La Bibbia con occhi di donna è un approccio alla Sacra Scrittura dal punto di vista di una delle più grandi figure mistiche e femminili del XX secolo, Edith Stein. Essere stata testimone delle vicissitudini che caratterizzarono la storia della sua epoca: discriminazione della donna, antisemitismo, guerre mondiali, ecc., unitamente alla sua brillante carriera intellettuale culminata nel suo dottorato in filosofia, e nella sua profonda e contrastata vita spirituale, tutto contribuisce al momento di porre nelle nostre mani alcuni criteri ideali per accostarci all'ascolto della Parola di Dio.
No cabe duda de que el derecho penal canónico ha ido adquiriendo un mayor interés en la vida de la Iglesia. También es un hecho que lo recursos para su aplicación son escasos, especialmente en el idioma castellano.
Estas circunstancias animaron a un grupo de profesores de la Facultad de Derecho Canónico de la Universidad Católica de Valencia “San Vicente Mártir” a hacer un esfuerzo por escribir un texto académico y funcional sobre las normas penales. Para ello extendieron invitaciones a profesores de diversas latitudes con las siguientes indicaciones: es necesario hacer una descripción lo más clara posible del tipo penal y una determinación precisa de los sujetos, víctimas y penas. Con satisfacción podemos decir que ese objetivo ha sido logrado.
Este libro es un comentario académico de la Parte II del recién reformado Libro VI del CIC. Cada título va acompañado de una introducción. Los cánones han sido comentados por personas del oficio. Además de profesores de la Facultad de Derecho Canónico de Valencia, colaboran en este volumen profesores de otras Universidades: San Dámaso (Madrid), Pontificia de la Santa Cruz (Roma), Pontificia Urbaniana (Roma), Pontificia Gregoriana (Roma), Autónoma de Madrid y Universidad Católica de Argentina. Colaboran también oficiales del Dicasterio para los Textos Legislativos y un sacerdote penalista al servicio del Ejército de Guatemala.
Todos los comentarios tienen una gran calidad técnica y doctrinal. En ellos se especifica con mucha precisión cada delito y se proporciona, al final de cada explicación, las fuentes documentales. Todo esto precedido de un prólogo a cargo de Mons. Juan Ignacio Arrieta, Secretario del Dicasterio para los Textos Legislativos.
Tienes en tus manos una herramienta útil que te permitirá conocer el contenido, el alcance y la pena aplicable a cada delito, bien sea porque tienes la delicada misión de hacer un proceso penal, bien sea porque estás preparándote en derecho canónico.
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle - istintive - che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto - i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni - lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault - e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.
Le esigenze sociali del giubileo
Corea del Sud: una democrazia resiliente
Le molteplici sfaccettature della diaspora africana
Siria e Israele. Bombe su Damasco
Un'icona ecclesiale: Giovanni 21
Prima della "Rerum Novarum": cinque encicliche sociali di papa Leone XIII
L'etica è stanca?
Il Premio Strega 2025
Ricordando Pino Daniele
"Sirât", un’odissea spirituale
In un'epoca di pervasiva rivoluzione digitale, la democrazia occidentale vacilla. I meccanismi di rappresentanza sono messi in crisi da nuovi poteri, mentre un'architettura digitale onnipresente rischia di generare un ambiente di suggestione permanente che addormenta le coscienze. Attraverso i contributi di filosofi, teologi e scienziati, questo volume esplora le molteplici sfaccettature della crisi attuale: dai populismi all'autoritarismo digitale, dall'impatto delle neuroscienze sulle scelte politiche alla necessità di riscoprire un «senso del limite». La crisi della democrazia occidentale non si ferma alla diagnosi, ma delinea una via per il futuro. Una via in cui l'Europa, forte delle sue radici umanistiche e cristiane, può giocare un ruolo decisivo nella costruzione di una civiltà dell'amore e della pace. Una lettura essenziale per comprendere le sfide del presente e partecipare attivamente alla costruzione di un domani più giusto e autenticamente democratico.
