«AIUTARE A SMUOVERE LE ACQUE»
Papa Francesco in conversazione con i gesuiti in Romania
L’OCCIDENTE E LA RUSSIA
Radici culturali di un confronto
CYBERSEX
Una dipendenza insidiosa
COSA PENSANO I GIOVANI DEL LORO FUTURO
SCENARI POLITICI DOPO IL VOTO EUROPEO
Aprender a amar es la formación más prioritaria y esencial en la vida. Pero, para aprender a amar, también es necesario contar con el ejemplo vivo y fascinador de otras personas. Por ello, este libro quiere contribuir a ese cometido, al presentar los principales hallazgos de un estudio de campo realizado con 29 matrimonios de España, quienes nos ofrecen un rico material experiencial sobre sus vivencias reales y sustanciosas de amor conyugal. Nos invita a realizar una reflexión más vívida y profunda sobre el amor conyugal. La intención de fondo no es ofrecer unas verdades teóricas, sino –ante todo y sobre todo– adentrarnos en las acciones y los sentimientos vividos de este amor concreto, con el fin de poder contribuir a hacer más persuasiva la comprensión de su verdad. Se espera que este texto pueda llevar a muchas personas a reflexionar sobre la propia forma de amar y, también, contribuya a dar un sentido elevado –más humano y verdadero– al amor conyugal para poder responder más plenamente a él.
Es muy difícil hoy en día, si es que alguna vez no lo fue, definir el capitalismo. Entre otras razones porque hay muchos capitalismos. En su estado actual desborda lo económico para ir más allá de lo social y constituirse como una meta-teoría explicativa de casi todo. Más si cabe cuando parece que no tenga alternativas o cuando éstas se desconozcan. Uno de los propósitos centrales del libro es constatar que hay alternativas saludables más allá del capitalismo. Intentamos reseñar que es asequible mejorar lo que tenemos y, al tiempo, tratar de evitar los peligros que conllevaría perseverar con un sistema de producción y consumo que ha contaminado (en más de un sentido) tanto, que su vigencia nos llevaría (más precisamente a nuestros hijos) a la ruina.
Las diferentes propuestas estudiadas parten del concepto de Salud Social, afín a otros similares manejados en la literatura experta como progreso, crecimiento, desarrollo humano, o felicidad colectiva. Difiere, no obstante, de todos ellos en el protagonismo que se otorga al sujeto colectivo (social) y en la preponderancia conferida a valores no materiales e intangibles susceptibles de medición a través de los síntomas que denotan su carencia.
El texto, al que contribuyen autores de 6 países, pretende contribuir a abrir la perspectiva de los estudios de economía reconduciendo el área al redil de las ciencias sociales tras un largo y pretencioso recorrido por los predios de las ciencias supuestamente exactas.
Daniele è un ragazzo di trent'anni che ha sviluppato un legame unico con la sua community di centinaia di migliaia di persone che lo seguono sui social, nei suoi eventi live e ora anche con i libri. Con loro condivide la sua vita, le sue esperienze, le sue gioie e i suoi fallimenti nella non scontata ricerca della felicità. Ci mette letteralmente la faccia portando un messaggio nuovo, fresco e non incentrato solamente sul raggiungimento di un successo materiale, ma anche sullo sviluppo interiore della persona.
In uno sputo di paese al confine fra il Texas e il Messico, Augustus McCrae e Woodrow Call, due dei più grandi e scapestrati ranger che il West abbia conosciuto, hanno cambiato vita: convertiti al commercio di bestiame, ammazzano il tempo come possono. Augustus beve whiskey sotto il portico e gioca a carte al Dry Bean, mentre Call lavora sodo dall'alba al tramonto e continua a dare ordini a Pea Eye, Deets e al giovane Newt. La guerra civile è finita da un pezzo e la sera, sul Rio Grande, non si incontrano né Comanche né banditi messicani, ma solo armadilli e capre spelacchiate. L'equilibrio si spezza quando, dopo una lunga assenza, torna in cerca d'aiuto un vecchio compagno d'armi, il seducente e irresponsabile Jake Spoon, che descrive agli amici i pascoli lussureggianti del Montana e cosi dà fuoco alla miccia dell'irrequietezza di Call: raduneranno una mandria di bovini, li guideranno fin lassù e saranno i primi a fondare un ranch oltre lo Yellowstone. È l'inizio di un'epica avventura attraverso le Grandi Pianure, che coinvolgerà una squadra di cowboy giovani e maturi, oltre a un folto gruppo di prostitute, cacciatori di bisonti, indiani crudeli o derelitti, trapper, sceriffi e giocatori d'azzardo: decine di piccole storie che s'intrecciano tra loro ed escono dall'ombra della grande Storia americana. "Lonesome Dove" è un vero grande classico della letteratura western, l'opera che raggiunge il culmine di un genere e allo stesso tempo chiude un'epoca. Non a caso c'è il cinema all'origine del romanzo: all'inizio degli anni Settanta, Peter Bogdanovich vuole girare un film in omaggio al suo maestro John Ford, con John Wayne, James Stewart e Henry Fonda nelle parti principali. McMurtry scrive il copione: nasce cosi il primo abbozzo di Lonesome Dove, sebbene con un altro titolo. Alla fine il progetto non giungerà in porto, ma quella storia continua a ronzare nella testa di McMurtry per più di dieci anni, finché non decide di scriverci un romanzo. "Lonesome Dove" negli Stati Uniti è subito salutato come un capolavoro e vince il Pulitzer nel 1986. In seguito verrà adattato in una mini-serie televisiva, con Robert Duvall e Tommy Lee Jones, che ottiene un grandissimo successo e segna l'inizio del revival western al cinema, culminato con Balla coi lupi e Gli spietati.
