Come le folle, come le donne al Calvario, ora non rivolgiamo l’attenzione alle nostre sofferenze, per quanto gravi possano essere, perché c’è una sola via crucis: quella di Gesù.
Meditazioni di Padre Serafino Tognetti, sacerdote e monaco della Comunità dei figli di Dio fondata da don Divo Barsotti
Una guida per la preghiera della Via Crucis. Giovanni, il discepolo che Gesù amava, insieme a Maria Maddalena, seguono Gesù per tutta la sua passione. Il loro dialogo fa meditare sulle sofferenze del Signore e ci aiuta a seguirli sulla via dolorosa.
La Via Crucis di Gesù e la Via Crucis di Santa Maria, non sono un "cronos", cioè l’evento di un momento particolare della loro vita terrena, che si perde nel tempo, ma sono un "Kairos" di Dio, cioè la loro Via crucis rappresenta una "costante" in tutta la vita di Gesù e di Maria Santissima.
Una iniziazione alle vie della preghiera: della preghiera personale e, soprattutto, della preghiera liturgica, ecclesiale. Una iniziazione alla verità perché la preghiera - e il suo vertice, l'eucaristia - è il luogo epifanico della verità: Dio si rivela in tutta la luce della sua gloria, e cioè del suo amore e l'uomo, in tutta la sua notte, e cioè in tutta la sua indigenza di amore, non si nasconde. Dio e l'uomo si incontrano nella verità. Non è lo storico della preghiera e della liturgia a parlare in questo libro. Ma l'uomo di fede - lo avverti in ogni pagina -. Un uomo che prega, che abita incessantemente la preghiera. Un uomo che partecipa regolarmente e appassionatamente al culto della Chiesa, che lo vive con tutto il suo essere. Che lo vive estasiato. E che quindi può iniziarti, da teologo - «è teologo chi prega», ci ricorda Evagrio - al suo mistero. Solo chi ha "patito" le cose divine può diventare guida al mistero, mistagogo. Evdokimov ti prende dunque per mano e piano piano ti conduce - anche con l'apparato storico e patristico delle sue conoscenze - nella fornace di fuoco dell'eucaristia. Lì dove fai esperienza del Regno che è già venuto, che sempre viene e che verrà.
Il testo presenta l’eucaristia come struttura e criterio del discernimento cristiano. Attraverso l’analisi dei singoli momenti della celebrazione - dall’umile riconoscimento della propria condizione all’ascolto della Parola, dall’obbedienza della fede all’amministrazione dei talenti, fino alla comunione ecclesiale - emerge un metodo concreto per orientare le decisioni fondamentali dell’esistenza. L’autore mostra come la messa non sia solo rito, ma forma della vita spirituale: un processo che educa a leggere la realtà, a rispondere agli appelli dello Spirito e a conformare le scelte alla logica del Vangelo.
Il sabato santo è il giorno del grande silenzio: le chiese spoglie, il tabernacolo vuoto, l’attesa che sembra sospendere il mondo. Dio sembra aver abbandonato l’uomo, non volergli rivolgere più la parola. In questo silenzio, Cristo discende nello šĕʾôl per raggiungere gli «spiriti imprigionati» (1Pt 3,19), che attendono la luce nella notte fonda dell’ombra di morte. Il testo guida il lettore dentro un mistero spesso dimenticato, intrecciando Scrittura, padri della chiesa e tradizione liturgica. Ne nasce una meditazione intensa, che restituisce al sabato santo la sua forza originaria: il punto in cui la speranza si riaccende e la vita nuova incomincia.
Il presente libro intende offrire ai fedeli laici, in particolare a coloro che svolgono un qualche ministero liturgico, catechistico o formativo, un semplice strumento atto a comprendere il perché e il senso della liturgia e rispondere alla questione fondamentale del perché si celebra e di che cosa accade nel momento celebrativo. Molti, infatti, sono preoccupati di capire come fare una buona celebrazione e come disporsi interiormente per avere una partecipazione fruttuosa ai santi misteri. Molto meno, invece, sono interessati a comprendere il motivo per cui celebriamo, per quale ragione la liturgia – in particolare quella dei sacramenti – è così importante e determinante per poter accedere al dono della salvezza, e sul perché non possiamo fare a meno del rito per entrare in rapporto vero e reale con il mistero pasquale di Cristo.
