Ai nostri occhi può sembrare strano che i trionfi dell'Impero romano venissero allora attribuiti soprattutto a sette oggetti gelosamente custoditi nei penetrali dei templi dell'Urbe, e che dalla loro presenza si facesse dipendere la durevolezza e l'invincibilità di quel mondo. Eppure, già in epoca regia e, guardando a Costantinopoli, ancora dopo la caduta dell'Urbe, i Romani credevano fermamente che quegli oggetti - doni prodigiosi, testimoni della benevola volontà soprannaturale, reliquie magiche e arcane - fossero i veri fautori dell'ordine e dell'eternità dell'imperium, le sue autentiche e sicure fondamenta. Di quei talismani, e della loro tutela occulta e simbolica, racconta questo libro di Mino Gabriele, che ripercorre storie e leggende, discerne il vero dal falso, riesce a cogliere i significati manifesti e quelli nascosti attraverso l'esame critico delle fonti letterarie e dei riscontri archeologici, ricostruendo così un irripetibile, straordinario patrimonio di miti. E per il lettore, anche grazie alle immagini che arricchiscono il volume, sarà un viaggio appassionante nel mondo sacro degli antichi, dove il credibile e l'incredibile convivevano in sorprendente e ordinaria comunione.
Quattrocento anni fa un frate agostiniano, venuto dalle Marche in Maremma, terminava la sua vita nei pressi di un paesino a pochi chilometri da Grosseto, di fronte alla collina dell'antica città etrusca di Roselle...
Esiste una filosofia della tecnica? La domanda, volutamente provocatoria, è rivolta a figure rappresentative delle principali tradizioni di filosofia della tecnica (italiana, francese, tedesca, spagnola, anglosassone, russa, giapponese), e intende fornire lo spunto per la precisazione di quel che tale filosofia ha voluto e saputo essere, dell'autoconsapevolezza che ha raggiunto circa il proprio statuto, dei risultati che ha colto, delle linee di tendenza sulle quali continua a svilupparsi, della sua apertura (o anche chiusura) ad altri ambiti culturali e alle tradizioni analoghe.
Gli ultimi secoli della Patrologia sono in genere i meno studiati, ma offrono inaspettati punti di interesse. Accanto alle riflessioni originali di argomento cristologico (soprattutto per combattere le eresie del nestorianesimo e del monofisismo) trovano spazio ampie riflessioni esegetiche sui testi della Sacra Scrittura, ma anche interpretazioni e commenti dei testi dei Padri della Chiesa dei secoli precedenti (in modo particolare Agostino e Origene), segno che ormai la Patrologia inizia a riflettere su se stessa. Gli autori più importanti che trovano spazio in questo volume non sono soltanto Padri della Chiesa, ma anche rappresentanti del nascente monachesimo, oppure esponenti della cultura e della filosofia dell'epoca (Boezio e Cassiodoro primi fra tutti). Non manca un ampio capitolo che analizza la letteratura armena, siriana e copta, insieme alle prime controversie con il mondo islamico. Il volume è diviso in due parti: a una esposizione chiara e precisa della vita e delle opere degli autori della letteratura cristiana antica, fa seguito un'ampia antologia di testi, in modo che il lettore possa confrontarsi direttamente con i testi degli autori di volta in volta studiati.
«"Eccomi!" è la storia della mia malattia, il Covid-19. Della discesa fino al bordo e poi della risalita. In molti lo hanno definito un miracolo. Lo credo anch'io. Eccomi!, effettivamente, potrebbe essere la storia di un miracolo. Ma non solo. È anche la storia di un'onda di preghiera che ha coinvolto centinaia, forse migliaia di persone, che hanno dedicato qualche minuto o molte ore della loro vita a invocarlo, questo miracolo. Sì, perché quello che è accaduto è che attorno alla mia malattia si è aggregato un movimento di persone, la maggior parte delle quali sconosciute, che ha chiesto a Dio che io quel bordo non lo superassi. Verrebbe da definirlo un fenomeno "virale". Che ironia. Eppure, forse è proprio il termine più giusto».
Galileo, la sua scuola, la circolazione delle sue idee, la presenza sempre conflittuale della sua vicenda inquisitoriale nei secoli successivi, non priva di conseguenze sul formarsi delle coscienze e sui percorsi storici dell'Italia moderna e contemporanea: sono questi gli argomenti di questo libro postumo di Maurizio Torrini. Una raccolta di saggi difficili da reperire, disseminati in riviste, volumi miscellanei e atti di convegni, che rappresentano la lezione di uno dei massimi studiosi della rivoluzione scientifica, del Galileo storico e delle variegate declinazioni della sua figura e del suo pensiero nello scorrere dei secoli.
