Se il contributo delle teologhe è cresciuto in questi anni per quanto riguarda i diversi ambiti del sapere teologico, in particolare biblico e sistematico, ciò non è accaduto in quello liturgico. Qual è dunque il contributo della riflessione teologica delle donne alla teologia liturgica? Quali possibilità esistono di tracciare un ponte tra gli insegnamenti magisteriali, in modo particolare di Sacrosanctum concilium, e le sfide liturgiche di genere? L'autrice affronta il rapporto tra gli studi liturgici e il contributo delle donne nelle sue varie correnti. Parte da un recupero storiografico che mostra come, in tutti i tempi, sono esistite donne che hanno fatto della liturgia il perno dell'esperienza religiosa. Su questa base storica si affrontano questioni attuali. Non manca lo spazio dedicato a disegnare il futuro e lo sviluppo del pensiero delle donne sulla liturgia, con la valorizzazione del ruolo dei laici nel processo di simbolizzazione e di ritualizzazione che investe le attuali società ad alta differenziazione. Nella cultura teologica italiana, animata da una giusta e crescente attenzione alla rilettura teologica in prospettiva di genere, lo spazio per la ricezione del presente volume appare aperto e promettente.
«Il Vangelo è pieno di non protagonisti che sono però essenziali. Questo è un segno inconfondibile di Dio, il quale preferisce sempre il "non protagonismo- per realizzare la storia della salvezza. Dio non sceglie mai le cose più in vista, tant'è che Gesù non viene al mondo nel palazzo di Erode, sotto i riflettori, ma nasce in una stalla. Cristo non è figlio di persone conosciute, ma di povera gente, e tutta la sua vita è un prendere dalla periferia, partendo dai margini e ponendoli al centro. Questo metodo, con cui Gesù procede nella vita e nell'annuncio del Vangelo, è vero anche nella vita spirituale. Per cui è indispensabile avere la capacità di mettere al centro della nostra esistenza ciò che normalmente lasciamo ai margini». Così Luigi Maria Epicoco ci introduce in questa sua nuova fatica, il cui tema di fondo è semplice quanto decisivo: per trovare Dio, occorre guardare nelle pieghe della storia, nei dettagli del nostro quotidiano, dove a fare la differenza sono le piccole cose che non abbiamo preventivato, ma che ci sorprendono e ci obbligano a fare i conti con noi stessi. Attraverso personaggi marginali della storia biblica - da Giezi, il servo di Eliseo, alla vedova di Nain senza nome, dal profeta "minore- Abacuc al ragazzo che porta cinque pani e due pesci, dai servi delle nozze di Cana alla donna che ha continue perdite di sangue - siamo così condotti al centro dell'annuncio di Gesù: come costoro anche noi dobbiamo fare i conti e decidere della nostra vita nel quotidiano, l'unico luogo fragile e fecondo in cui l'Amore di Dio viene a cercarci.
Che cosa intende ogni singola confessione cristiana, quando parla di dogma, grazia o libertà? Primo volume di una collana di teologia interconfessionale, questo glossario vuole essere uno strumento per comprendere la prospettiva dell'altro sulle parole della Fede che unisce e del Battesimo che accomuna. È rivolto non solo agli studenti, ma a tutti coloro che intendono acquisire informazioni corrette sul senso dei termini che le diverse confessioni cristiane utilizzano nel loro "gergo- ecclesiale e teologico. Si va da Anno liturgico a Vescovo e ogni parola viene descritta dalla prospettiva cattolico-romana (Giuseppe Lorizio), da quella evangelico-protestante (Fulvio Ferrario) e da quella orientale-ortodossa (Germano Marani), permettendo alle lettrici e ai lettori di cogliere le convergenze e le differenze intorno ai grandi temi della fede cristiana. «Abbiamo cercato innanzitutto di interrogare le dottrine e le prassi delle Chiese sorelle, di esporne l'essenziale, di cercarne il senso più profondo. Certo, non manca la teologia, ma essa viene di volta in volta posta a servizio del Vangelo. Il risultato è uno strumento che aiuta a comprendere la prospettiva delle diverse confessioni cristiane riguardo alle parole della Fede che unisce e del Battesimo che accomuna». Dall'Introduzione di Giuseppe Lorizio
Tito e Genio si rincontrano da nemici. Eppure c'è stato un tempo in cui erano inseparabili. Insieme hanno trascorso lunghe giornate nel vecchio barcone arenato sul fiume che è diventato il loro rifugio. Insieme hanno incontrato Maja e il suo cane Zampa. Insieme hanno seguito con curiosità e speranza il crescere delle 3Città. Quando la Guardia Metropolitana ha occupato il Villaggio, il sogno di vivere nelle 3Città si è infranto. Gli amici sono stati separati e per ciascuno di loro è venuto il momento di scegliere chi essere e quale futuro costruire. E ora sono di nuovo faccia a faccia... «Il colossale cantiere delle 3Città non si poteva ignorare. Cresceva sul lato opposto del fiume, oltre il Villaggio. Giganteggiava e agganciava lo sguardo di chiunque». Età di lettura: da 11 anni.
