Il libro ripercorre la vita di don Francesco Bonifacio (1912 - 1946), fino al suo martirio. Egli visse tutti i terribili drammi del secolo breve che sconvolsero l'Istria e la Venezia Giulia: la guerra, l'armistizio, l'annessione al Terzo Reich, la liberazione dal nazifascismo e la presa del comando in Istria da parte dei cosiddetti Poteri Popolari, cioè i comunisti della nuova Jugoslavia. Don Francesco Bonifacio rimase tra la sua gente sempre, testimoniando la sua fede limpida fino al suo crudele assassinio: l'11 settembre 1946 infatti , a soli 34 anni, don Bonifacio scomparve per sempre. Il 3 luglio 2008 papa Benedetto XVI lo proclama beato riconoscendo il suo un vero martirio in odium fidei.
Qual era il segreto di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni, aperto, gioviale, sportivo, abile alpinista, impegnato politicamente, esempio di freschezza, gioia di vivere e grande generosità verso i più poveri? L'indissolubile connubio fra la fede e la vita, tra l'accoglienza del Vangelo e l'azione concreta nei diversi ambiti della realtà. Pier Giorgio era infatti convinto che la fede debba confrontarsi con tutto l'arco dell'esperienza umana, senza steccati, negli ambienti in cui si vive. «Un modello che può insegnare qualcosa a tutti» lo definì Filippo Turati, stupito perché «ciò che si legge di lui è così nuovo e insolito che riempie di riverente stupore anche chi non condivide la sua fede».
A Xavi, da bambino, è stata diagnosticata una malattia degenerativa incurabile che gli ha causato una progressiva disabilità. Ora è costretto su una sedia a rotelle e ha bisogno di aiuto per ogni cosa. Anche solo per bere un sorso d'acqua. Xavi sa che la sua malattia è progressiva. Sa che cosa significhi. È consapevole di come andrà a finire. Ma lo racconta con straordinaria serenità e generosità. E non senza un pizzico di umorismo, ci invita a essere ottimisti, allegri e a vedere sempre il bicchiere pieno. Queste pagine offrono un potente sguardo nel profondo di sé a cui Xavi accompagna uno sguardo continuo verso l'esterno, verso chi è attorno, vive con lui e popola le sue giornate per rinvenire in questa condivisione, in questa reciprocità di sguardi buoni e presenti, le ragioni di un'esistenza che vale la pena vivere, nonostante tutto.
Fuoco e Misericordia offre un itinerario spirituale che ci conduce nel mistero del Sacro Cuore di Gesù, rivelazione dell'Amore divino e risposta al grido dell'uomo moderno. Una riflessione che spazia dalla teologia alle devozioni, dando eco alla voce dei mistici e dei santi, concepita non solo per chi vive una fede matura, ma anche per chi ne custodisce una scintilla nascosta o è in ricerca di un senso autentico. Nel Cuore trafitto di Cristo, centro ultimo e rifugio per ogni persona, si riscopre il calore di un Amore che accoglie la fragilità senza giudicare, la forza consolatrice che sostiene nelle prove, e la fiamma divina capace di riaccendere la speranza e una vita piena. Una lettura capace di parlare all'animo inquieto degli uomini e delle donne di oggi, invitando alla trasformazione interiore.
4 storie tenere e divertenti per imparare a usare il vasino, abbandonare il ciuccio, non avere più paura del buio e lavarsi da soli... insomma, diventare grandi in compagnia di Lupetto. Il cofanetto contiene i volumi: Lupetto usa il vasino, Lupetto vuole il ciuccio, Lupetto ha paura del buio, Lupetto si lava da solo. Età di lettura: da 3 anni.
Alberto Mello rilegge il terzo e il quarto libro della Bibbia con la scrupolosa adesione di un esegeta moderno e li interpreta convinto che la Scrittura riceva il suo vero senso in una lettura simbolica e spirituale. Il libro dei "Numeri" e del "Levitico" sono incentrati sulla santità di Dio, che si definisce certo come trascendenza, separazione, alterità, ma soprattutto, in maniera positiva, come potenza vitale e come esigenza morale. Questo libro fa seguito ai due precedenti sulla Genesi e sull'Esodo - dal titolo "Il Dio di Abramo" e "Il Dio degli Ebrei" - pubblicate in questa stessa collana.
