Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. "Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso". Derrida affronta il problema della verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo "spettro" della menzogna. Da una sorta di "storia" della menzogna - della quale il filosofo discute innanzitutto la possibilità stessa - emerge il tema, anch’esso fondamentale per la filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire la sua "storia" da Nietzsche e, attraverso Platone, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex Jugoslavia. Nel suo denso saggio di commento Lucio Saviani fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di fake news, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.
Figura cardine del Novecento italiano ed europeo, Alcide De Gasperi è stato protagonista di una stagione politica segnata da fratture storiche profonde e da nuove esperienze di unità. A settant’anni dalla sua scomparsa, questo volume offre una riflessione critica sulla complessa eredità di uno statista che ha attraversato differenti stagioni della storia nazionale, contribuendo a cambiare l’Italia come forse nessun altro è riuscito a fare, né prima né dopo di lui. Tutti i contributi qui raccolti indagano il pensiero e l’azione di De Gasperi partendo da tre prospettive che rimandano ad altrettanti universi concettuali, provando a coglierne gli elementi di comunicazione e di reciproca ibridazione: l’Impero, la Nazione, l’Europa. Essi, oltre a fare il punto sugli studi degasperiani, offrono spunti attuali sulle dinamiche sovranazionali in un tempo di crisi degli assetti geopolitici globali, sul significato residuo dell’identità nazionale, sul ruolo che l’Italia può esercitare in Europa. Con saggi di: Emanuele Bernardi, Eugenio Capozzi, Vera Capperucci, Lorenzo Castellani, Maurizio Cau, Maria Elena Cavallaro, Giovanni Mario Ceci, Martin Conway, Rosario Forlenza, Nicola Lupo, Michele Marchi, Gerardo Nicolosi, Gaetano Quagliariello, Marialuisa Lucia Sergio, Antonio Varsori.
Recoge la oración contemplativa de Gabrielle Bossis, centrada en el amor de Dios y la santidad en la vida cotidiana. Esta nueva traducción completa descubre el profundo patrimonio espiritual de una laica cuyo proceso de beatificación está en curso.
Él y yo recoge la oración contemplativa de Gabrielle Bossis, una conversación centrada en el amor incondicional de Dios, la filiación divina, la santidad en la vida ordinaria y la búsqueda de unión con Jesucristo. Son anotaciones escritas entre 1936 y 1950, en un francés de alta calidad, sencillas en su estructura. Fueron publicadas inicialmente de manera anónima, dos años antes de su muerte, y desde el primer momento gozaron de enorme éxito entre los lectores.
El texto ha sido publicado en varios idiomas, a menudo parcialmente, y se hacía necesaria una nueva traducción del texto original que pusiera al alcance de los lectores el formidable patrimonio espiritual completo de esta mujer corriente, laica y de notable talento artístico. Su proceso de beatificación está actualmente en curso.
Nel 2023, le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita di Gaetano Salvemini hanno ulteriormente rinvigorito l’attenzione e l’interesse, mai sopiti, nei confronti dell’opera intellettuale dello storico pugliese. Il volume si inserisce in questo panorama, tentando di mostrare le trasformazioni evolutive delle concezioni democratiche di Salvemini e di collocare la sua visione politica nell’ambito della congerie culturale internazionale tra la fine del XIX secolo e la prima metà del Novecento. È durante l’esilio, e in particolare in alcuni scritti del periodo trascorso negli Stati Uniti, che Salvemini, in concomitanza con uno strenuo impegno antifascista, pervenne alla formulazione di una sistematica teoria dello stato democratico, imponendosi come uno dei maggiori pensatori politici del suo tempo. Prefazione di Angelo Arciero.
Un breviario non è un libro da leggere ma uno strumento da utilizzare, per la riflessione e la meditazione personale, gesti di cura quotidiani per il proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, contrastando il senso di impotenza e smarrimento che caratterizza lo spirito del tempo. È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni - una per ogni settimana dell’anno - non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività? Il Breviario laico di Massimo Diana prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica. Prefazione di Romano Madera.
Padre Giuseppe Celli - cappuccino, impegnato nella formazione, le scuole della Parola, autore di successo ha al suo attivo numerosi libri e collabora con varie riviste a carattere formativo, con Telepadrepio e a Telediocesi-Salerno tiene una rubrica settimanale Incontro alla Parola In questo nuovo libro propone 4 lectio divina sul tema della santità personale per farcene gustare ogni piccolo passo. La prima da Isaia 43, 1-7, poi Colossesi 1,3.12-20, la terza le nozze di Cana Gv 2,1-12 e l’ultima da Levitico 11,44. L’accento è sulla figura di Gesù, il Signore, che entra nella storia dell’uomo e ci invita a essere santi - come lui è santo - per vivere in pienezza la nostra vita. "Egli non guarda i peccati, ma vede le nostre sofferenze. Non è attratto dalle perfezioni, ma conosce i nostri bisogni. Se ne fa carico e continua ad amarci".
