La donna "quale crocevia di molti altri problemi sociali, umani e religiosi del nostro tempo" è il tema di questo volume. Il mistero femminile si esprime in pienezza nella Donna per eccellenza, Maria, principio di una nuova umanità. La parola di Dio scrutata con amore nel suo radicarsi dentro la storia e un fine intuito della psicologia della donna danno a queste pagine un afflato spirituale e poetico.
Il libro contiene 52 brevi apologhi attraverso i quali l'autore stimola il lettore a guardare dentro e fuori di sé, riscoprendo il gusto poetico della fiaba, alla ricerca di scintille di spiritualità evangelica.
Pagine che danno la sveglia allo spirito, 365 spremute, 365 compresse spirituali a concentrazione massima, punti luce, schegge di saggezza che rafforzano il cervello e massaggiano il cuore.
"Questo libro di fra' Benigno è un invito pressante a imparare il distacco dalle cose di quaggiù per aspirare a quelle di lassù. Una sorta di cura di bellezza spirituale urgente nella nostra vita segnata dalle rughe profonde della brama di noi stessi e delle cose che ci appartengono." (dalla Prefazione di Alessandra Turrisi).
Le vite dei santi che ci sono state tramandate traboccano di episodi che vedono gli animali protagonisti. Queste storie, tra leggenda, agiografia, realtà e fantasia, ci fanno incontrare uomini speciali, che senza pregiudizi si mettono in relazione con altri esseri viventi. Così facendo fanno risplendere le proprie doti e si presentano ai giovani lettori come esempi di tolleranza, semplicità e generosità.Gli animali non perdono la loro natura, a volte feroce, altre volte quanto meno selvatica. Attraverso i testi di Elisa Palagi e i disegni di Filippo Sassòli, i racconti fantastici illustrati, a tratti realistici, di questo libro, di nove santi con i loro animali rendono vivi i valori del rispetto della natura, della condivisione nella diversità e dell'amicizia disinteressata. Età di lettura: da 6 anni.
Il volume ripercorre l'opera di Guido Reni scegliendo di raggruppare i dipinti per temi attraverso cui mostra la versatilità del "divino" pittore che oscilla dalla ritrattistica alla mitologia, dalla favola al tema sacro mettendo a fuoco i diversi aspetti della poetica di un pittore che "parla esclusivamente di immortalità". Il volume rappresenta un ulteriore e nuovo tassello dell'appassionante viaggio realizzato per monografie tra i protagonisti della pittura europea di cui Mario Dal Bello ripercorre vita opere.
Dopo le precedenti lettere Rallegratevi, Scrutate e Contemplate continua con questa quarta Lettera - il percorso di riflessione sulla Vita consacrata, che si snoda sul fil rouge del libro del Cantico dei Cantici: "Portare lo sguardo nel profondo del nostro vivere, - si legge nell'introduzione chiedere ragione del nostro pellegrinare alla ricerca di Dio, interrogare la dimensione contemplativa dei nostri giorni, per riconoscere il mistero di grazia che ci sostanzia, ci appassiona, ci trasfigura". Il testo richiama ogni consacrata e ogni consacrato ad annunciare la Parola di Gesù ed evangelizzare le genti. Alla fine del testo sono inoltre presenti delle riflessioni del Santo Padre Francesco, tratte dai suoi Angelus ed udienze generali.
Il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II ha offerto l’occasione propizia per mettere a fuoco in questo volume il tratto forse più qualificante e più controverso di questo evento ecclesiale: la pastoralità. Essa mette in gioco non semplicemente una strategia operativa, ma un nuovo modello epistemologico del pensiero teologico che si apre al mondo e alla cultura; la scienza liturgica ne è interessata in modo radicale. In questo quadro, viene presa in considerazione anche la sensibilità tipicamente moderna e postmoderna che riconosce il valore assoluto dell’individuo, irriducibile rispetto ad ogni altra pretesa sociale o religiosa. Qual è il posto dell’“io” nel “noi” della Chiesa e della liturgia? Come si possono raccordare nel rito il valore della comunità e la centralità del soggetto, in una cultura sempre più spostata sull’individuo e sui suoi diritti? A illuminare queste tensioni concorrono i diversi studi raccolti in questo volume.
A partire dall'evidenza rivelata dell'incarnazione del Figlio - l'inatteso teologico della verità del senso -, Sequeri propone una ricostruzione fenomenologica e ontologica della sensibilità spirituale, che la ragione teologica può restituire al suo fondamento. Di qui, l'attitudine estetica viene ricompresa come la marcatura creaturale della nostra irriducibile sensibilità per la qualità teologale della verità e per la giustizia delle affezioni. Nonostante le ambiguità post-moderne in tema di bellezza e verità, il momento sembra favorevole per questa rifondazione estetica della ragione teologica. Anzi, esauriti gli ingenui tentativi di riconversione devota dell'arte bella e del sentimento romantico, la riapertura di questo orizzonte appare più che necessaria: sia per evitare che la ragione teologica evapori definitivamente nell'astrattezza del modello razionalistico della verità, sia per sottrarsi alla rischiosa sostituzione religiosa dell'eccitazione estetica. La riabilitazione filosofica dell'estetica dello spirito, la quale rimette in campo i fondamentali ontologici dell'affezione e della generazione, invita la teologia alla compiuta integrazione dell'effettualità del suo principio: ossia, il miracolo e il sacramento della disposizione dello Spirito di Dio all'invenzione e al riscatto della forma sensibile del voler-bene, che procede dal Padre e dal Figlio.
"Persona", "corpo" e "natura" sono i tre pilastri che possono sostenere un progetto etico che recupera il proprio fondamento senza ricorrere per questo a istanze metafisiche anacronistiche, ma anche senza incorrere in una prospettiva relativistica. Si tratta di categorie che, collocandosi al punto di convergenza fra soggettività e oggettività, da un lato forniscono all'etica un solido ancoraggio valoriale e, dall'altro, le assicurano la necessaria duttilità per affrontare correttamente - e concretamente - le varie e complesse questioni oggi emergenti. Il modello che viene in tal modo affermandosi è quello di un'etica "situata" che, pur appoggiandosi a strutture portanti ineludibili, non esita a misurarsi con i limiti propri della condizione umana. In questo saggio sono pertanto offerte le chiavi interpretative di una proposta morale che, facendo appello alla dignità della persona, è in grado di intrecciare aspetto soggettivo e aspetto oggettivo dell'agire umano, conferendo a quest'ultimo il vero significato.
Il libro è una vita di Paolo che ci fa conoscere, amare ed imitare questo Santo Apostolo. Il testo innanzitutto ci propone la figura del giovane fariseo, poi la sua conversione, le tre missioni apostoliche, ed infine le prigionie, gli ultimi viaggi e la condanna a morte. Il contenuto è assolutamente fedele ai documenti storici e biblici.