Gli scritti qui raccolti appartengono agli ultimissimi mesi, in certi casi agli ultimissimi giorni, della vita di padre Turoldo; un manoscritto in prosa, quello che qui compare come ultimo rispettando la cronologia dei testi, porta in tal senso la certificazione autografa dell’amico e confratello padre Camillo de Piaz.
Le strutture portanti di molti di questi testi sono da ricondurre alla riflessione biblica, con anche momenti di straordinaria tensione linguistica.
Già pubblicati nel quaderno n. 84 (novembre-dicembre 1992) di Servitium, sotto il titolo «David M. Turoldo, frate dei Servi di santa Maria», sono stati ripresi dall’amico e massimo conoscitore della poesia turoldiana Giorgio Luzzi per un volume pubblicato da Rizzoli nel 2002 con il titolo: Nel lucido buio, da molti anni però indisponibile. La presente nuova edizione, mutato il titolo con un’altra espressione poetica turoldiana, Un luminoso vuoto, intende perciò colmare una lacuna, e particolarmente nella ricorrenza del centenario della nascita del poeta.
La prospettiva privilegiata del Dizionario indoeuropeo della lingua latina è quella didattica. L’autore si è proposto di ripercorrere le tappe della sua formazione glottologica, per indicare agli studenti che lo avrebbero seguito l’itinerario graduale da esplorare, la metodologia da mettere in atto lungo il cammino, e gli strumenti necessari per portarla a termine.
Per raggiungere questi obiettivi, l’opera si apre con una sintetica, ma puntuale panoramica sul protoindoeuropeo, presentandone le principali diramazioni. Prosegue quindi con una grammatica storica delineata attraverso lucidissimi quadri comparativi. Dopo di essa è fornita una bibliografia aggiornata, suddivisa per argomenti, in modo da permettere un approfondimento immediato tanto all’interno dei singoli raggruppamenti, quanto per offrire materiale utile allo sviluppo di svariati argomenti fonetici, morfologici o lessicali (1. Linguistica generale; 2.1. Grammatica; 2.1.B. Questioni particolari; 2.2. Dizionari; 2.3. Altri studi; 2.4. Dizionari etimologici di lingue e/o gruppi linguistici indoeuropei; 2.4.A. Anatolico; 2.4.B. Indiano; 2.4.C. Iranico; 2.4.D. Greco; 2.4.E. Italico; 2.4.F. Celtico; 2.4.G. Germanico…).
Il dizionario è strutturato a partire dalle radici protoindoeuropee. Seguono tra parentesi quadre le testimonianze colte dai gruppi di lingue imparentate con questo ordine: anatolico, ario (indo-iranico), greco, italico, celtico, germanico, armeno, albanese, baltico, slavo, tocario. All’interno di ogni lemma, scandito alfabeticamente sulla base della radice, i termini latini appaiono ripartiti a seconda dei loro gradi apofonici e, o, ø (= zero). L’indice latino, collocato al termine, contiene tutte le parole analizzate nel dizionario, allo scopo di facilitarne la ricerca a coloro che non abbiano ancora familiarizzato con le laringali.
Riscoprire e vivere profondamente i gesti della celebrazione liturgica: ecco l’intento di questo libro.
Gli autori, con competenza e sensibilità pastorale, conducono per mano il lettore a riscoprire la bellezza e a riappropriarsi di alcuni gesti che abitualmente si compiono nella liturgia: il segno della croce, le processioni, il pregare in ginocchio o con le braccia alzate, lo stare in piedi o seduti, il prostrarsi, il mangiare e bere, il bacio e l’abbraccio.
Un aiuto perché la partecipazione diventi sempre più consapevole e coinvolgente, sia a livello personale che di comunità celebrante.
Una raccolta di ventidue testi sull’Eucaristia tratti dalle predicazioni del padre Eymard nella cappella della sua comunità di Parigi. In un linguaggio semplice, concreto, ispirato al Vangelo, la sua parola tocca i cuori perché riflette la sua vita. Egli predica quello che vive e trasmette con passione «il fuoco dell’Eucaristia», il dono di Cristo nel suo Sacramento. La maggior parte dei sermoni che sono stati scelti e proposti riguardano la Comunione sacramentale. A distanza di tanti anni, mantengono intatto il loro valore di testimoni della sua profonda fede nell’Eucaristia.
Molti passi della Scrittura, soprattutto dei vangeli, li abbiamo letti o ascoltati molte volte, eppure le letture dell’eucaristia domenicale ci dicono sempre qualcosa di nuovo. Ascoltare la proclamazione della Parola durante la celebrazione eucaristica significa lasciarsi raggiungere nell’intelligenza e nel cuore, per diventarne responsabili. Ciò non dipende solo dal parroco o da colui che pronuncia l’omelia. È a tutta la comunità che viene chiesto di dire il proprio «Amen» esistenziale a quanto ascolta e di essere un «otre nuovo» capace di cogliere la novità di vita che la Parola porta con sé. Le riflessioni contenute in queste pagine desiderano essere una aiuto in questo cammino.
