Il 6 febbraio 2026, in occasione dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina, Papa Leone XIV ha firmato una significativa Lettera Apostolica focalizzata sul valore dello sport nella società contemporanea e sull’importanza dell’evento olimpico. Il testo rilancia il valore dell’incontro, della relazione e dell’accoglienza «espressioni più semplici e più profonde di umanità riconciliata».
I "Padri del mondo" sono tutti i maestri protagonisti della Mishnà, espressamente menzionati nel trattato che si intitola appunto Avot, i "Padri". Si presenta qui la prima traduzione in italiano della versione tradizionale della raccolta dei detti attribuita a Rabbi Natan, maestro babilonese del II-II secolo, che amplifica detti dei Padri e si può considerare come un loro commento. Questo trattato extratalmudico offre al lettore un vero e proprio compendio. della sapienza rabbinica e della sua trasmissione di generazioni in generazione.
Un testo impregnato dell'amore per la Torà, scritta e orale, che è in grado di orientare ancora oggi la nostra vita, perché " su tre cose il mondo sta: sulla Torà, sul culto e sulle opere di misericordia".
Il piccolo libretto di Qohelet, "scandaloso- gioiello biblico, sembra scardinare tutte le nostre certezze e consegnarci a un pessimismo disperante. Che legame ci può essere tra questo libro della Bibbia e Gesù? A tale interrogativo vuole rispondere il presente volume. Partendo da un'intuizione fondamentale dei Padri della Chiesa - «il nostro Ecclesiaste è Cristo» -, l'autore ci propone una rinnovata lettura cristiana di Qohelet, intendendola più o meno così: l'uomo Gesù Cristo si è confrontato con le domande e i problemi lasciati aperti da Qohelet. Li ha affrontati, pensati, solo in parte risolti, anzi spesso li ha trasformati in nuove domande, ben sapendo che l'autore di questo libro si rivolgeva «a tutta la creazione e al mondo intero riguardo ad argomenti comuni a tutti». Un particolare cammino di lettura di Qohelet poco battuto ma, come ben dimostra Ludwig Monti in questo volume, capace di aprire sentieri inediti di riflessione in vista di una lettura cristiana, dunque umana, di Qohelet. E, di conseguenza, dell'esistenza tout court, perché tra i libri biblici Qohelet è tra quelli più moderni, o forse eterni, nel tratteggiare il mestiere di vivere.
Le pagine di questo sussidio costituiscono un percorso pratico, dettagliato e completo per la formazione di catecumeni adulti durante la loro iniziazione alla vita cristiana. Può essere usato anche per la formazione di adulti e giovani-adulti che, riavvicinandosi alla fede, desiderino completare la propria iniziazione cristiana con la cresima e/o l'eucaristia. L'itinerario che integra sapientemente vita quotidiana, liturgia e fondamenti della fede cristiana, è stato elaborato su ispirazione del Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA). Il catechista, vero destinatario di questo sussidio, avrà tra le mani una guida pratica per affrontare in 4 tappe un percorso fatto di 30 incontri, ben scanditi nel tempo e di cui si propone non solo un calendario da personalizzare nello scorrere dell'anno liturgico, ma anche contenuti da affrontare e specifiche indicazioni da seguire per costruire ogni singolo incontro.
Il testo raccoglie tutti gli interventi ufficiali durante l’incontro per la Tutela dei minori nella Chiesa, tenutosi in vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019. Vi si trovano gli interventi del Santo Padre, le testimonianze delle vittime e le conferenze dei relatori. Il materiale è organizzato e suddiviso in base alle giornate dell’incontro. Tutto il materiale è introdotto da un saggio introduttivo e guida alla lettura di Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Il volume conterrà infine anche il nuovo motu proprio del Santo Padre Francesco sulla tutela dei minori nello Stato della Città del Vaticano.
Introduzione di Andrea Tornielli, Vaticanista, classe 1964, laureato in storia della lingua greca. È già Direttore di Vatican Insider, ed attualmente Direttore Editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.
