Dopo il successo di "Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto", torna la proposta che vede come autori alcune tra le menti più brillanti e avanzate presenti in Italia. E' convinzione degli autori che Coscienza, Conoscenza e Relazione costituiscono, insieme, i fondamenti di ogni autentico processo di Esistenza e Umanizzazione. In queste pagine il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità. Alla luce dei diversi ambiti della scienza contemporanea - dalla fisica e informazione quantistica, alle scienze della psiche e delle neuroscienze - e alla luce delle diverse tradizioni spirituali - bibliche, orientali, mistiche ed eco-teologiche - il testo affronta il tema della Conoscenza come processo universale, che attiene in qualche modo al "divino", ovvero all’Uno, ma anche come percorso di crescita e maturazione di ogni essere umano in relazione al Tutto e agli altri. Prefazione di Claudia Fanti. Postfazione di Elizabeth E. Green.
L'APS "Laboratorio Don Bosco Oggi:
Educazione-Cultura-Pastorale" presenta le relazioni tenute nell'Istituto Salesiano "Redentore" di Bari durante le Giornate di Studio svoltesi il 16 settembre e 16 dicembre 2023. Il volume si caratterizza come contributo per le scuole di formazione sociale e per le comunità e i gruppi interessati allo studio della Dottrina sociale della Chiesa.
Contributi di Giuseppe Acocella, Nicola Colaianni, Angelo Giuseppe Dibisceglia, Vito Antonio Leuzzi, Rosanna Mastroserio, Loredana Perla,
Francesco Preite, Vincenzo Robles,
Giuseppe Ruppi.
El camino del peregrino no se mide en kilómetros, sino en momentos de silencios, fe y esperanza. El viaje más largo no es sobre la tierra, sino en el alma. Cada paso es una oración, cada pausa, una revelación. El peregrino no se apresura, camina despacio, porque el corazón marca el ritmo. No importa tanto el destino como lo que aprendes a lo largo del camino. Caminar no es huir: es volver al centro de uno mismo. Cada camino exterior refleja un viaje interior. Este pequeño libro te invita a detenerte, a meditar y a rezar, un paso a la vez, avanzando en la dirección correcta.
Jean de Dieu Noel ELONDABARE es congoleño-italiano, originario de la República del Congo (Brazzaville), nacido el 25 de diciembre de 1969 en Saint-Fenoît, Boundji. Es filósofo, teólogo y lingüista. Su obra filosófica y teológica está fuertemente influenciada por la fenomenología de Edmund Husserl y por la antropología de la filosofía católica alemana y mística de Edith Stein.
La libertà di Francesco incontra la freschezza nelle vignette: un viaggio illustrato tra storia, poesia dantesca e preghiera per celebrare gli 800 anni del santo di Assisi, ripercorrendo gli episodi della vita e l’opera. In occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco e nell'anno del Giubileo francescano, Roberto Benotti firma un’opera originale che parla al cuore e agli occhi. Attraverso una serie di vignette dallo stile fresco e immediato, il libro ripercorre gli episodi più significativi della vita del Poverello, rendendo la sua testimonianza quanto mai attuale. Il volume si articola in tre momenti preziosi: La vita a fumetti: una narrazione per immagini che cattura lo spirito libero e rivoluzionario di Francesco, ideale per avvicinare anche i più giovani alla sua figura. Dante e Francesco: una sintesi illustrata e commentata dell'XI canto del Paradiso, dove la poesia del Sommo Poeta incontra il tratto di Benotti per raccontare le "nozze" con Madonna Povertà. La voce dello spirito: una raccolta delle preghiere più belle di san Francesco, per unire la riflessione visiva al raccoglimento interiore. Impreziosito dalla prefazione del custode di Terra Santa, Padre Ielpo, Francesco anima libera non è solo un omaggio storico, ma uno strumento per riscoprire una gioia e una libertà che sanno ancora parlare all'uomo contemporaneo.
Il volume documenta per la prima volta la diffusione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nata a Milano nel 1921, nelle diocesi del meridione d’Italia. Già nei primi anni di vita l’Ateneo costituisce nel Sud, attraverso la Gioventù Femminile di Armida Barelli, la Giornata universitaria e l’Associazione Amici, una rete di sostegno che assicura un intenso legame con l’intero Paese. La ricerca ha interessato in particolare Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Vi hanno partecipato ricercatori locali e docenti di varie università, confermando la vocazione nazionale della Cattolica, riconosciuta come Ateneo dei cattolici italiani. Un compito che si realizza in vari modi: elaborando, accanto ai corsi curriculari, una cultura di riferimento per la vasta ed articolata realtà della cattolicità italiana e perseguendo una formazione piena e autentica della persona. Contribuire allo sviluppo intellettuale e morale di ogni studente significa, come scriveva Padre Gemelli, preparare una gioventù alla quale «è affidato il compito arduo di promuovere in se stessa e negli altri e quasi di sintetizzare nella propria azione lo sviluppo della vita nazionale». I saggi raccolti nella pubblicazione fanno emergere un panorama interessante della società e della sensibilità culturale delle regioni coinvolte e un’articolata rete di relazioni umane. Una rete di cui fanno parte anche gli studenti che, recatisi a studiare a Milano, una volta rientrati nei luoghi d’origine e divenuti professionisti stimati si sono posti al servizio dello sviluppo del territorio, impegnandosi anche sul piano amministrativo in numerose città. Nell’insieme le ricerche offrono un’immagine inedita della Cattolica, vista dalla "periferia" e un ricco spaccato della realtà culturale dell’Italia meridionale nei decenni centrali del Novecento, in cui si integrano le interessanti testimonianze di numerose figure in contatto con l’Ateneo e con il suo Rettore. Sono così offerti numerosi spunti e sollecitazioni per ulteriori approfondimenti. Prefazione di Elena Beccalli.
