Con l’Osservatorio Permanente Educazione Civica, Diritti, Sostenibilità "In memoria del prof. Franco Anelli", l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Associazione Robert F. Kennedy Foundation of Italy Onlus hanno posto al centro della riflessione, e di possibili itinerari di ricerca futura, il monitoraggio dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado (come da legge 20 agosto 2019, n. 92). Questa pubblicazione presenta la prima indagine quantitativa condotta a livello nazionale per osservare la situazione attuale in relazione all’organizzazione, alla metodologia didattica, alle tematiche dei diritti umani, alla partecipazione degli studenti, al coinvolgimento delle famiglie e del territorio e ai processi di formazione del personale docente. L’indagine ha coinvolto più di 4000 docenti, dalla scuola dell’infanzia a quella primaria e secondaria, di primo e secondo grado, distribuiti negli Istituti scolastici di tutto il territorio nazionale. L’analisi dei dati restituisce agli insegnanti, ai dirigenti e all’amministrazione scolastica elementi concreti di conoscenza non solo sull’attuazione dell’insegnamento dell’educazione civica, ma anche sui processi attraverso cui i valori costituzionali e democratici ispirano e orientano la vita e il curricolo della scuola. Si offre così uno strumento per le scuole che desiderano avviare processi di valutazione del ruolo dell’educazione civica nella propria realtà e mettere a fuoco orientamenti e scelte coerenti. Si delineano inoltre le ipotesi di ricerca che l’Osservatorio intende intraprendere nel prossimo futuro, mettendo in sinergia la scuola, le università, il tessuto sociale e civile per la promozione della cittadinanza attiva. Prefazione di Elena Beccalli e Stefano Lucchini.
La sinodalità, dimensione costitutiva della Chiesa, è chiamata a esprimersi stabilmente nei processi decisionali del popolo di Dio in cammino. In queste pagine Carmen Peña mostra come tale espressione dipenda non soltanto da futuri cambiamenti strutturali, ma anche dallo sviluppo delle potenzialità già presenti nel Codice di diritto canonico, ancora in parte poco valorizzate. L’ordinamento vigente offre, in realtà, strumenti concreti di partecipazione: dalla valorizzazione dei ministeri dei laici alla presenza di uomini e donne nei processi di governo, fino al ripensamento delle strutture di consultazione a livello diocesano e sovradiocesano. Nella seconda parte del volume questa riflessione viene tradotta in un itinerario operativo di iniziazione alla sinodalità. Attraverso schede per la riflessione personale, percorsi per i consigli pastorali e proposte per diocesi e parrocchie, il testo offre non semplici indicazioni tecniche, ma autentiche occasioni di discernimento comunitario. Ne risulta un contributo rigoroso e insieme profondamente pastorale per accompagnare le Chiese locali verso una configurazione sempre più strutturalmente sinodale, nella quale il diritto canonico diventi garanzia dei diritti dei fedeli e sostegno a una Chiesa realmente corresponsabile e ministeriale.
In un mondo sempre più caotico e iperstimolante, il silenzio rappresenta una dimensione sconosciuta, spesso respinta, ma profondamente necessaria. Una bella sfida, soprattutto per i bimbi.
percorso proposto, dal taglio pratico, è frutto di anni di sperimentazione e si basa su un'idea chiave: arrivare al silenzio con l'aiuto della musica, grazie a un ascolto di tipo contemplativo che coinvolge corpo e mente.
Elena Soprano è autrice per ragazzi, adulti e musicoterapeuta. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e e conduce laboratori lettura e percorsi di di ascolto musicale. Nella vita diurna è una maestra.
Una talpa grande, ma cosi grande da chiamarsi Maciste, sta distruggendo il giardino di Nico.
Chi può catturarla? Solo una persona speciale può riuscire nell' impresa e allora a casa di Nico viene chiamato Gino Bandiera, anche lui un Maciste a modo SUO, perché è un gigante e, come la talpa, mezzo cieco.
