Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l'Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. Parte dei proventi derivanti dalla vendita di questo volume sarà devoluta al fondo per le spese legali degli imputati, un gruppo di persone che rischia di essere sepolto in un carcere ungherese per un tempo irragionevolmente, assurdamente lungo.
Ha abbracciato il mondo senza uscire mai dall'Italia: un glocal ante litteram perché capace di saldare la dimensione locale con un'attenzione globale nutrita di fede, preghiera, studio, carità, rispetto. Giuseppe Allamano (1851-1926) è figlio di una terra di santi - Castelnuovo d'Asti, paese natale anche di Giuseppe Cafasso, Giovanni Bosco, Domenico Savio - di uno dei cambiamenti d'epoca che hanno segnato la storia (Unità d'Italia, positivismo ateo, questione operaia, Prima guerra mondiale, totalitarismi d'ogni colore) e di una Chiesa attraversata da speranze e sussulti (Concilio Vaticano I, Dottrina sociale, rigore diffuso, ma anche misericordia vissuta a fondo senza "se" e senza "ma"). In mezzo al frastuono del suo tempo Giuseppe Allamano ha voluto dare ascolto a una voce e a quella soltanto, la voce di Dio, che l'ha portato a riconoscere i segni del suo amore tanto in chi veniva ad aprire il suo cuore nella penombra di un confessionale, tanto nelle case della Torino povera che non si vergognava di visitare, e, infine, in lontani lembi d'Africa dove ha inviato i suoi Missionari e le sue Missionarie della Consolata. Il tutto, senza mai fermarsi alle apparenze e senza mai arrendersi ad avversità, errori, sconfitte. Giuseppe Allamano? Un uomo "oltre", proclamato prima beato (1990) e quindi santo (2024). Questa biografia restituisce - contestualizzati nel susseguirsi degli eventi - i tratti fondamentali della sua vita, del suo pensiero, della sua eredità spirituale, consegnandoci un credente credibile, attuale, attualissimo, un compagno di strada su cui fare affidamento. Prefazione di Roberto Repole. Presentazione di Ugo Pozzoli.
Uno dei maggiori storici italiani del Novecento esplora il fenomeno della guerra: dal dominio della fanteria e degli scontri diretti nel mondo antico alla cavalleria medievale; dalla rivoluzione dell'artiglieria negli assedi e nei campi di battaglia alla costituzione di eserciti permanenti e centralizzati. Fino al Novecento, il secolo di Auschwitz e Hiroshima, con due conflitti mondiali seguiti dalla guerra fredda. L'analisi di Arsenio Frugoni, corredata da un ricco apparato iconografico, mostra come il fenomeno bellico rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali delle diverse epoche. Un libro quanto mai contemporaneo: «Le guerre che recentemente si sono combattute, o che sono in corso, il continuo pericolo che la "coesistenza" di potenze dai diversi interessi e dalle contrastanti ideologie possa rompersi d'improvviso, sono realtà del tempo di "pace" che stiamo vivendo. Ma la realtà della guerra, così come la realtà della miseria, dell'ignoranza, dell'ingiustizia, non sono condizioni necessarie della società umana».
Da anni, in Italia, si discute su possibili interventi del legislatore in materia di fine vita. L’eutanasia e il suicidio assistito vengono rappresentati da coloro che ne reclamano la legalizzazione come atti di civiltà e di pietà nei confronti delle persone malate. Tuttavia, i dati provenienti dai Paesi dove queste pratiche sono state già introdotte restituiscono un quadro ben diverso, allarmante sotto il profilo della salvaguardia delle persone più fragili e vulnerabili. La stessa Corte costituzionale italiana, nel ribadire che lo Stato ha il dovere di tutelare la vita, ha sottolineato la necessità di contrastare le derive sociali e culturali che possano indurre le persone malate a scelte suicide, quelle medesime pressioni che sono una triste realtà nei Paesi che hanno riconosciuto nel proprio ordinamento il "diritto di morire". Dignità umana, solidarietà, libertà, diritto alla vita, autodeterminazione, cure palliative: sono le parole chiave di questo volume, nel quale il tema del fine vita è affrontato in tutta la sua complessità, attraverso contributi di agile lettura che consentono di approfondire la materia sotto il profilo giuridico, medico, etico e filosofico. Un volume che propone ai lettori un viaggio attraverso gli argomenti posti a fondamento delle istanze eutanasiche, per svelarne le contraddizioni e per ricordare l’enorme differenza che c’è fra l’accompagnare a morire e l’accompagnare nel morire.
