Un libro-attivo dedicato al padre nostro per dare forma ai pensieri, alle emozioni, a tutto ciò che il giovane lettore ha nel cuore.
Prendendo spunto dalle parole di papa Francesco nella sua lettera a tutti i presbiteri, don Marco D’Agostino propone un riflessione sulla formazione sacerdotale, su tutto quello di buono che va conservato e su dove si può lavorare per migliorare. Facendo eco al messaggio di orgoglio che invitava i sacerdoti «a rinnovare quelle parole che il Signore ha pronunciato così teneramente nel giorno della nostra ordinazione», D’Agostino si rivolge principalmente ai seminaristi e ai loro formatori con un invito evangelico a tornare alle sorgenti della gioia, a Cristo.
Per focalizzare il contenuto di base dell'introduzione alla lettera ai Corinzi può essere utile partire dal testo degli Atti degli apostoli in cui Luca descrive l'evangelizzazione di Corinto. Siamo nell'ambito del secondo viaggio missionario di Paolo, quello che lo porta ad attraversare le terre europee. Dal racconto emerge anzitutto la costituzione di un nuovo gruppo missionario composto da Paolo, Aquila e Priscilla, Silvano e Timoteo. L'evangelizzazione di Corinto tocca in un primo momento i giudei, ma poi, a causa della loro resistenza e opposizione, si rivolge più direttamente ai pagani o meglio ai proseliti. Il capo della sinagoga tuttavia aderisce, mentre la casa di un proselito diventa base della giovane comunità. A Corinto, dunque, sorge una chiesa abbastanza composita, con presenza piuttosto consistente di membri provenienti da esperienze tra loro diversificate.
Frutto dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.
Il testo è un manuale sui fondamenti del diritto nella Chiesa. Il libro affronta il diritto canonico come la dimensione di giustizia nel Popolo di Dio, superando una concezione positivista, ed è molto attento alla specificità dei beni giuridici ecclesiali, a cominciare dalla parola di Dio e dai sacramenti, in quanto costituiscono diritti delle persone e della stessa Chiesa. Può servire come introduzione fondamentale al diritto canonico e come testo per le discipline, quali la teoria fondamentale o la teologia del diritto canonico, che si occupano del rapporto tra Chiesa e diritto.
Il volume presenta la divertente storia di un aspirante giudice che ce l’ha fatta.
Aneddoti, curiosità, consigli, racconti intimi dell’autore capaci di coinvolgere e interessare non solo gli aspiranti uditori, ma chiunque possa essere attratto da un racconto pieno di umanità e di passione.
Con un racconto di Francesco Caringella.
La consapevolezza profonda della bontà del Signore animava il Beato Domenico Lentini, il quale nella sua predicazione itinerante non si stancava di proporre l'invito alla conversione e al ritorno a Dio. Per questo la sua attività apostolica era accompagnata dall'assiduo ministero del confessionale. Sapeva bene, infatti, che nella celebrazione del sacramento della Penitenza il sacerdote diviene dispensatore della misericordia divina e testimone della nuova vita che nasce grazie al pentimento del penitente ed al perdono del Signore. Sacerdote dal cuore indiviso, seppe coniugare la fedeltà a Dio con la fedeltà all'uomo. Con ardente carità si rivolse in particolare ai giovani, che educava ad essere saldi nella fede, ed ai poveri, ai quali offriva tutto ciò di cui disponeva con un'assoluta fiducia nella Divina Provvidenza.
Nel cuore della Chiesa
L’Esortazione Apostolica Querida Amazonia (QA) è così chiara e lineare che non sento l’esigenza di commentare il testo ma principalmente di porgere un invito alla lettura perché possa esserci una fruttuosa attuazione pastorale nelle nostre comunità. Bisogna resistere alla tentazione di guardare a quest’ultima fatica del Santo Padre credendola riservata solo ai popoli amazzonici. Sarebbe un vero peccato se le nostre parrocchie, i nostri movimenti e tutte le altre realtà associative ed ecclesiali perdessero l’occasione di verificare e rinfrescare la prassi pastorale prescindendo da questo evento qual è stato il Sinodo.
