Il testo propone 24 capitoli i cui argomenti sono: l'oggi, la paura, sbagliarsi, rinunciare, l'egoismo, il lavoro, lo scoraggiamento, i bambini, comunicare, essere utili agli altri, la morte, il malumore, mentire, il rancore, il perdono, la famiglia, la via giusta, la pace interiore, il sorriso, l'ottimismo, il dovere, la fede, i sacerdoti, l'amore. Ogni capitolo ha una struttura fissa. Per ciascun argomento gli autori propongono: una breve presentazione del tema; un piccolo brano di Madre Teresa tratto dai libri pubblicati su di lei; un episodio della sua vita sempre tratto dai libri pubblicati su di lei; un breve brano sullo stesso tema tratto da altri autori famosi (Papa Roncalli, Jean Vanier, Padre Pio?); una preghiera di Madre Teresa; un consiglio di Madre Teresa sintetizzato in una frase; domande di verifica per la vita personale; un breve brano di papa Francesco. "Con i suoi preziosi suggerimenti, la narrazione di episodi della sua esistenza, la forza delle sue preghiere, Madre Teresa suscita ancora oggi entusiasmo a chi cerca di conoscerla, così come in vita infondeva energia ai suoi collaboratori. Il ricorso a testi di altri autori per l'approfondimento di ogni tematica e il riferimento al magistero di papa Francesco dicono la piena sintonia del pensiero di Madre Teresa con la tradizione permanente della Chiesa".
Di ritorno dal suo primo viaggio in Russia, Rilke vive un'importante fase di slancio creativo da cui nascono le "Storie del buon Dio" (Geschichten vom lieben Gott) scritte nel giro di pochissimo tempo, nelle notti tra il 10 e il 21 novembre 1899, come riferisce lo stesso Rilke. Influenzate dalle esperienze del viaggio russo le "Storie del buon Dio" narrano dell'infinito amore di Dio che per le proprie creature si strappa dal braccio la mano destra e la manda a incarnarsi sulla terra prendendo le stesse sembianze dell'uomo. La sua mano percorre la via dolorosa della Croce e della salita al Calvario, per poi fare ritorno presso Dio. Ma forse, come afferma il narratore a conclusione del racconto, la sua missione tra gli uomini non è ancora finita. Si tratta certamente di una prosa narrativa-fiabesca incentrata su Dio ma in una cornice di vita reale. È la prima ed unica volta che Rilke utilizza la fiaba come forma espressiva. Il libro consta di 13 storie dove i piani di lettura si intrecciano e si dispiegano nelle narrazioni: dalla critica sociale al senso della vita, dall'amore di Dio per l'uomo alla relazione con gli altri. Più in profondità assistiamo a sottili disquisizioni teologiche, certamente non prive di umorismo.
Si tratta del diario di 7 giorni nel monastero benedettino all'isola di San Giulio, guidato da Madre Anna Maria Cànopi. Un diario tenuto nascosto nel cuore dell'autore, prima che l'amico giornalista Valerio - che lo aveva accompagnato - lo scoprisse nel suo computer, e decidesse di sottoporlo alla Madre. Nel diario, con le riflessioni personali dell'autore si incrociano le presenze di altri ospiti del monastero come anche i ricordi di nonna Angelina con il suo Rosario, della zia Caterina dall'Argentina, dell'amico Mino Reitano? E sparsi alla fine di ogni giornata, alcuni messaggi e-mail con la corrispettiva risposta, datati anno 2015 (il diario è del 2013!), ossia due anni dopo la sosta al monastero, tra Valerio e Madre Cànopi, sui passaggi significativi delle riflessioni del ritiro: la rinascita nello Spirito, la speranza, il perdono, il dolore innocente? Conclude (si fa per dire!) una corposa Postfazione (ben 40.000 caratteri), scritta proprio da Valerio che ripercorre la storia del diario e la propria, con riflessioni sulla fede e con numerosi interventi di Madre Cànopi, a cui egli continua a porre i propri interrogativi.
Nell'ambito della vasta produzione esegetica di Origene, il Commento alla Lettera ai Romani (composto tra il 243 e il 249 d.C. e noto nella traduzione latina di Rufino del 405-406) è l'unico testo esegetico giunto a noi integralmente. Origene sottolinea nella Prefatio la complessità del testo a causa del linguaggio a volte oscuro e contorto e per la quantità di temi trattati. Il testo origeniano è opera di indiscutibile valore per essere la prima di una serie ininterrotta di commenti ad una epistola da sempre considerata fondamentale per densità teologica e ampiezza tematica. La Legge, in particolare, è il tema più ricorrente nel Commento origeniano per l'importanza che riveste nella lettera stessa e per il contesto polemico in cui il commento si colloca. Prevale come per tutti i testi esegetici di Origene il metodo spirituale capace di cogliere in "senso interiore" del testo paolino.
Una collana formativa che insegna a crescere incentivando le abilità sociali dei piccoli lettori in modo divertente, aiutandoli a far fronte ai propri sentimenti e alle proprie emozioni, ai propri comportamenti e bisogni, ma anche a considerare quelli delle persone che li circondano. Età di lettura: da 3 anni.
