I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell'era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del globo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? Come e perché il loro dominio ha di colpo iniziato a franare agli albori del XX secolo? Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell'universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un'unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia ufficiale - incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici -, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare. L'autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l'indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini, e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti.
Il libro analizza le tendenze dei fenomeni demografici italiani negli ultimi vent'anni, dall'inizio del millennio, attraverso la Grande Recessione 2007-2013 e fino al tempo del Covid-19. Nell'inquadrare la situazione italiana nel panorama europeo e nel focalizzare l'attenzione sulle diseguaglianze, il rapporto esplora i possibili scenari demografici per il futuro, sottolineando le sfide principali e le opzioni politiche con cui l'Italia è chiamata a cimentarsi nel campo della famiglia, della transizione allo stato adulto, della fecondità, delle migrazioni, della salute, della sopravvivenza, dei divari educativi e delle diseguaglianze tra territori.
Chi mai sensatamente vorrebbe un'innocenza inconsapevole, che dia il nome ai viventi senza conoscerne il mistero? Dov'è Eva? In quali pieghe della storia e delle storie è stata confinata? Seducente come una Venere, audace nel desiderio di conoscenza, insidiosa come un serpente, disperata nella cacciata e potente nella maternità. Eva sin dal Libro della Genesi si sdoppia, si dissolve, si mescola nelle riletture e si affaccia ad altre narrazioni. Cristina Simonelli ci guida sulle sue tracce, evocandola dal labirinto dei testi, mostrandocela nella sua complessità e liberandola dai fraintendimenti. Eva è l'incarnazione dell'armonia perduta e promessa all'umanità in cammino. L'eredità di Eva è oggi motivo di forza per le donne, di riflessione per gli uomini e un ulteriore tassello alla decostruzione degli stereotipi e delle proiezioni sui generi.
Se stai leggendo queste righe, la fortuna è davvero dalla tua parte. Per almeno due motivi. Innanzitutto: hai mai pensato a quante coincidenze si sono rese necessarie per consentirti di esistere? Basti dire che l'universo osservabile si estende per 360 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di chilometri cubici e che, per quanto ne sappiamo, l'unico luogo in cui puoi sopravvivere per più di qualche minuto è proprio la Terra. Il cosmo però è tutt'altro che ostile alla vita, anzi! Passando in rassegna ciascuno dei suoi ingredienti fondamentali (spaziotempo, particelle, interazioni, eccetera) scopriamo infatti che sembrano "dosati" in modo straordinariamente preciso per consentire la nostra esistenza. L'altro motivo per sentirsi fortunati è che per condurci in questo affascinante viaggio nelle incredibili coincidenze che ci permettono di essere qui non potrebbero esserci nocchieri migliori di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio. Dopo il libro "Se tutte le stelle venissero giù", i tre giovani astrofisici tornano in libreria con il loro stile di divulgazione brillante, divertente, chiaro e rigoroso nello stesso tempo per accompagnarci alla scoperta del nostro vastissimo e meraviglioso universo.
Fino ai primi anni del nuovo millennio, poche imprese avevano avviato iniziative rilevanti e interdipendenti con il business per migliorare il proprio impatto ambientale e sociale. In seguito, la tendenza verso una gestione sostenibile ha iniziato a diffondersi rapidamente anche grazie alla pubblicazione, nel 2015, da parte delle Nazioni Unite della 2030 Agenda for Sustainable Development, con l'indicazione di diciassette Sustainable Development Goals (SDGs). Oggi è evidente l'impatto delle problematiche ambientali e sociali sul business e sui suoi rischi, ma anche la correlazione positiva tra i risultati ambientali e sociali dell'impresa e la sua competitività, tanto da far ritenere che, nei prossimi anni, la sostenibilità diverrà il criterio fondante della gestione d'impresa. Attualmente, la maggioranza dei gruppi internazionali opera secondo questa logica con esplicito riferimento agli SDGs, ed è in aumento il numero di medie e piccole imprese che si pone obiettivi non solo economici, ma anche ambientali e sociali. Economia e gestione sostenibile delle imprese offre una visione della gestione d'impresa profondamente centrata sulla sostenibilità, innovando l'apparato concettuale e la strumentazione operativa della strategia e delle funzioni aziendali rispetto all'impostazione tradizionale. Il testo illustra in modo organico i concetti e gli strumenti operativi della gestione dell'impresa orientata alla sostenibilità, impegnata a creare allo stesso tempo valore economico, ambientale e sociale, e non semplicemente a massimizzare il profitto. La trattazione teorica è rafforzata dall'inserimento in tutto il testo di numerose esperienze e strumenti pratici. Ulteriori risorse sono disponibili sul sito web dedicato al volume www.mheducation.it.