Beth vive a Canyon Falls durante la Grande Depressione. Ama le storie e ha una fantastica immaginazione, tuttavia non possiede libri e non può comprarne. Le vite di Beth e Nan, il suo migliore amico, cambieranno grazie all'incontro con Grace, una bibliotecaria che attraversa montagne e colline a cavallo, per portare libri dove non ci sono. Età di lettura: da 8 anni.
Billi Sbadigli adora stare nella sua cuccia a poltrire e sonnecchiare, ma un gatto si mette in testa di entrare e prendere il suo posto. Con mille sotterfugi cercherà di far uscire Billi, ma alla fine scoprirà che in quella calda e morbida cuccia si sta bene anche in due. Età di lettura: da 6 anni.
Nella temperie culturale del V secolo che vide la redazione del Codex Theodosianus, la Storia della Chiesa di Socrate di Costantinopoli, noto con l’attributo di scolastico, prosegue l’omonima opera di Eusebio di Cesarea: la narrazione va dall’abdicazione di Diocleziano nel 306 fino al regno di Teodosio II del 439, riportando al contempo eventi ecclesiastici e secolari che restituiscono l’affresco storico della vicenda umana, in terra d’Oriente, a cavallo tra IV e V secolo.
La visita di papa Francesco in Iraq (5-8 marzo 2021) è stata un momento altamente significativo nel cammino del dialogo interreligioso, un evento che in tanti hanno definito “storico”.
Il volume raccoglie gli articoli e gli editoriali pubblicati a firma di Stefania Falasca e Luca Geronico sul quotidiano «Avvenire», offrendo ai lettori la possibilità di conoscere l’Iraq e la sua gente, senza perdere di vista il messaggio che ha voluto portare il Papa: «Siete tutti fratelli».
Tutto il viaggio in Iraq è stato significativo. Ogni momento è stato segnato da gesti e parole che lasciano il segno. La visita di Francesco, assieme al Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi dal Papa e dall’imam al-Tayyeb, e qui pubblicato integralmente, sono delle pietre miliari nel hiavi .
«Guardiamo il cielo: esso ci dona un messaggio di unità: l’Altissimo sopra di noi ci invita a non separarci mai dal fratello che sta accanto a noi. Se vogliamo custodire la fraternità, non possiamo perdere di vista il cielo. Noi, discendenza di Abramo e rappresentanti di diverse religioni, sentiamo di avere anzitutto questo ruolo: aiutare i nostri fratelli e sorelle a elevare lo sguardo e la preghiera al cielo. Ecco la vera religiosità: adorare Dio e amare il prossimo. Nel mondo d’oggi, che spesso dimentica l’Altissimo o ne offre un’immagine distorta, i credenti sono chiamati a testimoniare la sua bontà, a mostrare la sua paternità mediante la loro fraternità. Da questo luogo sorgivo di fede, dalla terra del nostro padre Abramo, affermiamo che Dio è misericordioso e che l’offesa più blasfema è profanare il suo nome odiando il fratello. Noi credenti non possiamo tacere quando il terrorismo abusa della religione. La via che il cielo indica al nostro cammino è la via della pace. Non ci sarà pace senza popoli che tendono la mano ad altri popoli. Non ci sarà pace finché gli altri saranno un loro e non un noi.»
Papa Francesco
Il libro ripercorre la vicenda delle apparizioni avvenute a Ghiaie di Bonate nel maggio 1944. Gli autori, i coniugi Giuseppe e Annunciata Riva, che conoscono in modo approfondito queste apparizioni, offrono un agile racconto dei fatti, concentrandosi sulla vita e sulla testimonianza di Adelaide Roncalli, a partire dalla sua infanzia, della quale sottolineano anche particolari inediti. L'importanza e il significato di queste apparizioni sono ben sintetizzati da monsignor Giovanni d'Ercole che ha firmato la presentazione al libro: «Ghiaie di Bonate può diventare un faro di speranza per chi s'impegna a difesa della dignità delle famiglie, delle nostre famiglie che tutti sappiamo confrontate con le ansie e le speranze che accompagnano la vita contemporanea». La Chiesa non si è ancora pronunciata su questi eventi. Nel 2019, però, il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi - a conclusione della procedura della Santa Sede e sulla base delle sue indicazioni - ha dichiarato di autorizzare, valorizzare, custodire e accompagnare il culto a "Maria Regina della Famiglia" alla cappella parrocchiale in Ghiaie di Bonate.