Chi ha paura dei mostri? Tutti, perché han zanne tremende, artigli affilati, e denti mostruosi di bava bagnati! Ma un topolino passeggia tranquillo nel bosco. Ai mostri, lui, non crede! Il Gruffalò festeggia i suoi 20 anni con questa edizione speciale che contiene fantastici materiali extra: scenario del bosco frondoso; figure dei personaggi; quiz sul Gruffalò, poesie e canzoni; curiosità divertenti; informazioni sull'autrice Julia Donaldson e sull'illustratore Axel Scheffler. Età di lettura: da 3 anni.
«Nessuno sa davvero con esattezza che cosa voglia dire “gnosi” e il termine viene interpretato in modi assai diversi. Alcuni ne limitano radicalmente la nozione, riservandola a un gruppo ristretto di ebrei, cristiani e pagani; altri intendono la “gnosi” come religione universale o come “corrente sotterranea” nascosta di tutta la storia della religione e del pensiero; altri ancora usano il termine per indicare un certo tipo di filosofia della religione».
Christoph Markschies
La limpida introduzione di Christoph Markschies alla gnosi traccia un quadro complessivo e aggiornato di un fenomeno non semplice da circoscrivere.
Con queste pagine lucide e argomentate, Christoph Markschies intende fare chiarezza intorno al concetto di «gnosi» – in greco «conoscenza» – delineando le principali questioni a esso collegate e proponendone un modello fondato su elementi condivisi da buona parte degli studiosi e corrispondente a quello di numerosi teologi cristiani, così come di pensatori non cristiani, dell’antichità. Il suo discorso si dipana quindi intorno alle diverse tipologie di fonti, alle prime forme di gnosi, alle grandi scuole e al manicheismo, fino a seguire percorsi di indagine che portano al presente e agli aspetti chiave del dibattito attuale.
Completano il volume una tavola cronologica e una bibliografia ragionata.
Christopher Seitz affronta la prima parte del libro di Isaia con particolare attenzione alla prospettiva teologica in un tempo di decadenza etico-religiosa e di drammatiche vicende politiche. Paul D. Hanson esamina invece il testo dei cosiddetti Secondo e Terzo Isaia, fornendo preziose intuizioni sulla crisi della comunità ebraica nella difficile seconda metà del VI secolo.
Troppo spesso trascurati, i libri dei cosiddetti profeti “minori” sono pieni di tesori nascosti anche per l’oggi: James Limburg sottolinea la loro attualità e la portata della Parola di Dio per il mondo contemporaneo; Elizabeth Achtemeier intende riscoprirne la modernità rispetto all’annuncio e la missione della chiesa e in rapporto agli scritti neotestamentari.
Le prime traduzioni dei vangeli non possono essere pensate solo come un arcaico serbatoio di varianti testuali. Occorre vedere in esse anche una testimonianza del modo in cui le più antiche comunità cristiane hanno recepito la Buona Novella. Infatti, se le prime comunità hanno prodotto le proprie traduzioni, si può pensare che l’abbiano fatto per usarle durante le liturgie, per la preghiera e per lo studio. La domanda è: tali traduzioni – se paragonate al testo greco – fornivano ai lettori la stessa immagine di Cristo, degli Apostoli, e degli altri personaggi del racconto? Hanno trasmesso lo stesso messaggio del testo originale? Oppure l’hanno modificato? Questa domanda ha generato lo studio presentato in questo volume. Il cuore del volume è costituito dalla presentazione di circa 400 casi in cui il testo della Vetus Syra di Matteo si discosta dall’originale greco. Si cerca di trovare la causa e la genesi di queste differenze. In alcuni casi più importanti si descrive l’influsso che tale discostamento ha esercitato sul testo dell’intero Vangelo di Matteo della Vetus Syra.
Un regreso a la centralidad del fundamento bautismal para la vida de discipulado y de servicio.
El bautismo es la fuente del ministerio presbiteral: de ser bautizado se origina el “servicio" a la comunidad, no el “poder" sobre ella. Este es el asunto del que trata este libro: el sacerdote no es el “jefe" al que los bautizados se sientan subordinados, sino que debe sentirse destinado al sacramento del orden para servir a los bautizados, porque, antes que nada, él también lo es.
Los repetidos escándalos en la Iglesia, que últimamente han salido a la luz, han puesto en el punto de mira el ministerio ordenado y han minado la fe tanto del "pueblo de los creyentes" como del "pueblo de los alejados". Lo más inquietante es darse cuenta de que para algunos clérigos es más fundamental e importante su identidad “sacerdotal” que su radical identidad bautismal. Parece que, a fuerza de gestionar el “bautismo de los otros”, a veces el presbítero corre el riesgo de olvidarse del propio.
Desde el comienzo de su pontificado, Francisco ha puesto nuevamente en el centro el bautismo como base ineludible de cualquier otro llamamiento en la vida de los discípulos. Este regreso a la centralidad del fundamento bautismal representa el lugar fontal de la vida de discipulado y de servicio en la Iglesia.
Annuario di Letteratura Cristiana Antica e di studi giudeoellenistici. Rivista del Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la tradizione alessandrina.
Gli autori di questo breve saggio hanno pensato di approfondire un aspetto a prima vista minoritario della vasta letteratura di Walter Benjamin (1892-1940), il frammento Kapitalismus als Religion del 1921, che negli ultimi anni ha suscitato però un vasto dibattito tra i suoi studiosi. Si tratta di poche pagine, dense, per certi aspetti criptiche, che presentano una tesi originale. Il capitalismo è a tutti gli effetti l'equivalente di una religione; anche se vi mancano i tratti delle fedi tradizionali, si fa interprete del disagio umano provato di fronte a una imprevedibile metamorfosi dell'essere sociale, da cui emerge il senso inquietante della colpa che non prevede espiazione. Della religione eredita le angosce, i turbamenti, gli incubi diurni e notturni, ma non riesce ad usufruire di quei conforti che essa promette invano.
Cosa sanno, gli italiani, della Polonia? Ciò che raccontano i media, oltre a una specie di leggenda agiografica sulla caduta del comunismo e un buon numero di stereotipi. Del resto, la lingua polacca è un muro tanto impenetrabile quanto lo era la «cortina di ferro». Roberto Marchesini, profondo conoscitore di quel paese, ci guida alla sua scoperta attraverso una serie di articoli (pubblicati o inediti) che descrivono la Polonia a trecentosessanta gradi. Con un’interpretazione tanto originale quanto documentata sulla caduta del regime socialista che, nel trentesimo anniversario dell’evento, potrà dargli una luce nuova. A corredo del volume il lettore troverà una breve guida, utile per affrontare un viaggio alla scoperta di quel meraviglioso paese.