Il primo dei tre racconti di questo volume, "Giorni aperti" (scritto nel '40), ha per protagonista un giovane soldato alle prese con l'esperienza della guerra: una situazione vissuta con terrore ma anche come un'avventura, con il gusto picaresco di una scommessa sulla scoperta della vita. "Labirinto" (composto durante la guerra) racconta la crudele caccia fratricida che conclude la fuga verso la salvezza di quattro partigiani. In "Il gelo della mattina" (che risale invece all'immediato dopoguerra) vediamo infine un uomo costretto a confrontarsi con l'ineluttabile, la morte della moglie, combattuto tra la propria viltà e un opposto sentimento di pietà, tra l'agitarsi di desideri inconfessabili e il peso del rimorso.
Storia di Venezia dalle origini a oggi. La grande storia di una città unica al mondo, nata prima dalle mani di pescatori ex contadini e poi da profughi, in quella Laguna che la renderà inespugnabile. Case sull'acqua come non s'era mai visto: calli, campielli e poi palazzi sontuosi, una piazza e una Basilica che tutto il mondo vede e ama. Undici secoli di storia, un'originale repubblica aristocratica, la ricchezza dal commercio sui mari, l'arte del governare e del bel vivere... Paolo Scandaletti ci accompagna nella millenaria storia di Venezia.
La disoccupazione ha oggi carattere strutturale, ha origine nelle nuove forme di cambiamento tecnologico ed è tendenzialmente irreversibile. Nella economia e nelle società di oggi ci sono disoccupati che una eventuale crescita della produzione di merci non riassorbirà, mentre contraddittoriamente ci sono bisogni sociali insoddisfatti. C'è a un tempo spreco e penuria. Secondo l'autore, constatata l'insufficienza delle politiche keynesiane, la soluzione del problema "troppe merci, poco lavoro" va cercata anche al di fuori della parte mercantile dell'economia e della società. In particolare bisogna che lo Stato, facendosi carico di quello che i privati non fanno, metta in moto lavori concreti che producano valori d'uso e producano servizi di cui c'è bisogno.
Preziosa Firenze
Autore: Giancarlo Gasponi
Editore: Euroedit S.r.l.
Introduzione di Giorgio Saviane
Testo di Marcello Pacini
144 pagine formato 24x30 cm
97 foto a colori a piena pagina
Custodia rigida stampata e plastificata
Storia e Tesori della città d'arte per eccellenza, culla del Rinascimento. Un itinerario emozionante nel tessuto urbano più fitto di opere d'arte che vi sia al mondo.
ISBN-13: 9788886147101
La guerra civile in Colombia, ossia la guerra più lunga d'Occidente, s'è conclusa quasi in sordina il 24 novembre 2016. Il libro racconta l'ieri e l'oggi di quel martoriato Paese, in bilico tra conflitto e pace, attraverso le voci di tre sopravvissute. Tre donne - metafora di molte, molte altre - che la guerra non è riuscita a uccidere, nel corpo e nello spirito. È la forza vitale a unirle al di là delle vicende e delle barricate su cui la brutalità del conflitto le ha collocate. Quella forza che le fa camminare, ferite e sanguinanti, a passi piccoli ma ostinati, verso il domani.
Da giovane e irrequieto monaco nella Napoli del Cinquecento, attraverso varie peregrinazioni in Europa, sino alla prigione del Papa, a Roma, dove finisce la sua vita, Bruno viene elaborando un pensiero che sconvolge la visione medievale del mondo. Una vita avventurosa, fatta di fughe, viaggi, studi, di dispute e conflitti filosofici coi contemporanei, lo porterà a un rovesciamento radicale di convinzioni millenarie. Egli arriva a considerare la Terra, non più centro dell'universo, ma parte di infiniti mondi, annientando alla radice la visione dell'uomo padrone del creato, e della Chiesa come sede suprema di questa centralità cosmologica. Ma riportando l'uomo alla sua finitezza e marginalità, egli lo libera dalle catene di una Autorità suprema, cui è chiamato a ubbidire, e lo mostra dentro l'infinita rete che lega tutti i viventi fra loro, soggetto al processo di sempiterna trasformazione che investe ogni cosa. Sullo sfondo delle avventure di Bruno appare un'Italia che dopo gli splendori del Rinascimento si avvia a un declino secolare, mentre le antiche Repubbliche, come quella di Venezia, ripiegano davanti all'avanzare dell'economia-mondo dischiusa dalla via atlantica.