La Bontà, quella con la B maiuscola, non è un concetto, un ideale. E in questo caso non è neppure Dio. Bontà è il nome proprio di persone ordinariamente straordinarie, veri e propri angeli per la vita di altri, che l’autore ha avuto la gioia e la fortuna di incontrare sulla propria strada. Persone che nella vita di ogni giorno si sono fatte custodi di messaggi di bontà e costruttori di bene, spesso e soprattutto nel silenzio. L’autore, quasi fosse una calamita per gli angeli, ne ha incontrato molte, e in queste pagine ha scelto di farne memoria, di dare voce al loro operoso silenzio, di far brillare la loro luce anche in una storia come la nostra spesso troppo ferità dalle violenze. Alcuni di questi angeli sono già in cielo, altre ancora operosamente sulla terra. Tutte potranno comunque restare nel cuore, di chi scrive e di chi legge!
Oggi, alla luce del cambiamento di molti criteri della morale affettiva, sessuale, relazionale, anche la riflessione cristiana è continuamente interrogata. Qual è il senso della famiglia? Che cosa è una relazione familiare sana? Che cosa permette di costruire una sessualità adulta? Queste domande rimandano alle questioni di genere, di identità personale: il mondo delle relazioni si è fatto particolarmente fluido, e l’etica tradizionale non sa più dare risposte. Nell’esortazione apostolica C’est la confiance (2023), papa Francesco ha fornito un criterio preciso per un riorientamento della dottrina morale cristiana: «Il centro della morale cristiana è l’amore [...]. Alla fine, conta solo l’amore». Martin M. Lintner evidenzia in queste pagine tre aspetti sui quali è necessario riflettere: la questione dell’identità e del "genere-, il dramma delle violenze interne alle relazioni e degli abusi, la possibilità di declinare nel concreto il primato dell’amore. Quello che viene offerto è un percorso, a partire dal quale la Chiesa può ricominciare a dialogare con le persone, le coppie e le famiglie del nostro tempo.
Ciclo di meditazioni sul tema della vocazione. Al centro viene posto il rapporto personale con Cristo. La vocazione come evento soprannaturale, e quindi come questione di fede, potenzia l'intelletto e la ragione, e forma uomini nuovi, testimoni di Cristo nel mondo. Il testo si sofferma sul legame tra testimonianza, celibato e vocazione, sul sacramento dell'Ordine sacro e, in particolare, sul suo legame con l'Eucaristia e sulle sue implicazioni per la nostra vita. In ogni meditazione viene indicato il mistero del "sì" di Maria come esperienza di perfetta risposta alla chiamata del Signore. Maria, infatti, ha compreso, prima e meglio di chiunque altro, il mistero della vocazione; ne ha fatto il centro della propria esistenza e nessuno più di Lei può introdurci, con la sua potente intercessione, a tale Mistero. Prefazione di Ignazio Ingrao.
Un testo che raccoglie tante nuove attività da vivere con i bambini e i ragazzi nei vari gruppi di iniziazione cristiana.UNA CATECHESI CREATIVAProposte per fare di ogni incontro un'occasione per trasmettere e testimoniare la fede con cura e tanta fantasia.UNA CATECHESI CHE CREA RELAZIONIAmbientazioni, proposte di esperienza e condivisione di domande capaci di accendere il desiderio di trovare assieme le risposte, giocando insieme e imparando a vivere in comunità.UNA CATECHESI IN ASCOLTOPronta a parlare il linguaggio di bambini/e e ragazzi/e, che crea dinamiche di confronto tra formatori e giovani in modo originale, divertente e partecipato, rimanendo fedele all'insegnamento di Gesù.UNA CATECHESI CHE CREA ESPERIENZETante attività che rendono gli incontri molto coinvolgenti accompagnando bambini/e, ma anche ragazzi/e a fare esperienza della Parola di Dio, anche in famiglia.
Un bambino venuto da un altro pianeta, un pilota precipitato nel deserto, una rosa e una volpe sono i protagonisti de Il Piccolo Principe, un classico contemporaneo che ha incantato milioni di lettori in tutto il mondo. Questa edizione con una nuova traduzione, il commento di Anselm Grün e le illustrazioni di Bimba Landmann esalta il racconto di Saint-Exupéry e il suo desiderio profondo di una vita permeata e trasformata dall'amore. Come sottolinea Anselm Grün nella sua prefazione: "Abbiamo bisogno di valori che rendano preziosa la nostra vita. Abbiamo bisogno di rituali che le attribuiscano un senso e le diano il giusto ordine. E abbiamo bisogno dell'amore come forza che conferisce splendore a ogni cosa". Edizione economica di un grande classico. Età di lettura: da 8 anni.
