Piccolo libro per aiutare i cristiani cattolici a vivere con consapevolezza il quinto centenario del "giorno della Riforma", che, in modi diversi, nel 2017 coinvolgerà tutte le chiese. (Prefazione del pastore Bernd S. Prigge).
I sette doni dello Spirito Santo (Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Conoscenza di Dio, Pietà, Timor di Dio) spiegati ai ragazzi che si apprestano a ricevere la cresima. Con illustrazioni.
Schede per la lettura e l'approfondimento dei nove capitoli dell'Esitazione postsinodale "Amoris Laetitia" di papa Francesco.
Le pagine di questo libro sono un percorso pasquale tra alcuni "ri" del Vangelo. Questa sillaba, tanto piccola quanto preziosa, ti aiuterà a scoprire che c'è qualcuno che scommette sempre su di te, anche quando tu ti butteresti via. C'è un Padre che ti ama, un Padre con mani di vasaio che non perde occasione per rimetterti sul tornio, con un occhio all'impasto e l'altro al modello: il Risorto. Continuamente il Padre ci rimpasta a immagine del Figlio, perché ci vuole come Lui: bellissimi e scintillanti di vita nuova.
Questo libro racchiude, in sé, tutta l'essenza di un prezioso contrappunto. È un armonio le cui ance sono pagine che sprigionano tutta la segretezza degli accordi al lume vibrante della Verità. Le sue note sono eterne parole d'amore sussurrate per aprire il cuore, la sua melodia è un corale canto, una luminosa preghiera, per poter riconoscere, nel sole che sorge, il segno di Cristo, luce del mondo. Cristo è Parola vivente del Padre ("Et Verbum caro factum est" Gv 1,14), Vita che ci ricolma di pace e gioia, che "nel rivelarsi illumina" (cfr. Sal 118,130). Il Suo Sguardo radioso penetra nelle nostre notturne ferite, cupe e nascoste, profonde come impenetrabili abissi, e la Sua voce, da lì, invita ora la notte di tenebra a farsi pieno giorno, il lamento a mutare in danza, l'esistenza a divenire un meraviglioso Canto di lode - "Chi offre la lode in sacrificio, costui mi onora" (Sal 49,23) -. È questo un Cantico vigoroso, ai piedi della Croce: "vessillo della libertà immortale nata dal sangue del Cristo", e dal suono poderoso da far risuonare in battaglia per disperdere, sconvolgere e scacciare tutti i nemici dell'anima, gli astuti persecutori, i bellicosi accusatori, gli ostili oppositori, per sciogliere l'adunanza degli aggressori, i legami degli oppressori, i lacci ignominiosi dell'oscura morte e poter così inaugurare e celebrare la liberante Salvezza mediante la mirabile e gloriosa luce del Risorto - "Mia forza e mio canto è il Signore" (Sal 117,14) -.
Chi, nel suo cammino di genitore, non si è mai imbattuto nella temibile "Fase dei Perché"? Questo breve racconto è nato dalla voglia di scrivere una storia da leggere a mio figlio Edoardo. E mi piace pensare a questo racconto come ad un quadro; un quadro evocativo, dipinto con poche e fugaci pennellate ma tanto desideroso di agganciarsi all'animo di chi lo legge, per invogliare ad un dialogo serrato e sincero sul senso della vita, sul bisogno di porsi domande e di cercare con coraggio le risposte (perché ci sono). Un racconto ricco di conversazioni e costellato di tante domande, di tutti quei dubbi e quelle paure che sgorgano tipiche del cuore puro dei bambini, i quali non si stancano di domandare "perché", restando in attesa della risposta. Una attesa piena, fitta, densa di speranza. I "perché" sul senso della vita: quell'Infinito di cui molti parlano ma che in pochi conoscono davvero. Che poi è strano, verrebbe da pensare, perché quell' Infinito non è poi così lontano, non sfugge alla vista come l'orizzonte; no, tutt'altro. Quell'Infinito lo custodiamo dentro.
