Le parole ritrovate di Paolo VI accompagnano i credenti nel cammino verso la Pasqua. Una Via crucis in grado di toccare il cuore di ogni uomo: "Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare, se unito al suo, fonte positiva di bene, fonte non solo delle più sublimi virtù - che vanno dalla pazienza all'eroismo e alla sapienza -, ma altresì alla capacità espiatrice, redentrice, beatificante propria della Croce di Cristo". Con le illustrazioni di Amedeo Brogli.
Documento del Concilio Vaticano II pubblicato nel 1965. Propone la genuina dottrina sulla divina rivelazione e la sua trasmissione, affinché per l'annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami.
La presente Guida è fatta per accompagnare ragazzi e famiglie nell'anno col quale si conclude l'itinerario di iniziazione cristiana che culmina nel sacramento della Confermazione. Il libro biblico che segnerà il percorso sarà quello degli Atti degli apostoli. Riscoprendo i passi della prima comunità, il gruppo sarà accompagnato a realizzare un rinnovato annuncio della bellezza dell'incontro col Dio di Gesù Cristo, in forza dello Spirito che anima ogni missione. Ai materiali espressivi, narrativi e celebrativi, si aggiungono schede di accompagnamento al percorso dei genitori e di formazione per i catechisti. Flash di approfondimento di alcune tematiche tipiche dell'età del gruppo e attività jolly di carattere dinamico corredano la proposta.
Da qualche tempo c'è inquietudine nella chiesa cattolica, un'inquietudine che si riflette anche nel campo della teologia. E il motivo è questo: non è stata ancora risolta la questione di cosa significhi il concetto di libertà. Detto in termini più forti: la chiesa può impegnarsi con una Modernità imperniata sull'idea del diritto all'autodeterminazione individuale? Il saggio di Magnus Striet, che reagisce con energia a uno scritto polemico di Karl-Heinz Menke (La verità rende liberi o la libertà rende veri?, Queriniana, Brescia 2020), risponde in maniera chiarissima: l'autonomia della libertà dev'essere riconosciuta teologicamente come principio. Sicché la chiesa cattolica, da parte sua, dovrebbe abbracciare finalmente la Modernità basata sulla libertà, per giungere a una nuova, necessaria e urgente comprensione di sé. Non ne va quindi di una controversia qualsiasi: ci sono in gioco questioni cruciali che intrecciano libertà, verità e autorità.
Partendo da ciò che Gesù fece «nella notte in cui fu tradito», seguendo i tornanti della riflessione cristiana nei secoli, il volume ci guida alla riscoperta del mistero eucaristico: la sua celebrazione, letta sullo sfondo della ritualità che accompagna l’universale esperienza religiosa; il suo «contenuto», cioè il gesto con cui Gesù Cristo consegna al Padre la propria vita perché il mondo abbia la vita; la sua finalità, cioè l’edificazione di un popolo che di Gesù Cristo condivida la dedizione. Fino alla morte, anzi fino alla risurrezione.
L'importanza della Bibbia in siriaco è ben nota ai biblisti e agli esegeti; infatti abbiamo almeno sei versioni antiche realizzate in questa lingua. Delle versioni siriache pervenuteci, due riguardano l’intera Bibbia: la Peshitta, o versione comune, e la siro‑palestinese.
Secondo una certa corrente della critica, la più antica versione siriaca sarebbe stata la Vetus Syra, comprendente il Pentateuco, i Salmi e i Profeti; pur nella discussione se alla sua origine vi sia stata una comunità giudaica o giudeocristiana, sembra ormai assodato che la prima versione siriaca risalga al I sec. d.C.
Questa collana, prima nel suo genere in italiano e frutto della passione dei curatori per la Scrittura e le lingue semitiche, vuole anche essere un omaggio e un sentito grazie per la testimonianza e il martirio cruento e incruento vissuto per secoli dai cristiani d’Oriente. E permette anche a noi occidentali un accostamento a una versione biblica che ha caratteristiche proprie e alcuni modi di dire interessanti. Da essa emerge, con maggiore efficacia di quanto avvenga nella lettura dei testi del NT in greco, quello che doveva essere il substrato semitico degli autori del NT, che (prevalentemente) parlavano pensavano ricordavano in aramaico e poi scrivevano in greco. E permette di far emergere anche alcuni particolari e curiosi modi di dire: per esempio, in siriaco chi accusa una persona innocente si dice che mangia le briciole di quella persona, quasi a figurare e visualizzare la piccolezza e la meschinità dell’atto.
Dalle prefazioni degli autori
p. Massimo Pazzini, O.F.M. e Roberto Reggi
Massimo PAZZINI, nato a Villa Verucchio (Rimini) nel 1955, appartiene alla Provincia S. Antonio dei Frati Minori (Nord Italia). Ha studiato presso lo Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), l’Università Ebraica di Gerusalemme e l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Ha insegnato Lingue Semitiche (Ebraico, Aramaico biblico e Siriaco) presso lo Studium Biblicum Franciscanum.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Grammatica siriaca, Jerusalem 1999 (ristampa Milano 2022) Il libro di Rut la moabita. Analisi del testo siriaco, Jerusalem 2002; Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco, Jerusalem 2004 (ristampa Milano 2014); Il targum di Rut. Analisi del testo aramaico, Milano 2009; Il libro dei dodici profeti. Versione siriaca, vocalizzazione completa, Milano 2009; Sull’arpa e sulla cetra. Il midrash sui salmi, Bologna 2024.
