Un pratico sussidio per comunicare i contenuti e i messaggi del catechismo Cei "Io sono con voi" attraverso una serie di racconti. Le storie, per quanto frutto di fantasia, prendono spunto della vita quotidiana: piccole "scene" che aprono a riflessioni e approfondimenti e che, attraverso il dialogo con l'educatore, aiutano a crescere nei valori che sono la vera ricchezza dell'umanità.
Ermes Ronchi ci accompagna nella preparazione e nella celebrazione del grande mistero del Natale. Meditando tutti i vangeli dei giorni dal 17 dicembre al 6 gennaio ci porta a "inciampare nella stella", a lasciarci ancora una volta stupire dall'amore di Dio che entra nella nostra storia, a gustare la gioia e la tenerezza dei giorni natalizi per riprendere poi, rinvigoriti come i Magi, il cammino per una nuova strada.
La mindfulness viene spesso intesa, da chi non la conosce o la pratica meccanicamente, come un esercizio senza scopo e senza relazione. In realtà la mindfulness è intrinsecamente relazionale, con noi stessi, con gli altri e, in senso trascendente, con i valori che vogliamo realizzare in queste relazioni. Lambiase e Cantelmi guidano il lettore a utilizzare la mindfulness per entrare meglio in relazione con noi stessi e con gli altri in modo autentico, non giudicante e orientato alla realizzazione dei valori in cui crediamo. La mindfulness permette infatti di eliminare il filtro di giudizi preconfezionati, riuscendo così a essere gentili, compassionevoli, altruisti, pazienti e generosi; migliorando noi stessi e il mondo che ci circonda.
La liturgia del Venerdì santo In passione Domini è il primo dei due grandi fuochi del Triduo pasquale. Dopo la celebrazione In Cena Domini, che apre il percorso dei tre giorni santi, fornendo l'"interpretazione" che Gesù stesso ha fornito dei fatti che caratterizzeranno la sua passione, morte e risurrezione, si entra nel cuore del Triduo, con la celebrazione del "primo atto" della grande narrazione della "Pasqua" di Gesù. Quattro "parole", che ricaviamo dalla struttura della liturgia del Venerdì santo, aiutano a entrare nel mistero celebrato dalla Chiesa in questo giorno: ascolto, intercessione, adorazione e comunione. Dalla storia impariamo come la tradizione liturgica sia arrivata al rito che noi oggi conosciamo, per comprendere il senso dei suoi passaggi principali.
Il Sabato Santo è un giorno particolare, quasi "sospeso", avvolto di silenzio, in un tempo di attesa e di preparazione della gioia pasquale, scandito dalla celebrazione della Liturgia delle Ore, dall'alba al tramonto. La riforma liturgica della Settimana santa, avviata da Pio XII e portata a compimento dopo il Concilio Vaticano II, ha restituito alla Chiesa questo giorno, come sosta presso il sepolcro del Signore addormentato nella morte. In questo giorno, in cui silenziosamente si prepara nella terra il germinare nuovo della vita risorta, la Chiesa guarda a Maria, donna del silenzio, del pianto, della consolazione e della speranza, la Madre della Pietà, figura dell'attesa di una primavera pasquale che non sfiorirà più.
La Veglia di Pasqua, la più ampia e articolata liturgia della Chiesa, nella quale si ascolta il più esteso programma di letture bibliche, è la celebrazione più ricca di riti e simboli, la più abbondante di testi e di canti, la più intensa di segni e di gesti. Per chi vi partecipa è la liturgia più impegnativa e, a tratti, probabilmente anche la più faticosa, ma dovrebbe essere la più coinvolgente per la sua bellezza, la più intensa per la profondità del suo messaggio. Chi la celebra deve essere consapevole che nella Veglia di Pasqua sta vivendo l'essenza del cristianesimo e, al tempo stesso, ha tra le mani la realtà più intima del messaggio cristiano, perché la risurrezione di Cristo è il cuore del Vangelo.
L'inatteso evento della risurrezione del Signore, qualunque siano state le forme con cui i discepoli ne hanno goduto, sta all'origine sia "della Scrittura", come memoria dei fatti concernenti la vicenda di Gesù, sia "della liturgia", come sistema rituale destinato a rendere quella memoria esperienza di una presenza vivente. Questo comune fondamento della Scrittura e della liturgia negli eventi della risurrezione trova la sua principale testimonianza nei "racconti di apparizione" che costellano le parti finali dei quattro Vangeli, in particolare nel Vangelo di Luca e nel Vangelo di Giovanni.
**** Attenzione la Via Crucis 2026 verrà consegnata a partire da sabato 4 aprile come richiesto dall'editore ****
Incontrare Gesù vivo e presente conduce il lettore dalle soglie della Quaresima fino alla domenica della Divina Misericordia attraverso le letture dell’Anno liturgico A e le ispirate meditazioni di padre Alberto Colombo, sacerdote marianista ed esorcista della diocesi di Vercelli. A impreziosire queste pagine sono gli estratti di alcuni brani della Vita interna di Gesù Cristo della Serva di Dio Maria Cecilia Baij, testi in cui emergono gli affetti, i pensieri e i palpiti più intimi del Suo Sacratissimo Cuore, offrendo uno sguardo contemplativo che illumina con delicatezza la profondità evangelica. Arricchito da note esplicative, dai messaggi della Regina della Pace e da preghiere devozionali al Sacro Cuore, questo libro si rivela una guida spirituale intensa e quotidiana che, passo dopo passo, orienta chi desidera lasciarsi rinnovare dall'Amore del Signore Risorto.
Seconda parte di un sussidio attivo per accompagnare i bambini nel cammino di fede e nell'amicizia con Gesù. Si rivolge ai bambini del secondo anno di catechismo e fa riferimento al testo Cei "Io sono con voi". Oltre a questo quaderno delle attività per il fanciullo, è disponibile la guida per il catechista, con materiali integrativi e spunti originali.
L'emergenza educativa e la necessità di un pieno e improrogabile rilancio della dinamica promozione integrale della persona nelle diverse condizioni ed età della vita verso un rinnovato umanesimo spingono a riaffermare il valore della Pedagogia nella società di oggi.
In questo libro si affronta il tema educatori cristiani del xx secolo. La pedagogia di don Luigi Guanella, Rita Tonoli, don Primo Mazzolari, don Carlo Gnocchi, don Lorenzo Milani, Giuseppe Lazzati, don Luigi Giussani". Focalizziamo l'attenzione sulla elaborazione pedagogica e sullo slancio profetico di persone che hanno dedicato la loro vita all'educazione. Quale messaggio ci hanno lasciato per l'oggi e per domani? Vengono presentati alcuni esponenti autorevoli della cultura cristiana del secolo scorso con relativi valori di riferimento. Si tratta di personaggi scomodi e alternativi, impegnati nella missione di unire evangelizzazione e promozione umana, ai loro tempi veri innovatori fino ad essere destabilizzatori, e che ancora oggi possono dare fastidio, con vecchi e nuovi denigratori. Per questo sono stati scelti, perché gli educatori sono per loro impostazione e progettualità agenti di cambiamento culturale e pedagogico fino a diventare provocatori; e dunque di mutamento educativo e sociale, ai fini: di perseguire il bene comune e una nuova paideia; di condividere con le persone in difficoltà e con necessità di essere accompagnate nel cammino della vita; di affrontare, rimuovere prevenire, attraverso la proposta e l'azione educativa, con sguardo politico, le cause delle diverse forme di povertà; di offrire orizzonti di senso esistenziale, oltre l'angoscia e la disperazione, portando speranza.