano.
Questo libro cerca di chiarire, attraverso esempi concreti, i diversi aspetti della “dignità”, considerata nella sua dimensione filosofica, teologica, culturale, giuridica.
In sintesi: solo se si riesce a pensare in grande a proposito della persona umana, la sua dignità non corre rischi.
L'Opus Dei è la prima e finora unica prelatura personale della Chiesa cattolica. Ma che cosa sono, esattamente, le prelature personali previste dal Concilio Vaticano II? Questo studio ne traccia il nitido profilo teologico e canonico, attingendo anche all'esperienza pastorale dell'Opus Dei, fondata da san Josemaría Escrivá nel 1928. L'innovativa interpretazione dell'autore si basa sul rapporto tra il sacerdozio comune dei fedeli laici e il sacerdozio ordinato dei chierici, che innerva la struttura della Chiesa stessa.
Educare non significa moltiplicare le parole, ma trasmettere dei valori attraverso l’esperienza. I figli conoscono l’amore dei genitori e apprendono uno stile di vita sperimentandolo attraverso i rapporti familiari. Allo stesso modo la madre Chiesa genera i suoi figli, fa loro conoscere l’amore di Dio e li educa alla vita secondo lo Spirito in modo particolare attraverso l’esperienza sacramentale, cioè attraverso la liturgia. Essa, infatti, costituisce «la prima e per di più necessaria sorgente dalla quale i fedeli possano attingere uno spirito veramente cristiano» (SC 14). Pertanto non ci può essere una corretta comunicazione della fede senza un uso corretto del linguaggio simbolico della liturgia. Nella celebrazione liturgica i gesti, gli atteggiamenti, le cose, i luoghi, le persone, la musica, il canto non hanno nulla da spartire con la spettacolarità che gratifica i sensi, ma non cambia il cuore. Il linguaggio simbolico della liturgia è lo strumento con il quale Dio parla al suo popolo e lo educa alla vita in Cristo.
Questo libro esce in nuova edizione con un’appendice sulla forza educativa della liturgia e sull’arte del celebrare e si presenta come un utile strumento per quanti intendono partecipare al culto della Chiesa attivamente, consapevolmente e fruttuosamente. Potrà essere di particolare aiuto a sacerdoti, collaboratori laici, gruppi liturgici e catechisti che intendono collaborare con competenza alla missione evangelizzatrice della Chiesa.
L'autore
Silvano Sirboni è presbitero e parroco nella diocesi di Alessandria, di cui è anche direttore dell’Ufficio Liturgico. Si è specializzato in liturgia presso l’Institut Catholique di Parigi. È docente di liturgia presso il SIT di Alessandria, affiliato alla Facoltà teologica di Milano. È condirettore di Rivista di Pastorale Liturgica. Collabora a diverse riviste, tra le quali Servizio della Parola, Vita Pastorale, La vita in Cristo e nella Chiesa, Famiglia Cristiana. Autore di numerosi articoli e libri,
ha pubblicato presso le Edizioni San Paolo: La Grande Settimana. Conoscere, celebrare vivere la Settimana santa; L’Avvento. Conoscere, celebrare e vivere la speranza cristiana; Cosa sono i sacramenti?; Il linguaggio simbolico della liturgia. I segni che manifestano e alimentano la fede. Presso l’editrice Queriniana: Beati gli invitati alla cena dell’Agnello. Conoscere, celebrare e vivere la Messa.
Una guida a uno dei principali pellegrinaggi per la cristianità: quello verso Roma lungo l’antica Via Francigena.
Monica d’Atti e Franco Cinti, forti della loro esperienza, offrono ai pellegrini una guida che, da un lato, li accompagna attraverso un cammino che dalla Val di Susa giunge a Roma passando per Torino, Pavia, il Passo della Cisa, Lucca, Siena... dall’altro comunica loro un orientamento spirituale che valorizza il significato più profondo e autentico del viaggio, presentando momenti di preghiera
e meditazione, alla riscoperta di quella devozione che ha contribuito in massima parte a forgiare la fede cristiana e l’intera civiltà europea. Il volume, ricco di informazioni pratiche, è corredato da foto e box dedicati a Chiese, reliquie (su tutte la Sindone) e Santi. Ogni capitolo è accompagnato da una citazione che invita alla riflessione e alla preghiera.
L'autore
Monica D’Atti e Franco Cinti, laureati in Scienze Agrarie, dal 1994 hanno scoperto la dimensione del pellegrinaggio percorrendo il Cammino di Santiago ed entrando nella Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia. Fanno parte attivamente del progetto della Confraternita che da anni si propone di studiare e percorrere le principali vie di pellegrinaggio e in particolare la Via Francigena, affinché altri pellegrini, anche dall’estero, possano riscoprirla. Con questo spirito scrivono, nel 2001, la prima guida sulla Via Francigena, della quale nel 2004 esce la nuova edizione, seguita da ulteriori tre edizioni fino al 2012. Nel 2010 scrivono la prima guida di pellegrinaggio da Roma ai porti pugliesi per la Terra Santa. Il costante e prolungato impegno sulla Via ne fanno due tra i maggiori esperti di questi percorsi di pellegrinaggio.