Riuscirà Gino Bandiera a salvare il giardino?
Guido Quarzo è uno dei più famosi e importanti scrittori italiani per bambini e ragazzi. Ha lavorato come insegnante e come formatore. Con i suoi libri, editi dalle maggiori case editrici e tradotti in diverse lingue, ha vinto numerosi premi letterari. Nel 1999 ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura e agli incontri di lettura presso scuole e biblioteche.
I sentieri su cui amiamo pellegrinare in Europa sono spesso meta di incontro con le tracce dell'esistenza terrena di Gesù. Questo libro è un racconto sintetico e preciso della storia delle principali reliquie cristiane. Il Vangelo, la logica e la ragione e anche un pizzico di fede sono gli strumenti consigliati e i doni da portare lungo questo viaggio.
Apprendere informazioni storico-scientifiche, conoscere usanze giudaiche e cristiane, meravigliarsi infinitamente per le scelte compiute dai personaggi legati alla Passione di Gesù saranno le vere sorprese che incontreremo nella lettura, seconde forse solo alla bellezza dei comportamenti, dell'arte e delle virtù cristiane entrate da allora nel mondo come il più potente degli antidoti al male.
Andrea Gadda, nato a Cernusco sul Naviglio (Mi) nel 1981, sposato con Anjeza, papà di Francesco, Jacopo, Elia e Giovanni. Laureato in fisioterapia, appassionato di storia, è diplomato in Stud Sindonici all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Già autore per Ancora di La Sindone e le Ampolle. I/ Sangue di Gesù dal Calvario all'Italia, promuove incontri di conoscenza e spiritualità delle principali reliquie di Cristo, come Sindone e Sudario, per gruppi di famiglie, parrocchie, scuole e associazioni.
Un miliziano si accorge che dalla sua ferita sgorga sabbia; un poeta ricuce l’ombra di una bambina dopo un bombardamento; un maestro insegna ai suoi alunni come fingersi morti; un generale dorme accanto alla mano recisa di una santa; una contadina dipinge di nero tutti gli alberi del suo podere; un fotografo mette il piede su una mina e non lo toglie più. Questa è la storia di un feroce conflitto civile, dei tre anni che hanno insanguinato un paese all’alba di un cataclisma che insanguinerà il mondo. Questa è la storia della Guerra di Spagna come non l’avete mai letta. E in mezzo alla furia cieca delle armi e delle ideologie, ci sono gli Ardolento, una ramificata famiglia di olivicoltori andalusi capeggiata dal patriarca Odisto, i cui membri si amano e si odiano, si disperdono e si ritrovano, provano a resistere e a salvarsi. In questo disperato errare per l’Iberia a ferro e fuoco, il loro cammino di uomini e donne comuni incrocia quello di García Lorca, Hemingway, Picasso, Bernanos, Zambrano, Unamuno, Capa, Orwell, ma anche l’Uomo del Destino, il Generalissimo Francisco Franco. Tra visioni profetiche, antichi prodigi, coraggio, viltà e vendette, questo poderoso romanzo in cui la magia sostiene il crudo reale racconta la disintegrazione di una stirpe, di una piccola città, di un grande paese che si riempirà di case vuote.
Il fulcro attorno al quale ruota l’intensa e originale riflessione di Piero Stefani è l’ultimo capolavoro di Raffaello Sanzio: la Trasfigurazione (oggi alla Pinacoteca vaticana), commissionata dal cardinal Giulio de’ Medici - futuro Clemente VII - per la cattedrale di Narbonne. Gesù si trasfigura: "Il suo volto rifulse come il sole e le sue vesti divennero candide come luce" (Mt 17,2). In questa luce, che trasforma l’immagine di Gesù, è condensata la componente pasquale del mistero della bellezza. La pittura, legata allo spazio, riesce a rappresentare simultaneamente quanto il tempo del racconto è obbligato ad esporre in successione. In una specie di composizione teatrale che vede i personaggi disposti su due piani, Raffaello colloca in alto la Trasfigurazione e in basso l’affollata scena della mancata guarigione, da parte dei discepoli, di un fanciullo indemoniato. Al volto di Gesù trasfigurato sul monte, corrisponde, per antitesi, a valle quello stravolto del ragazzo. Si tratta di una composizione senza precedenti, ripresa e imitata, una ottantina di anni dopo, da Peter Paul Rubens.
