«Una cristianità non si nutre di marmellata più di quanto se ne nutra un uomo. Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Ora, il nostro povero mondo rassomiglia al vecchio padre Giobbe, pieno di piaghe e di ulcere, sul suo letame. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia. Ma le impedisce anche di marcire» (George Bernanos, Il diario di un curato di campagna). Prendendo spunto da questa cruda ma realistica affermazione di Bernanos, don Luigi Maria Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione "buonista" della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo a noi donata nel Battesimo. Non a caso «i santi sono quelli a cui funziona il Battesimo», è scritto in queste pagine; e le potenzialità che il Battesimo immette in noi sono riassumibili nelle tre virtù teologali - Fede, Speranza e Carità - che sfociano in quella che è la condizione della vita secondo Cristo: un'esistenza gioiosa e libera, perché amata. Il libro di Luigi Maria Epicoco si propone, dunque, di riflettere e ripensare queste "tre virtù" a partire dalla vita stessa, illuminata da alcune storie bibliche, che divengono traccia e provocazione per l'esistenza di ognuno.
Sono colpito dal talento dell’uomo moderno di deturpare ciò che tocca. Guardiamo lo spazio: le immagini dei pianeti e delle stelle hanno una bellezza mozzafiato. Ogni cosa è al proprio posto. L’ordine dell’universo ispira la pace. Guardiamo il mondo, le montagne, i fiumi, i paesaggi, tutto ispira una serena bellezza. Guardiamo il viso di un bambino che riede di gusto, il viso di un anziano pieno di rughe per l’età. Dio ha plasmato la sua creatura con tanto amore da ispirare sempre una sensazione di nobiltà e bellezza. E poi guardiamo ciò che crea il mondo moderno!
«Alla radice della decadenza dell’Occidente c’è una crisi culturale e identitaria. L’Occidente non sa più chi è perché non sa più, e non vuole sapere, chi lo ha plasmato...».
L’affermazione del cardinale Robert Sarah esprime con precisione l’intenzione del suo terzo libro di conversazioni con Nicolas Diat. La conclusione a cui perviene è semplice e insieme impietosa: il nostro mondo è sull’orlo di un abisso. Crisi della fede e della Chiesa, declino dell’Occidente, relativismo morale, mondialismo sfrenato, capitalismo selvaggio, nuove ideologie, inaridimento della politica, derive da totalitarismo islamista... È necessario tentare una diagnosi senza invocare pretestuose attenuanti. Non si tratta però soltanto di prendere in esame il grande cambiamento cui è andata incontro la nostra epoca: richiamando l’attenzione sulla gravità della situazione che stiamo attraversando, il cardinale dimostra che è possibile evitare l’inferno di un mondo senza Dio, di un mondo senza uomo, di un mondo senza speranza.
In questa ambiziosa meditazione, il cardinale Sarah si impegna senza riserve nell’analisi delle diverse crisi del mondo contemporaneo.
Robert Sarah
Dal cuore dell’Africa al centro della Cristianità: così potremmo riassumere lo straordinario percorso di vita del cardinale Robert Sarah. Ordinato prete nel 1969; consacrato vescovo nel 1979 – il vescovo più giovane del mondo – chia- mato da Giovanni Paolo II nel 2001 a Roma come Segretario della Congre- gazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; nominato da Benedetto XVI Presi- dente del Pontificio Consiglio Cor Unum nel 2010 e infine nel 2014 chiamato da Francesco a presiedere il Dicastero vaticano che si occupa della liturgia. Guardando il povero bambino di Ourous, figlio di contadini e attratto dalla vita dei missionari, nessuno poteva immaginare il piano di Dio ma si potrebbe affermare che certo Dio sapeva quel che faceva.
L'autore che ha una grande esperienza circa il ministero di guarigione, avendo trascorso oltre 15 anni con P. Emiliano Tardif, uno dei più grandi carismatici a livello mondiale, avendo constatato la moltitudine di errori che alcuni fratelli commettono quando pregano per le guarigioni, vuole dare dei consigli e delle direttive sane affinché questo ministero sia ben esercitato e produca frutti abbondanti per la gloria di Dio e per la santificazione sia dei fratelli che della persona che prega.
