Dopo la morte di re Tancredi, nel febbraio 1194, venne incoronato il piccolo Guglielmo, suo secondogenito. Deportato oltre le Alpi pochi mesi dopo da Enrico VI, cominciano a circolare storie di orribili violenze e mutilazioni da lui subite. La vicenda ebbe una diffusione tale da colpire persino Giovanni Boccaccio, che ne fece un racconto toccante.
Una vita straordinaria collegata, nel suo martirio mistico costellato da stupende apparizioni di Gesù e Maria, agli eventi di Fatima e delle Tre Fontane. Profetizzò il nome del futuro papa Pacelli (Pio XII). Già da bambina giocava con un compagno assai speciale, il piccolo Gesù! Più avanti si sarebbe offerta vittima d'amore per i sacerdoti... Diffuse l'Ora Mariana, bomba atomica dell'amore secondo la Madonna. In questo libro non mancate di leggere il misterioso sogno che fece Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane, sul papa che siederà al posto di Dio!
Studi clinici hanno dimostrato che il trauma psicologico altera profondamente la percezione sensoriale e influisce sul modo in cui il cervello interpreta il mondo interno ed esterno. Sulla scorta di due decenni di ricerca, Ruth Lanius e i suoi collaboratori intrecciano neurobiologia e esperienza clinica, mettendo in evidenza la frattura tra corpo e cervello che caratterizza l’esperienza traumatica. Il libro esamina gli otto sistemi sensoriali (vista, udito, gusto, olfatto, tatto, sistema vestibolare, propriocezione, enterocezione) e illustra come la minaccia li rimodelli, incidendo sull’identità e sulla capacità di sentirsi vivi e presenti. Ogni capitolo include strumenti operativi che aiutano i clinici a tradurre la teoria in pratica, favorendo la neuroplasticità e integrando approcci bottom-up e top-down. Un’opera rigorosa e accessibile, pensata per i professionisti della salute mentale che trattano le conseguenze del trauma psicologico. Introduzione di Daniel J. Siegel.
Pochi economisti del Novecento godono di una fama pari a quella di John Maynard Keynes: da sempre associato a strategie di espansione fiscale, investimento pubblico, spesa in deficit, intervento dello Stato, le sue teorie si sono rivelate ispirazione profetica per filosofi, teorici e politici contemporanei. Quest'opera raccoglie gli interventi scritti all'inizio degli anni quaranta su mandato del governo britannico, nel tentativo di disegnare un nuovo ordine economico internazionale: un progetto audace, volto allo sviluppo di un commercio libero ed equilibrato fra i paesi del mondo, che avrebbe reso inutili i mercati valutari e finanziari e condotto a una pace duratura, fondata sulla stabilità economica; non una lotta tra paesi in surplus e paesi in deficit, ma un mercato basato su un principio di responsabilità collettiva e universale. Al centro del suo disegno c'è una nuova moneta internazionale non accumulabile chiamata «bancor», uno strumento di «disarmo finanziario» da affiancare al disarmo vero e proprio. Gli accordi di Bretton Woods del 1944, con l'imposizione della proposta statunitense e l'adozione del dollaro come moneta internazionale, lasciarono il progetto di Keynes nel regno delle possibilità e consegnarono i decenni successivi all'espansione ipertrofica e incontrollata della sfera finanziaria e ai crescenti squilibri globali. Moneta internazionale ci permette di scoprire un'utopia realizzabile che avrebbe potuto cambiare la storia del Novecento. In un pianeta inasprito da guerre e conflitti, ancora oggi il messaggio di Keynes ci invita a rompere con il passato e a ripensare la nostra idea di pace, costruendo un futuro in cui «si può crescere in condizioni di libertà», con la consapevolezza che «nessun passo può essere compiuto se non sappiamo in che direzione ci stiamo muovendo. Dunque, proviamoci».
Debora Rasio, oncologa e nutrizionista, ci svela i fondamenti di una vita lunga e in salute. La dieta per la vita, aggiornata alle più recenti scoperte della scienza della nutrizione, fornisce con straordinaria chiarezza divulgativa gli strumenti pratici per ritrovare il benessere e riattivare la capacità innata del nostro corpo di autoripararsi e rigenerarsi attraverso il giusto equilibrio tra il mangiare e il digiunare. Dopo il grande successo del best seller La dieta non dieta, Debora Rasio ci indica un nuovo originalissimo percorso in tre fasi, denso di informazioni e consigli pratici e arricchito di scrupolosi piani alimentari, che porterà tutti noi, passo dopo passo, a ritrovare salute, energia e vitalità. Con la sua guida autorevole impareremo come curare e ringiovanire il nostro corpo senza fatica. E scopriremo che sentirsi bene e in armonia è non solo possibile, ma persino semplice.