RELATORI
Federico Lombardi, S.J.; Dott.ssa Valentina Alazraki,; Card. Blase J. Cupich; Dott.ssa Linda Ghisoni; Card. Rubén Salazar Gómez; Card. Oswald Gracias; Card. Reinhard Marx; Sr. Veronica Openibo; Charles J. Scicluna; Card. Luis Antonio Tagle.
Capolavoro di Aelredo di Rievaulx sull'amicizia spirituale, che nasce dal bisogno di amare e di essere amati, esperienza centrale nella vita che matura e cresce alla scuola di Gesù. Il genere letterario scelto dall'autore è quello del dialogo, suddiviso in tre "libri": il primo tratta della natura e dell'origine dell'amicizia, il secondo presenta i suoi vantaggi e i suoi limiti, l'ultimo illustra la scelta degli amici e la pratica dell'amicizia."Non appena lo si è letto viene voglia di rileggerlo", era scritto sulla tomba di Aelredo. Tutti coloro che hanno compreso come la relazione interpersonale sia il centro della vita, della morale e dell'esperienza spirituale, troveranno di che nutrirsi abbondantemente e con gioia in queste pagine del XII secolo, che nulla hanno perduto della loro freschezza.
Settimana 18-25, anno pari.
Il testo si prefigge di delineare la pneumatologia ad intra bonaventuriana, esposta principalmente in alcune distinzioni del Commento al Primo Libro delle Sentenze di Pietro Lombardo e ripresa nel Mistero della Trinità, nel Breviloquio e nelle Collazioni sull'Exameron. L'indagine si avvale della ontologia relazionale ossia del punto di vista ontologico che riconosce alla relazione il primato nella costituzione degli enti. Lo Spirito Santo è duplice relazione (habitudo) con il Padre e con il Figlio, i quali - nella reciproca distinzione personale e come unico principio originante (notio) - lo spirano ab æterno. Scopo del presente lavoro è quello di approfondire il contributo del Dottore serafico in ordine alla categoria relazione nella perichoresis e la sua attualità per la contemporanea ricerca teologica.
Per tutta la tradizione cristiana, l'incarnazione del Figlio di Dio è, insieme alla sua successiva passione e resurrezione, l'evento centrale della storia umana. Ma qual è il suo significato concreto, in grado di parlare anche alle nostre vite di uomini e donne del terzo millennio? Se dalla chiesa d'occidente esso è stato letto prevalentemente come redenzione dal peccato e dal male, l'oriente cristiano vi ha invece colto un cammino a cui è invitato ogni essere umano, quello della divinizzazione. Cammino che, come mostra l'autore, parte dalla Scrittura per condurci, attraverso la sapiente mediazione della liturgia e la testimonianza dei padri della chiesa, a una vita umana più equilibrata e armoniosa, capace di riconoscere la bontà e la dignità della creazione.
L'Adversus haereses, intitolato originariamente da Ireneo di Lione Smascheramento e confutazione della pretesa gnosi, è un'opera in cinque libri nella quale il vescovo di Lione si propone di confutare lo gnosticismo, del quale era un ottimo conoscitore e del quale avvertiva tutti i pericoli. Lo stile brillante e la profonda cultura sia biblica sia classica, uniti a una solida formazione cristiana, fanno di quest'opera una delle fonti più antiche e autorevoli sulle dottrine gnostiche e al tempo stesso un'ampia esposizione della dottrina cristiana e della fede della Chiesa.
Percorrere le pagine di questo libro permette di compiere concretamente un cammino umano e spirituale di scoperta del prezioso e straordinario frutto della meraviglia: la gratitudine, seme nascosto di speranza.L'itinerario si sviluppa in tre capitoli pensati in una successione non casuale. Nel primo si è accompagnati nei processi di risveglio della coscienza per riconoscere e apprezzare le meraviglie nascoste nelle pieghe dell'esistenza, anche in quelle più dolorose. Nel secondo capitolo si scopre con stupore la bellezza della nostra costituzione umana e creaturale, contemplando anche l'universo con il suo incanto. Infine, nel terzo capitolo si dà voce alle relazioni che siamo chiamati a vivere con gratuità e gratitudine.