«Ho ribaltato la prospettiva e mi sono detta: finora hai pensato a tutto ciò che non potevi fare. Ma tutto il resto? Tutto il resto è la vita». Attraverso il racconto dei suoi viaggi, Giulia Lamarca ripercorre la sua storia drammatica quanto straordinaria: una storia che parla di disabilità, ma soprattutto di amore, di perseveranza e di libertà. Una testimonianza che resta attaccata alla pelle. Un'autrice capace di portarci lontano con la sua voglia di vivere e di non arrendersi mai. Giulia ha diciannove anni e davanti a sé una storia ancora tutta da scrivere e riempire di colori ed esperienze. Poi un motorino, una curva presa male in un pomeriggio qualunque, e la realtà che conosceva viene cancellata di colpo. Davanti a lei si apre un'altra vita, che include una nuova compagna di viaggio: una carrozzina. Nel corso di nove lunghi mesi in ospedale, Giulia deve imparare a guardare il mondo da un nuovo punto di vista, a muoversi, a sentirsi se stessa. Dall'ospedale, però, porta con sé anche l'incontro con Andrea, un giovane tirocinante fisioterapista che riesce a conquistarla con la sua tenacia e la sua dolcezza. Un giorno, lui le fa una proposta "folle": partire insieme per l'Australia. E, quasi per scherzo, lei accetta. Senza sapere che quell'aereo lo prenderanno davvero, che il loro amore diventerà sempre più grande e che non si fermeranno più. Quel viaggio sarà l'occasione per cambiare prospettiva, mettersi alla prova, conoscersi meglio e comprendere, infine, che i limiti sono innanzitutto dentro di noi. Viaggio dopo viaggio, impresa dopo impresa, Giulia si ritrova a scalare il Machu Picchu, a salire sulla Muraglia cinese, a contemplare la fioritura dei ciliegi in Giappone... E inizia a comprendere non solo che, carrozzina o no, può andare alla conquista del mondo, ma che può spendersi in prima persona per l'inclusione - e trasmettere forza agli altri. Con la sua grinta e allegria, Giulia rappresenta per tutti noi una chiamata a uscire dalla nostra zona di comfort e a misurarci con le nostre paure e i nostri sogni "impossibili": è questa l'unica via per avere davvero la vita che vogliamo. Con la sua complessità, le sue contraddizioni e tutta la sua bellezza.
Desde hace un siglo, el Opus Dei irradia en el mundo un mensaje de encuentro con Dios en la vida corriente. No es poco lo que se ha escrito sobre esta institución y sobre su fundador, Josemaría Escrivá, pero es la primera vez que se lleva a cabo una investigación exhaustiva, con acceso a toda la documentación que se conserva y a numerosos testimonios orales.
Los autores, ambos historiadores, narran la génesis y el desarrollo del Opus Dei, sus iniciativas y su recorrido jurídico, y la acogida de su espiritualidad entre hombres y mujeres de condición muy diversa en los cinco continentes.
Su relato no elude los momentos de incomprensión y dificultad, y constituye así un texto imprescindible para quien desee conocer con más hondura esta prelatura personal de la Iglesia católica.
José Luis González Gullón es profesor de historia en la Universidad Pontificia de la Santa Cruz y miembro del Istituto Storico San Josemaría Escrivá. Además de varios artículos sobre historia religiosa contemporánea, ha publicado las monografías "DYA. La Academia y Residencia en la historia del Opus Dei (1933-1939)", "Escondidos. El Opus Dei en la zona republicana durante la Guerra Civil española" y "El clero en la Segunda República. Madrid, 1931-1936". Editó, junto con otros autores, el "Diccionario de San Josemaría Escrivá de Balaguer".
Es doctor en historia por la University of Wisconsin y doctor en derecho por la University of Chicago. Ha enseñado historia de España en Princeton University y en Northwestern University, y derecho en Seton Hall University School of Law. Entre sus publicaciones de historia destacan Italian Intervention in the Spanish Civil War; The Basque Phase of Spains First Carlist War; The Political Transformation of Spain after Franco; Uncommon Courage: The Early Years of Opus Dei; Saxum: The Life of Alvaro del Portillo; y Putting Down Roots: Father Joseph Múzquiz and the Growth of Opus Dei.