Il progresso scientifico e tecnologico, con le sconfinate possibilità che esso chiude per l’umanità, influisce sotto molteplici aspetti nel modo di vivere e di concepire il matrimonio, anche nell’ambito della Chiesa. A questa tematica – Matrimonio e processo: la sfida del progresso scientifico e tecnologico – è stato dedicato il XLVII Congresso nazionale dell’Associazione Canonistica Italiana, svoltosi a Gaeta dal 7 al 10 settembre 2015, i cui atti sono raccolti in questo volume. Il Congresso si è proposto di verificare l’influsso che le moderne acquisizioni in campo scientifico, soprattutto medico, e tecnologico hanno avuto sul sistema tradizionale delle nullità del matrimonio canonico e sul processo riguardante le cause matrimoniali.
"In realtà, mi sono reso conto che la mia unica possibilità di rendere legittima la testimonianza [di fronte a Israele] era quella di immergersi nell'oceano del Talmud, di ascoltare la sua immensa musica, di capire e di far capire le sue risonanze possibili con la fede cristiana" (P. Lenhardt, 2006).
Da qui si può capire il tema trattato nelle tre parti di questo volume. Nella prima parte, l'autore inizia dall'Unità di Dio proclamata nello Sema' attingendo all'insegnamento delle fonti ebraiche omiletiche ed esegetiche, di cui è un profondo conoscitore. Nella seconda parte egli legge alcune risonanze della fede trinitaria nell'Unità di Dio e della sua Shekinah (la sua presenza nel Primo e nel Secondo Tempio e nel mondo) e nell'Unità della Shekinah e dello spirito Santo (la Bat Qol, la voce che viene dal cielo). Nella terza parte, infine, affronta direttamente la fede trinitaria dei cristiani mettendo in risalto, a partire dalla tradizione d'Israele, che Dio è, per così dire, dipendente dalle site creature.
È importante sottolineare che il punto di partenza di ciascuna delle tre parti è sempre neotestamentario (Mc 12,28-34; Lc 3,21-22; 9,28-36).
1 numerosi testi della tradizione ebraica (biblica, talmudica, midrashica, mistica, preghiera sinagogale) sono introdotti, tradotti e commentati così che il lettore si trova ad accostare le posizioni differenti che rischiano invece di scomparire nella visione unilateralmente speculativa della teologia trinitaria.
≪Una de las veces que vino san Josemaría [a España], le pregunté cuándo iba a empezar la labor del Opus Dei en Alemania. Él respondió con otra pregunta: "¿Sabes alemán?". Vacilé un poco… A pesar de todo contesté que sí... Fue el inicio de lo que serían mis 48 años en ese país≫.
En 1952 el doctor Jordi Cervós se traslada a Innsbruck, y meses más tarde a Bonn. En estas memorias relata su acceso a la cátedra de neuropatología y sus años como vicepresidente de la Universidad de Berlín (Este), al hilo de la expansión del mensaje del Opus Dei.
Jordi Cervós (Barcelona, 1930) es catedrático de Neuropatología. Fue Decano de la Facultad de Medicina y Vicepresidente de la Universidad Libre de Berlín, y primer rector de la Universidad Internacional de Cataluña (UIC). Es doctor honoris causa por las Universidades de Zaragoza, Barcelona, Complutense, Hannover, Tokushima, Saransk y la Aristóteles de Tesalónica.
Un filone di ricerca di grande interesse emerso negli ultimi decenni riguarda la dualità che esiste all'interno di ogni individuo tra l'intelligenza razionale e l'intelligenza emotiva. Una guida teorica e pratica che insegna a riconoscere e quantificare i segni riferibili all'intelligenza razionale e all'intelligenza emotiva, e a verificare se esiste un polo che ha assunto una posizione dominante all'interno dell'Io, o al contrario se la personalità mantiene un equilibrio al suo interno tra queste due voci. Ogni capitolo è completato da schede di valutazione, che consentono una più agevole applicazione dei contenuti proposti, utili a tutti coloro che si trovano a gestire il complesso mondo delle "Human Resources".
La mutualità, caratteristica essenziale delle cooperative e fulcro della funzione sociale che la Costituzione riconosce loro, ha assunto nel tempo svariate forme. In particolare grande attualità – in anni di scarsità delle risorse pubbliche – riveste quella in ambito sanitario, che rappresenta un impegno concreto per migliorare le condizioni di vita di individui e comunità. In questo libro Bruno Cassola, dopo aver illustrato la storia della mutualità sanitaria integrativa e volontaria, e il ruolo dello Stato sociale nel nostro Paese e in Europa, si sofferma sulle Società di mutuo soccorso e sulle Associazioni mutualistiche delle BCC-CR, approfondendone quantità, qualità e i diversi modelli di organizzazione e gestione. E fornendo anche indicazioni operative sulla loro costituzione.
Attingendo al tesoro inesauribile del Concilio Vaticano II, Carlo Ghidelli ci offre un'intelligente lettura dei grandi temi della fede cristiana, guidata dalle pagine della Bibbia e illuminata dai testi conciliari. Una sapiente riflessione per trovare la chiave interpretativa dell'esistenza e dell'intera vita ecclesiale e civile. Un volume che raccoglie una serie di meditazioni utili per vivere l'esperienza degli esercizi spirituali, rivolti sia ai presbiteri che ai fedeli laici.