Nel 1988 usciva L'arte del cambiamento, il testo con il quale Giorgio Nardone introduceva quell'attività ventennale i cui risultati e successi sono raccolti e spiegati nel presente volume. Vent'anni durante i quali, mediante un sempre più consapevole uso terapeutico del paradosso, della credenza e della contraddizione - ossia delle logiche non ordinarie -, Nardone è giunto a individuare quelle costanti che permettono, caso per caso, di scegliere la strategia più adatta per affrontare e risolvere le più importanti patologie su scala individuale, di gruppo o aziendale. Un percorso in cui non si parte dall'astrattezza lineare di una teoria per procedere alle sue applicazioni, ma si opera nel modo esattamente opposto grazie a quella che Nardone definisce "consapevolezza operativa": è attraverso la soluzione che si perviene alla conoscenza di un problema. Alla base di ciò vi è l'accettazione della realtà come mutamento e della credenza, della contraddizione e del paradosso come dati di fatto sempre operanti nei processi mentali e quindi nei comportamenti; e sono proprio questi dati che, una volta riconosciuti, ci suggeriscono la strada più consona per la risoluzione dei problemi. La verità di una teoria si deduce dai suoi risultati; una psicoterapia che funziona è una buona psicoterapia.
Alcune strategie disponibili hic et nunc per costruire un tessuto sociale, dominato da un senso di civiltà e di democrazia che con l'evoluzione della scienza e della tecnica paradossalmente si sono andati affievolendo, sono contenute nei saggi che alcuni studiosi, secondo la propria specifica competenza disciplinare, hanno illustrato in questo volume, rivisitando alcuni classici della sociologia i quali ad ogni contributo hanno dato, attraverso le loro teorie, un'impronta di inequivocabile rilievo. Gli aspetti dinamici e relazionali di soggetti sociali che abitano nelle realtà globalizzate, ipertecnologiche e multiculturali, dominati dalla complessità e sprovvisti di strumenti adeguati al fronteggiamento delle problematiche che tale complessità inevitabilmente genera, sono stati considerati ed analizzati dagli autori, partendo da orientamenti diversi, per approdare alla formulazione di ipotesi possibili per la realizzazione di scenari futuri, edificabili partendo dallo sviluppo sostenibile delle coscienze risanate.
L'evento sismico del 1976, che segnò duramente il territorio friulano, sollevò tra le tante problematiche una questione architettonicamente significativa: il recupero dell'edilizia spontanea. Questo lavoro si presenta come un'indagine rigorosa del quadro assai complesso degli interventi per la ristrutturazione di quei manufatti appartenenti per storia e conformazione alla cultura locale. Il volume pone l'accento su quello che è stato e quello che è ad oggi il patrimonio recuperato, proponendo un'attenta analisi di carattere tipologico sui diversi manufatti. La ricerca, compiuta in relazione alle aree di afferenza dei diversi tipi edilizi, offre un panorama esaustivo sui costi degli interventi, sulle tecniche adoperate, oltre che sui percorsi conoscitivi di questo rilevante patrimonio e sulle ragioni che ne hanno giustificato la salvaguardia.
Relativamente giovane, la sociologia dell'ambiente ha interessi e confini ancora fluidi. Ciò spiega perché la manualistica disponibile sia spesso eterogenea. La nuova edizione di questo volume ne conferma la capacità di presentare un quadro ampio e ben articolato della materia. Sono delineati l'oggetto specifico della disciplina, le sue partizioni principali, le teorie più importanti, i metodi maggiormente utilizzati, i contributi più significativi, nella costante ricerca di un giusto equilibrio tra semplicità espositiva e rigore scientifico.
"Caro bimbo, ma quanto mi costi?" Alzi la mano quel genitore che non si è posto -almeno una volta nella vita - questa fatidica domanda. Del resto è inutile negarlo: non è solo il latte in polvere a costare di più in Italia. Da noi tutta la spesa per il bambino è più cara che nel resto d'Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l'igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. Un'anomalia alla quale non si sottrae nemmeno il periodo della gravidanza, tra esami diagnostici, articoli premaman e corredino per il neonato in arrivo. Il motivo? Non volendo far mancare nulla ai nostri amatissimi frugoletti, anche di fronte a prezzi spropositati o ad aumenti ingiustificati, finiamo per non rinunciare all'acquisto. Complice la pubblicità che in questo senso gioca un ruolo fondamentale. Eppure basterebbero un po' di attenzione e le giuste informazioni per operare - anche nel campo degli acquisti per i più piccini scelte consapevoli e all'insegna del risparmio.<br/
Età di lettura: da 3 anni.