Il capitalismo devasta il pianeta, approfondisce le disuguaglianze e riduce il lavoro e la natura a strumenti di profitto. Allo stesso tempo, in molte parti del mondo il cristianesimo viene mobilitato per giustificare nazionalismi, razzismi e nuove forme di dominio politico. Di fronte a queste derive, il collettivo Anastasis propone una rilettura radicale del Vangelo e del suo significato politico. Partendo dalla tradizione cristiana e dalle esperienze dei movimenti sociali contemporanei, Urgenza evangelica difende un’idea semplice: la fede cristiana tradisce se stessa quando si mette al servizio di sistemi ingiusti. Al contrario, chiama a costruire forme di vita collettive fondate sulla giustizia, sulla condivisione dei beni e sulla dignità di ogni persona. Questo manifesto invita i credenti e le credenti a riscoprire la forza sovversiva del Vangelo e a impegnarsi nella trasformazione del mondo, per un universalismo egualitario capace di opporsi alla globalizzazione capitalista. Prefazione di Marcello Tarì.
Il volume indaga la ricchezza della Chiesa nell’Italia basso medievale, mostrando come cattedrali, monasteri, conventi, ospedali e confraternite siano stati protagonisti non solo nell’ambito della spiritualità e dell’assistenza, ma anche in quello dell’economia. Attraverso ricerche dedicate a patrimoni, fiscalità, archivi e pratiche amministrative, il libro ricostruisce strategie, conflitti e innovazioni che influenzarono città e territori fra XIII e XV secolo, valorizzando soprattutto gli straordinari depositi di documentazione inedita. A emergere è un mondo sorprendentemente dinamico, in cui la gestione dei beni sacri dialogava con mercati, poteri politici e società urbana, rivelando il ruolo originale e decisivo della Chiesa nella storia economica e sociale italiana.
Semestrale della Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna.
Il lungo processo diventa l'occasione per Paolo per testimoniare la sua fede nel Cristo risorto, la cui gloria aveva visto sulla strada per Damasco e dal quale era stato chiamato per poter portare la sua Parola ai gentili. Nella visione lucana la fede di Paolo, fariseo figlio di farisei, nel Cristo risorto non comporta l'abbandono della fede dei padri. Luca ritiene che Paolo sia l'espressione più perfetta della continuità, nel disegno salvifico voluto da Dio e rivelato da Gesù Cristo, tra Israele e la Chiesa. Per Luca non c'è alcuna cesura tra le promesse divine annunciate nell'Antico Testamento, la venuta di Gesù riconosciuto come il Messia, la successiva nascita della Chiesa, dopo la risurrezione del Cristo, e la missione ai pagani. La promessa nella risurrezione dei morti, in cui anche l'Israele autentico credeva, si è già adempiuta in Cristo. Con il trasferimento del processo a carico di Paolo a Roma si avvera quello che il Signore risorto aveva predetto ai suoi discepoli prima di ascendere al cielo: «e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1,8). E che successivamente in due visioni, accennate anche in 2Cor 12,1, Cristo risorto aveva preannunciato allo stesso Paolo (At 22,21; 23,11).
A sessant'anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II, il suo lascito e la sua interpretazione continuano ad essere oggetto di studio. Per meglio comprenderne i documenti e per riflettere sulla loro importanza per la chiesa di oggi, questo libro offre una prospettiva ratzingeriana sul Vaticano II, sia indagando il contributo specifico del teologo e pontefice tedesco che sviluppandone le intuizioni. Dai diciotto capitoli del testo, che riprendono gli interventi della giornata di studi tenuta presso l'Ateneo Regina Apostolorum, emerge come la capacità di Ratzinger di integrare fede e ragione, tradizione e novità, dogma e spiritualità, rappresenti una bussola particolarmente affidabile per accostare i testi del concilio e restituire al Vaticano II la sua vera portata missionaria: un'apertura al mondo, che nasce dall'incontro con il verbo incarnato, crocifisso e risorto, per riproporre all'uomo contemporaneo il vangelo in tutta la sua radicalità.
Un libro che interpella la vita, lo stare al mondo e il lavorare: scritto nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, la prima in cui i bombardamenti colpirono deliberatamente città e civili, propone una modalità di ricostruzione che, in contrapposizione al marxismo, tenga conto di uno sguardo più profondo sulla natura umana, che comprenda anche la dimensione spirituale. Cuore della riflessione è il concetto di otium, strettamente legato alla capacità di contemplazione, approccio alla realtà di cui solo l'uomo è capace, liberandosi dalla schiavitù della prestazione, dell'affermazione di sé contro gli altri e di una visione del lavoro alienante. Non si vive per lavorare, ma, seguendo Aristotele, si lavora per avere otium, che è tale in quanto legato a un tempo altro, quello della festa e in particolare della festa religiosa - cristiana - che ha il suo culmine nel culto di Dio.