Sul calendario cattolico dei santi la sua memoria cade il 23 settembre, lo stesso giorno di San Pio da Pietrelcina, Padre Pio, che la supera per fama. Eppure Tecla di Iconio, protagonista degli Atti di Paolo e Tecla (II secolo), sarebbe la prima donna martire cristiana, il corrispondente femminile di Santo Stefano: come mai la storia non le ha dato lo stesso rilievo? Era troppo ribelle per la parte maschile e potente della Chiesa? O troppo angelicata e banale per attirare l’attenzione femminile? Lungo i secoli è stata entrambe le cose: la paladina del riscatto sociale delle donne e l’esempio morale di verginità, la “madre della fede” degenere e quella bigotta. Da che parte stia davvero, lo si può dire soltanto tornando a leggere la sua vicenda di discepola, di cristiana… di “figlia” prima che di “madre”.
Alice Bianchi, attraverso la ricostruzione e l’analisi attenta degli Atti, racconto di un cammino, ci aiuta a tornare in ascolto della Tecla “originaria”, che parla a noi, uomini e donne, di ciò che è più importante: la serietà e il coraggio della fede e delle sue conseguenze.
Il volume fa parte della serie "Madri della fede", diretta da Cristina Simonelli e Rita Torti.
Laurence ha 15 anni e una famiglia particolare: il papà è morto, la mamma ha problemi con l'alcol e il fratellino Jay ogni tanto crede di essere un cane. Di nascosto, Laurence partecipa a un quiz radiofonico; spera di vincere per regalare alla mamma un viaggio in terre lontane. Il tutto si complica quando, una notte, la mamma sparisce di casa. Per quindici giorni Laurence dovrà prendersi cura del fratellino, indagare sulla scomparsa della mamma e allontanare il rischio di essere affidati a qualcun altro: dunque, a scuola e con i vicini finge che la mamma non se ne sia mai andata. Un giorno Laurence scopre una barca nel canale e comincia a sospettare che a bordo ci sia la sua mamma. Ma non sarà facile riportare ogni cosa alla normalità. Età di lettura: da 12 anni.
A quarant’anni dalla elezione e dalla morte avvenuta dopo appena 33 giorni, questo libro ricostruisce con chiarezza e rigore giornalistico la portata innovativa del breve pontificato di Albino Luciani, salito al soglio di Pietro con il nome di Giovanni Paolo I. Si racconteranno i gesti, i discorsi, le premonizioni, i segni che annunciarono e poi costituirono un pontificato destinato ad aprire una fase nuova nella vita della Chiesa i cui semi germoglieranno con San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco. Il libro affronta con schiettezza anche il tema del cosiddetto “mistero della morte” cercando di offrire un contributo originale e senza tesi precostituite alla realtà storica dei fatti.
I grandi cambiamenti storici globali - demografici, economico-sociali, culturali - che l'umanità sta vivendo aprono scenari nuovi e inediti che sfidano la pastorale della Chiesa cattolica: in particolare per quel che riguarda i vissuti familiari, la sessualità, la questione di genere (in riferimento alle donne e agli omosessuali). L'autore, da tempo impegnato nella pastorale familiare, propone l'assunzione di scelte innovative coraggiose - in fedeltà al Vangelo, al Concilio Vaticano II e al magistero di papa Francesco che portino, in modo sereno e fecondo, ad una nuova "era cristiana". Le dispute sinodali sono lette, in positivo, come il travaglio di un parto, che condurrà alla nascita di un modo nuovo di essere Chiesa.