Le numerose frasi condizionali nel Quarto vangelo hanno lo scopo di suscitare la fede in Gesù guidando il lettore, passo passo, in un percorso di crescita spirituale, indicando le premesse corrette da cui muovere e gli obiettivi da raggiungere. L’autore analizza come queste sentenze ipotetiche stabiliscano un «metodo» nel percorso religioso e affrontino, non a caso, proprio quei punti che sono fondamentali e nevralgici della cristologia e dell’antropologia giovannea. Il vangelo di Giovanni evidenzia il ruolo pedagogico di Gesù il quale non solo rinvia con il suo annuncio a un tenore di vita fortemente elevato, ma indica anche le premesse, i preliminari, i punti di partenza per ottenerlo.
Le donne sono un’enorme risorsa per la pastorale cattolica, ma in quale forma saranno presenti nell’immediato futuro all’interno della Chiesa? Il recente dialogo fra papa Francesco e le suore dell’Unione internazionale superiore generali (12 maggio 2016) ha portato all’attenzione di tutti il tema del diaconato femminile. Le due autrici affrontano il tema con linguaggio chiaro e accessibile al grande pubblico: partendo dalle fonti storiche che segnalano la presenza di donne diacono in diverse aree geografiche dalla Chiesa delle origini fino al VII secolo, arrivano ad analizzare lo status della questione ai nostri giorni.
Il Natale è la festa cristiana della gioia. Ogni anno nella Messa di mezzanotte riascoltiamo l’annuncio dell’angelo ai pastori: «Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato un Salvatore». Le riflessioni raccolte in questo libro – meditazioni sui racconti dell’infanzia di Cristo partendo dai “cantici evangelici” – aiutano il credente a ritrovare i motivi veri e profondi della gioia natalizia insieme con la capacità di stupirsi sempre di nuovo davanti al presepio.
«Pregate per me»: con queste parole papa Francesco chiude spesso i suoi interventi in pubblico e gli incontri con le persone. È una sorta di “ritornello” a cui siamo ormai abituati. Non deve, però, sfuggirci la profonda novità di tale richiesta. Il Papa, che si fa mendicante della nostra preghiera, ci insegna con il suo esempio che non si può fare nulla senza il soccorso divino: occorre affidarsi a Dio qualsiasi cosa si abbia in mente di fare. Tuttavia, se la sua richiesta può apparirci in qualche modo “nuova”, non dobbiamo dimenticare che la preghiera per il Papa è una tradizione ben radicata nella Chiesa, proprio per il gravoso incarico che gli è affidato. Nelle pagine che seguono – quasi un umile omaggio per gli ottant’anni di Francesco – sono raccolte dieci preghiere di intercessione per il Papa. Alcune tradizionali, altre che si ispirano ai temi a lui cari come la misericordia, la gioia, la tenerezza di Dio, il servizio per i più poveri.
L’annuncio della Misericordia è la centralità della vita del credente e della missione della Chiesa. Grandi opportunità di evangelizzazione sono le solennità in cui si celebrano i misteri della fede cristiana. Il Natale, che Francesco d’Assisi ha cantato come incarnazione della Misericordia sulla terra, ha bisogno di essere “purificato e scremato” dalla mondanità e dal clima festaiolo che lo sta svuotando della sua realtà misterica e di fede. Questo libro si pone in quest’ottica: tornare al Natale di Betlemme per annunciare la salvezza e la tenerezza del Misericordioso perché «è tempo di Misericordia » (Papa Francesco). Con i suoi spunti meditativi e le graffianti provocazioni, il testo, dal linguaggio semplice e immediato, si propone come guida per l’animazione del tempo di Avvento e di Natale e, più in generale, come meditazione del mistero dell’Incarnazione “attualizzato” nell’oggi.S
Incontrare una figura in cui si fanno visibili la relazione profonda con Dio e l’aiuto alle persone in difficoltà è realmente una grazia della vita spirituale. E’ come trovare una stella che orienta il cammino. Leggere queste pagine ci fa scoprire un piccolo gigante! La sua vita continua a lasciare una traccia di devozione profonda e silenziosa nelle persone che lo hanno incontrato e ancora oggi sostano presso il suo confessionale.
L'atteso documento firmato dal Pontefice alla chiusura dell'Anno Santo della misericordia. Dalla lettura di queste pagine emergono le "novità" stabilite da Francesco per continuare il tempo della misericordia anche dopo la chiusura delle Porte Sante.