Come non si improvvisa l'amore, così non può essere improvvisata la nostra preghiera di adorazione. È attraverso le Rivelazioni che Gesù ha fatto a santa Margherita Maria, che possiamo conoscere il vero messaggio della spiritualità del Sacro Cuore, il senso della nostra Consacrazione al Cuore divino di Gesù. In queste adorazioni, non solo vogliamo leggere con il cuore il suo messaggio, ma vogliamo accogliere dentro in noi la sua richiesta di amare con Lui, ma attraverso di noi. È un atto d'amore che Gesù compie verso noi avvicinando il suo Cuore al nostro e infiammandolo della sua stessa carità. Così il nostro cuore si rende capace di un amore più grande, un amore capace di "riparare" tutto quello che offende il suo Amore, e liberare l'umanità della "dannazione eterna". Strumento utile per l'aiuto alla preghiera di tutte le persone che faticano a stare in adorazione. Per chi è devoto al Sacro Cuore di Gesù.
Ci sono libri che non si leggono soltanto: si meditano. E ci sono parole che non si leggono soltanto: si abitano. «Maestro, dove abiti?» è una di quelle domande che risuonano profondamente in chi cerca un senso pieno per la propria esistenza, ponendosi come fondamento di ogni autentica vocazione. Queste pagine, frutto di una vasta esperienza pastorale, si offrono come un itinerario spirituale dove, passo dopo passo, il lettore scopre che la meta non è un luogo fisico, ma l’incontro con una Presenza viva che invita alla relazione. Il Maestro non risiede in uno spazio materiale, bensì nel cuore aperto, nel legame che si rinnova e in quella fraternità capace di ricomporre ciò che il tempo ha diviso. In queste meditazioni il Vangelo si fa quotidianità e il cammino di fede assume la forma concreta del rapporto con il Signore e con gli altri, accettando le fragilità umane ma godendo della bellezza del camminare insieme. Francesco Patton, pur parlando sottovoce, tocca le corde più profonde dell’anima, unendo il profumo della preghiera alla concretezza di una fede che procede con i piedi impolverati e lo sguardo al cielo. Oggi, mentre la Terra Santa vive nuovi momenti di sofferenza e divisione, queste riflessioni diventano ancora più essenziali, esortandoci a non chiudere il cuore e a credere che la Parola, mai sconfitta dalla violenza, continua a germogliare nel silenzio, nel dolore e nella speranza. Prefazione di Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa.
Davide avanza per affrontare Golia. Non ha armatura, non ha spada. Ha solo cinque pietre lisce raccolte dal torrente, una fionda e una fiducia che viene da dentro di sé. È piccolo agli occhi del mondo, ma grande nella libertà di chi si affida a Dio. Da questa immagine semplice e potente prende vita il libro di don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli. Quello che ne viene non è un commento biblico, ma una proposta concreta di vita spirituale per chi -- come Davide -- ha anche oggi davanti a sé sfide grandi, e non vuole rinunciare ad affrontarle con il poco che ha: un cuore libero, occhi aperti e un'anima in ascolto. I cinque "ciottoli- che l'autore ci offre non sono armi convenzionali, ma atteggiamenti interiori: silenzio, essenzialità, fiducia, gratuità e gioia. Sono cose piccole, come pietre di fiume, ma capaci di far cadere i giganti che spesso ci bloccano dentro. Don Roberto non scrive per dare lezioni, ma per condividere un percorso. Le sue parole sono dirette, poetiche, disarmate. Ne viene un testo pensato per i giovani, per chi è in ricerca, per chi si sente piccolo di fronte alla vita ma non vuole rinunciare alla speranza. Un libro da leggere e da vivere, da portare nello zaino, in comunità, nei gruppi. Per scoprire che con cinque ciottoli -- se scelti bene -- si può davvero camminare lontano. E magari anche vincere i Golia che ci circondano e quelli che abitano dentro di noi.
