Questo celebre libro del teologo francese Jean Daniélou, apparso in edizione originale nel 1956, costituisce una vera teologia missionaria, aperta e dialogante. Ricorda infatti a tutti che esiste una quantità di figure straordinarie – personaggi né ebrei né cristiani, apparentemente estranei all’alleanza di Abramo e di Cristo – che popolano quel grande e supremo ‘martirologio’ in cui sono registrati, accanto ai «144.000 di ogni tribù dei figli di Israele», anche tutti i membri della «moltitudine immensa e innumerabile di ogni nazione, razza, popolo e lingua».
Il classico volumetto sui salmi del grande monaco e scrittore di spiritualità, edito per la prima volta nel 1956 e da allora sempre ristampato, ci ricorda che "quando veramente facciamo dei salmi la nostra preghiera, quando realmente li preferiamo ad altri metodi ed espedienti, facciamo sì che Dio preghi in noi con le sue stesse parole. Ed è allora che penetriamo sul serio il senso dei salmi. Ed è proprio allora che essi diventano la nostra preghiera d'elezione".
La parola dialogo nel confronto tra religioni e in particolare con l'Islam attende di essere liberata. Troppi condizionamenti inespressi o latenti incrostano oggi il tema del "dialogo" tra culture e religioni diverse, cos' da renderlo talmente ambiguo da doverlo sostituire o precisare ogni volta nelle modalità e nei contenuti. E' la tesi, quanto mai drammatica e attuale, del libro che offre una riflessione densa di contenuti e preziosa di indicazioni che non fa concessioni ai luoghi comuni dell'editoria religiosa e a quelli più gridati del giornalismo d'assalto. Il lettore che vorrà misurarsi con l'effettiva situazione del "dialogo interreligioso" potrà restarne sorpreso e disorientato, ma sarebbe una crisi salutare che spingerà verso una visione più realistica e matura. Si può cominciare a dialogare solo quando sono chiari i presupposti e definite le inconciliabilità delle rispettive posizioni, così che la comunicazione degli interlocutori è sollecitata a cercare con determinazione e ponderatezza uno scambio di idee leale, disposto a rivedere ciò che è stato equivocato o dimenticato e che può diventare terreno di costruzione per un confronto equo, informato e aperto al dialogo.
Il Trattato della contemplazione divina di Tommaso di Gesù (1564-1627), teologo carmelitano di ispirazione teresiana, è un testo molto interessante perché affronta i temi propri della mistica all'interno della tradizione carmelitana e tomista nel Seicento. Quest'edizione del Trattato della contemplazione divina, prima traduzione italiana con introduzione e note, recupera le fonti teologiche e filosofiche antiche e medievali ponendo al centro la riflessione sulla contemplazione acquisita quale momento significativo del percorso mistico. Il testo si presenta attuale poiché permette al filosofo, al teologo ma anche alla persona spirituale di incontrare il peculiare linguaggio della mistica e di essere messo a parte di un itinerario che nei suoi diversi gradi sollecita quel mistico che è nascosto in ogni uomo e che può trovare in questo testo un mezzo per essere risvegliato.
Un libro a caratteri grandi per aiutare la lettura in tutte le situazioni di difficoltà. Una raccolta di tutte le preghiere del cristiano con una breve sintesi dell’insegnamento di Gesù. I testi scandiscono le ore del giorno e accompagnano le varie circostanze della vita.
Il libro è ordinato in otto sezioni:
* Preghiere quotidiane: mattino mezzogiorno e sera
* Preghiere per i Sacramenti della Confessione e della Comunione
* Preghiere al Padre
* Preghiere al Figlio
* Preghiere allo Spirito Santo
* Preghiere alla Santissima Trinità
* Preghiere alla Madonna e a san Giuseppe
* Preghiere per le varie necessità della vita
Nell'appendice troverete anche la sintesi dell’insegnamento di Gesù tramite 81 definizioni catechistiche tratte dal volume: Spiegazione facile della dottrina cristiana e le verità fondamentali e le norme di vita cristiana.
Piemontese (1896-1948), religioso della Società San Paolo, formò molti discepoli per annunciare il Vangelo con un appropriato uso dei mezzi di comunicazione.
La collana "Atti e Documenti" avviata nel 1980 a cura del Pontificio Comitato di Scienze Storiche ospita studi su tutti gli ambiti della Storia della Chiesa, dall'Antichità al Medioevo, sino all'Età Moderna e Contemporanea. All'interno del presente volume sono contenuti i risultati dei lavori del Convegno internazionale su "Costantino il Grande. Alle radici dell'Europa" organizzato dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche - in collaborazione con alcune delle più prestigiose istituzioni milanesi come la Biblioteca Ambrosiana, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Università Statale di Milano - e svoltosi nella Città del Vaticano dal 18 al 21 aprile 2012. La ricorrenza del 1700° anniversario della battaglia di Ponte Milvio e della conversione di Costantino ha generato numerose iniziative scientifiche che, in Italia e all'estero, hanno inteso riprendere la "svolta" epocale segnata dall'adesione al cristianesimo dal rappresentante del vertice del potere imperiale di Roma. La riflessione su Costantino proposta da questo volume è importante non solo per operare una valutazione sulla vita di un personaggio chiave nella storia dell'Europa e di Roma ma anche per riportare alla memoria il milieu culturale e religioso nel quale le sue idee sono cresciute e si sono sviluppate, analizzando così le conseguenze che le scelte imperiali ebbero sulla polis e sulla diffusione del cristianesimo.