"I dieci comandamenti schiudono davanti a noi l’unico futuro autenticamente umano e questo perché non sono l’arbitraria imposizione di un Dio tirannico. Jahvé ji ha scritti nella pietra ma li ha incisi soprattutto in ogni cuore umano quale universale legge morale valida e attuale in ogni luogo e in ogni tempo." "Questa legge impedisce che l’egoismo e l’odio e la menzogna e il disprezzo distruggano la persona umana. I dieci comandamenti, con il loro costante richiamo alla divina alleanza, pongono in luce che il Signore è l’unico nostro Dio e che ogni altra divinità è falsa e finisce per ridurre in schiavitù l’essere umano, portandolo a degradare la propria umana dignità." (Giovanni Paolo II)
Per oltre 20 anni Luciano Regolo ha condotto ricerche su Casa Savoia e ora riporta in libreria, interamente rivista e arricchita, la biografia della Regina Elena. Il libro contiene numerosi inediti e si fonda su fonti di prima mano, consultate col permesso della famiglia reale, come un epistolario di Elena, autografi di Vittorio Emanuele III, l’Archivio Olivieri, segretario della Regina, e l’Archivio Jaccarino, le testimonianze di Nicola Romanoff e di Simeone di Bulgaria. Ne risulta un ritratto particolareggiato della seconda sovrana d’Italia, di cui si sottolinea l’anima montenegrina. Dall’infanzia a Cettigne nel calore della famiglia Petrovich Njegosh alla giovinezza a Pietroburgo dove fu corteggiata dal futuro presidente della Finlandia Mannerheim e candidata alle nozze con lo zar Nicola II. L’incontro con Vittorio Emanuele avvenne a Venezia nel 1895 e tra i due si instaurò un’intesa fra le più riuscite nella storia delle dinastie reali europee. Aneddoti brillanti, nuove rivelazioni sulla vita privata e pubblica, le passioni per la musica, la poesia, la medicina, ma anche la cucina, la pesca e la fotografia, l’infaticabile impegno nel sociale e il sostegno allo sviluppo della sanità ci restituiscono l’immagine di una donna vitale, intelligente e curiosa, madre e regina consapevole e premurosa. Ma rivivono in queste pagine anche i rapporti con i protagonisti di un’epoca: Mussolini, Hitler, o don Orione e il futuro papa Giovanni XXIII. L’autore danza magistralmente tra vita pubblica e il dietro le quinte confermandosi giornalista e ricercatore caparbio col rigore dello storico e la freschezza del narratore. Prefazione di Francesco Perfetti. Introduzione di Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha.
Martina vive a Carate Brianza con la mamma, il papà e la sorella Cecilia. Ha 15 anni, frequenta la seconda liceo linguistico, sogna di viaggiare e di vedere posti nuovi. Le piacciono la danza, i vestiti, il buon cibo, stare con gli amici. Una ragazza come tante. «Ho un tumore», scrive l'11 febbraio del 2023. Iniziano mesi di operazioni e di cure. Nonostante il dolore e la fatica, Martina non perde il buon umore e la speranza, accompagnata dall'amore della famiglia e di quanti incontra sulla sua strada. E giorno dopo giorno arriva alla grande verità: l'amore è più forte del dolore. Per chi l'ha accompagnata c'è stato solo da prenderne nota, per offrirla a tutti come segno di speranza. Queste pagine raccolgono i ricordi e le testimonianze dei genitori, dei parenti, degli amici, degli educatori: la grande compagnia di Martina. Prefazione di Vincent Nagle.
George Orwell (1903-1950) non ha certo bisogno di presentazioni. Con La fattoria degli animali e 1984 ha infatti firmato due classici della letteratura del Novecento che seguitano a essere letti e apprezzati in tutto il mondo, Italia compresa. Ne è la riprova l'aggettivo "orwelliano", ormai entrato a far parte del linguaggio comune, che evoca scenari distopici e inquietanti. Tuttavia, come può capitare quando si ha a che fare con autori molto noti, nel corso dei decenni non sono mancate le banalizzazioni della sua opera né le cattive interpretazioni, eludendo così la complessità - e a volte persino la contraddittorietà - di uno scrittore che spese la sua breve vita ad affinare le armi della letteratura per difendere dagli assalti del totalitarismo ciò che gli stava più a cuore, innanzitutto la verità e la libertà. A 75 anni dalla sua scomparsa, il libro di Luca Fumagalli ripercorre la bibliografia di Orwell alla luce delle più recenti acquisizioni, mettendo in evidenza, romanzo dopo romanzo, l'emergere dello "scrittore politico", del socialista anti-ideologico per cui l'unica cosa che contava davvero era la realtà, ossia l'oggettività dei fatti.