Il libro che fa luce su una verità sottaciuta: i risultati del Questionario sulla Messa in rito antico distribuito ai vescovi in tutto il mondo erano completamente opposti a quanto affermato da papa Francesco. Il 16 luglio 2021 Francesco emanò il motu proprio Traditionis custodes sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970, con il quale riformò il motu proprio Summorum Pontificum che Benedetto XVI aveva promulgato il 7 luglio 2007. Nella lettera di accompagnamento, papa Bergoglio rivelò di aver fatto inviare nel 2020 dalla congregazione per la Dottrina della fede un Questionario a tutti i vescovi riguardante l’applicazione delle disposizioni di papa Ratzinger e affermò che «le risposte pervenute hanno rivelato una situazione che mi addolora e mi preoccupa, confermandomi nella necessità di intervenire». Fino a oggi i dettagli sulla consultazione non erano mai stati rivelati. In questo libro si svela finalmente la verità: i risultati erano completamente opposti a quanto affermato da Francesco.
La Divina Commedia rimanda per molti ai tempi della scuola, a testi di difficile comprensione, adatti solo per pochi eletti. Al contrario, essa è nata come opera per il popolo. Lo documenta la storia di questo libro la cui origine è nelle conversazioni dell'autore prima con i figli - su loro richiesta - e alcuni loro amici diventati in breve tempo duecento; poi con un gruppo di massaie e infine con migliaia di ragazzi e adulti in tutta Italia. Da questo lavoro è nata l'associazione Centocanti, una sorta di Divina Commedia vivente. Dante, dunque, non autore difficile, riservato ai letterati, ma "uno di noi". Una scoperta che l'autore ha fatto a dodici anni mentre trasportava casse di bottiglie lungo le scale di una cantina, folgorato dal verso "E proverai [...] come è duro calle / lo scendere e 'l salir per l'altrui scale». Quell'intuizione lo ha portato a uno studio appassionato di Dante e alla scoperta che ciò che percorre tutta la sua opera è il desiderio, la tensione a un Bene totale, "l'Amor che move il Sole e l'altre stelle". La lettura offerta dall'autore in queste conversazioni si pone in continuità con il fine di tutta l'opera di Dante, da lui stesso così definita: "removere viventes in hac vita de statu miseriae et perducere ad statum felicitatis", rimuovere gli uomini da uno stato di miseria e condurli a uno stato di felicità.
Encuadernación: Rústica
Edición de los Santos Evangelios basada en la traducción del padre Fuenterrabía. Edición corregida y actualizada pero estrictamente fiel al estilo original de esta pequeña gran obra que tan buena acogida ha tenido desde sus inicios. Un formato muy manejable con una cuidada legibilidad.
El autor de Los santos evangelios es Felipe De Fuenterrabía, esta publicación tiene doscientas cuarenta páginas.
Este texto está editado por Editorial Verbo Divino. A finales de los años cincuenta la editorial comenzó su primera singladura impulsada por Congregación De Misioneros Del Verbo Divino y tiene su sede en Navarra. Tiene en su haber más de mil trescientas publicaciones en catalogo. ética, Sociología y Religión son las especialidades de Editorial Verbo Divino. Esta editorial tiene las siguientes colecciones de libros: Conciencia Y Revolución, Diakonia, Biblia Y Kerygma, Conocer La Biblia, Asociación Bíblica Española... Jesús Viñuales González, Jesús Laínz Fernández, Santiago Sebastián López, Antonio María Sicari y Santiago Sebastián López son algunos de los autores que han publicado en Editorial Verbo Divino.
Madre Anna Maria Cànopi è stata per lungo tempo una delle voci più profonde e più ascoltate nell’ambito della letteratura spirituale in Italia. Questo volume raccoglie diversi testi sulla preghiera tratti dalle sue opere più amate: la prima parte è dedicata al tema dell’orazione personale a partire dalle pagine dei Vangeli e degli Atti, per svelare che è nella storia di ciascuno l’origine del colloquio con Dio; la seconda parte presenta una serie di preghiere che nascono dall’approccio meditato della Bibbia, sfiorando persino i toni della poesia. Con semplicità profonda e attraverso le sue parole, madre Cànopi stimola il lettore a una fede genuina. Un lascito, il suo, che ha ancora molto da offrire.