Il libro, grazie alla pubblicazione in India della Collection Work of Mahatma Gandhi, compie un'analisi dei testi di Gandhi per ricavare i concetti-chiave di un nuovo tipo di economia e di società, disseminati in numerosi e regolari interventi su riviste e giornali. Successivamente, una lettura critica individua le linee-guida di una proposta che non resti legata a quel particolare periodo, ma si concretizzi nell'attuale contesto storico. Oggi è richiesta con urgenza la responsabilità di un impegno personale quotidiano, "dal basso", per una politica che intenda uscire dalla logica economicistica.
Il presente studio non intende tanto arricchire la sterminata letteratura erudita su Dostoevskij, quanto invitare il lettore a un dialogo con lui, nello spirito di un filosofo italiano, Luigi Pareyson, che gli ha dedicato pagine intense e profonde, sostenendo che non è possibile «parlare di lui senza parlare con lui». Attraverso i maggiori romanzi di Dostoevskij si segue il progressivo approfondimento dell'unico tema che gli interessava veramente, la lotta tra il bene e il male nel cuore umano. In particolare ci si concentra su uno dei testi più giustamente famosi, "La leggenda del grande inquisitore", incastonata in uno dei romanzi più filosofici, "I fratelli Karamazov".
Il proposito della presente ricerca sul racconto dell'infanzia nel Vangelo di Matteo è di offrire al lettore l'occasione di farne una lettura, con cui riconoscere, in qualche modo, a luoghi e persone, a tempi e messaggi un ruolo. Le "madonne" che animano la genealogia, infatti, conservano e trasmettono le promesse fatte da Dio ad Abramo e culminano con la nascita dell'Emanuele. Il dramma vissuto da Giuseppe conferma al lettore come Dio abbia agito in Maria con la forza creatrice, che è lo Spirito santo. Nella sua veste di narrante Matteo intende dunque riferire eventi e fatti che si pongono, per un aspetto, sul limitare del genere storico e, per un altro aspetto, sono avvolti da quel misterioso evento teologicamente definito "la venuta in persona del Figlio di Dio nella storia dell'uomo".
L'immagine di Cristo risorto che si abbassa per rialzare Adamo ed Eva evoca la grazia pasquale che va incontro alla coppia umana raggiungendola fin nel profondo dei suoi abissi. I racconti evangelici della risurrezione mostrano che l'esperienza del mistero pasquale riveste spesso la torma primigenia di una delusione o di una morte a se stessi, attraverso il distacco dalle proiezioni, dalle aspettative umane o dalla propria immagine idealizzata, per diventare, successivamente, il luogo dell'accesso alla rivelazione del Mistero della salvezza e alla confessione pasquale. Questa avventura interiore, spesso descritta dai mistici come l'esperienza della notte oscura, si ricollega all'esperienza di una determinata notte dell'esistenza coniugale, da cui scaturisce una chiamata alla fede e alla salvezza. L'esistenza di ogni battezzato, qualunque sia il suo stato di vita, è immersione pasquale nella morte e risurrezione di Cristo. La forma pasquale del matrimonio cristiano si impernia nell'indissolubilità dell'una caro, ossia nel dono totale di sé nella carne, che è partecipazione reale all'amore di Cristo per la sua Chiesa: morte a se stessi che diventa morte per l'altro in Cristo e sorgente feconda della vita del Risorto.
Nel concetto di coscienza è compreso un obbligo, quello cioè di avere cura di essa, di formarla e di educarla. Il volume ripropone il legame originario tra formazione della coscienza e direzione spirituale. Mette inoltre in luce le prospettive teologico-morali e pastorali necessarie alla formazione della coscienza e il ruolo del ministero del direttore spirituale ai fini di tale compito.
Una raccolta di riflessioni sul discernimento nel cambiamento d’epoca capace di offrire alcune linee di ricerca e di impegno, sia culturale che educativo al fine di attualizzare l’insegnamento di papa Francesco e aprire nuove prospettive per la pastorale giovanile. Il volume nasce in vista del prossimo Sino dei Vescovi dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” in programma nel mese di ottobre 2018.
L'XI volume della raccolta contiene le Omelie pronunciate da Papa Francesco nel corso delle sue celebrazioni mattutine nella Cappella della Domus Sanctae Marthae dal 5 dicembre 2017 al 13 giugno 2018.
L'insieme di questi pensieri offerti dal Santo Padre formano delle vere e proprie catechesi e contribuiscono all'educazione del popolo di Dio attraverso gli insegnamenti della Parola che grazie a lui diventa semplice e fruibile a tutti proprio perché contestualizzata nella vita di tutti i giorni.
La storia di Abramo e Sara, narrata dalla Bibbia nel libro della Genesi, guida l'itinerario spirituale per i gruppi familiari, invitati a interrogarsi sul tema della relazione. Nella vicenda di questa coppia, infatti, sono racchiusi spunti interessanti e provocazioni per riflettere su atteggiamenti, sentimenti, fatiche che esistono in ciascun rapporto a due e anche nel legame con Dio. Obiettivo del percorso proposto è quello di educare le coppie cristiane a fondare il proprio cammino di fede sulla Parola di Dio e, a partire da essa, rileggere e alimentare la vita coniugale, familiare e quotidiana. È, infatti, dalla Parola che scaturiscono la gioia di essere discepoli del Signore e il desiderio di essere testimoni del suo amore.
Al termine di un itinerario formativo articolato in sette "lezioni" tra loro connesse, proposte nelle sette zone pastorali, al clero e ai consiglieri e collaboratori delle comunità, il Vicariato per la Formazione Permanente del Clero della diocesi di Milano ha raccolto in questo volume gli interventi dei relatori intervenuti. Come sottolinea l'arcivescovo Mario Delpini, ciò consente di «apprezzare il disegno unitario e i singoli approfondimenti e offre la possibilità di rileggere, approfondire, discutere i contenuti per rendere più argomentata la persuasione, più illuminata la pratica e più attrezzata la capacità di valutazione critica di quello che le comunità vivono nel desiderio di essere quella Chiesa che Gesù vuole».
Questo libro nasce dall’esperienza che la Fondazione Franco Verga ha condotto presso ospedali e case di riposo milanesi, dove si sperimentano quotidianamente le problematiche relative alla salute degli immigrati e le incomprensioni che spesso mettono in crisi la relazione di cura fra i nostri operatori sanitari e i pazienti in arrivo da altre parti del mondo. Sono pagine che raccolgono l’esigenza di volontari, medici e infermieri di rafforzare la propria formazione professionale e culturale per attivare procedure più efficaci e adeguate ai reali bisogni delle persone con le quali interagiscono.
Le patologie diagnosticate al migrante, nel momento della cura si sommano al suo patrimonio culturale, per l’influenza di molteplici fattori che vanno dalla religione alla concezione del corpo, dall’alimentazione al rapporto tra i sessi, dalle modalità di comunicazione al rispetto della privacy. Che fare, dunque? La ricerca di Samuele Davide Molli offre qualche interessante risposta.