Una non-guida scritta come un racconto personale che invita a perdersi nella Città Eterna ritrovando dentro se stessi il senso di un viaggio che trasforma. Con interviste e contributi di: Cristina Ali Farah, Antonella Anedda, Attilio Bertolucci, Luca Canali, Vincenzo Cerami, Roberto Cotroneo, Claudio Damiani, Erri De Luca, Mario Desiati, Lia Levi, Marco Lodoli, Valerio Magrelli, Sandra Petrignani, Sandro Onofri, Antonio Pascale, Tommaso Pincio, Christian Raimo, Carola Susani, Sandro Veronesi.
L'itinerario qui presentato affronta l'affascinante tema della relazione della teologia con altre discipline, in particolare l'arte, partendo dal complesso e dibattuto tema della bellezza. L'ipotesi di fondo che ha guidato questa ricerca è il riconoscimento dell'importanza dellavia pulchritudinis nella riflessione teologica. Il presente percorso valorizza, infatti, la via della bellezza all'interno di una riflessione interdisciplinare che si dipana su diversi livelli di approfondimento: antropologico, cristologico ed ecclesiologico-sacramentale. Cercare Dio è il compito di ogni credente; è il cammino che ognuno di noi fa nella propria vita, facendosi pellegrino dell'Altissimo. Dove trovarlo? Dove si è nascosto? Edith Stein affermava che il percorso esistenziale è costellato di prove; è una vera notte senza stelle, là dove il credente è guidato solo dal desiderio di incontrare Dio. È come l'assetato nel deserto: sa che vi è l'oasi, ma non è ancora arrivato, per cui sente ancora più sete fin quando non arriva alla sospirata meta. La bellezza è paragonabile a quella sete di Dio, che si manifesta continuamente. Dalla scienza all'arte, dalla teologia alla tecnica, l'uomo cerca Dio.
L'incontro con il Risorto, un incontro di amore che ci ha cambiato la vita, è all'inizio di ogni itinerario di fede. Dal Risorto siamo rimasti affascinati, attratti, soprattutto salvati: la grazia della Redenzione ci ha comunicato la vita nuova dei figli di Dio, liberandoci dal peccato e dalla morte. Da quel momento abbiamo deciso che la nostra vita sarebbe stata una risposta di amore all'Amore. E l'amore chiede l'ascolto attento dell'amato. Il libro propone commenti, in forma breve e semplice, alle letture delle Ferie del Tempo Ordinario Anno II (pari). Sono commenti che scaturiscono dalla preghiera e, attraverso la preghiera, conducono alla vita in Cristo. Non c'è, infatti, una vera lettura della parola di Dio che non sia orante e che non comporti un cammino di adesione progressiva alla volontà di Dio, con il crescere di una vera e propria passione per l'annuncio della salvezza. A ogni lettura, pertanto, si accompagni l'invocazione: «La mia lingua canti le tue parole» (Sal 119,172). Non si dovrebbero mai dimenticare le parole di san Girolamo: «L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo». Essere cristiani significa, anzitutto e prima di tutto, conoscere e amare il Signore Gesù Cristo e tendere ogni giorno di più a realizzare quanto sperimentato dall'apostolo Paolo: «Per me vivere è Cristo» (Fil 1,21).
Un raffinato e moderno calendario da strappo, che propone ogni giorno una frase di uno scrittore, un santo, un filosofo, un protagonista dei nostri tempi sui temi che attraversano la nostra vita: l'amore, l'amicizia, il ricordo, ma soprattutto la speranza. Ogni settimana è caratterizzata da una bellissima immagine fotografica: parole e immagini rendono questo calendario adatto a ogni cuore, a ogni casa e a ogni scrivania. Un regalo perfetto per le persone alle quali vuoi bene e che vuoi accompagnare per un intero anno.
Conosci il Bible Journaling? Questa agenda di preghiera creativa è un'ottima introduzione a questa pratica così benefica per il cammino spirituale personale. Sarai accompagnato ogni giorno nella meditazione e nella preghiera. Rilasserai la mente e predisporrai l'anima decorando alcune parti dell'agenda o appuntandoti i passi più significativi della Scrittura. Inizierai con le preghiere del mattino, leggerai un passo tratto dalla Bibbia, un salmo per la meditazione pomeridiana e concluderai con le preghiere della sera. Avrai spazio per scrivere, disegnare, prendere appunti, trascrivere le tue risonanze. Alla fine di queste due settimane non riuscirai più a farne a meno e ti stupirai nel constatare quanto ti abbia fatto bene questo piccolo cammino, quanto sia importante pregare e quanto Dio ti ami! Prefazione Vittorio Rizzone.
