
Figura cardine del Novecento italiano ed europeo, Alcide De Gasperi è stato protagonista di una stagione politica segnata da fratture storiche profonde e da nuove esperienze di unità. A settant’anni dalla sua scomparsa, questo volume offre una riflessione critica sulla complessa eredità di uno statista che ha attraversato differenti stagioni della storia nazionale, contribuendo a cambiare l’Italia come forse nessun altro è riuscito a fare, né prima né dopo di lui. Tutti i contributi qui raccolti indagano il pensiero e l’azione di De Gasperi partendo da tre prospettive che rimandano ad altrettanti universi concettuali, provando a coglierne gli elementi di comunicazione e di reciproca ibridazione: l’Impero, la Nazione, l’Europa. Essi, oltre a fare il punto sugli studi degasperiani, offrono spunti attuali sulle dinamiche sovranazionali in un tempo di crisi degli assetti geopolitici globali, sul significato residuo dell’identità nazionale, sul ruolo che l’Italia può esercitare in Europa. Con saggi di: Emanuele Bernardi, Eugenio Capozzi, Vera Capperucci, Lorenzo Castellani, Maurizio Cau, Maria Elena Cavallaro, Giovanni Mario Ceci, Martin Conway, Rosario Forlenza, Nicola Lupo, Michele Marchi, Gerardo Nicolosi, Gaetano Quagliariello, Marialuisa Lucia Sergio, Antonio Varsori.
Charles de Gaulle è stata una delle figure preminenti del Novecento. L'unico uomo dello scorso secolo che ha avuto la capacità di salvare il proprio Paese dall'abisso in ben due occasioni: dopo la disfatta del 1940, quando decise di non rassegnarsi alla sconfitta rappresentando la dignità e le ambizioni della patria in esilio; al tempo della crisi algerina, disinnescando una guerra civile ormai sul punto di esplodere. Gaetano Quagliariello, su di lui e sul fenomeno del quale fu iniziatore - il gaullismo - ha scritto una fondamentale monografia nel 2003 ("De Gaulle e il gollismo", Il Mulino, Bologna). È poi tornato sull'argomento nel corso degli anni, con opere pubblicate in italiano e in francese. In questa nuova edizione del suo lavoro, interamente riveduto, aggiunge alla sua riflessione un aspetto del tutto inedito: interpretare il gaullismo anche in virtù di una comparazione possibile tra Italia e Francia del secondo dopoguerra, che evidenzi somiglianze e diversità, a partire da una visione unitaria della storia nazionale dei due Paesi. In questo solco, egli ripercorre in particolare la parabola e il peso del partito politico e analizza il rapporto con l'elemento carismatico. Ne scaturisce una lettura che porta la storia ad attualizzarsi e a proporsi con ancora più forza come "maestra di vita", in grado di dispensare consigli e ammonimenti per il presente e per le scelte fondamentali alle quali ci chiama.
L'idea di laicita', il rapporto tra cultura e integrazione, la questione antropologica, l'educazione, la famiglia, il rapporto della persona con i processi economici e con la giustizia: scandagliando i temi piu' rilevanti del dibattito pubblico, Gaetano Quagliariello delinea in questo libro gli antidoti culturali affinche' nella societa', e fra i piu' giovani, non si affermi un'altra religione civile basata sulla ideologia dell'autodeterminazione, sul relativismo, sul nichilismo. E interpreta il senso dell'appello per una nuova generazione di cattolici in politica che dalla Chiesa proviene sempre piu' pressante.
Questo volume cerca di suggerire delle vie di uscita, delle ''cure'', per iniziare una riforma seria del sistema scolastico che permetta di rendere di nuovo efficace e proficua l'educazione dei nostri figli.