Con la casa editrice Chirico ha pubblicato: L’antenata del Messia. Il libro di Rut: versioni antiche e moderne a confronto (2019); La Moabita. Il Midrash Rabbah del libro di Rut (2019); I sette Salmi penitenziali nel Midrash Tehillim (2020); Sono stato a Gerusalemme. Lettere di pellegrini ebrei (2021); Lodate Iddio. I midrashim dei Salmi 146-150 (2021).
Roberto REGGI (Faenza, 1974) è laureato in filosofia, pedagogia, psicologia e psicologia scolastica e di comunità, antropologia, sociologia, giurisprudenza, dottore in teologia, licenziato in scienze bibliche. È docente di religione. Tra le altre cose, ha pubblicato la traduzione interlineare di tutti i libri dell'Antico e del Nuovo Testamento in ebraico e greco.
La profezia non è riservata agli uomini, ma coinvolge pienamente anche le donne. La trasmissione del volere divino nell'Antico Israele non era solo affidata a profeti uomini, ma anche a donne, le cui voci troppo spesso sono state messe a tacere o confinate in posizioni marginali. Il volume intende restituire la centralità riconosciuta al volto femminile della profezia biblica.
In occasione dei venticinque anni di pubblicazione del messalino Messa Meditazione, è stata ideata e realizzata una collana di meditazioni. In questo quinto numero sono state raccolte le tre migliori riflessioni sulle letture di ogni celebrazione feriale del Tempo di Pasqua. Sin dal primo numero, mediante MessaMeditazione ci siamo dedicati a diffondere la Parola di Dio, arricchendola con una lectio divina. Questo approccio, profondamente radicato nella tradizione cristiana, mira a far emergere la Parola viva che interpella, orienta e trasforma l'esistenza di chi la ascolta. L'obiettivo è sempre stato quello di rendere la Parola accessibile e comprensibile a tutti: sacerdoti, consacrati e laici. Questa raccolta, dunque, è utile per approfondire il significato della Scrittura, cercando di rimanere nella propria vita sempre radicati ad essa.
Un'opera profondamente originale che trasforma le strade della Città nel moderno Calvario. Questa Via crucis, curata da Angelo Romeo, nasce dall'esperienza dell'Associazione Missione Solidarietà tra le tende e i marciapiedi dove abitano i fratelli più bisognosi. Le meditazioni, scritte con gli "amici della strada", parlano al cuore perché sgorgano da chi vive la croce ogni giorno e trova il coraggio di rialzarsi. La sofferenza di Gesù rivive nei volti, spesso invisibili, della Città, offrendo una preghiera che è vicinanza e speranza. Un invito a essere "cirenei" oggi, per scoprire che nell'abbraccio alla croce ogni caduta può diventare un nuovo inizio verso la luce.
Un libro per comprendere la preghiera del Rosario e riscoprirla in una nuova forma che si allontana dall’idea che spesso ne abbiamo, quella di una formula ripetitiva. La parola "Rosario" richiama le rose che da noi sbocciano a maggio, mese dedicato alla Madre di Gesù. Ogni Avemaria è come una piccola rosa e il Rosario, che si compone di 50 Avemaria, è un magnifico mazzo di rose, offerto a Maria secondo le più svariate intenzioni. Questo testo risponde alle domande più comuni sulla preghiera mariana per eccellenza e propone nuovi modi di viverla.
La presente Nota risponde a numerose domande e proposte che sono giunte presso la Santa Sede negli ultimi decenni – in particolare presso questo Dicastero – circa questioni riguardanti la devozione mariana e particolarmente alcuni titoli mariani. Sono questioni che hanno suscitato preoccupazioni presso gli ultimi Pontefici e che sono state ripetutamente trattate nel corso degli ultimi trent’anni nei diversi ambiti di studio del Dicastero, come Congressi, Sessioni ordinarie, etc. Ciò ha permesso a questo Dicastero di disporre di un materiale abbondante e ricco che è alla base della presente riflessione.
(dalla presentazione del Prefetto Víctor Manuel Card. Fernández)
Non è raro nel nostro tempo sentir parlare di dissoluzione dello Stato, come se fosse in atto una revisione radicale di vecchi concetti e si profilassero nuove formule di aggregazione sociale. Questo senso di dissoluzione si accompagna nel mondo occidentale con annunci e con formule del genere di fine della storia o di post-modernità che vanno assai oltre il più delimitato profilo dello Stato, non sembrano avere contenuti concettuali molto precisi, ma sono sicuramente tali da ingenerare un senso di indistinto pessimismo; nel nostro paese a questo senso di dissoluzione si aggiunge il disagio che deriva dalle frequenti analisi sconsolate relative alle disfunzioni dei nostri apparati pubblici. Si tratta di un quadro negativo che non sembra diffuso soltanto nei media della grande comunicazione, ma che spesso viene avvertito e descritto dagli studiosi del diritto pubblico. Così può quasi sembrare un andare felicemente controcorrente la pubblicazione di una ampia e solida trattazione del nostro diritto costituzionale nella quale non vengono messe in dubbio le istituzioni ed i procedimenti che vengono descritti.