Il volume raccoglie in antologia circa centocinquanta lettere dall'Epistolario di dom Columba Marmion, scritte tra il 1881 e il 1923, anno della morte. La lettura di queste pagine mostra una vitale esperienza spirituale intessuta di relazioni autentiche, di passione per la vita concreta, di interesse per la storia, di preoccupazione per gli eventi molteplici che punteggiano la quotidianità degli interlocutori del nostro monaco. Nella costanza quotidiana e ordinaria con cui scrisse le sue lettere, giorno dopo giorno - anche in mezzo alle fatiche del lavoro e ai disagi della guerra - Marmion consegnò ai posteri un messaggio spirituale che si offre ancora vivo e fresco all'uomo di oggi, rispondendo alla sua domanda di una spiritualità non avulsa dalla realtà, non disinteressata ai problemi della vita, e di una Chiesa madre e vicina, abitata da uomini di vera sapienza.
Questo sussidio, attraverso la lettura della parola di Dio e del Magistero della Chiesa, propone una meditazione sui doni dello Spirito Santo e offre un cammino di preparazione alla solennità della Pentecoste e alla celebrazione del sacramento della confermazione.
Nasser, ha lasciato l'Egitto dove, senza lavoro e nella morsa della corruzione non avrebbe avuto molte prospettive, e cerca di dare una svolta alla sua vita. Dopo varie disavventure, passando prima per la Grecia e poi per l'Albania, da clandestino approda in Italia. Impara un mestiere e si migliora giorno dopo giorno. Riesce a instaurare un bel legame con un anziano ristoratore, burbero per i più e forse anche un po' prevenuto nei confronti degli stranieri, ma Nasser non disdegnando il necessario apprendistato; diventa socio di Piero e nel giro di pochi anni trasforma i suoi investimenti. Oggi è proprietario di tre pizzerie e aiuta altre persone meno fortunate di lui. Nella sua esperienza, fiducia e speranza si sono unite a una profonda spiritualità dove la presenza di Dio ha giocato un ruolo importante.
Il testo presenta 144 tracce di preghiera. Ogni traccia richiede un breve impegno quotidiano ed è articolata secondo uno schema fisso, che rende ogni preghiera facilmente praticabile: una breve introduzione; una definizione del tema che si prende in considerazione; una richiesta al Signore rispetto al tema enunciato; l'approfondimento del tema della preghiera attraverso alcuni punti particolari; una conversazione finale con il Signore. Il libro raccoglie la sfida dell'imparare a pregare nella consapevolezza che normalmente non sappiamo pregare anche se magari ci abbiamo provato diverse volte.
Il testo narra il martirio dell'apostolo Paolo e si dispiega nell'intreccio di due fili: uno storico-narrativo e l'altro teologico-meditativo. La narrazione avvicina con l'immaginazione e l'affetto alla concretezza semplice, ma coinvolgente, ai luoghi, alle persone, alle storie che Paolo incontra nel suo viaggio e dà colore e sapore alla sua biografia e quindi a ciò che il Signore ha voluto operare attraverso l'apostolo. La meditazione teologica che egli stesso ci fornisce nel suo epistolario e che ricaviamo dagli scritti di Luca dà un senso e un ordine a ogni dettaglio concreto. Per far ciò ci si avvale di una base di studi specialistici recenti e di fonti, ma la resa è tendenzialmente lineare e accessibile a tutti.
Il racconto della storia entusiasmante di dieci santi d'Europa: Benedetto di Norcia; Cirillo e Metodio; Brigida di Svezia; Caterina da Siena; Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein); Giorgio di Lidda; Nicola di Mira; Giovanna d'Arco; Tommaso Moro; Teresa d'Avila.
Un tema difficile da affrontare con ragazzi e adolescenti: la libertà. Per trattarlo attraverso il teatro e la musica, riproponiamo questo lavoro di Tonino Lasconi, scrittore esperto nella formazione nella fede, specie dei ragazzi. “Liberi liberi” è spettacolo con sei canzoni, ma anche un percorso di ricerca, per scoprire insieme che la libertà non è fare tutto ciò che ci pare e piace, ma che le persone veramente libere sono quelle che dedicano la vita alla conquista del bene proprio e degli altri. Un’occasione per riflettere in gruppo e individualmente; un modo per fare catechesi utilizzando l’attività teatrale.
• Sei canzoni e relative basi musicali.
• Copione, testi e spartiti dei brani (52 pagine).
TITOLI BRANI
Voglio la libertà - Chi pecora si fa - Libera - Libertà non ce n’è - Che cos’è la libertà - Liberi liberi - Basi musicali delle canzoni.
Tonino Lasconi. Sacerdote parroco e notissimo autore di libri dedicati al mondo della formazione dei ragazzi e di tutti coloro che vogliono crescere nella fede. Con il suo stile immediato egli si rivolge con efficacia sia agli educatori sia agli stessi giovani e giovanissimi.
Una lectio divina popolare dedicata alla seconda parte del Vangelo di Giovanni, nel segno dell'amore di Cristo che è amore fino all'estremo, capace di vincere la morte.
Preghiere per una tavola fraterna. Momenti di lode e di benedizione davanti al cibo quotidiano, per riconoscere che tutto è dono del Signore.
«C'è una sfida nelle Beatitudini. È la nota della gioia: beati! La gioia della fiducia in Dio e, insieme, la gioia del servizio, non della conservazione di sé. Al cuore delle Beatitudini c'è la convinzione che l'uomo è fatto per donarsi».
I conflitti possono bloccare, paralizzare, ferire. Ma possono anche far progredire. Controversie in famiglia, ma anche dissidi all'interno di comunità più ampie possono essere risolti in maniera positiva per tutte le persone coinvolte. Facendo ricorso a esempi concreti, Anselm Grün illustra strategie di soluzione, sostenute dalle conclusioni a cui si è giunti in psicologia e nella ricerca sulla gestione dei conflitti.
Se un paziente dice al terapeuta: «la luna è fatta di formaggio», e il terapeuta risponde: «la luna e il formaggio sono gialli entrambi», stiamo ascoltando le parole di una rivoluzione ermeneutica e clinica.
A darle inizio è stato, molti anni fa, uno dei più acuti terapeuti della Gestalt, Isadore From, quando intuì come i pazienti che usano un linguaggio borderline – perché il linguaggio è la dimora del contatto – non attendano dal terapeuta una definizione, un’interpretazione o, peggio ancora, una correzione della loro esperienza, bensì solo una rispettosa, illuminante ‘traduzione’. Tradurre vuol dire riconoscere e accogliere la diversità e la dignità dell’altro. L’intuizione di allora, approfondita a livello teorico e sperimentata in lunghi anni di pratica, è diventata un preciso, innovativo modello di cura – la traduzione gestaltica del linguaggio borderline – che viene presentato a livello di paradigmi e di verbatim. Nel serrato, concreto e critico dialogo con gli altri approcci (da Gabbard a Kernberg, dall’empatia alla mentalizzazione), emerge la novitas del modello elaborato dall’Istituto di Gestalt Therapy GTK.
Il ‘giallo’ di From che connette luna e formaggio connette anche terapeuta e paziente nella loro umile e ostinata ricerca di verità nel e del contatto.