La storia ci consegna un sacramento che in diverse epoche, a più riprese, è andato in crisi nella sua forma rituale. Il suo mutare e il suo risorgere in “forma” nuova confermano comunque quanto sia fondamentale la dinamica rituale nei processi di riconciliazione – seppure i credenti in ogni tempo siano costantemente tentati di immaginare una sua rimozione, in favore di una riconciliazione senza mediazioni. Anche la stagione attuale si inserisce in questa lunga vicenda: sembra che l’attuale Ordo paenitentiae con fatica riesca a sostenere il processo di riconciliazione dei fedeli cristiani. Questa percezione si inserisce in un dibattito culturale universale, in cui si riflette e si discute con passione “persin drammatica” sul modo di riparare al male. Il tema liturgico, dunque, si apre a questioni culturali, filosofiche, storiche e finalmente teologiche e sistematiche. Un tasto dolente.
I formulari di preghiera per varie necessità del Messale Romano hanno come oggetto l’uomo e le sue necessità nell’hodie della Chiesa. Questi formulari custodiscono un tesoro eucologico non indifferente che si compone di orazioni antichissime, ma anche di orazioni che hanno subìto modifiche nel corso dei secoli e plasmate dalla teologia del Concilio Vaticano II. La Chiesa prega per i problemi vitali del nostro tempo (lex orandi / lex credendi) e nel fare ciò si lascia formare dalla liturgia, conformandosi a Cristo, Signore e maestro, nel servizio dei fratelli (lex vivendi). Del Messale Romano questa sezione risulta da sempre la più nuova, ma anche la meno conosciuta. Il percorso che questo testo permette di fare è quello di riscoprire anzitutto le fonti delle orazioni e poi approfondire i temi in essi contenuti, avendo come riferimento le Costituzioni conciliari che le hanno ispirate, specialmente Lumen gentium e Gaudium et spes. Dallo studio di queste orazioni emergerà chiaramente la vitalità di una Chiesa che sa riconoscere i segni dei tempi, in quanto è sacramento di salvezza e di unità, presente e operante nella vita (LG 31, 33) e nei problemi vitali di ogni tempo (GS 46).
Il "Rosario per i bambini nati al cielo" è un sussidio di preghiera e meditazione profondo e delicato, nato per dare voce a un dolore spesso vissuto nel silenzio: la perdita di un figlio durante la gravidanza o nei primi istanti di vita. Il testo è un cammino di consolazione e guarigione spirituale. Attraverso la recita del Rosario, arricchita da meditazioni specifiche per ogni mistero, l’opera invita a contemplare il mistero della vita e l’infinità della misericordia divina. Chiude il libro la sezione "Il battito dell’eternità": una riflessione che affronta temi cruciali come la dignità del concepito quale persona umana fin dal primo istante, il superamento dell’ipotesi del Limbo e la bellezza del "battesimo di desiderio e d’amore". Il volume si pone come un "faro di luce" per chi attraversa il buio del lutto, offrendo la speranza certa che ogni bambino nato al cielo vive per sempre nella luce di Dio.
Nel battesimo ogni credente diventa anima, cristo e sposa: unico e irripetibile, consacrato nello Spirito, chiamato alla comunione sponsale con il Signore. In queste pagine, p. Ottavio De Bertolis guida a riscoprire la bellezza di questa identità attraverso un cammino semplice e profondo: rinnovare le promesse battesimali, lasciarsi formare da Maria, entrare nel Cuore di Cristo fino a condividerne l'amore pasquale. Un itinerario per tutti, capace di rinnovare la vita spirituale e la gioia della fede. Prefazione di Angelo De Donatis.
In un volume elegante e raffinato di quasi 600 pagine presentiamo i commenti a tutti i Vangeli dell'anno liturgico tratti dal Magistero di Papa Benedetto XVI. Diviso per festivi A-B-C, solennità, feste e memorie, feriali del Tempo Ordinario. In conclusione, l'indice omiletico e dei nomi notevoli. Prefazione di Angelo Comastri.