San Juan de Ávila fue proclamado Doctor de la Iglesia por el papa Benedicto XVI en 2012. Los obispos españoles lo presentaron entonces como el «Doctor del amor de Dios». Qué bien le vienen las palabras del papa Francisco recordando el contenido del kerigma, o primer anuncio: «Jesucristo te ama, dio su vida para salvarte, y ahora está vivo a tu lado cada día para iluminarte, para fortalecerte, para liberarte» (EG 164). San Juan de Ávila ha anunciado el amor de Dios desde su fuerte experiencia e intimidad con Jesucristo crucificado y resucitado, y ha ayudado a muchos a realizar esta misma experiencia a lo largo de los siglos.
Francisco Javier Díaz Lorite realizó su tesis doctoral sobre la gracia en san Juan de Ávila. De 1999 a 2003 fue director del Secretariado de la Comisión Episcopal del Clero, codirector del Secretariado «San Juan de Ávila» y secretario de la Junta Episcopal «Pro-Doctorado de san Juan de Ávila» de la Conferencia Episcopal. En la actualidad es párroco, profesor del seminario diocesano de Jaén y director de la cátedra «San Juan de Ávila» de la Universidad de la Mística de Ávila.
Por qué somos católicos es un libro que explica la fe católica y que puede leer cualquier persona, sea atea, católica practicante o no. En él, Trent Horn usa un lenguaje sencillo, analogías sugerentes e historias reales que ayudan al lector a entender verdades sobre Cristo, la doctrina católica y sus enseñanzas morales. Trent Horn es licenciado en Historia por la Universidad de Arizona y máster en Teología por la Universidad Franciscana de Steubenville. Escribe habitualmente en Catholic Answers y es autor de otros cinco libros: Answering Atheism (2013), Persuasive Pro-life (2014), Hard Sayings (2016), The case for Catholicism (2017), What the saints never said (2018).
Contro le seduzioni della stampa rivoluzionaria, sempre più diffusa, il Conte Monaldo Leopardi (1776-1847) ritenne necessario stimolare gli "scritti sani", che con la medesima determinazione degli avversari riconducano «le idee degli uomini sulle strade del raziocinio» e ristabiliscano «l'edifizio sociale sui fondamenti della religione, della giustizia e della verità». E quale migliore forma, per diffondere le "buone idee", di quella di agili dialoghi che spiegano anche al pubblico più semplice i principi basilari di morale e politica? Così, per commentare i movimenti rivoluzionari del 1830 e 1831 (in primo luogo con le sedicenti "gloriose giornate" che in Francia portarono all'abdicazione di Carlo X e all'instaurazione del regime liberale di Luigi Filippo), Monaldo Leopardi pubblicò non un infuocato pamphlet o un ponderoso saggio politologico destinato a pochi scelti lettori, bensì alcuni Dialoghetti che potevano raggiungere un pubblico vastissimo. Il successo fu immediato: moltissime le edizioni che si susseguirono - a volte anche all'insaputa dell'Autore - e che spinsero il Conte Leopardi a continuare sulla via intrapresa e a scrivere altri dialoghi, finalmente qui raccolti in un unico volume. Tutti i dialoghi: Dialoghetti sulle materie correnti nell'anno 1831; La città della filosofia; Una donna filosofa e una donna cristiana; Predica sui novissimi al popolo liberale da don Muso Duro, curato del Paese della Verità e nella Contrada della Poca Pazienza; Vado a farmi volontario del Papa; Un'oretta di conversazione tra sei illustre matrone della buona antichità; I due patriarchi. Il Signor di Voltaire ed il Signor Lafayette; Un assassino ed un filosofo liberale: Dialogo fra un filosofo e un porco; Catechismo filosofico.