Scegliere non è mai facile, soprattutto quando la vita ci mette di fronte a dilemmi complessi, situazioni spigolose, zone grigie dove il confine tra bene e male si fa sottile. Quando la tempesta ci travolge, servono discernimento, libertà interiore e una forza nuova per non restare paralizzati dalla paura. Come vincere i timori più profondi? Come optare per il massimo bene possibile quando le alternative sembrano tutte imperfette? Come non restare schiacciati dall'ansia, dal panico, da relazioni nocive? Come riuscire a essere liberi? In questo libro, Davide Banzato non ci offre risposte preconfezionate, ma spunti per avviare una ricerca personale e spirituale autentica. Con la sua voce limpida e diretta ci guida in un percorso intenso, ricco di sfide ma anche di rivelazioni, intrecciando il proprio vissuto a quello di un compagno di viaggio d'eccezione: sant'Agostino. Un uomo dalle mille sfaccettature, che ha vissuto profonde contraddizioni e che - proprio per via della sua inquietudine e dei suoi errori - è diventato per don Davide punto di riferimento nei momenti più delicati; un animo inquieto e appassionato, alla costante ricerca di verità e amore autentico, capace di parlare al cuore di tutti grazie a riflessioni che risuonano nel nostro tempo, come quella sulla «guerra giusta », e di spronarci a non temere il dubbio, a non fuggire il turbamento, ad avere il coraggio di cambiare. Queste pagine non raccolgono lezioni né rigidi insegnamenti, ma ci donano preziose chiavi di lettura per orientarci nel presente e costruire la nostra libertà, senza paura di scegliere ogni giorno chi vogliamo essere.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori". (Col 3,15) La nostra è un'epoca di inquietudine, e questa attitudine interiore, che permea la vita quotidiana, spesso confluisce anche nella vita spirituale, così la nostra ricerca di Dio, della santità e del servizio al prossimo diviene spesso agitata e ansiosa. L'autore ci conduce, attraverso un cammino di fiducia e docilità, ad assumere l'atteggiamento dei piccoli di cui ci parla il vangelo.
In questo nuovo volume don Fabio Rosini propone un cammino personale (e perciò universale) di guarigione della vita interiore e affettiva. La guida è una donna malata di duemila anni fa, l'emorroissa, che si incontra nel capitolo quinto del Vangelo di Marco, e della quale si analizza il processo di guarigione paradigmatico e simbolico. Un viaggio suddiviso in tre tappe - diagnosi, guarigione e vita sana duratura - in cui si procede sulla base di domande utili, da farsi al cospetto di Chi ci vuole bene, per lasciare che Lui doni pian piano le risposte. Il segreto della diagnosi è identificare i sintomi degli atteggiamenti tortuosi che produciamo nella nostra esistenza, per gettare luce sulle falsità che portiamo nel cuore. E a quel punto inizia l'avventura vera e propria: parte da un suono che arriva al nostro orecchio, la voce di qualcuno che parli di Gesù, e che faccia sgorgare in noi il desiderio di "toccarlo" per stabilire un contatto con Lui. Così facendo si sperimenta la potenza che esce da Lui, ossia la sua Vita che ci può rigenerare. Una volta guariti si è in grado di chiamare per nome "tutta la verità", perché si è alla Sua presenza. Il punto di arrivo del viaggio è capitalizzare la saggia arte di guarire, che è un assetto sano di vita: ossia, stare dentro un processo costante di cura di sé e camminare nella pace, facendo umilmente i conti con le nostre fragilità.
In un mondo confuso, in crisi e spesso in aperto contrasto con la Chiesa, p. Calloway ci invita ad accostarci a San Giuseppe, il nostro padre spirituale, per ritrovare la strada della salvezza. Frutto di accurate ricerche e di profonda devozione, il programma di consacrazione proposto in questo libro permette di sperimentare nella propria vita i miracoli, la potenza e l'amore di san Giuseppe, patrono della Chiesa universale e terrore dei demoni.