Francesco Zambotti, sacerdote camilliano, ha consacrato la sua vita ai fratelli in difficoltà, fondando per loro - in Italia e nel mondo - le Tende di Cristo che oggi sono numerosi luoghi di accoglienza familiare in cui ci si prende cura degli emarginati e dove la misericordia è quotidiana. In questo nuovo libro, propone brevi meditazioni sulla misericordia, piccole perle che possono espandere il nostro cuore alla conoscenza affettuosa che Dio ha per ognuno di noi.
"Il mondo è sul filo del rasoio. Sì, molte persone coltivano orti, risparmiano acqua, riciclano materiali, promuovono energie rinnovabili, crescono i figli, si prendono cura degli anziani, sostengono le giovani e i giovani attivisti e superano le barriere razziali, di classe, di genere e nazionali per costruire un futuro basato sulla giustizia, la sostenibilità e l’amore. Eppure, il mondo ha intrapreso un catastrofico percorso fatto di disastri ambientali, crudeltà, avidità, gravi disuguaglianze e rapacità neoliberista. […] Questi saggi sono il mio tentativo di trovare un solido punto d’appoggio in questi tempi senza precedenti: un femminismo ecologico coerente, diretto e urgente" (dall'introduzione di Francesca Casafina)
Trova finalmente forma un capolavoro inedito di Milo Manara, frutto di anni di studi e riflessioni, creazione di testi e illustrazioni. Il poema di Omero raccontato da un nuovo e originale punto di vista: quello di Telemaco, il figlio di Ulisse. Con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione.
L’Agenda biblica missionaria del 2026 fa propria l’esortazione forte e chiara di papa Leone XIV a una pace disarmata e disarmante. 365 giorni per tenere vivi il pensiero e l’impegno per la pace attraverso la lettura evangelica e l’invito quotidiano alla riflessione e alla meditazione, ispirati da grandi testi classici e dalle parole dei protagonisti della storia e della cultura di ogni tempo e provenienza, in una visione che si eleva al di sopra dei confini geografici e culturali quale è quella del mondo delle missioni nel nostro tempo. Pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, la testimonianza missionaria ci ricorda come, al silenzio di una parte di umanità sempre più indifferente alla sofferenza dell’altro, risponde l’impegno di chi dedica la propria esistenza all’aiuto del prossimo: ovunque questo si trovi, per quanta sia la povertà che lo rende invisibile, qualunque sia la guerra che lo minaccia. formato grande
Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari dal febbraio 2021, affronta in queste pagine una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ricostruire legami autentici tra le persone in un mondo segnato da conflitti, polarizzazione e individualismo. Occorre ridare nuovo senso al vivere insieme, rimettendo al centro il bene comune e la solidarietà, indispensabili per costruire un futuro di pace. Con la sua esperienza personale e quella di tanti uomini e donne che vivono la spiritualità dell’unità proposta da Chiara Lubich, l’autrice ci guida alla scoperta delle radici e delle possibilità di una società fondata sulla prossimità, sul dialogo e sulla fraternità. Con la prefazione del Card. Pierbattista Pizzaballa.
Il numero 11/2025 di Limes, in uscita il 6 dicembre, s’intitola Roma, e s’interroga sul mito e le prospettive della Città Eterna. Nella rivoluzione geopolitica in corso, l’Urbe si presenta infatti come modello d’impero e res publica capace di generare ordine e legame sociale. Esattamente ciò che, nell’attuale contesto, manca. La prima parte - L’importanza di essere Roma - è dedicata ai fondamenti mitici della Città Eterna e alla sua eredità, con particolare attenzione al recupero cultural-strategico del suo mito. Si analizzano dunque i processi che hanno portato Istanbul, Mosca e Washington a pensarsi, rispettivamente, come Seconda, Terza e Nuova Roma, oltre che la centralità dell’Urbe nel percorso di Santa Romana Chiesa. Nella seconda parte - Una certa idea di Roma - il volume s’interroga su come la città, intesa non solo come centro d’irradiazione globale dell’imperialità ma anche come capitale d’Italia, possa essere ripensata per tornare a svolgere un ruolo centrale nell’economia strategica del paese. In particolare, si sottolinea l’importanza di rendere Roma una città a vocazione al contempo culturale, tecnologica e, soprattutto, marittima. In questa sezione si segnala un’intervista al sindaco Roberto Gualtieri, nella quale il primo cittadino della capitale illustra la sua strategia per armonizzare le succitate dimensioni. Nella terza parte - Roma vista da vicino - lo sguardo si sposta sui limites interni alla capitale. Dal Raccordo a Ostia passando per l’Esquilino e i palazzi del potere, il volume analizza le faglie che ancora attraversano l’Urbe, restituendo l’immagine di una città contraddittoria ma dotata di una chiara identità. Infine, il volume dedica un dossier alla AS Roma, intesa non solo come squadra di calcio, ma come potentissimo fattore di legame sociale, integrazione e romanizzazione.