Il volume contiene i discorsi e i messaggi che i Pontefici hanno rivolto al mondo dello sport dal 1903 ad oggi. Lo scopo dei curatori dell'opera Antonella Stelitano, Alejandro Mario Dieguez e Quirino Bortolato - è fornire la visione che la Chiesa ha avuto dello Sport durante l'ultimo secolo; visione fondata sulla centralità dell'uomo, il rispetto della sua dignità, la sua crescita completa, la sua educazione e il suo rapporto con gli altri al fine di evidenziare quel valore di universalità che rende il messaggio sportivo uno strumento di promozione di valori come la fratellanza, la solidarietà e la pace. Oltre alla "pastorale sportiva" di ogni Pontefice, al suo interno, sono presenti elementi interessanti come il carteggio tra Pierre de Coubertin, fondatore dei moderni Giochi olimpici, e il cardinale Merry del Val, Segretario di Stato di Pio X; le scalate alpine di Achille Ratti, poi Papa Pio XI; l'incontro di Pio XII con i ciclisti del Giro d'Italia e quello di Giovanni XXIII con i partecipanti all'Olimpiade di Roma; e ancora le tre funzioni dello sport individuate da Paolo VI; l'immagine "polisportiva" di Giovanni Paolo II; l'attenzione al mondo dello sport di Benedetto XVI al mondo dello sport e il tifo di Papa Francesco per la squadra argentina del San Lorenzo de Almagro. Il volume contiene diversi inserti fotografici che vanno da una foto del 1904 scattata a Pio X mentre assiste ad un saggio di ginnastica fino ai più recenti scatti di Papa Francesco...
Un nuovo titolo si aggiunge alla collana "Le parole di Papa Francesco" e raccoglie gli interventi del Pontefice rivolti ai detenuti: "Questo segno è una carezza di Gesù" pronunciato all'Istituto Penale per Minori di "Casal del Marmo" in occasione del giovedì santo (28 marzo 2013); "Tutti siamo uguali davanti al padre" pronunciato durante l'incontro con i poveri e i detenuti svoltosi presso la Cattedrale di Cagliari (Domenica, 22 settembre 2013); "Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore" rivolto ai partecipanti al Convegno Nazionale dei cappellani delle carceri italiane (Aula Paolo VI, 23 ottobre 2013); "Una giustizia che sia umanizzatrice", lettera ai partecipanti al XIX Congresso Internazionale dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale e del III Congresso dell'Associazione Latinoamericana di Diritto Penale e Criminologia (dal Vaticano, 30 maggio 2014); "Il Signore è un maestro di reinserimento" pronunciato presso il piazzale della Casa Circondariale di Castrovillari (Cosenza) (21 giugno 2014); "Una sofferenza con speranza" presso la Casa Circondariale di Isernia (5 luglio 2014); "Il rispetto della dignità umana" rivolto alla Delegazione dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale (Sala dei Papi, 23 ottobre 2014); "Ogni giorno alla presenza di Dio" pronunciato presso la Casa Circondariale "Giuseppe Salvia" di Poggioreale (21 marzo 2015) e "L'amore di Gesù non delude mai" pronunciato in occasione del Giovedì Santo...
Il presente volume raccoglie gli atti del Convegno "Il sigillo confessionale e la privacy pastorale" (12-13 novembre 2014) promosso dalla Penitenzieria Apostolica organo che, da sempre, è impegnato nel sensibilizzare sia i sacerdoti che i fedeli laici alla riscoperta dell'importanza del Sacramento della Confessione. La celebrazione di questo Sacramento richiede un'adeguata e sempre più aggiornata preparazione teologica, pastorale e canonica affinché tutti coloro che si accostano al confessionale possano sperimentare gli effetti riconcilianti e salutari del perdono incondizionato di Dio. "La Penitenzieria Apostolica - dice il Card. Mauro Piacenza - da otto secoli è il tribunale Apostolico deputato alla trattazione delle materie che concernono il foro interno, conosce molto bene l'inestimabile valore morale e spirituale del segreto sacramentale, della riservatezza, dell'inviolabilità della coscienza e le sue ricadute positive nella vita dei singoli fedeli".
Il volume, pubblicato in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia 2015-2016 indetto da Papa Francesco attraverso la bolla di indizione Misericordiae Vultus, contiene il testo dell'enciclica sulla Misericordia Divina di Papa Giovanni Paolo II Dives in misericordiae (30, novembre, 1980). Il contenuto si sviluppa in otto capitoli: Chi vede me, vede il Padre (cfr. Gv 14,9); messaggio messianico; l'Antico Testamento; la parabola del figliol prodigo; il mistero pasquale; "Misericordia di generazione in generazione"; la Misericordia di dio nella missione della Chiesa; preghiera della Chiesa dei nostri tempi.
La singolare e felice esperienza delle prediche al "Festival dei Due Mondi" di Spoleto è giunta al terzo anno: nel 2012 il tema era i vizi capitali, del 2013 le opere di misericordia spirituale, nel 2014 i doni dello Spirito Santo. I sette predicatori invitati - tra loro due donne - scrutano cos'è sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio. Doni antichi e dimenticati, eppure capaci di novità e consolazione. Secondo la tradizione cristiana, sono le modalità attraverso le quali la grazia divina, inviata misteriosamente agli esseri umani, aiuta le donne e gli uomini di ogni tempo a progredire e ad avanzare nella via spirituale.