Una terza via per parlare degli angeli. Credete agli angeli? La domanda divide: per alcuni sono superstizione, per altri presenze da invocare. Daniel Marguerat apre una terza via, insieme sobria e sorprendente: tornare alla Bibbia per capire che cosa accade quando una parola, un incontro, un gesto di protezione vengono riconosciuti come visita dell’invisibile. L’angelo biblico non è una figura da catalogare né un essere alato da immaginare, ma un messaggero. Da Abramo a Giacobbe, da Balaam alla Pasqua e all’Apocalisse, questo libro invita a guardare il reale con occhi nuovi: senza rinunciare alla ragione, ma lasciando spazio al mistero che consola, inquieta e rimette in cammino. Una lettura per chi crede, per chi dubita e per chi non vuole chiudere in fretta la porta dell’invisibile.
Che cosa significa dire «noi»? Rut e Giona rispondono spiazzando ogni identità chiusa. Nel primo racconto, una donna straniera entra nella storia della promessa; nel secondo, Dio guarda con misericordia Ninive, la città nemica. Due libri brevi e potenti per interrogare il presente e scoprire nella Bibbia una parola più larga delle nostre appartenenze, capace di aprire relazione, futuro, ascolto e speranza. «La questione dell’identità caratterizza il nostro tempo. È attorno all’identità che si accendono passioni, si focalizza il conflitto, avvengono scelte politiche e si stendono agende etiche. Anche le religioni si trovano a ripensarsi entro questo orizzonte, e inevitabilmente i loro testi sacri vengono letti a partire dalla domanda identitaria. Ma le Scritture ebraico-cristiane si presentano come una grande discussione, impossibilitata a restringere ad imbuto una parola divina che è plurale. Per questo Rut e Giona non offrono un’identità tutta di un pezzo: aprono invece un dialogo in cui la fede si scopre attraversata dall’altro, e in cui la domanda su chi siamo resta aperta alla promessa di Dio». Prefazione di Paolo Curtaz.
Il volume "Gesù è vivo" propone una riflessione intensa e appassionata sul cristianesimo come incontro personale con Cristo, più che come sistema dottrinale. Gli autori denunciano il fallimento delle ideologie moderne e indicano nel Vangelo l’unica risposta autentica alla crisi dell’uomo contemporaneo. Al centro dell’opera vi sono la speranza, la non violenza, la solidarietà e il primato dei valori spirituali. Gesù Cristo è presentato come presenza viva, capace di trasformare l’esistenza individuale e la società. Un testo testimoniale e provocatorio, che invita a riscoprire la fede come esperienza concreta e vitale.
Siccome le parole non nascono mai a caso, questo libro si interroga su quali siano le esperienze, i pensieri e le emozioni che hanno dato vita alla parola dubbio.
In un sintetico e originale percorso temporale si mette il dubbio davanti a molti "specchi" per interrogarne l'immagine riflessa e riflettuta, andando dallo specchio linguistico a quello filosofico, da quello culturale a quello psicoanalitico, da quello religioso a quello teologico, da quello scritturistico a quello scientifico, da quello catechistico a quello delle immagini e allegorie. Attraversando la domanda sulla conoscenza (il dubbio è il principio e il fondamento del cammino del sapere?) si giunge a interrogarsi sull'esistenza stessa: davvero l'uomo può vivere avendo il dubbio come padre e maestro?
Raffael Maiolini,
presbitero bresciano, è docente di Teologia fondamentale presso l'Istituto Teologico, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Tra suoi ultimi lavori: Il nuovo ABC della teologia. Edizione riveduta e ampliata (2023) e Fede e dubbio, un viaggio intorno all'uomo, alla sua conoscenza e alla sua relazione con Dio (2025).
Un bel volume per gustare l'arte cristiana come motore di fede, bellezza e cultura. L'arte sacra ha reso bella la fede in 4 modi, corrispondenti ai 4 suoi pilastri: ha fatto belli i racconti della Bibbia, la liturgia, la vita morale, la preghiera. In tal modo, ha reso un prezioso servizio formativo non solo ai cristiani, ma all'intera umanità. Il libro presenta, anche con immagini, diverse opere create nei secoli di pittura, scultura, architettura e oggetti sacri, e intende ripensare l'arte cristiana, per sottolinearne origini, evoluzione, finalità e valorizzazione anche pastorale. Sono presenti 4 schede di lettura su 4 opere d'arte di Verona e alcune esperienze di evangelizzazione con l'arte. Prefazione di Gabriele Pelizzari.