Questo piccolo libro tratta, in modo conciso ma efficace, delle cose ultime e definitive" degli esseri umani: la morte, il Giudizio Universale, il Paradiso, il Purgatorio, l'Inferno e il ritorno di Cristo alla fine dei tempi. " Si possono affrontare, con parole semplici e facili da capire per tutti, alcune delle verita piu profonde e complesse? Con questo libro don Novello Pederzini si propone appunto questo obbiettivo: trattare con chiarezza ed efficacia delle questioni ultime" (la morte e l'aldila) ed offrire un quadro completo di queste "realta" che spesso turbano il nostro animo proprio perche ne abbiamo una conoscenza molto parziale. "
Trova finalmente forma un capolavoro inedito di Milo Manara, frutto di anni di studi e riflessioni, creazione di testi e illustrazioni. Il poema di Omero raccontato da un nuovo e originale punto di vista: quello di Telemaco, il figlio di Ulisse. Con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione.
L’Agenda biblica missionaria del 2026 fa propria l’esortazione forte e chiara di papa Leone XIV a una pace disarmata e disarmante. 365 giorni per tenere vivi il pensiero e l’impegno per la pace attraverso la lettura evangelica e l’invito quotidiano alla riflessione e alla meditazione, ispirati da grandi testi classici e dalle parole dei protagonisti della storia e della cultura di ogni tempo e provenienza, in una visione che si eleva al di sopra dei confini geografici e culturali quale è quella del mondo delle missioni nel nostro tempo. Pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, la testimonianza missionaria ci ricorda come, al silenzio di una parte di umanità sempre più indifferente alla sofferenza dell’altro, risponde l’impegno di chi dedica la propria esistenza all’aiuto del prossimo: ovunque questo si trovi, per quanta sia la povertà che lo rende invisibile, qualunque sia la guerra che lo minaccia. formato grande
Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.
Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari dal febbraio 2021, affronta in queste pagine una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ricostruire legami autentici tra le persone in un mondo segnato da conflitti, polarizzazione e individualismo. Occorre ridare nuovo senso al vivere insieme, rimettendo al centro il bene comune e la solidarietà, indispensabili per costruire un futuro di pace. Con la sua esperienza personale e quella di tanti uomini e donne che vivono la spiritualità dell’unità proposta da Chiara Lubich, l’autrice ci guida alla scoperta delle radici e delle possibilità di una società fondata sulla prossimità, sul dialogo e sulla fraternità. Con la prefazione del Card. Pierbattista Pizzaballa.
Il numero 11/2025 di Limes, in uscita il 6 dicembre, s’intitola Roma, e s’interroga sul mito e le prospettive della Città Eterna. Nella rivoluzione geopolitica in corso, l’Urbe si presenta infatti come modello d’impero e res publica capace di generare ordine e legame sociale. Esattamente ciò che, nell’attuale contesto, manca. La prima parte - L’importanza di essere Roma - è dedicata ai fondamenti mitici della Città Eterna e alla sua eredità, con particolare attenzione al recupero cultural-strategico del suo mito. Si analizzano dunque i processi che hanno portato Istanbul, Mosca e Washington a pensarsi, rispettivamente, come Seconda, Terza e Nuova Roma, oltre che la centralità dell’Urbe nel percorso di Santa Romana Chiesa. Nella seconda parte - Una certa idea di Roma - il volume s’interroga su come la città, intesa non solo come centro d’irradiazione globale dell’imperialità ma anche come capitale d’Italia, possa essere ripensata per tornare a svolgere un ruolo centrale nell’economia strategica del paese. In particolare, si sottolinea l’importanza di rendere Roma una città a vocazione al contempo culturale, tecnologica e, soprattutto, marittima. In questa sezione si segnala un’intervista al sindaco Roberto Gualtieri, nella quale il primo cittadino della capitale illustra la sua strategia per armonizzare le succitate dimensioni. Nella terza parte - Roma vista da vicino - lo sguardo si sposta sui limites interni alla capitale. Dal Raccordo a Ostia passando per l’Esquilino e i palazzi del potere, il volume analizza le faglie che ancora attraversano l’Urbe, restituendo l’immagine di una città contraddittoria ma dotata di una chiara identità. Infine, il volume dedica un dossier alla AS Roma, intesa non solo come squadra di calcio, ma come potentissimo fattore di legame sociale, integrazione e romanizzazione.
