Da qualche anno, da quando cioè anche i processi trattati dalla giurisdizione vaticana sono divenuti di interesse per gli studiosi e per l'opinione pubblica, gli operatori hanno avvertito l'esigenza di disporre di una raccolta delle leggi penali applicabili nello Stato. La peculiarità del sistema Vaticano, infatti, è che esso è stato costruito nel corso di quasi un secolo attorno ai testi in vigore nel Regno d'Italia nel 1929 sui quali si sono innestate numerose riforme necessarie per renderlo rispondente ai valori condivisi dai più moderni ordinamenti giuridici e per recepire le numerose istanze di rafforzamento della difesa dei beni giuridici riconosciuti come fondamentali dalla comunità internazionale. La raccolta è stata compilata seguendo un metodo sistematico attraverso la riproduzione dei testi legislativi aggiornati alle novelle che li hanno incisi e depurati da tutto quanto non risulta compatibile con l'ordinamento nel quale devono trovare applicazione. L'opera è completata da significativo apparato di note, nel quale sono comunque stati riportati i percorsi seguiti ed i testi originali che, per una ragione o per l'altra, non sono stati ritenuti applicabili.
Azione! In cammino con Simon Pietro è il sussidio di preghiera personale pensato dall'Azione Cattolica dei Ragazzi per accompagnare i bambini dai 7 ai 10 anni a vivere il Tempo di Quaresima e Pasqua. L'apostolo Pietro guiderà il racconto portando la sua esperienza alla sequela di Gesù e offrendo una testimonianza fatta di gioie ma anche di dolori e debolezze, nelle quali si scoprirà sempre più amato dal Signore. La Quaresima è per i bambini è un periodo di preparazione a un incontro unico, pieno di gioia. Ognuno chiamato a fare la propria parte, con i doni e i carismi che possiede per camminare incontro alla Pasqua.
Il borsellino contiene un rosario
Un'opera al di fuori di tutti i generi consueti che è oggi un classico della letteratura spirituale. "Canto del mare" è, nella tradizione ebraica, il grande canto di Esodo 15 in cui gli ebrei, sulla riva del mare, lodano Dio di averli fatti passare dalla schiavitù alla libertà. Midrash è invece una parola che deriva dall'ebraico darash e significa "cercare". Nell'ebraico biblico designa innanzitutto la ricerca di Dio, cioè il protendersi verso di lui con tutto il cuore e con tutta l'anima, nel desiderio di conoscere la sua volontà ed essere esauditi nella propria supplica. Nel libro un ampio commento, di natura omiletica, dell'XI secolo che in origine veniva letto nel momento culminante dell'anno liturgico, la Pasqua, oggi un classico della tradizione rabbinica.
Non basta cercare risposte: serve ascoltare le domande. Quelle vere, che ci abitano nella fatica, nei legami, nei silenzi. In queste pagine di padre Gaetano Piccolo emerge una spiritualità che prende sul serio la vita, con le sue ferite e le sue attese. L’autore, ispirandosi alle chiacchiere degli anziani, udite da ragazzo nei crocicchi del suo paese, ci invita a un dialogo sulle questioni più pressanti della vita, che apra a un cammino senza scorciatoie, dove la fede non sia rifugio, ma spazio di verità. Le domande, così, diventano luogo di incontro con Dio, con sé stessi, con l’altro. Un testo essenziale e profondo, pensato per chi accompagna, per chi è in ricerca, per chi desidera abitare con autenticità le domande che ci fanno umani. Perché solo non sfuggendo alle domande, si può imparare a credere davvero.
Un giorno, Fra Masseo, uno dei primi discepoli di San Francesco, chiese perché tutti volessero seguirlo: "Di’, perché a te tutto il mondo viene dietro e ogni persona pare che desideri di vederti e di udirti e di obbedirti?". Ottocento anni dopo, il fenomeno di san Carlo Acutis solleva la stessa domanda. La risposta semplice è che Carlo, come Francesco, non punta a se stesso, ma a Dio. "Non io, ma Dio", ripeteva. Il segreto dei santi è questo "spogliarsi" per diventare una cosa sola con Dio attraverso Gesù, specialmente nell’Eucarestia e nella carità. Ti invito a leggere questo libro davvero bello, agile e ispirante con il desiderio di essere un santo. È storicamente ben documentato. Teologicamente profondo. Off re a tutti, a qualunque stadio del loro cammino, una roadmap di cinque vie per fare della vita un capolavoro e così arrivare al Cielo sulle orme di Carlo, il primo santo del millennio. Cardinale Robert Sarah
Palladio (nato tra il 363-364 e morto prima del 431), prima avvocato, poi monaco e infine vescovo, legò la sua vita a due protagonisti perdenti del cristianesimo del IV-V secolo. In Egitto, per nove anni fu discepolo di Evagrio Pontico, morto nel 399 in pace con la Chiesa, ma condannato per origenismo a Costantinopoli nel 553. Divenuto vescovo nel 400, fu stretto collaboratore di san Giovanni Crisostomo, condannato nel 403 al sinodo della Quercia e lasciato morire di stenti in esilio. Palladio difese l'uno e l'altro, con l'azione politico-ecclesiastica e con gli scritti. La Storia Lausiaca, dedicata nel 420 a Lauso, importante uomo di corte e vicino alle donne dell'entourage imperiale, è un diario di viaggio del suo monachesimo in Egitto, in Palestina e in Asia Minore fatto di una foltissima galleria di ritratti di asceti e ascete, con cui Palladio intende rivalutare la spiritualità ascetica e mistica di Origene e di Evagrio.