Quando uno ama, si accorge, concretamente che Dio è tutto lì, perché chi ama è capace di compiere gesti profetici; chi ama è capace di realizzare l'irrealizzabile. Suor Santina aveva compreso che la carità è la via privilegiata - perché essa è segno concreto di un Dio che non rifiuta di abitare la nostra storia. Il mondo ha bisogno dei santi; la Chiesa ne ha bisogno "come una città dove fiorisce la peste ha bisogno dei medici" (S. Weil). Queste pagine possono aiutare ad alzare lo sguardo al Cielo e scommettere la nostra vita per il Vangelo.
S. Vincenzo de' Paoli (1581-1660) ebbe il suo anno di grazia nel 1617. In due momenti e in due luoghi scoprì la sua missione, che era di rispondere alla fame di Parola di Dio e di Pane di frumento che avevano gli uomini del suo e del nostro tempo. In queste pagine siamo invitati a meditare per un ritorno alle sorgenti della sua e della nostra chiamata a contemplare e servire.
L'autore affronta lo studio dei fondamentali punti di riferimento del Cristianesimo ripercorrendo il Simbolo degli Apostoli. Una particolare attenzione è dedicata alle conseguenze esistenziali e alla comprensione di un uomo di oggi. Tra gli obiettivi principali, il libro intende organizzare la conoscenza del contenuto di fede in un sistema ordinato ed omogeneo, accompagnando l'esposizione di ciascun articolo del Simbolo con considerazioni sulla condizione antropologica e culturale contemporanea. Un valore particolare viene conferito alle fonti della fede, cioè alla Sacra Scrittura, alla Tradizione, soprattutto di epoca patristica, e al Magistero della Chiesa
Con La dimensione del quotidiano Carlos Mesters ci propone una moderna chiave di lettura dei Salmi del pellegrino. I quindici salmi, che scandivano la salita dei pellegrini al Tempio di Gerusalemme, costituiscono un’affascinante testimonianza di come, a quel tempo, il popolo pregasse facendo riferimento agli aspetti concreti della vita quotidiana.
I commenti che integrano ciascun salmo ci invitano a una riflessione personale attraverso un parallelismo tra la nostra condizione attuale e quella di allora, aiutandoci a riconoscere e pregare la dimensione divina dell’umano.
L'autore propone una riflessione spirituale sulla misericordia divina, esplorando il percorso che va dalla colpa al perdono. Sottolinea il ruolo della Vergine Maria e l'importanza di perdonare in ambito familiare. Concludono il libro due appendici: la prima riproduce passi sulla Divina Misericordia di santa Faustina Kowalska e la seconda, passi di santa Teresa di Lisieux.
Con riflessioni tutt'altro che scontate, l'autore progetta di restituire nuova dignità simbolica e rituale al tempo di Quaresima. Si capisce che la Quaresima non è fenomeno esclusivamente interiore e individualistico se si attraversano con sapienza le sue diverse "regioni sensibili": il peso e la sfida della tradizione; la necessità di iniziare alla Pasqua; la centralità del ruolo di Cristo e della chiesa; le ricchezze della parola di Dio, cantiere di nuove domande; i percorsi corporei delle pratiche rituali che risuonano come provocazioni. E così le tre classiche forme della "devozione quaresimale" - cioè la penitenza, la preghiera e il digiuno - vengono illuminate e ripensate dall'ascolto della Parola e soprattutto dalla celebrazione liturgica. La sfida diventa quella di vivere la preghiera come "parola non-indifferente", di recuperare la penitenza come "cambiamento di vita", di incarnare il digiuno e l'elemosina come "relazione finalmente sciolta" con i beni e con la libertà, con la sessualità e con la fame. E questo farà sì che la Quaresima sporga definitivamente sui giorni del Triduo pasquale, iniziandoci al nostro transitus.