In occasione dei venticinque anni di pubblicazione del messalino Messa Meditazione, è stata ideata e realizzata una collana di meditazioni. In questo quinto numero sono state raccolte le tre migliori riflessioni sulle letture di ogni celebrazione feriale del Tempo di Pasqua. Sin dal primo numero, mediante MessaMeditazione ci siamo dedicati a diffondere la Parola di Dio, arricchendola con una lectio divina. Questo approccio, profondamente radicato nella tradizione cristiana, mira a far emergere la Parola viva che interpella, orienta e trasforma l'esistenza di chi la ascolta. L'obiettivo è sempre stato quello di rendere la Parola accessibile e comprensibile a tutti: sacerdoti, consacrati e laici. Questa raccolta, dunque, è utile per approfondire il significato della Scrittura, cercando di rimanere nella propria vita sempre radicati ad essa.
Ampia e articolata riflessione di Papa Francesco sulla figura e la spiritualità del presbitero secondo quattro atteggiamenti di vicinanza che il prete deve assumere: vicinanza a Dio, vicinanza al vescovo, vicinanza al presbiterio e al popolo di Dio. Completano il volume la Lettera sulla sinodalità della Segreteria del Sinodo dei vescovi e della Congregazione per il clero, due commenti di Timothy Radcliffe e Luigi Maria Epicoco, e alcune schede per la formazione permanente del clero a cura di Ezio Falavegna.
A far l’amore s’impara.... e a essere casti pure. Ma all’inizio sia dell’una che dell’altra parte ci deve essere un dono che ci sorprende e che ci disciplina nel tempo. Oggi la castità cristiana non è più considerata un valore; nonostante ciò rimane, insieme all’accettazione della morte, uno dei pochissimi modi per rimanere persone. Attingendo soprattutto dai Padri monastici, don Giuseppe Forlai dà voce allo “spudorato” bisogno che la nostra società post-umana ha della castità evangelica quale realtà praticabile da tutti i battezzati, sia come scelta fatta per tutta la vita, sia come condizione periodica. Leggendo queste pagine, caro lettore, tieni sempre a mente che, offrendo al Signore la debolezza della tua natura e riconoscendo la tua impotenza, senza accorgertene riceverai il dono della castità.
Estate 1949: «Una piccola baita di montagna ci ospitò nella povertà. Eravamo sole: sole fra noi col nostro grande Ideale vissuto momento per momento… E lì iniziò un periodo di grazie particolari. Avemmo l’impressione che il Signore aprisse agli occhi dell’anima il Regno di Dio, che era fra noi» (Lubich, 1968). Paradiso ’49 espone questo "periodo" vissuto da Chiara Lubich negli anni 1949-1951, e da lei via via condiviso con altri. Esso raccoglie una serie di suoi scritti risalenti a quegli anni, corredati da un ricco apparato di note redatte in tempi successivi dalla stessa Lubich, che esplicitano "quella esperienza" - profondamente innestata nella vita del Vangelo e nella millenaria Tradizione della Chiesa - e ne consentono un approfondimento. Sono pagine dalle molteplici valenze espressive che, pur nella varietà di generi letterari presenti, risultano tutte soffuse da quella "Luce" tipica che caratterizza il linguaggio mistico: essa interpella nell’intimo quanti vi si accostano. Il volume è corredato da due introduzioni, un glossario, diversi indici che offrono a studiosi e lettori un’ampia possibilità di approccio a varie e coinvolgenti tematiche.
Un viaggio profondo dentro di sé, dove ogni passo diventa un'occasione per ascoltare, osservare e riflettere sul mondo e sulla personale ricerca di felicità di ciascuno di noi. Laudadio intreccia esperienze personali, riflessioni e incontri inaspettati, offrendo al lettore uno sguardo autentico su ciò che conta davvero. Ispirandosi al messaggio francescano del cantico delle creature, il libro propone soluzioni semplici e concrete per ristabilire una convivenza armoniosa con se stessi e con gli altri basata sull'ascolto, il rispetto e la cooperazione.
In breve
I padri della chiesa raccomandavano una “sobria ebbrezza”. Perché la fede conosce entrambe le cose: sia l’estasi sia la rinuncia. Entrambe si trovano nella vita di Gesù, così come nella storia della spiritualità cristiana. La via della sobrietà fa dunque raggiungere una condizione esistenziale che si rivela non grigia, ma piena di brio.
Descrizione
Sobrietà è un concetto che di primo acchito suona un po’ sorpassato. Ad un esame più attento, tuttavia, è ciò che ci augureremmo non di rado come risposta a certi stili di vita, oggi diffusi, che indicano nell’eccesso l’unica fonte della felicità.
In ambito spirituale, la sobrietà svolge un ruolo importante da millenni e significa molto di più che avere semplicemente lo stomaco (parzialmente) vuoto. Si tratta, piuttosto, di una condizione nella quale si riesce a guardare le cose dal basso, a riconoscere ciò che è autentico, senza essere distratti dalle proprie o dalle altrui opinioni e intenzioni.
