Santa Teresa d’Avila diceva: «Qualunque grazia si domanda a san Giuseppe verrà certamente concessa. Chi non crede ne faccia la prova, affinché si persuada». Questo libro consente di toccare con mano la presenza discreta, ma possente, di san Giuseppe, potentissimo intercessore. Il libro propone tre diverse pratiche di pietà in onore di san Giuseppe: la Novena (della durata di 9 giorni), il Sacro Manto (della durata di 30 giorni), I Dolori e Gioie (della durata di un anno). La missione di san Giuseppe, infatti, è quella di ottenere immensi favori divini a quanti glieli chiedono, perché la sua intercessione presso Gesù e presso la sua sposa Maria è più potente rispetto a quella di chiunque altro, per la sua speciale collaborazione ai grandi misteri di Dio.
Questa prima parte riporta i testi, le introduzioni e i commenti per l’Avvento 2019 e le domeniche e feste fino alle soglie della Quaresima 2020. Da febbraio 2020 in libreria la seconda parte con i testi aggiornati del nuovo Messale Romano nell’edizione a cura della Conferenza Episcopale Italiana. Questo Messale, anche quest’anno con introduzioni e commenti rinnovati, vuole aiutare le comunità e i singoli cristiani a gustare la liturgia delle domeniche e delle feste. Leggere e meditare questi testi potrà essere molto utile per alimentare la preghiera e partecipare con maggiore slancio spirituale alla celebrazione eucaristica. Per questo ogni domenica e festa, oltre ai testi liturgici, è corredata di una nota introduttiva, di una richiesta di perdono, di testi per la riflessione e la meditazione sulla parola di Dio, di una sintetica introduzione alle letture e del loro commento, nel solco della spiritualità tradizionale della Chiesa e dell’attualità (pagine utili per vivere la domenica e per costruire la propria omelia; ogni commento si conclude con un fatto o una testimonianza di particolare interesse) e, infine, della proposta della preghiera universale.
La Costituzione Apostolica Vultum Dei Quaerere di Papa Francesco è dedicata alla vita contemplativa femminile e alla promozione di una formazione adeguata ai fini del percorso vocazionale nei monasteri. Oggi, con le presenti linee orientative, la Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica, traccia delle «semplici coordinate per la formazione delle monache» (4). «La presente Ratio offre un strumento per favorire lo sviluppo integrale della persona, attraverso una formazione umana e spirituale, al fine di raggiungere e di consolidare la piena maturità in Cristo» (4). Scopo del documento è contribuire allo sviluppo degli aspetti concreti della crescita umana, cristiana e carismatica.
Di pagina in pagina, il racconto della notte di Natale scorre in modo classico è simpatico al tempo stesso. Il bambino è accompagnato a scoprire cosa successe nella città di Betlemme in una notte apparentemente normale, in una piccola stalla dove due sposi arrivati da lontano riuscirono a trovare un posto dove riposare. Chi quel neonato al cui pianto tutti si svegliano? Perché nel cielo cantano gli angeli? Perché arrivano Re dal lontano Oriente? Chi quel bambino che tutti, pastori inclusi vanno a trovare? Età di lettura: da 7 anni.
"[...] Perché hai voluto che Andrea andasse via? Forse anche a lui avrebbe fatto piacere poter sentire queste cose e stare con te."
"La mia parola raggiungerà anche il suo cuore, quando il tempo opportuno si manifesterà per lui. Ivi avrà il modo di restare con me non soltanto per un tratto di sole, destinato a cedere il posto alla notte che si avvicina, ma per sempre.
La notte infatti non appesantirà più di gemiti il suo cuore, con le sue pretese di nascondere la luce del giorno, poiché farò giustizia in lui, fra quello che opprime il suo spirito e la sua tensione alla bellezza della luce.
Io mi manifesterò a lui, con la purezza del mio dire, in maniera che possa conoscermi per colui che sono e disperdere le tenebre del suo cuore. Ma ora è necessario che uno solo rimanga con me, ora che il creato attende impaziente la mia voce.