Il manuale introduce ai principi della programmazione scegliendo come linguaggio didattico il C++, il quarto per diffusione a livello mondiale, conservando dell'edizione originale l'approccio e l'orientamento più pragmatico che formale. In questa seconda edizione è stato svolto un profondo lavoro di revisione strutturale degli esempi di codice per adeguarli alle ultime versioni del C++. Non c'è codice che non sia stato testato sull'ultima versione del compilatore "GCC 10.2" e, per superare questo controllo sistematico, si è riscritta la maggior parte dei programmi. Sono state eliminate tutte le ripetizioni, le ridondanze concettuali e le nomenclature non più attuali (soprattutto relativamente alla libreria standard del C++). Sono stati, infine, totalmente ristrutturati alcuni capitoli, nonché i codici in esso presentati. Il contenuto è stato quindi profondamente rivisto per essere coerente con l'ultima revisione dello standard, la C++20, sia dal punto di vista degli esempi di codice sia delle nomenclature. Gli interventi fatti hanno inoltre reso il testo più asciutto ed efficace, migliorandone la fruibilità.
Per il rapporto fra la natura e la missione della Chiesa, il Concilio Vaticano II rappresenta un momento di svolta. In particolare, l'organizzazione delle Chiese di recente fondazione e l'adattamento sono state due aree tematiche rilevanti nel tempo della preparazione conciliare, che hanno per così dire cristallizzato le grandi questioni missionarie in un'epoca di indubbio cambiamento. Questa ricerca, utilizzando anche fonti inedite conservate nell'Archivio Storico di Propaganda Fide e nell'Archivio Apostolico Vaticano, per far meglio comprendere il senso e il portato di tale svolta, propone un percorso strutturato in due parti fondamentali: la prima dedicata alla fase antepreparatoria; la seconda a quella preparatoria.
È difficile trovare nei libri la voce dei padri, più facile incontrare quella di chi cerca di analizzarli, interpretarli, comprenderli; spesso si parla di loro, ma difficilmente si parla con loro. I padri non amano raccontarsi, o meglio non lo fanno di primo acchito, e sono pochi i luoghi e le relazioni in cui un uomo trova uno "spazio" aperto e accogliente, disponibile a stare in ascolto del suo racconto di paternità. Alcuni uomini tengono la storia della loro vita di padre scritta nel cuore: non che non ci siano parole da dire, il problema è che si fatica a dirle. Non si sa esattamente quali siano, come dovrebbero essere pronunciate, messe in ordine. Per cui riesce più facile inscenare un brindisi che una narrazione intorno al mondo dei sogni, dei desideri, delle paure, delle emozioni che ognuno trova dentro di sé quando si inoltra nel viaggio della propria paternità. Questo libro apre una porta sulle loro storie. Li narra, mostrandoli in tutta la loro disarmante bellezza e verità; li mostra fragili e forti allo stesso tempo, presenti e coinvolti, desideranti e sognatori, ma anche consapevoli e coerenti con un ruolo che, seppure a volte descritto in letteratura come "assente" o "evaporato", in realtà non è tale. Introduzione Alberto Pellai.
Di fronte alla situazione di confusione e di crisi in cui ci troviamo, è necessario fermarci a riflettere, per capire come mai la fede che professiamo non abbia la forza di vincere il mondo. Viene il fondato sospetto che la nostra fragilità dipenda da una fede non pura. Una delle finalità del presente lavoro è appunto quella di invitare a fare una verifica di questo genere. Lo sguardo è rivolto principalmente alla rivelazione contenuta negli scritti dell'Antico Testamento, a partire dalla convinzione che determinati limiti e distorsioni della nostra visione di fede derivino dall'utilizzo che facciamo di certi brani dell'AT, e dalla loro interpretazione non sempre corretta. Occorre inoltre liberare il campo da tanti pregiudizi, luoghi comuni e «precomprensioni», che sono di grande ostacolo per una fede forte e coerente. Abbiamo tutti bisogno di riflettere su un problema di fondo: fino a che punto la fede che professiamo è conforme ai contenuti del vangelo annunciati da Gesù? La Bibbia raccoglie le memorie di un popolo, perché le giovani generazioni possano partecipare all'alleanza. L'alleanza è il tema che come un filo rosso unisce le varie parti della Bibbia.