Un libro che propone un serio lavoro scientifico con utili aggiornamenti terapeutici. Si basa su una terapia incentrata su Gesù giudicata come l'unica in rapporto alla maggior parte delle ben note terapie contemporanee. L'autore é uno dei più noti medici-chirurghi viventi per la scoperta del "Medico-elettronico", un sistema brevettato per porre diagnosi cliniche con l'ausulio di un computer.
Le Riforme, sia quella protestante sia la Controriforma cattolica, sono state per lungo tempo raccontate come storie di uomini. Ma le donne furono fondamentali nelle trasformazioni in materia di fede che ebbero luogo in Europa, e non solo. Le loro azioni e le loro idee plasmarono il cristianesimo e influenzarono le società di tutto il mondo. Merry Wiesner-Hanks esplora la storia delle donne e delle Riforme, presentando personaggi ben noti come Teresa d'Ávila, Elisabetta i e Anna Hutchinson, ma anche figure femminili meno note. Lungo il percorso, incontriamo convertite in Giappone, suore spagnole nelle Filippine e sante in Etiopia e in America. Le esperienze di monarche, madri, migranti, martiri, mistiche e missionarie rivelano che la storia delle Riforme non è più semplicemente europea, e che le donne vi hanno svolto un ruolo cruciale.
Nel Novecento la Chiesa cattolica ha affidato al Concilio Vaticano II il compito di «definire in modo nuovo la relazione tra fede e scienze moderne» (Benedetto XVI, Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2005). Riconoscendo il «grandioso» progresso delle «scienze naturali e umane» (Gaudium et spes, n. 54) il Concilio ha espresso aperture significative alla psichiatria, alla psicologia e alla sociologia. È stata una svolta antropologica i cui effetti hanno interessato il pensiero della Chiesa nel suo insieme: sia le discipline speculative, come la teologia e l’antropologia cristiana, sia quelle pratiche, come il diritto e in particolare il diritto canonico matrimoniale. Prima ancora che nella legislazione, la fisionomia giuridica dell’antropologia conciliare si è delineata nella giurisprudenza canonica, dove i giudici ecclesiastici hanno rielaborato in chiave interdisciplinare e in funzione giuridica i principi antropologici del Vaticano II. Nel suo sforzo interpretativo, la giurisprudenza rotale ha dovuto selezionare i propri riferimenti alle scienze moderne. La giustizia della Chiesa ha accettato e utilizzato molte discipline e dottrine scientifiche. Altre, invece, sono state considerate scienze ‘proibite’. Il libro di Gabriele Fattori prova a rileggere la svolta antropologica conciliare alla luce delle sue applicazioni giurisprudenziali. Un ampio Repertorio giurisprudenziale ricostruisce la bibliografia scientifica e giuridico-interdisciplinare della Rota Romana nel post-Concilio. Attraverso le opere a carattere scientifico e gli Autori citati nelle sentenze rotali la ricerca risale alle scienze e alle correnti scientifiche in uso nella giurisprudenza canonica postconciliare dimostrando come la svolta scientifica conciliare sia stata coniugata nel tempo con i tradizionali riferimenti teologici, antropologici e giuridici del diritto canonico.
Gabriele Fattori è Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Genova dove insegna Diritto e religioni nei Paesi del Mediterraneo. Per la collana «Sinodi e concili dell’Italia post-unitaria» ha curato (Roma 2006) l’edizione critica de «I concili provinciali di Cagliari (1886), Benevento (1895) e Milano (1906)». Ha pubblicato il volume Scienze della psiche e matrimonio canonico. Le norme delle allocuzioni pontificie alla Rota Romana (Siena 2009).