Al cospetto del libro di Giobbe San Girolamo affermava: "Spiegare Giobbe è come tentare di tenere tra le mani un'anguilla o una piccola murena: più forte si preme, più velocemente sfugge di mano". Più si entra nel Libro di Giobbe e più appare appropriato il giudizio di San Girolamo. Giobbe continua a sfuggirci dalle mani come un’anguilla.
Era un goy? Era un ebreo? È vissuto al tempo dei Patriarchi? Di Faraone? Dei Caldei?
È una creazione letteraria o un saggio effettivamente vissuto? Se è realmente vissuto, dove si situa geograficamente e culturalmente la sua vicenda? Oggi come ieri, non è possibile dare risposte univoche e definitive, perché Giobbe è …uno, nessuno, centomila.
Di fronte alla bellezza, alla profondità e alle difficoltà che ci accompagnano nel leggere e nel comprendere il libro, valgano le parole di Ravasi che definisce Giobbe un "ciclope incompiuto" che, come un enigma, sembra nasconderci il suo significato ultimo.
Giobbe è una sfida. Affrontiamola insieme.
In questo commento mi sono fatto guidare, in primo luogo, dall'intuizione dei rabbini di Israele, seguendo soprattutto il Targum e il Midrash. In secondo luogo, seguo le orme dei Padri della Chiesa: Origene, Gregorio di Nissa, Filone di Carpazia e san Bernardo. Vale la pena seguire queste molteplici piste per avvicinarci all'intimità dell'amore di Dio per gli uomini, al mistero dell'amore di Cristo per la Chiesa.
Emiliano Jiménez Hernández
Età di lettura: da 4 anni.
Un libro che, a partire da alcune importanti parole di Gesù, offre ai bambini brevi preghiere. Testi in stampato maiuscolo e spazio per scrivere e disegnare la tua preghiera. Un libro colorato e grazioso con testi in stampato maiuscolo che, a partire da alcune importanti parole di Gesù, offre ai bambini brevi preghiere da recitare da soli o in famiglia. In appendice uno spazio dedicato alle preghiere che i bambini stessi vogliono scrivere e disegnare per continuare il loro colloquio personale con Dio. Età di lettura: da 6 anni.
Prosegue la pubblicazione dell'Opera Omnia di Charles de Foucauld in una nuova traduzione curata dalle Discepole del Vangelo, a partire dai manoscritti originali. Questo volume raccoglie 151 lettere scritte da Charles de Foucauld alla famiglia del cugino Louis. L'epistolario copre un periodo di tempo di 24 anni, dai giorni in cui Charles è nella trappa ad Akbès, in Siria, sino alla fine di novembre 1916, pochi giorni prima di essere ucciso. Emerge il tratto intimo, delicato e affettuoso, di fratel Charles insieme al racconto della sua vita quotidiana e del suo percorso spirituale, insieme agli sconvolgimenti internazionali dell'epoca. Una delle qualità più belle di Charles de Foucauld è la sua capacità di legarsi alle persone; in particolare, il suo rapporto con la famiglia d’origine ha una bellezza e un’intensità rare. Nell’epistolario si coglie un intreccio di rapporti condivisi con semplicità e confidenza, emerge la realtà di una famiglia allargata che attraverso la cura e la dedizione ha saputo condividere i passaggi della vita e affrontare le sofferenze che ogni esistenza umana riserva. Queste lettere lasciano un messaggio di profonda speranza e consolazione.