Questo libro nasce dal lavoro di un gruppo di coppie del Movimento Équipes Notre Dame che, alla luce degli insegnamenti di padre Henri Caffarel, propone temi rilevanti sulla spiritualità coniugale e il carisma del movimento. Dopo un’analisi sociologica e antropologica della realtà attuale del matrimonio e la concezione dell’amore di coppia, vengono messi a tema la sessualità e la fecondità, il sacramento del matrimonio, la comprensione della morale e, infine, l’azione pastorale delle coppie nella Chiesa specifica per le Équipes.
In appendice, due importanti documenti: il discorso di papa Paolo VI alle Équipes Notre Dame del 1970 e la conferenza di padre Henri Caffarel ai responsabili regionali europei del 1987.
Sommario
Prefazione (F. Lombardi). Premessa. I. La crisi del matrimonio e la fede oggi. II. Antropologia della coppia. III. Sessualità e fecondità. IV. Il sacramento del matrimonio. V. Morale ed etica nella vita coniugale, familiare e sociale. VI. Il posto e il ruolo della coppia nella vita di équipe, nella famiglia, nella società e nella Chiesa. Allegato 1. Discorso di papa Paolo VI alle Équipes Notre Dame. Allegato 2. Conferenza del fondatore delle Équipes Notre Dame padre Henri Caffarel.
Note sull'autore
Atelier Mariage è il nome del laboratorio che, all’interno delle Équipes Notre Dame, ha dato vita a questo lavoro. I membri sono: Alberto e Costanza Alvarado (Colombia), John e Elaine Cogavin (Irlanda), Gérard e Marie Christine de Roberty (Francia), Igar e Cidinha Fehr (Brasile), monsignor François Fleischmann (Francia), Alvaro e Mercedes Gómez-Ferrer (Spagna), Carlo e Maria Carla Volpini (Italia). Tutte queste coppie hanno svolto servizio nell’ERI, Équipe Responsabile Internazionale. Da ricordare anche il prezioso contributo di materiale e di pensiero di Louis e Marie d’Amonville (Francia), prima coppia responsabile internazionale che ha guidato il Movimento con Padre Henri Caffarel.
Federico Lombardi, gesuita, ha diretto la Sala Stampa della Santa Sede dal 2006 al 2016. Dal 2016 è presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI.
Il testo, nato dall’esperienza della diocesi di Verona con il metodo a quattro tempi, propone un percorso di sei incontri rivolti ai genitori di bambini da 0 a 6 anni.
Il punto di riferimento è il Catechismo dei bambini e offre la possibilità agli adulti di rivisitare il proprio cammino di fede attraverso lo scambio e il confronto con altri genitori alla luce della parola di Dio.
Ogni incontro propone materiale per l’accompagnamento dei genitori e per l’accompagnamento dei bambini che, in uno spazio loro dedicato – e, se desiderato, con la compagnia dei nonni – possono sperimentare i primi passi nella fedein modo giocoso e coinvolgente. Il presente volume, che costituisce il terzo e ultimo anno del progetto "Primi passi", offre ai genitori la possibilità di testimoniare la gioia dell’incontro con Gesù risorto, per potersi così porre davanti ai figli e alle loro grandi domande con fiducia ed entusiasmo. Il testo si offre anche alla comunità intera affinché, incamminandosi al fianco delle famiglie, possa essa stessa rigenerarsi.
«La nascita di un bambino apre una breccia di senso nella vita dei genitori, una domanda implicita a metà tra un grazie da dire e un aiuto da chiedere. È dunque questa una proposta di “secondo primo annuncio”, un annuncio che raggiunge i papà e le mamme in un momento della loro vita carico di sorpresa e di responsabilità. E aiuta i bambini, con i gesti semplici e le parole giuste, a conoscere Dio e a imparare a chiamarlo “Papà”, come Gesù ci ha insegnato» (dalla Presentazione di Enzo Biemmi).