Il mondo dell'arte contemporanea romano è sconvolto dall'inquietante morte di una sua controversa protagonista. L'ambiente, si sa, è popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di Manrico Spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. Tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l'imperturbabile Pm melomane dovrà far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalità quanto il suo gusto estetico. Verena Rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. Causa del decesso: un taglio alla giugulare. Nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. È stato un incidente o Verena ha inscenato un suicidio «artistico»? Mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda. Ma, per fortuna, ad aiutare Manrico Spinori nelle indagini c'è una formidabile squadra: formata solo da donne. Il contino avvertiva, in quella storia, una nota falsa, una dissonanza vaga che non era ancora riuscito a individuare. E quanto all'orizzonte musicale, silenzio assoluto. In piú di un'occasione l'opera era venuta in suo soccorso, suggerendogli una soluzione che, per quanto improbabile, si era poi rivelata quella giusta. Ma stavolta...
Una ricetta «sbagliata» scatena il pandemonio in un prestigioso ristorante romano. Solo che dalla farsa si cade presto nella tragedia, e nell'aria si spande odore di delitto. Per le indagini serve uno come il Pm melomane Manrico Spinori, che alla competenza unisce, in giusta dose, l'atavica disposizione a non lasciarsi intimidire. La notizia è clamorosa: i selezionati clienti del Controcorrente, pluristellato locale capitolino, sono rimasti vittime di un'intossicazione. Nulla di cosí grave, in fondo, non fosse che uno di loro, un colonnello dell'esercito, dopo quarantott'ore muore. Dagli accertamenti risulta che i piatti incriminati contenevano tutti psilocibina, una sostanza presente in alcuni funghi allucinogeni. Ma la psilocibina non è letale, dev'essere un altro l'ingrediente che ha ucciso il militare. Il caso, di cui si interessano pure i Servizi segreti, si complica ancora di piú quando i morti diventano due. Costretto a interrompere le vacanze per occuparsene, Manrico Spinori arriverà alla soluzione del mistero con l'aiuto della sua squadra - composta unicamente da donne - districandosi con abilità tra false piste e ingerenze sospette. E avviando una collaborazione speciale con una spia molto abile e molto avvenente.
A seguito della rapidissima evoluzione qualitativa dei sistemi di IA generativa, i testi sintetici prodotti con l’ausilio dei modelli linguistici di grandi dimensioni sono recepiti sempre più spesso come autentici, cioè scritti da esseri umani. Le analisi linguistiche condotte finora mostrano però che i testi sintetici presentano caratteristiche distintive rispetto a quelli naturali. Nel bagaglio di conoscenze che dovrebbe possedere oggi chiunque utilizzi strumenti come ChatGPT per scrivere in italiano - e, più in generale, chiunque legga e produca testi in italiano - è auspicabile che trovi posto anche una panoramica delle principali caratteristiche dei testi sintetici prodotti con l’IA generativa. L’obiettivo centrale del presente volume è proprio questo: offrire una rassegna chiara e documentata delle caratteristiche linguistiche, testuali, pragmatiche e stilistiche di una nuova forma di italiano scritto, che chiamiamo italiano sintetico.
Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925) è uno dei santi giovani più conosciuti e amati nel mondo: in tutti i continenti ci sono persone e gruppi che si sentono ispirati dalla sua testimonianza cristiana a camminare nella fede e a rendere la propria vita piena di senso e di bellezza. Nell'arco di una vita breve ma intensamente vigilante e operosa, egli orientò la sua esistenza alla ricerca di valori autentici. Studente in Ingegneria mineraria, sportivo esuberante, appassionato soprattutto di montagna, iscritto a molte associazioni del suo tempo attive in ambito sociale, politico e spirituale, partecipava con passione alla vita della Chiesa e alle vicende della società del suo tempo. Vedeva negli altri il volto di Dio e si apriva al prossimo con parole di conforto e di aiuto, con l'amicizia comprensiva e disponibile e con il dono di sé offerto nell'umiltà. La sua personalità continua oggi ad affascinare, animare ed entusiasmare, comunicando, soprattutto ai giovani, che vivere da cristiani è possibile ed è bello. «Tu mi domandi se sono allegro; e come non potrei esserlo? Finché la Fede mi darà forza sempre allegro! Ogni cattolico non può non essere allegro: la tristezza deve essere bandita dagli animi cattolici; il dolore non è la tristezza, che è una malattia peggiore di ogni altra.» (Pier Giorgio Frassati). Prefazioni di Stefano Jacomuzzi e Roberto Repole.