Uno solo, che rappresenti tutti coloro che il Padre mi ha dato, perché in me abbiano la vita. E quello sei tu."
"Perché proprio io?"
"Osserva quanti 'perché' mi stai ponendo..." [...]
Realizzato in occasione delle celebrazioni dei 500 anni della Riforma luterana il volume propone una “rilettura” degli eventi legati accaduti 500 anni fa, per riportare alla luce il contesto ecclesiale e storico in cui Lutero visse e in cui si consumò la rottura con la Chiesa cattolica. Con questa raccolta il Pontificio Comitato di Scienze Storiche offre l’opportunità di aprire anche su delle prospettive nuove approfondendo sotto altri pungi di vista gli aspetti della Riforma luterana legati alle ragioni non teologiche della rottura e alle condizioni della politica dell’epoca specialmente nell’Impero.
È la storia di un adulterio, costruita a bella posta per formulare un atto d'accusa contro l'educazione sessuale del tempo. Lisa, moglie di Pozdnysev, si innamora del giovane violinista Truchacevskij, col quale s'incontra per eseguire la beethoveniana sonata a Kreutzer, finendo col tradire il marito. Questi, accecato dalla gelosia, la uccide. Le pagine migliori del racconto sono quelle dedicate alla spietata analisi del rapporto tra i due coniugi, che si trascina stancamente, sorretto dal solo legame dei sensi.
In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quella che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.
Su uno sfondo realista che lega le vicende alla rivolta cosacca guidata dal ribelle Pugaciòv, Puskin racconta le avventure del giovane Pjotr, che, accompagnato da uno storico amico, raggiunge una vecchia fortezza in un reggimento di guardia per dare il suo apporto militare, come voluto dal padre. Qui si innamora di Màrja, figlia del capitano della fortezza, e per unirsi alla donna amata, aiutato anche da circostanze favorevoli, il giovane farà di tutto. Il romanzo, dallo stile sintetico e deciso, apre così la strada al genere del racconto nella letteratura russa e suscita nel lettore una naturale simpatia soprattutto per le vicende del protagonista.
"Alberto Burzio (Barba Bertu) è un "talent scout" dei cuori e cerca cuori vivi, che battano col ritmo di Dio e della vita, all'unisono coi cuori degli altri, in particolare delle persone semplici, dei poveri. Scova dei cuori infiammati di carità, di servizio, di preghiera, nei posti più nascosti. Questa volta ha cercato nei corridoi delle case religiose e dei monasteri, luoghi di silenzio in cui non si trova gente che si impone, che dirige, che inventa, ma cuori che vivono semplicemente e con umiltà la vita che il Signore dona loro giorno dopo giorno. Alberto Burzio li fa parlare, raccontare, senza renderli protagonisti, magari colorando un po' dei tratti di vita che possono apparire sbiaditi. [...] Talvolta leggere una di queste storie può dare una risposta giusta a un interrogativo, a un dubbio, a una esitazione: sono vite vissute come quelle di tutti, ma nascondono una spinta verso la vita che in un mondo stanco sono integratori di sorriso alla Vita." (dalla prefazione di Padre Cesare Falletti.)
«La malattia, soprattutto quella grave, mette sempre in crisi l'esistenza umana e porta con sé interrogativi che scavano in profondità. Il primo momento può essere a volte di ribellione: perché è capitato proprio a me? Ci si potrebbe sentire disperati, pensare che tutto è perduto, che ormai niente ha più senso... In queste situazioni, la fede in Dio è, da una parte, messa alla prova, ma nello stesso tempo rivela tutta la sua potenzialità positiva. Non perché la fede faccia sparire la malattia, il dolore o le domande che ne derivano, ma perché offre una chiave con cui possiamo scoprire il senso più profondo di ciò che stiamo vivendo; una chiave che ci aiuta a vedere come la malattia può essere la via per arrivare ad una più stretta vicinanza con Gesù, che cammina al nostro fianco, caricato della Croce.» (Papa Francesco)