EDITORIALE
I castighi e i tre giorni di buio di Pietro Mantero
NOTIZIE
Medjugorje: anche le parrocchie possono organizzare pellegri- naggi / Icone e api / Luisa Piccarreta / Due nuovi imprimatur
TESTIMONIANZE
Il mio cammino con padre Gabriele Amorth
intervista a Maria Pia Cirolla
interiormente / Perdonatevi l’un l’altro / La mia via è la via della pace e dell’amore / Lui cambia i vostri cuori / Eucaristia – ostie viventi / Dovete venirmi incontro / Com’è ripugnante l’uomo in stato di colpa / Amatevi senza tornaconti / Diventate riflesso dell’amore di Dio
APPARIZIONI
Le apparizioni della Madonna a Napoli di Eugenio Russomanno
MIRACOLI E APPARIZIONI
Le apparizioni della Madonna di Sofferetti ad Angelo di Talsano
BEATI
Vita del beato Egidio da Laurenzana di Sandro Mancinelli
Conchita Cabrera De Armida e la nuova pentecoste attraverso la croce
SEGNI PROFETICI Chiesa e profezie
di Piero Mantero
MESSAGGI
I miei devoti saranno protetti / Decidetevi a salvare l’anima / Dio vo- stro Padre è amore / Perdonando e perdonandovi, potete guarirvi
CATERINA BARTOLOTTA Un episodio profetico
di Fernando Conidi
SANTUARIO DELLO SCOGLIO
La Madonna dello Scoglio
Il 51° anniversario della prima apparizione di Teresa Peronace
ACCADIMENTI MISTERIOSI
Il monte di Pale e un angelo custode della dott.ssa Silvia Foglietta
UOMINI E DONNE DI FEDE
Marie-Rose (1935-2018) - Storia di una quasi santa di padre Marc Flichy
ANGELI
Maria d’Agreda e gli spiriti celesti di don Marcello Stanzione
PREGHIERA
Padre Nostro che sei nei Cieli
GHIAIE DI BONATE
Ora ci vuole un miracolo! Quarta parte a cura di Alberto Lombardoni
I tre anni che vanno dalla fine della guerra all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana sono per il nostro paese un periodo frenetico, in cui la comunità nazionale si congeda dalla guerra civile e dal fascismo e costruisce faticosamente il suo futuro. Felicità e violenza si mescolano: sono i giorni del ritorno alla pace e alla libertà, delle vendette e della resa dei conti, dei prigionieri e dei deportati che tornano a casa, delle grandi adunate politiche nella rinata democrazia, ma c'è anche una gioiosa febbre di divertimento, la voglia di ballare, la fretta di ricostruire. Una energia vitale che già prepara il boom degli anni a venire. Diari privati e memorie, lettere, rapporti dei prefetti e della polizia, stampa, film e canzoni, conversazioni intercettate offrono un materiale ricchissimo, che permette agli autori di comporre l'appassionante ritratto dal basso degli italiani nel momento della repubblica nascente.
«Le università italiane oggi sono come tagliate fuori del movimento nazionale, senz'alcuna azione sullo Stato che si dichiara essere neutro, e con piccolissima azione sulla società di cui non osano interrogare le viscere. Divenute fabbriche di avvocati, di medici e d'architetti, se intenderanno questa missione della scienza odierna, se usando la libertà che loro è data, affronteranno problemi attuali e taglieranno sul vivo, se avranno l'energia di farsi esse capo e guida di questa restaurazione nazionale, ritorneranno, quali erano un tempo, il gran vivaio delle nuove generazioni, centri viventi e irraggianti dello spirito nuovo».
Il desolante panorama offerto dal crescente numero di edifici sacri abbandonati o destinati agli usi più inconsueti richiama l’attualità della profezia di Nietzsche circa la morte di Dio. Uno sguardo più attento mostra tuttavia come le tematiche religiose (il sacro, il senso della vita e della morte) non scompaiano ma piuttosto si diffondano in maniera capillare e diversificata. Il libro indaga tale andamento mostrando possibili conseguenze a livello sociale, culturale e spirituale. Le nostre società “laiche” sembrano incapaci di affrontare la gran parte delle problematiche odierne: migrazioni, crollo demografico, sfaldamento del tessuto sociale, crisi delle istituzioni e della politica, aumento della solitudine e del male di vivere. Tutto ciò rende improrogabile la ripresa del dialogo tra secolarità e religione. La posta in gioco è la sopravvivenza della nostra civiltà.
Informazioni sull'autore
Giovanni Cucci è laureato in Filosofia all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Dopo l’ingresso nella Compagnia di Gesù ha compiuto gli studi di Teologia a Napoli alla Facoltà S. Luigi e ha conseguito la licenza in Psicologia e il dottorato in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Attualmente insegna Filosofia e Psicologia allo studentato della Compagnia di Gesù a Padova e all’Università Gregoriana di Roma. Collabora alla rivista «La Civiltà Cattolica».
Il volume presenta per la prima volta un quadro comparato della storia delle associazioni di Azione cattolica nel mondo, di cui è ripercorsa, attraverso la competenza di studiosi di respiro internazionale, la parabola in Svizzera, Germania, Austria, Francia, Spagna, Polonia, Italia, Messico e Argentina, inquadrandone gli sviluppi sullo sfondo di due efficaci scenari di contesto generale. Nel complesso, si coglie come lo stesso modello associativo sia declinato in forme peculiari nei singoli Paesi, restituendo un quadro più mosso e più ricco dell’esperienza storica dell’Azione cattolica, dalle rispettive origini fino alla svolta del Concilio Vaticano II.
Svetlana Aleksievic, nota al mondo per i suoi libri sulla seconda guerra mondiale, su Cernobyl?, sulla guerra in Afghanistan, si apre in questa intervista a una dimensione più intima e ci parla dell'amore fra uomo e donna, della ricerca della felicità, del legame che unisce ogni essere vivente, del suo interesse per la gente comune. Con una passione sconfinata per il dettaglio, per i piccoli angoli della storia, Svetlana crea un mosaico di bellezza. Le grandi utopie hanno cancellato interrogazioni più intime e profonde, come ad esempio la domanda sull'amore. Che succede quando l'amore entra nella vita di una persona? È la vita che viene prima di ogni altro pensiero. Perché allora, della vita, si parla così poco?