AUTORE
Filippo Santoro è Arcivescovo Metropolita di Taranto dal 2011. Originario dell’Arcidiocesi di Bari, per la quale è ordinato presbitero nel 1972, nel 1984 parte come sacerdote fidei donum per il Brasile. Nel 1996 viene nominato Vescovo ausiliare di Sao Sebastiao do Rio de Janeiro e nel 2004 viene trasferito come Ordinario alla diocesi di Petropolis. Nella Cei ricopre gli incarichi di Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. Dal 2014 è anche consultore del Pontificio Consiglio per i Laici.
Esperienze più significative: • nel 2007 partecipa alla V Conferenza Generale dell’Episcopato Latino-Americano ad Aparecida; • nel 2008 è nominato padre sinodale della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi “La Parola di Dio nella Vita e nella Missione della Chiesa”; • nel 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi “La nuova evangelizzazione per la trasmissione delle fede cristiana”; • nel 2019 è nominato padre sinodale nel Sinodo Straordinario per l’Amazzonia.
Questa vivace raccolta di aforismi, pubblicati nel 1901, un anno dopo la morte dell'autore irlandese più amato - e insieme più odiato - dell'Inghilterra vittoriana, rappresenta l'espressione delle riflessioni e degli affetti più profondi, originali e sentiti, di Wilde. Numerose battute paradossali, solo in apparenza ciniche, grottesche e superficiali, lasciano trapelare l'inquietudine del suo animo, l'ipercritica e la sofferenza del poeta che in poche righe riesce a penetrare nelle pieghe più riposte dell'animo umano.
Todo el mundo parece estar de acuerdo en que la civilización occidental tiene problemas. Pero nadie está de acuerdo en sus causas, y en sus soluciones. ¿Estamos demasiado gobernados, o tal vez habría que simplificarlo todo? ¿Sobra capitalismo, o más bien al contrario? ¿Tenemos demasiada libertad sexual, o demasiado poca? ¿Y si el problema es más hondo y afecta precisamente a nuestros cimientos, como seres humanos en relación con Dios?
Scott Hahn sorprende, al afirmar que los males de nuestra sociedad provienen del rechazo a la ayuda de Dios en el matrimonio. El hombre es un ser social, y la familia que se constituye tras el matrimonio es la clave de toda sociedad. Corrompido el matrimonio, corrompida la sociedad. Protegido el matrimonio, protegida la sociedad.
El único problema del cristiano es la falta de fe. Si afrontamos con fe nuestras dificultades y limitaciones, si nos ponemos en manos de Dios con confianza plena, él se ocupará de nosotros, e incluso todo lo que parece más negativo acabará por volverse positivo.
Lo que más reprocha Jesús a sus discípulos no son sus fallos humanos, sino su falta de fe. El autor ofrece aquí un sencillo itinerario para fortalecerla.
Tras los estudios de Medicina en Madrid y varios años de ejercicio profesional junto a su maestro Carlos Jiménez Díaz, Ortiz de Landázuri gana la cátedra en la Facultad de Medicina de Granada. Allí vivirá doce años, y luego en Pamplona, donde desarrollará la Facultad de Medicina y la Clínica Universitaria de la Navarra.
Su fama como médico se extendió pronto por toda España, y muchos emprendían largos viajes para acudir a su consulta. La cifra de enfermos atendidos por él alcanza los quinientos mil.
Pero no solo atraía su ciencia. Eduardo Ortiz de Landázuri era un hombre de fe, con un amor desbordante por Dios y por su familia. Miembro del Opus Dei, trató de ver a Dios en cada enfermo que trataba. En 1998 se abrió su Causa de Canonización.