Dalla Pentecoste di Gerusalemme al pontificato di Giovanni Paolo II, fino a raggiungere l’attualità, 2000 anni di storia cristiana per tutti. Una rassegna di momenti cristiani raccontata, nel testo e nelle tavole illustrative, attraverso i personaggi che Cristo ha interpellato col suo messaggio: dal centurione della Coorte Italica di Cesarea Marittima, che chiama Pietro a battezzarlo, alla studentessa Nakamura di Hiroshima che prima di morire per la bomba atomica chiede di ricevere il corpo di Cristo nella città carbonizzata. Il volume segue un ordine rigorosamente cronologico, sforzandosi però di non trascurare ogni utile riferimento all’attualità e di identificare analogie, somiglianze, paralleli tra personaggi e situazioni ben lontani tra loro nel tempo. E lo stile non è quello del saggio storico, ma quello invece del racconto e a volte quasi del reportage giornalistico, della cronaca. Appunto perché tutto è attualità, anche il fatto più lontano nelle date; tutto accade contemporaneamente a noi e concerne noi.
Gli autori
Domenico Agasso sr. è nato nel 1921 a Carmagnola (TO) dove tutt’ora risiede. Ha cominciato il lavoro giornalistico nel 1951 al quotidiano torinese «Il popolo nuovo» e nel 1960 è passato al settimanale mondadoriano «Epoca» a Milano. Dal 1968 al 1971 è stato caporedattore del settimanale cattolico «Famiglia Cristiana», e poi direttore dei settimanali «Epoca» e «Il nostro tempo». Nel 1978 la Casa editrice Mondadori ha pubblicato la sua Storia d’Italia in otto volumi. È autore di opere biografiche come Mi chiamerò Giovanni (Papa Giovanni XXIII) per la Mondadori; Le chiavi pesanti. Paolo VI e Giacomo Alberione, editore per Dio per l’editrice San Paolo. Domenico Agasso jr, nato nel 1979 a Carmagnola (TO), laureato in Scienze politiche, giornalista e scrittore. Lavora per il quotidiano «La Stampa» (in particolare per il portale «Vatican Insider»), e ha collaborato con «Il Sole 24 Ore» e il nostro tempo (su cui ha tenuto le rubriche “Il vostro Santo” e “Parole di vita”). Ha curato per il settimanale «Famiglia Cristiana» l’opera editoriale in tredici volumi «I Santi nella Storia. Tremila testimoni del Vangelo», ed è autore di vari libri, tra
i quali: Un profeta dell’Africa. Daniele Comboni, con una riflessione del card. Carlo Maria Martini (con Domenico Agasso sr, San Paolo); Il piombo e il silenzio. Le vittime del terrorismo in Italia (1967-2003) (con Renzo Agasso, San Paolo); Dentro la storia. Carlo Tancredi testimone di speranza (San Paolo); Il Risorgimento della Carità. Vita e opere di uomini e donne di fede (con Domenico sr e Renzo Agasso, Effatà Editrice); I Fratelli della Sacra Famiglia. Sorsi di vita (San Paolo); Fratel Luigi Bordino (Effatà Editrice). twitter@agasso_domenico
Seconda parte del volume della Genesi, a cura di Federico Giuntoli, con testo ebraico a fronte, note filologiche e note di commento. Conclude il testo la consueta appendice sulla liturgia.
La collana Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi, curata da noti biblisti italiani, riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre
ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale filologico e da un ampio commento esegetico-teologico.
La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
L'autore
Federico Giuntoli è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Presso l’Istituto Biblico ha conseguito sia la Licenza che il Dottorato in Scienze Bibliche con una tesi sul libro della Genesi moderata dal prof. Jean- Louis Ska. È autore di vari contributi, particolarmente nel suo campo di specializzazione: il Pentateuco. Per le Edizioni San Paolo, insieme ad altri volumi, ha recentemente pubblicato un saggio di riflessioni bibliche: L’anima dei luoghi. Un itinerario biblico dal “deserto” al “giardino” (2009), alcune voci del Dizionario dei Temi Teologici della Bibbia (2010), le introduzioni
e le note di commento ai libri del Pentateuco nella Bibbia Via Verità Vita (2012) e ha curato il volume Genesi 1,1-11,26 nella Nuova versione della Bibbia dai testi antichi (2013).