In questo libro trovate l'ultimo Molari. La sua intensa riflessione teologica: profonda, gioiosa, aperta al confronto con la cultura contemporanea e soprattutto con l'evoluzione della scienza e la scienza dell'evoluzione Troverete una salda linea di continuità nel coraggio di pensare la fede da credenti adulti, capaci di rendere ragione della loro speranza e aprirsi a quanto di giusto, di bello e di buono, può venire dal mondo grande, in ogni angolo del quale soffia, libero e leggero, il vento dello s/Spirito.
Una visione della vita e della fede che invita a far fiorire in noi la fiducia nella forza buona che chiamiamo Dio, che da un senso e una destinazione alla nostra esistenza.
L’8 settembre 1943 segna una profonda cesura nella storia d’Italia. Quel giorno rappresenta il tempo della scelta: l’implosione del regime fascista e il crollo delle istituzioni costringono gli italiani a confrontarsi con la propria responsabilità. Alcuni scelgono di combattere al fianco degli angloamericani, altri si astengono. Questo libro esplora il tentativo di ricostruire un esercito tra coloro che rimasero fedeli a Mussolini. Attraverso una rilettura della storia dell’esercito di Salò, dalla sua formazione alla sua sconfitta, si mettono in luce le contraddizioni di una società in crisi e si analizzano il consenso e la violenza del fascismo, contribuendo a una comprensione più profonda di questo periodo.
Il volume è frutto di un progetto di ricerca volto a offrire una storia «altra» delle università italiane durante il Ventennio fascista, facendo emergere la quotidianità di quelle istituzioni attraverso l'indagine condotta sugli archivi e, in particolare, su quelli universitari. Ne è scaturito un panorama che da Trieste a Palermo, fino a lambire l'esperienza coloniale, narra di un vissuto non sempre in linea con le indicazioni imposte dall'alto, offrendoci il quadro complessivo degli atenei italiani durante il regime, colti, concretamente, nella vita di ogni giorno, con riferimento a tutte le componenti della comunità accademica, verificandone l'adesione progressiva (o il grado di adesione) al fascismo. E ciò in linea con i più recenti orientamenti storiografici che sempre con maggiore convinzione tendono a cogliere il volto plurale e multiforme delle esperienze locali durante il Ventennio, al punto di parlare di fascismi.
Nella società dell’effimero, della velocità, dell’iperconnessione accade che si avverta la necessità di assentarsi da sé, di ritrarsi dalle richieste spasmodiche di efficienza dove la prestazione si fonde con l’azionismo e dove la parola scivola nella mera necessità di richiesta di contatto. Una ricerca d’impersonalità permeata dalla volontà di non concedersi più, se non sotto una sembianza neutra. Nel difficile sforzo di essere sé, molti individui preferiscono “fare il morto”, prendersi un periodo di vacanza dalle sollecitazioni di una società spettrale, vivere al minimo, come fossero degli eremiti del XXI secolo. In questo saggio, l’Autore descrive le varie forme di fuga da sé o blancheur che possono accadere a causa di un lutto, una separazione o in seguito a un licenziamento. Per non dire dei dolorosi annullamenti di sé quali la depressione, il burnout, il deficit di attenzione per arrivare a quell’intorpidimento progressivo che si chiama Alzheimer, e che è una fuga senza ritorno.
Questo libro parte, motivandolo, dall’assunto che Tommaso sia un pensatore radicalmente e coerentemente teocentrico e sviluppa su un piano storico-critico l’idea che la sua dottrina della predestinazione sia dottrina della creazione. La tesi che si attribuisce a Tommaso è quella di un ordine morale del mondo finalizzato, al pari di quello metafisico, alla manifestazione della gloria del Creatore. Rimessa al centro della sua riflessione, questa tesi sembra restituire al pensiero di Tommaso e al finalismo teologico che lo sostanzia una impressionante coerenza logica e speculativa, capace di intersecare con mirabile sistematicità Aristotele e Vangelo, metafisica ed escatologia.