In questo libro Mauritius Wilde invita allora a riscoprire la virtù cristiana della sobrietà. Egli prende in esame le diverse sfaccettature di questo concetto antico eppure così attuale e mostra quale significato spirituale e pratico possa avere per noi oggi – al di là dei luoghi comuni.
«Oggi si è compiuta la Scrittura che voi avete ascoltato». L’"omelia" di Gesù nella sinagoga di Nazaret è un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano meditare sulla Parola incarnandola nella vita di ogni giorno, e per quanti, preti diaconi e laici, prendono la parola durante l’Eucaristia o nel corso delle assemblee domenicali senza prete. Non ci si può limitare a spiegare e ad esortare, ma bisogna mostrare come il Vangelo può diventare realtà, nel quotidiano di uomini e donne. Solo allora esso diventa "buona notizia" che trasforma. Questo libro nasce da questa convinzione. Pagine di cronaca del quotidiano cattolico «Avvenire» sono state collegate ai vangeli delle domeniche del Tempo di Quaresima e Pasqua dell’anno A (con l’aggiunta del mercoledì delle ceneri, del Triduo Pasquale e delle solennità della SS. Trinità e del Corpus Domini) e alle brevi meditazioni che li accompagnano, in un intreccio fecondo tra Parola e cronaca, tra annuncio e realtà, tra azione dello Spirito e storia di ogni giorno.
Un cofanetto: libro arricchito con il filmato mostra in modo vivace e interessante la vita di santa Teresa, la sua avventura con le numerose fondazioni e il suo percorso spirituale come Maestra della vita di fede. Tutto basato sugli scritti di Santa.
LA POTENZA DELLA LODE è un libro che applica coraggiosamente il principio della riconoscenza deliberata e della lode a Dio in tutte le circostanze secondo quanto leggiamo nella Bibbia: "Siate sempre allegri, non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi". LA POTENZA DELLA LODE è esplosiva come la dinamite!
Amio padre diceva: "Umbe' vuoi sapere quanto è buono il Signore? Quando predico guardo il tabernacolo e gli chiedo: sei contento? E lui risponde: continua così, continua, tu sei Gesù-Dolindo, io Dolindo-Gesù". Gli diceva anche: "Umbe', sono stato faccia a faccia con Gesù, proprio io, povero sciosciammocca (inutile cretino)". Dolindo Ruotolo - sacerdote e terziario francescano - è stato insieme a Padre Pio da Pietrelcina un dono di Dio per la Chiesa. Un amanuense dello Spirito Santo, con una Sapienza e uno spirito profetico infusi dall'alto, un taumaturgo di non minor potenza del confratello cappuccino, uno stigmatizzato di Cristo già nel nome, un figlio prediletto della Vergine Maria, un servo fedele che volle essere il nulla del nulla in Dio e il tutto di Dio negli uomini per la salvezza delle anime. Nulla gli fu più caro della Chiesa, non permetteva a nessuno di compatirlo diffamando la Madre Chiesa. Proclamava solennemente che Essa è la Madre dei Santi, che solo nell'obbedienza alla Chiesa Cattolica e al Santo Pontefice possono fiorire le piante del Paradiso e che la santità è un frutto che nasce dal dolore in unione con Gesù crocifisso.
Questo calendario, che puoi appendere alla parete o semplicemente appoggiare sulla tua scrivania, ti offre l’opportunità di vivere un intero anno con le più belle frasi di santa Faustina Kowalska, tratte dal suo famoso Diario “La misericordia divina nella mia anima”.
Sul FRONTE:
- le frasi più significative del Diario della Santa; parole illuminate e illuminanti, che ruotano attorno al mistero della divina misericordia; il modo giusto per iniziare la giornata sintonizzandosi con i sentimenti
di amore e di misericordia del Padre.
- l’elenco di tre santi che la Chiesa ricorda in quella data.
Sul RETRO:
- un calendario liturgico completo che, oltre alle indicazioni delle letture della Messa e a quelle per la liturgia delle ore, ci ricorda il santo che la Chiesa festeggia; il grado delle celebrazioni liturgiche: solennità, festa, memoria, memoria facoltativa.
- il brano del Vangelo del giorno.
Patrono dei parroci, patrono di tutti i sacerdoti del mondo, san Giovanni Maria Vianney spese interamente la sua missione terrena dividendosi fra la celebrazione dell’Eucaristia, l’adorazione davanti al tabernacolo, e l’ascolto dei penitenti nel confessionale, dove negli ultimi tempi passò fino a 17 ore al giorno. Del resto ad Ars si presentavano ogni anno per confessarsi circa 100 mila pellegrini provenienti anche d’oltre confine e Vianney voleva ricevere tutti. Di lui veramente si può dire che non avesse altra preoccupazione al di fuori della salvezza delle anime.
Giovanni Paolo II, che lesse e consigliò questo libro, definì Vianney «un rivoluzionario, sullo sfondo della laicizzazione e dell’anticlericalismo del XIX secolo».
Di Alfred Monnin esiste anche una bella Vie de M. Jean Marie Vianney, pubblicata nel 1861. Da essa si è tratto spunto per la biografia breve del santo curato che arricchisce questo volume.