Un percorso di lectio divina sul Libro dellʼEsodo (capitoli da 14 a 40) per riflettere sullʼesperienza del popolo di Israele e dellʼalleanza con Dio, formulata nelle “dieci Parole”. Dal cammino di liberazione dal “male” (la schiavitù in Egitto), alla nuova dimensione di popolo che vive nella legge del Signore.
Un percorso a tappe, con lʼattenta esegesi, semplificata e resa più agile rispetto al precedente sussidio, con unʼattenzione costante al rapporto tra la Parola di Dio e la vita concreta del credente di oggi.
Ci sono i “grandi” santi, quelli della tradizione e dei primi secoli della storia della Chiesa, ma ci sono anche personaggi più vicini a noi, santi “normali”, che hanno vissuto le cose di ogni giorno ma con un gusto speciale.
In questo prontuario biblico-liturgico si trovano tutte le voci, i nomi di persona e i luoghi citati nella Bibbia con l'aggiunta di tutti i termini riguardanti la liturgia. La sua composizione in ordine alfabetico rende pratica e veloce la consultazione. I richiami e le citazioni bibliche servono a meglio orientarsi e trovare nei testi sacri la loro giusta collocazione.
Padre Cappello, sacerdote gesuita, è stato per quarant'anni un eccezionale confessore, che soccorreva con la medicina della misericordia chi era rimasto ferito nelle battaglie della vita. Padre Pio ai romani che andavano da lui diceva: «Perché venite da me, quando a Roma avete padre Cappello?». Tutti coloro che lo hanno conosciuto lo ricordano come un uomo buono, mite, sorridente, sapiente e umile. Chi si rivolgeva a lui restava colpito dal suo sguardo: non si soffermava sui limiti e sui peccati, che appartenevano al passato, ma su ciò che il Signore poteva fare con ognuno. Leggendo queste pagine, anche noi possiamo incontrare un vero uomo di Dio, per lasciarci afferrare dal suo sorriso rassicurante e dalla sua illuminante saggezza.
Il presepe monumentale conservato nelle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma ha uno stretto legame con la storia del nostro Paese: fu infatti raccolto dall'etnologo Lamberto Loria, cui era stata affidata la cura della grande Mostra di etnografia italiana svoltasi a Roma nel 1911 nell'ambito della "Mostra internazionale" organizzata per celebrare il cinquantenario dell'Unità d'Italia. Le figure in catalogo, che rappresentano gli usi e costumi delle diverse regioni d'Italia, sono opera di importanti maestri napoletani del XVIII e XIX secolo e ci mostrano personaggi caratteristici di classi sociali e realtà diverse, occidentali e orientali, cristiani e gentili.
Ciò che la scienza medica può fare e ciò che deve fare, o non deve fare, riguarda le nostre vite personali, quelle delle nostre famiglie e l'intera società. In questo libro John Wyatt esamina le problematiche che circondano l'inizio e la fine della vita, avendo sullo sfondo il corrente pensiero bioetico. Partendo da una profonda convinzione secondo la quale la visione biblica della nostra umanità ci indica una strada da percorrere, egli mostra il modo in cui le figure sanitarie cristiane (medici e infermieri), i cristiani comuni e le chiese devono rispondere alle sfide e alle opportunità che abbiamo davanti. Postfazione di Loreta Risio.
Potremmo attribuire alla dottrina [della predestinazione], per quanto essa sia una dottrina biblica, non la sua corretta e scritturale rilevanza ma l’importanza che è giunta ad avere per noi in relazione alla nostra particolare tradizione teologica (D.J.A. Clines)
Una soluzione al problema della predestinazione deve fare giustizia al modo in cui la Bibbia parla di Dio come qualcuno che mette la sua volontà di fronte alla nostra e interagisce con noi come un’altra persona, piuttosto che come un essere che non entra in una reale relazione con le sue creature, ma semplicemente le tratta come oggetti inconsapevoli della sua volontà segreta (I. Howard Marshall).
D.J.A. Clines, Professore Emerito di Studi Biblici presso l’Università di Sheffield, in Inghilterra.
I.H. Marshall (1934–2015) È stato per lunghi anni Professore Emerito di Esegesi del Nuovo Testamento presso l’Università di Aberdeen, in Scozia.