Spesso la Bibbia è rifiutata da alcuni che la considerano un libro violento. Ma, in realtà, il testo sacro affronta di petto il problema della violenza, spiegando come essa abbia avuto origine nel nostro mondo e nel cuore umano. Il lettore ne uscirà arricchito da una comprensione più chiara dell’umana disposizione alla violenza e da come la Bibbia la ribalta. Inoltre, quanti si accosteranno a questo libro impareranno qualcosa sul contesto storico dal quale emergono i racconti di violenza della Scrittura e su come questi stessi racconti debbano essere letti oggi per arrivare a un vero apprezzamento degli insegnamenti biblici. Chiunque abbracci la nonviolenza scoprirà, in questo testo, come la Bibbia supporti la sua missione. La conclusione, infatti, lascia un messaggio di speranza: la Scrittura rivela come possiamo superare la violenza nella nostra società contemporanea.
Il volume propone due contributi che intrecciano prospettiva biblica e riflessione storica, offrendo una lettura chiara e approfondita del Giubileo nel suo significato teologico e nel suo impatto sulla vita della Chiesa. Fabrizio Ficco torna alle radici scritturistiche, rileggendo Levitico 25 e Luca 4, e conclude con una sintesi sull’interpretazione ebraica e cristiana del Giubileo, mettendone in luce il valore spirituale e universale. Domenico Rocciolo ripercorre lo sviluppo storiografico del tema, mostrando come il Giubileo sia stato un evento religioso e sociale di grande rilievo, capace di coinvolgere masse di fedeli e di attraversare epoche decisive: dal Medioevo all’età moderna segnata dalle guerre di religione, fino all’età contemporanea tra conflitti mondiali, totalitarismi e guerra fredda. Un testo agile e insieme solido, che permette di cogliere il Giubileo come evento spirituale e culturale, radicato nella Scrittura e nella storia, ma ancora attuale per la Chiesa e per i fedeli di oggi.
È il 1170 quando Hildegard, ormai anziana, compie il suo ultimo viaggio per raccontare ciò che ha visto e udito. È il tempo in cui la parola scritta prende corpo risuonando nelle grandi cattedrali ed è in questo tempo profetico che la santa affida la sua intera opera alla parola dipinta. Un viaggio nelle immagini che narra il cammino sulle vie fino al ritorno nel cuore di Dio, nella grande sfera in tre sfere della creazione. Hildegard lascia scorrere la fonte viva della sapienza di Dio nella costruzione delle immagini dove i numeri, le forme, i colori, i suoni e il movimento degli astri cantano la meraviglia dell'ordinamento divino imitandone l'azione creatrice che per realizzare un'immagine dapprima la disegna col compasso e solo in seguito la dipinge con i colori. Il volume, riccamente illustrato, affianca alle riproduzioni in formato originale delle immagini dei due codici ildegardiani, le immagini nuove, mai viste prima, celate all'interno delle miniature. L'opera, divisa in tre parti, mostra nella prima il racconto del viaggio nel cosmo attraverso la sfera della creazione fino a raggiungere la sfera dell'anima; nella seconda il processo di scrittura e composizione delle immagini nascoste; nella terza il codice sapienziale utilizzato per la costruzione dell'opera e delle immagini grazie alle arti del quadrivium, aritmetica, geometria, musica e astronomia.
Perché la Chiesa si occupa di ecologia? È davvero una priorità?Noi uomini e la nostra terra siamo legati da un relazione antica, profonda e fondante, un rapporto che ci definisce, ci chiama alla cura, ma che troppo spesso abbiamo tradito.Questo numero di CredereOggi si pone un duplice obiettivo: da un lato, documentare il cammino - ancora in corso - con cui le chiese stanno ripensando linguaggi e paradigmi teologici inadeguati di fronte alla crisi ambientale; dall’altro, offrire spunti concreti per un rinnovato impegno spirituale, culturale e pratico. Un focus particolare è dedicato ai magisteri delle chiese cristiane, a partire da quello di papa Francesco, ma guardando anche alle altre confessioni.Un contributo a una nuova consapevolezza: la custodia della terra non è un’opzione, bensì parte integrante della fede. E il tempo per agire è adesso.