E'il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per l'anno liturgico 2025-2026 in italiano
Nel 2025 ricorre il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. La rivista della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale propone una serie di articoli dedicati al tema, frutto di un progetto di ricerca e di un corso cui hanno preso parte alcuni docenti della Facoltà. I contributi si aggiungono ai numerosi già apparsi nella ricorrenza, ma presentano alcune caratteristiche peculiari. Dopo un’introduzione, che intende mettere a fuoco il significato della fede nicena per la riflessione teologica contemporanea, i saggi pubblicati approfondiscono in particolare due aspetti: da una parte, la relazione tra la formula dogmatica e la testimonianza biblica di cui intende essere interpretazione e, dall’altra, il contesto liturgico in cui la fede cristologica ha preso forma nella chiesa antica.
Primo di tre volumi che indagano l’intreccio tra la libertà dell’uomo e la sua relazione con Dio, questo libro si affianca alla storia e alle domande di ciascuno di noi, mettendosi alla ricerca di un "colpevole" che sia in grado di rispondere della sofferenza, del male, della fatica dell’esistenza. A partire da testi biblici, che spaziano dal giardino dell’Eden fino a quello della Risurrezione, si ripercorre la parabola dell’esperienza umana nelle figure del fallimento e dell’incompiutezza, in una prospettiva moderna ed esistenziale. Il senso di colpa che attanaglia tutti, credenti o meno, ci pone continuamente nella condizione di coloro che devono "scusarsi" per non aver saputo vivere all’altezza della propria umanità. Questo profondo smarrimento si declina in forme diverse: ci sentiamo soli, inadeguati, cancellati; siamo insofferenti, infedeli, idolatri; ma viviamo anche nel dolore (siamo muti, ciechi, fuggiaschi), e, forse, è proprio Dio l’unico che ci guarda nella certezza che, a volere tutto questo, non siamo stati noi. Attraverso questo sguardo, Dio può e vuole condurci fuori dal senso di colpa, restituendoci la vista, la parola e un sentiero da percorrere insieme.
Di fronte alla fatica quotidiana, che invoca un bisogno di libertà e, insieme, ci impedisce di sentirci fuori dal terribile senso di colpa che spesso ci attanaglia, nelle nostre relazioni umane e anche nel rapporto con Dio, la Scrittura ci offre una via d'uscita unica e rasserenante. Le pagine bibliche, infatti, rovesciano il nostro modo di pensare, chiuso su noi stessi, per aprirci a una nuova prospettiva: non siamo noi al centro della storia — o meglio, lo siamo, ma solo quando ci confrontiamo con l’amore di Dio svelato nello splendore di Cristo e del suo dono. Così ribadisce l’autore di queste pagine: «Di fronte alla bellezza di Cristo non possiamo che smettere di sentirci in colpa, per quello che siamo stati o per quello che non abbiamo saputo essere. Resta solo una voglia — matta e lucida — di voler diventare finalmente noi stessi. Ecco come si supera quel senso di colpa di cui facciamo così fatica a liberarci: con il senso di stupore per quanto Dio ha voluto compiere, donandoci suo Figlio e svelandoci quanto il suo amore possa ammettere sconfitte ma sia incapace di rinunciare a noi». Secondo di tre volumi che mettono a tema la libertà dell’uomo nel suo rapporto con Dio — ma leggibile anche autonomamente dal precedente, Non siamo stati noi — questo libro nasce da predicazioni serali, a contatto diretto con un pubblico di giovani e meno giovani: una lettura biblica originale e moderna, benché rigorosa sia nelle intuizioni sia nella scritttura, personale e curatissima.