Un itinerario cristiano esistenziale adeguato a far sviluppare una fede adulta: una fede che sia cioè in grado di illuminare e sostenere tutta quanta la vita del credente, soprattutto nei momenti difficili e problematici. Il Cristianesimo, infatti, non è una stampella o un'evasione consolatoria, bensì è la grande opportunità offerta all'uomo per metterlo in grado di portare a pienezza tutte le potenzialità positive inscritte nella sua natura. Il Vangelo, per essere davvero salvifico, deve essere liberamente accolto e compreso come il fatto, l'incontro più importante per la nostra vita e della nostra vita. In questa prospettiva, il percorso proposto in questo libro ha anche l'obiettivo di aiutare i credenti a individuare e "smantellare" impostazioni di fede sbagliate o limitate, che impediscono di costruire una relazione corretta e concreta con Dio, con se stessi e con gli altri, facendo loro scoprire e sperimentare anche la dimensione comunitaria della fede. Questo itinerario può essere un valido aiuto e un'occasione di confronto anche per tutti coloro che sono in ricerca, dubbiosi o agnostici.
Questo libro ha l'intento di far capire la grandezza di Giovannino Guareschi a 360 gradi. Egli non è stato solo un grande scrittore, ma in un certo qual modo anche un grande "teologo" ed un grande "filosofo", pur non possedendo titoli accademici né per l'uno né per l'altro. Un grande "teologo", perché ci ha preso. È riuscito a "profetizzare" le conseguenze ultime della crisi della Chiesa quando questa era solo agli albori. Un grande "filosofo", perché in un tempo di trionfo di relativismo, situazionismo e nichilismo, egli parla del buon senso contadino, quello robustamente realista che riesce a fare anche del "comunistissimo" Peppone un uomo della tradizione.
In questo testo Stefano Proietti racconta in prima persona e con la confidenza tipica della comunicazione social, come ha valorizzato un’applicazione come Whatsapp. La sua è una testimonianza appassionata di quanto per l’annuncio cristiano possa essere feconda la tecnologia digitale.
Con la Quaresima 2017 l’autore ha cominciato a condividere nel suo “stato” di Whatsapp versetti tratti dal Vangelo del giorno con il desiderio di condividere con i suoi amici qualcosa di profondamente suo. Questi messaggi per l’anima sono diventati cibo spirituale per le persone che li seguono. Molti hanno mandato messaggini di apprezzamento o di incoraggiamento; qualcuno rispondeva quotidianamente, magari anche solo con un emoticon, qualche altro, incontrando Stefano per caso, gli ha detto di leggere con regolarità i suoi “stati”.
Così, l’autore ha deciso di trasformare questo progetto digitale in un libro per poter arrivare ad un numero di persone ancora più grande e condividere con tanti i suoi “messaggini per l’anima”. Il libretto contiene gli “screenshot” di solo alcuni “stati” condivisi. Se qualcuno volesse dare un’occhiata a tutti gli “stati evangelici” condivisi dall’autore cominciando dal 2017 fino ad oggi, può visitare questa pagina: http://www.mimep.it/il-vangelo-su-whatsapp/
Autore: Stefano Proietti ha 45 anni, da 15 è sposato con Chiara ed ha tre figli. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato in filosofia morale ed ha conseguito il baccalaureato in filosofia e in teologia. Con un passato da seminarista e religioso (salesiano) di voti temporanei, dal 2003 è giornalista professionista e dopo aver trascorso otto anni nella redazione di Tv 2000, dal 2009 lavora presso l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI.
La teologia morale ha il compito di formare le coscienze, di aiutare le persone a discernere e avere la giusta visione dell'insieme, di presentare le verità e i valori che dovrebbero condurre alle decisioni da prendere davanti a Dio. Il volume, che raccoglie gli Atti del X Seminario nazionale dell'ATISM, dal titolo: La teologia morale dopo l'Amoris Laetitia, propone non una morale "fredda da scrivania" ma ricca di amore misericordioso e vicina alle persone.
Ma è proprio vero che l’evangelista Luca si discosta da tutti gli altri Vangeli nel “non riferire” di una seduta processuale notturna a Gesù? Lo studio propone una nuova lettura della versione lucana dall’arresto di Gesù sul Monte degli Ulivi fino alla seduta sinedriale mattutina, attestando la sostanziale concordanza dei quattro Vangeli, nella successione narrativa delle scene. La notte del rinnegamento di Pietro (Lc 22,54-65), analizzata sotto il profilo metalinguistico, tipologico (Is 50) e redazionale, viene letta entro una “Teologia della Luce” rilevabile nell’intera opera lucana (Lc-At): Luce in quanto “via di uscita dallo stato di tenebra” relativa alla figura di Pietro “seduto presso la Luce” nella notte del rinnegamento; e Luce in quanto “Parola di salvezza che illumina le genti”, entro cui è circoscritta la vocazione e missione di Paolo.