Francesco Bonini, Confini e Conflitti Antropocene: l’epoca dove [non] siamo A cura di Marco Damonte e Simona Langella Simona Langella, Marco Damonte Introduzione. Parlare ancora di Antropocene Paolo Vidali, Dalla modernità all’Antropocene Alessandra Gerolin, L’Antropocene tra paura e speranza: abitare il nostro tempo Domenico Amirante, El constitucionalismo en los tiempos del Antropoceno. Las contranarrativas del Sur global Agostino Cera, Da epoca (geologica) a paradigma (epocale). Verso un Antropocene post-geologico LETTERATURA Fabio Pierangeli, «Ed ecco che ad un tratto mi veniva incontro». Il ragazzino paralitico, le rondini, l’uccello prigioniero nel primo romanzo di Mario Pomilio Filosofia Alessandro Borghesi, Alessandro Bellino, Cattolicesimo, cultura e politica nella Germania di Weimar STORIA Ortensio Zecchino, La polemica Martinazzoli-Scoppola sulla collocazione della DC nella logica bipolare Maria Teresa Antonia Morelli, Il ruolo costituente del Parlamento europeo nel disegno federale dell’Unione. Strutture e dinamiche istituzionali del Progetto di Trattato che istituisce l’Unione Europea RASSEGNA BIBLIOGRAFICA Pasquale Bua, Giubileo e indulgenza: riletture storiche e questioni teologiche Antonio Scornajenghi, Giacomo Matteotti cent’anni dopo (1924-2024). Una rassegna di studi INTERVENTI CRITICI Angela Ales Bello, Il destino e il mortale. Per leggere Severino
La guida "Roma e il meglio del Lazio" è la pubblicazione storica del Gambero Rosso che da oltre trent'anni racconta i migliori sapori della città più bella del mondo (e della sua regione). Il volume racchiude un excursus sul meglio della ristorazione capitolina, con le recensioni di circa 1000 indirizzi tra ristoranti, trattorie, bistrot, wine bar, birrerie e pizzerie, insieme ai locali per una sosta informale o veloce, che copre l’intero arco della giornata. E inoltre i migliori cocktail bar, le pasticcerie, i caffè, le gelaterie, le pizzerie al taglio e le paninerie, per uno street food di qualità. La mappa si concentra su Roma, ma non mancano i dintorni, con i riflettori puntati sulle migliori insegne della regione. A corredo anche i più validi indirizzi per una spesa d’autore.
In questa ottava raccolta di sguardi sulla complessità dell’oggi - le guerre, le difficoltà del quotidiano, le paure e le speranze dei più giovani - don Mario Vatta torna a gettare una luce sul presente opaco che viviamo, condividendo con il lettore la sua determinazione a comprendere meglio ciò che accade e l’ostinata speranza che tempi nuovi e più giusti prevarranno. Don Mario ha vissuto quanto scrive. Parole come giustizia, accoglienza, sostegno e comprensione, così presenti negli articoli per il quotidiano "Il Piccolo" qui raccolti, declinano la dedizione concreta e costante che lo ha impegnato lungo tutto la vita. Sempre dalla parte di quel largo e composito universo di deprivati, emarginati e oppressi, in larghissima parte specchio di una giustizia mancata, che ama chiamare «la nostra (la sua) gente».
Erano trascorsi solo quindici anni dalla proclamazione dell’Unità d’Italia quando, il 5 marzo 1876, usciva il primo numero del «Corriere della Sera». Da allora sono passati 150 anni durante i quali quasi tutte le vicende che hanno segnato la storia italiana e mondiale sono passate per le pagine del quotidiano, sono state raccontate a generazioni di lettori da centinaia di giornalisti in milioni di articoli, cronache, corrispondenze, commenti, recensioni, resoconti di viaggi, novelle, editoriali, elzeviri. La Fondazione Corriere della Sera vuole celebrare questo significativo anniversario con un’opera articolata in quattro parti: nella prima, si ripercorrono i complessi rapporti tra il Corriere e le vicende del nostro Paese; nella seconda, ci si concentra su percorsi tematici e protagonisti; nella terza si viaggia tra le pagine, dagli esteri alla cronaca, dallo sport all’economia; nella quarta, infine, si narra la storia dei tre storici supplementi illustrati, «La Domenica del Corriere», «La Lettura» e «Il Corriere dei Piccoli». Nelle appendici, infine, sono contenuti l’elenco e le schede biografiche dei direttori, nonché dei periodici «iO Donna» e «Sette». Riccamente illustrato in ogni sua sezione attingendo dal vastissimo patrimonio iconografico conservato negli archivi storici, il volume presenta inoltre tre album di immagini, per complessive 90 pagine, in cui si ripercorrono questi 150 anni attraverso le prime pagine delle diverse testate.