Nasce a Busseto nel 1686, Buonafede Vitali, ma da lì parte e visita mezzo mondo, dall'Inghilterra alla Lapponia. Giovane istruito, si arruola nel Reggimento dei Dragoni come chirurgo militate, viene ferito in battaglia, lascia l'incarico e, con il soprannome dei senza nome, l'Anonimo, inizia a confezionare farmaci e a viaggiare, compiendo ricerche ed esercitando sulle pubbliche piazze l'onorato mestiere di medico saltimbanco. Buonafede è un commediante nato. Ha la medicina nel cervello, la chirurgia nelle mani, il teatro nel sangue e per attirare le folle, prima e dopo l'offerta dei suoi miracolosi medicinali, recita e fa recitare commedie. Questo gli procurerà notorietà e apprezzamento, ma anche l'ostilità e l'invidia di tanti colleghi. Eppure della sua arte si fidano i popolani e i potenti e le sue preparazioni, prescrizioni e operazioni non sono poi molto diverse da quelle praticate dai suoi contemporanei. Tuttavia una cosa c'è che distingue Vitali dalla medicina dell'epoca. Per la prima volta i suoi preparati a buon mercato rendono democraticamente accessibile a tutti ciò che è sempre stato monopolio di pochi: la cura.
Margarita, la hija de un matrimonio ya maduro de la Perugia italiana, conoce a Paolo Mancini, con quien contrae matrimonio siendo todavía una adolescente. Paolo es un violento pendenciero por quien Margarita siente un amor tan profundo que es capaz de cambiar el carácter de su marido y que se olvide de las peleas y ataques a los habitantes de la región. sus dos hijos gemelos son recibidos como una bendición de Dios a un matrimonio que empieza a vivir felíz. Pero los enemigos de Paolo no olvidan y un día lo asesinan a las afueras del pueblo. Rita, consciente de que sus propios hijos vengarán la muerte de Paolo, tarde o temprano, pide a Dios que ambos encuentren la muerte antes de convertirse en asesinos. Su plegaria se cumple y los gemelos mueren de una extraña enfermedad poco después. Rita, desolada por la realidad de la gravísima pérdida, decide ingresar en un convento, pero la madre superiora no acepta su petición al ver que a Rita la mueven, principalmente, una pena y un dolor que la llevan al borde la muerte...hasta que Rita escucha la voz del mismísimo Dios
Negli anni in cui Vasco De Gama con le sue imprese contribuiva a scrivere la storia dell'Occidente e del mondo intero, il grand'ammiraglio cinese Zheng He fu costretto ad ammainare le vele di seta rossa della sua immensa flotta. Il Celeste Impero preferì alle avventure nei mari il saldo dominio della terraferma. Oggi la Cina ha recuperato un ruolo di primo piano nell'economia globale e stravolgendo gli equilibri della finanza internazionale. Quali sono i meccanismi che hanno portato la Cina a controllare una larga quota del debito pubblico statunitense? Che cosa ha scatenato il boom dei prezzi delle materie prime? Esiste un rapporto tra petrolio e democrazia? La risposta a questi interrogativi sta nell'interdipendenza tra i fenomeni politici ed economici che l'autore porta alla luce, indagando le ragioni storiche e culturali di un Occidente da secoli abituato a dettare i ritmi dell'economia mondiale e ora smarrito di fronte al ritorno dell'Ammiraglio. Nonostante la Guerra Fredda sia finita da tempo, il mondo continua a reggersi sul fragile equilibrio della mutua distruzione assicurata: alle navi e ai missili si sono sostituite le obbligazioni, nuove armi con cui le grandi potenze si contendono il controllo dell'economia globale.