"Sono venute da me tante persone preoccupate perché il coniuge aveva abbandonato il tetto coniugale poiché vittima, probabilmente, di un maleficio amatorio. Questa opinione è ancor più avvalorata se, prima di giungere a me, sono andati da qualche mago che - unicamente per soldi - ha detto loro ciò che volevano sentirsi dire. Il mago non dice mai niente sulla libera responsabilità del soggetto: è più facile dire che il marito (o la moglie) ha tradito perché è stato costretto dall'influsso straordinario del diavolo piuttosto che affermare che dietro quel tradimento c'è la scelta libera dell'individuo. Nessun maleficio ha il potere di sopprimere la libertà umana". Una missiva semplice e chiarissima rivolta ai fedeli, agli esorcizzandi e a tutti coloro che hanno a che fare, per un motivo o per l'altro, con l'azione straordinaria del demonio. Un testo ricco di contenuti spirituali e con un interessante orizzonte mistico. Contiene in appendice le preghiere di liberazione offerte dal magistero della chiesa e una invocazione a San Michele Arcangelo.
¿Cómo educar el cuerpo, incluyendo los deseos y afectos? ¿Tiene el cuerpo (y tienen los afectos) un lenguaje, y es posible enseñarlo y aprenderlo? ¿Qué puede significar una “educación del cuerpo”? ¿No es el cuerpo algo natural, que nos es dado, que marcha por sí solo? La educación, ¿no se refiere propiamente solo a la mente o, acaso, al espíritu? A partir del legado de san Juan Pablo II, este libro busca dar respuesta a estos interrogantes, claves para una pedagogía que no quiera limitarse a “amueblar la cabeza” de los alumnos, sino que busque una integración del mundo afectivo. “Prometer: se debe, pero ¿se puede?”. En la segunda parte de este libro, se plantea el gran tema de la promesa en el mundo de la educación. ¿Es la promesa un concepto pretérito? ¿No deberíamos decir: “Sí, prometer era algo hermoso, que en un tiempo se hacía, pero que hoy ya, en nuestra sociedad posmoderna, no es sensato ni posible”? ¿Cómo enfocar una pedagogía que enseñe a dar la palabra? De nuevo, estos interrogantes constituyen el punto de partida para una reflexión sobre el hecho educativo, su problemática actual y las vías que se nos ofrecen para renovar la esperanza de tantos padres y maestros.
Uno de los grandes logros del sociólogo italiano, Pierpaolo Donati, es poner en el centro de la persona sus relaciones, pues somos sobre todo los vínculos que forjamos con otros. En este libro vuelve a hacerlo, para esta vez dar una respuesta o, más bien, abrir un camino de respuesta a la pregunta sobre la generación, tema de mucha actualidad. Desde hace algún tiempo se están difundiendo diversas formas de tener un hijo que prescinden de la relación entre dos padres naturales, utilizando técnicas de laboratorio que combinan gametos masculinos y femeninos recibidos de varias personas. La pregunta que surge entonces es: en estas condiciones, ¿quién o qué genera un niño? ¿Quién es un “padre”? ¿Es la persona que dona el material biológico, o los técnicos de laboratorio, o la persona que asume la tarea de acoger y criar al niño no nacido? La respuesta, dice Donati, debe darse desde el punto de vista del niño, y no sólo desde el lado de la paternidad. La identidad personal del niño reside en la relación entre quienes lo han generado. Los que generan no son los individuos como tales; los que generan son sus relaciones. Este es el punto que hay que entender. Lo que califica la generación de un niño como humana es la estructura hombre-mujer y la calidad intersubjetiva de esa relación.
10 interrogantes bioéticos actuales ofrece al público general 10 respuestas fundamentadas y sencillas sobre algunos problemas que están generando nuevos avances científicos y nuevas legislaciones. Desde el punto de vista científico, bioético y jurídico los autores de este libro responden a retos y dudas éticas que muchas personas se están planteando en estos momentos. La preocupación social sobre cómo actuar cuando la dignidad humana y los derechos fundamentales están en juego, reclama una guía ética clara que marque el rumbo para acertar en las decisiones. No es suficiente tener buenos y legítimos deseos sobre nuestra vida, salud y bienestar. Valorar éticamente nuestras acciones exige previamente determinar cómo queremos satisfacer esos deseos, porque no vale cualquier modo de hacerlo. A veces en la vida hemos de renunciar, conscientemente y no sin sacrificio, a ciertas cosas y a dejar sin satisfacer deseos propios por veneración y respeto a la vida humana. Sin duda este libro puede ser un apoyo básico de consulta para interrogantes bioéticos que a veces nos cuesta resolver por sí solos.
Le vite dei dodici Presidenti sono un viaggio nella storia dell'Italia così come la si vede scorrere dal Palazzo del Quirinale. La storia di un potere che non vorrebbe esserlo. Ma c'è. E pesa. Il Capo dello Stato è, innanzitutto, una persona e porta nel ruolo carattere, inclinazioni, credo e cultura. Che sono suoi e soltanto suoi. Lo sapevate, ad esempio, che un quarto dei Presidenti era monarchico?