Il giornalismo resta una delle professioni più affascinanti del mondo. Lo testimoniano i tanti giovani che aspirano a svolgerla o il successo delle iniziative editoriali nelle scuole. Il perché è presto detto: il giornalismo dà alla gente occhi, orecchie e bocca per farsi sentire. Del resto, come può non affascinare un'attività che ha lo scopo di mettere in contatto le persone con quel che accade, non importa se sul pianerottolo di casa o in uno sperduto angolo della terra? E oggi che lo sviluppo tecnologico consente di essere presenti ovunque e con grande tempestività, si moltiplicano le potenzialità di una professione che esige capacità e preparazione. Anche per diventare giornalista occorre studiare, imparare dai libri regole e mestiere. Dal gennaio 2014 è anche in vigore l'obbligo/opportunità della formazione professionale continua. Le famose suole consumate sulla strada di qualche decennio fa non bastano più a garantire un'informazione di qualità. Bisogna avere una buona preparazione di base, che non è solo padronanza della lingua o competenza tecnica. È anche sensibilità etica e senso del limite, perché dietro ogni notizia ci sono persone con i loro diritti e le loro ragioni. Ecco, dunque, la necessità di questi volumi non solo per chi si accinge a intraprendere il "mestiere" più bello del mondo, ma anche per quei colleghi che vogliono tenersi al passo con i tempi.
Un ricca raccolta di barzellette, storielle, aneddoti i cui protagonisti (diretti o indiretti) sono i personaggi della Bibbia.
San Josemarà a Escrivá è un maestro di preghiera. Innumerevoli persone di tutto il mondo hanno da lui imparato a mantenere un dialogo filiale e vitale con Dio, prendendo spunto da qualche pensiero che susciti nell'anima lo stupore per la Parola o l'esame della propria coscienza. Questo libro è una proposta di meditazione quotidiana, dal 1° gennaio al 31 dicembre: una pagina per ogni giorno. E, in ogni pagina, qualche frase raccolta dalle opere del fondatore dell'Opus Dei, secondo appropriati filoni tematici suggeriti da Michele Dolz.Giorno per giorno la Parola di Dio viene dunque trasmessa attraverso la parola di un santo. Un santo di eccezionale fecondità pastorale e teologica. Un santo che, come tutti i santi, lascia vedere Cristo in trasparenza, anzi, ci introduce decisamente nel mistero di Cristo (pp. 400).
"I temi che tocco con 'La giornata d'uno scrutatore', quello della infelicità di natura, del dolore, la responsabilità della procreazione, non avevo mai osato sfiorarli prima d'ora. Non dico ora di aver fatto più che sfiorarli; ma già l'ammettere la loro esistenza, il sapere che si deve tenerne conto, cambia molto le cose". (Dalla presentazione scritta da Calvino nel 1963) L'attività di scrutatore in un seggio elettorale diventa per il protagonista l'occasione per meditare su se stesso e sulla follia del mondo.
Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore... "Roma è ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d'acqua di una fontana, l'abbaiare di un cane chissà dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. È la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante." Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell'epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l'ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato... Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all'ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi. Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.
Fotografie e pensieri profondi pensate per ispirare un viaggio dell'anima alla ricerca della pace interiore. Pagina dopo pagina, immagini dall'archivio National Geopraphic si alternano a perle di saggezza utili per affrontare i momenti delicati della vita così come i significati profondi della quotidianità. Una guida alla ricerca della serenità, per imparare a guardarsi dentro e trovare in noi stessi nutrimento per lo spirito.
Il volume è stato pensato per accompagnare i lettori ogni giorno dell'anno e regalare loro l'occasione di fermarsi un istante a riflettere. Il testo raccoglie una serie di pensieri, spunti e riflessioni per ispirarci a guardare la vita con ottimismo, affrontare gli alti e bassi quotidiani con armonia ed equilibrio e guidare il proprio spirito verso la ricerca della serenità.
Un libretto guida sul cammino dell'Avvento. Il percorso quotidiano proposto ci chiama all'ascolto del Vangelo del giorno seguito da una riflessione sugli spunti più importanti che ne emergono. Segue una breve preghiera e il proposito personale della giornata: un piccolo gesto che ci aiuterà a mettere in atto la Parola del Vangelo ascoltata e meditata. Ci inoltriamo con fede in questa nuova avventura verso la gioia del Natale. Buon cammino di Avvento!