Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco. Ventidue storie dure, disperate di morti ammazzati e di traffici oscuri, con impreviste pieghe di tenerezza e sconcertanti sussulti d'amore. Ventidue frammenti di vita che parlano dell'atrocità, della miseria, dell'assurdità di questo mondo. È Milano che torna sempre, a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: una città sentina di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.
Oltre la notizia: imprese editoriali, identità professionali, opinione pubblica, rivoluzione digitale. La nuova edizione del volume di Angelo Agostini ripropone un'analisi dello sviluppo del giornalismo italiano dagli anni Settanta a oggi che offre allo stesso tempo un'interpretazione della storia economica, politica, sociale e culturale del Paese. Dopo aver raccontato come Eugenio Scalfari e Silvio Berlusconi hanno dato vita a due imprese editoriali che hanno radicalmente cambiato il sistema dei media e dell'informazione in Italia, l'autore entra nel vivo della svolta digitale e dei riflessi che questa ha avuto sul consumo delle notizie da parte degli utenti. Il nuovo capitolo inserito alla fine del volume si concentra in particolare sugli ultimi 10 anni e disegna uno scenario che vede da un lato la radicalizzazione del giornalismo italiano, con il successo di testate fortemente identitarie, da "Repubblica" al "Fatto Quotidiano", passando per "Libero" e "Il Giornale", dall'altro il rischio di impoverimento e marginalizzazione della professione giornalistica con lo sfoltimento delle redazioni e la precarizzazione totale delle nuove generazioni.
Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna. Vuole raggiungere il suo ragazzo a Roma. Durante il viaggio, accetta un passaggio da tre sconosciuti, autori di una rapina. Il quartetto viene arrestato e la contessina, innocente, finisce in riformatorio. Inizia così una travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta in un'Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde con il male, dove l'avidità e la generosità assumono le vesti più imprevedibili.
Siamo in estate, sulle spiagge dell'Adriatico. Un uomo giace sulla sabbia con la gola squarciata. Comincia così l'incalzante "giallo italiano" di Scerbanenco. Ma chi ha ucciso il povero Giannuzzo, un ometto dall'apparenza innocua che in realtà terrorizzava tanta gente? Anche gli innocenti mentono, o tacciono. E così, inevitabilmente, al primo segue un secondo omicidio. Protetto da questa rete di omertà, l'assassino attende con pazienza che passi la tempesta. Ma non sa che il suo nome è stato scritto sulla sabbia.
Un'idea di nazione che tenga conto in modo decisivo del comune retaggio cattolico della penisola; un'idea di nazione, ancora, che non costituisca un taglio netto rispetto al passato, agli stati preunitari ed alle loro esperienze, bensì che amalgami e combini in modo creativo tali esperienze in una costruzione di tipo federativo: furono queste le proposte che Gioberti affidò al suo famoso libro "Del primato morale e civile degli italiani", destinato ad animare il dibattito che accompagnò il nostro Risorgimento.
'La verità eterna è nata nel tempo. Questo è il paradosso'. Affermazione chiave per capire Kierkegaard e insieme motivo guida del presente saggio, del quale in certo modo condensa i principali temi affrontati. A partire appunto da quello del paradosso, che pone il pensatore danese fuori dagli schemi soliti della filosofia e teologia occidentali. Altri temi affrontati: i limiti e la disperazione della ragione; la fede come possibilità di superare lo scacco della ragione; una fede però senza certezze e facili consolazioni, quindi anche senza precise religioni o chiese; l'incarnazione di Dio e la realtà umana, in particolare rispetto al nichilismo e al pessimismo del pensiero contemporaneo. Il mondo interiore di Kierkegaard viene esplorato anche attraverso illuminanti confronti con Nietzsche, Max Stirner, Meister Eckhart e, naturalmente, con la filosofia esistenzialista del Novecento sulla quale indubbiamente egli ha esercitato un influsso decisivo.
Destinatari
Il libro, come gli altri di questa collana, si rivolge in particolare (ma non esclusivamente) a un pubblico laico, provvisto di una buona preparazione culturale, che ami affrontare autori e tematiche 'di confine' tra religione, letteratura, filosofia, fede, scienza'
Autore
Giorgio Penzo è ordinario di storia della filosofia presso l'Università di Padova. È molto conosciuto e apprezzato per le moltissime sue opere su filosofi del Novecento, in particolare Nietzsche, Stirner, Jaspers, Heidegger, pubblicate presso numerosi editori (Patron, Mursia, Città Nuova, Rusconi, Marietti, Armando). Per l'EMP ha già curato un'opera di Meister Eckhart e dirige la presente collana 'Tracce del sacro nella cultura contemporanea'.
La Commissione Nazionale Giustizia Pace Vita ha orientato in questo sussidio l'ampio lavoro svolto nel seminario sociopolitico OFS e GIFRA sulle principali questioni dell'attualita mondiale. La commissione nazionale giustizia e pace vita dell'ordine francescano secolare intende proporre con questo testo uno strumento per poter avvicinare con maggiore consapevolezza le problematicita piu`scottanti del nostro tempo in termini di rapporto tra gli uomini, tra i popoli e con il creato. Mentre si fa avanti in maniera sempre piu`serrata una globalizzazione economica disancorata da una globalizzazione dei diritti e`sembrato importante cominciare a comprenderne le implicanze per poter dare il contributo francescano ai percorsi di riparazione al terribile divario nord sud del mondo e all' enorme squilibrio ecologico, sociale, interiore che caratter