"Io ho necessità di vivere fra la gente, e se io vivessi da solo, forse un po' isolato, non mi farebbe bene. È la mia personalità!". Così papa Francesco ha spiegato la sua scelta di non abitare nel cosiddetto "appartamento papale", ma in una camera della residenza Santa Marta, l'albergo vaticano all'ombra del Cupolone. Ma com'è la vita quotidiana nei corridoi e nelle stanze della "casa del Papa"? Lo scopriamo grazie al racconto di una giornata speciale vissuta da un "cronista di razza". Sotto la guida discreta di uno dei segretari di Francesco, si susseguono gli incontri con inservienti, guardie svizzere, cameriere che raccontano aneddoti e impressioni di prima mano sullo "stile Bergoglio", fatto di attenzione, umiltà, ascolto verso tutti. Fino all'imprevisto, un faccia a faccia con il Papa. Un reportage dal cuore della "rivoluzione evangelica" che Francesco sta portando nella Chiesa.
La Evangelii gaudium, prima Esortazione apostolica di Papa Francesco, è il frutto maturo di una riflessione che Jorge Mario Bergoglio porta avanti da molto tempo, ed esprime in maniera organica la sua visione dell’evangelizzazione e della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo. Persino dallo stile si avverte che essa è anche frutto di un’esperienza vissuta e di un contatto vivo con la gente della quale Bergoglio è stato pastore a Buenos Aires. Il presente volume contiene, oltre al testo completo dell’Esortazione, un articolato e ricco commento a firma dei gesuiti de La Civiltà Cattolica e di alcuni loro collaboratori gesuiti argentini, che conoscono l’attuale Pontefice da molti anni. - See more at: http://www.ancoralibri.it/index.php?route=product/product&product_id=7206#sthash.pFMJ16CP.dpuf
Un bambino di 5 anni, mentre cammina per strada con la mamma, vede una donna in stato di gravidanza. Dopo aver notato «il pancione» domanda: «Mamma, perché quella donna ha una pancia così grande?», la mamma risponde: «Nella pancia di quella mamma c’è un bambino!». Il bam- bino chiede: «Allora anch’io ero nella tua pancia?». «Certo, nella mia pancia, perché ti avvolgevo come un abbraccio, nella mia testa perché pensavo a te, nel mio cuore perché ti volevo già bene!», risponde la mamma. I bimbi desiderano sapere la loro origine e la loro identità. Ecco quindi il motivo per cui il Servizio per l’insegnamen- to della religione cattolica dell’Arcidiocesi di Milano, dopo aver pubblicato il primo libro per l’infanzia sulle parabole, ha deciso di dedicare questo secondo lavoro all’attesa, na- scita e accoglienza di Gesù. Questo libro vuole essere uno strumento utile per rigene- rare negli insegnanti una nuova consapevolezza del mi- stero del Natale del Signore. Come si potrà capire leggen- dolo, nasce «dopo», dopo un anno di lavoro e quindi frutto dell’esperienza dei partecipanti (2.200), tutti docenti della scuola dell’infanzia, specialisti e titolari di sezione della scuola pubblica (statale e paritaria). - See more at: http://www.ancoralibri.it/index.php?route=product/product&product_id=7207#sthash.krzU7qlw.dpuf
Una cassetta degli attrezzi" per rispondere a dubbi, domande, curiosità dei più piccoli. Con consigli del medico per una crescita sana dei bambini. "
Un testo sulla figura e la spiritualità di papa Paolo VI.
Il volume valorizza l'atteggiamento dei cristiani nei confronti del creato visto come dono prezioso da rispettare e preservare. Attraverso un approccio storico, letterario e biblico l'autore ripercorre il magistero dei Papi e l'esempio dei Santi in riferimento al creato e al degrado ambientale. Il sorriso al quale allude il titolo è il sorriso di Gesù che risplende nelle bellezze della terra. Come invito alla lettura e all'approfondimento, questo libro è uno stimolo rivolto ai credenti affinché si uniscano a coloro che si battono contro il degrado dell'ambiente e contro il consumismo. Il volume è ricco di immagini e documentazioni.
Chi era in realtà il Poverello di Assisi? Cosa sappiamo davvero di lui? Richerio di Sens, autore di una Cronaca che giunge fino al 1264, notò che il Santo, "era figlio di un ricco cittadino di una città (Assisi), che lo mandava frequentemente in Francia per ragioni di commercio. Per questo si dice che proprio da Francia sia venuto il nome di Francesco". Un nome nuovo, dunque, come nuova fu l'esperienza di vita di Francesco. Ma proprio questa sua novità, che i contemporanei non mancarono di sottolineare, ha finito forse per offuscarne l'umanità. L'autore di queste pagine si propone invece di tracciare il profilo di un santo che fu uomo in pienezza, e che ancora oggi riesce a parlare agli uomini, vicini e lontani. Un uomo e un santo che fece di Gesù Cristo e del suo Vangelo la propria ragione di vita e che, in forza di ciò, ha proposte valide per i nostri giorni, purché si sia disposti ad ascoltarlo.
Un sussidio per accogliere i principi del concilio Vaticano II e i documenti successivi, relativamente alla preparazione di una mensa più abbondante della parola di Dio, e per scoprirne le innumerevoli potenzialità liturgiche.
Ispirato all'opera omonima di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il libro è un manuale di preghiera che raccoglie testi di celebrazioni liturgiche, pratiche di pietà, riflessioni e meditazioni. Nell'insieme le preghiere sono suddivise e raggruppate secondo tre criteri principali: a) i momenti della giornata b) i sacramenti; c) le devozioni dell'anno liturgico. Il libro intende essere uno strumento di preghiera, un aiuto a intensificare i rapporti personali con Dio, a coltivare la vita spirituale anche dopo e oltre la partecipazione alla celebrazione liturgica.
Forse, ben pochi sanno che il termine greco "fraternità" è stato creato dalla Bibbia per esprimere sia un trattato di alleanza politica tra le nazioni sia l'essere della Chiesa. A partire dal temine concreto "fratello", quindi, si è sentito il bisogno di creare il termine astratto "fraternità" per indicare una situazione strutturale, che, pur prendendo le mosse da un "impossibile" rapporto fraterno naturale (Paul Ricoeur: "l'assassinio di Abele fa della fraternità stessa un progetto etico e non più un semplice dato della natura"), tuttavia non desiste dal continuare a credere nella bontà di una realtà umana segnata dai significati più profondi che si possono evincere dal rapporto fraterno. E così a tutt'oggi, la fraternità segna il passo - sia ecclesiale sia politico - d'innumerevoli sforzi di tanti uomini e tante donne che cercano di liberarla dalla sua pur possibile accezione settaria per immaginarla come il protocollo strutturale normale dei rapporti tra gli uomini. Nel suo primo discorso, pronunziato immediatamente dopo la usa elezione a Vescovo di Roma, Francesco ha sottolineato con forza questi due significati della fraternità, invocandoli come necessari per la Chiesa e per il mondo. Questo libro raccoglie gli interventi di diversi autori, che hanno voluto mettere a fuoco questo bello e complesso prisma della fraternità all'interno del IV convegno teologico-pastorale organizzato dalla Facoltà Teologica di Sicilia.
Un libro per riflettere sulla natura del peccato e scoprire che anche quando noi ci allontaniamo dal Padre, Lui ci aspetta, pronto a perdonare e far festa con noi. Età di lettura: da 7 anni.