Sommario
Presentazione (E. Biemmi). Introduzione (A. Magnani). Camminare sulla strada dell’incontro. I. Primo incontro con i genitori: Camminare sulla strada dell’incontro. II. Primo incontro con i bambini: Mi prendi per mano? III. Secondo incontro con i genitori: Prima delle parole sta la relazione. IV. Secondo incontro con i bambini: Ti dimenticherai di me? V. Terzo incontro con i genitori: Prima delle relazioni sta la meraviglia. VI. Terzo incontro con i bambini: Che bello! VII. Quarto incontro con i genitori: La relazione si fa Parola. VIII. Quarto incontro con i bambini: Dove abita Gesù? IX. Quinto incontro con i genitori: Mettersi in ascolto di Dio. X. Quinto incontro con i bambini: Come faccio ad ascoltare Gesù? XI. Sesto incontro con i genitori: Grandi domande per piccole risposte. XII. Sesto incontro con i bambini: Perché è sulla croce? XIII. Settimo incontro con i genitori: La famiglia benedetta. XIV. Settimo incontro con i bambini: Per chi è la festa? Note.
Note sull'autore
Andrea Magnani è direttore dell'Ufficio catechistico di Verona. Insegna Catechetica generale e Teologia pastorale allo Studio Teologico San Zeno di Verona e Teologia all'ISSR San Pietro martire di Verona.
Antonio Scattolini, dottore in Teologia Pastorale, è delegato vescovile per la pastorale dell’Arte, vicedirettore dell’Ufficio catechistico diocesano, docente alla Facoltà Teologica del Triveneto di Padova, all'ISSR di Verona e la facoltà Teologica Pugliese di Bari, Membro dell’Équipe del Progetto Secondo annuncio, per EDB ha curato l’Itinerario per l’iniziazione cristiana con le famiglie secondo il metodo a quattro tempi (2006-2010).
Testimonianza di una nobile e sincera amicizia, il libro è il generoso omaggio di un grande filosofo a un filosofo più giovane che da principio ne ha seguito le tracce per poi imporsi con un'opera originale. Derrida offre una lettura del pensiero di Nancy sotto un particolare angolazione, la questione del «tatto» in tutti i significati che la parola ha assunto nella cultura occidentale, da quello erotico a quello religioso. Il testo è accompagnato dai lavori di Simon Hantai.
Il libro offre un’accurata introduzione, dal punto di vista storico, all’esperienza vissuta a Tonadico (Trento) da Chiara Lubich nell’estate 1949 e da lei condivisa con Igino Giordani e il primo gruppo di focolarine e focolarini. Con una convincente e appassionata sequenza di contributi, un gruppo di storici collegati alla Scuola Abbà ne delinea il contesto. Sulla base di fonti edite e inedite, gli anni del dopoguerra vengono descritti sia tracciando linee portanti della storia d’Italia e della Chiesa, sia dando spazio a figure femminili della prima metà del Novecento e alla personalità poliedrica di Igino Giordani. Lo studio si concentra infine sulla realtà ecclesiale del Trentino, sulle origini del Movimento dei Focolari ( 1943-49), sui luoghi che ospitarono l’evento e i testimoni che ne furono partecipi.
L’esperienza della contemplazione e della beatitudine nella pratica della preghiera del cuore.
Quando il monaco Paisij conclude la propria esistenza terrena, verso la fine del XVIII secolo, lascia in eredità al monachesimo orientale una rinnovata forza e un centinaio di uomini che, spinti dal suo esempio, intraprendono e vivono la via dell’esichia, cioè della preghiera del cuore. Cosa possono dire all’uomo contemporaneo il distacco dal mondo e la preghiera interiore? Esiste ancora uno spazio, per scelte così estreme? È possibile esercitarle nel quotidiano? L’esperienza di san Paisij ci è molto più vicina di quanto possa apparire: nel frastuono e nella frenesia del mondo, anche noi avvertiamo la necessità di silenzio e di pace profonda. Se poi questa pratica di distacco e introspezione consente all’uomo di mettersi in relazione con il proprio Creatore, allora la preghiera raggiunge il proprio scopo principale, vale a dire elevarsi al cielo per raggiungere le vette della beatitudine.
Quanto più emergono, in bioetica, nuove e inedite questioni di confine, tanto più sembrano moltiplicarsi in materia faticosi e inconcludenti dibattiti su questioni casistiche, certamente rilevanti, ma destinati a restare perennemente aperti, per l'assenza di un rigoroso quadro di riferimento dottrinale di carattere generale. Auspicando l'avvento di una nuova Critica della Bioetica, in questo libro l'autore affronta tematiche di frontiera, alle quali non viene in genere dedicata l'attenzione che esse meritano.