***** IN SPEDIZIONE DAL 25 MAGGIO 2026 *****
Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.
Prima Enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall’avvento dell’intelligenza artificiale. Un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l’autorevolezza del Magistero Pontificio e per l’attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.
Robert Francis Prevost nasce il 14 settembre 1955 a Chicago. Nel 1977 entra nel noviziato dell’Ordine di sant’Agostino. Il 29 agosto 1981 emette i voti religiosi definitivi. Il 19 giugno 1982 è ordinato sacerdote. Nel 1984 consegue la licenza in diritto canonico, seguita nel 1987 dal dottorato, a Roma. Lavora negli Stati Uniti e in Perù. Nel 2001 è eletto Priore generale. Nel 2014 viene nominato Amministratore apostolico e, nel 2015, Vescovo di Chiclayo, in Perù. Nel 2020 diventa anche Amministratore apostolico di Callao. Nel 2023 Papa Francesco lo nomina Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Viene creato Cardinale il 30 settembre 2023. È eletto Papa l’8 maggio 2025: sceglie il nome di Leone XIV.
Testo ufficiale del primo documento magisteriale di Papa Leone XIV dedicato all’amore del cristiano verso i poveri. Un testo molto atteso dall’opinione pubblica, dai mass media, dai fedeli e lettori di tutto il mondo per conoscere ancora più da vicino il nuovo Pontefice.
L'elezione di Leone XIV introduce diverse novità nella storia della Chiesa, ma una spicca su tutte: è il primo papa proveniente dagli Stati Uniti. Il suo insediamento è avvenuto nel contesto di una rottura dell'ordine internazionale liberale creato dopo la fine della Seconda guerra mondiale, che porta con sé una serie di incertezze riguardanti non solo l'asse transatlantico, ma anche i rapporti tra la Chiesa e il mondo, e all'interno della Chiesa globale. Un mutamento epocale che deriva dalla politica degli Stati Uniti di Trump e del movimento MAGA, in cui il rapporto tra religione e politica è ridefinito in una direzione diversa, se non per certi versi opposta, rispetto alla visione espressa dal magistero della Chiesa cattolica. La lezione di Agostino di fronte alla crisi dell'Impero Romano diventa per Leone XIV un modello per affrontare le tensioni interne alla Chiesa, in un mondo dove è ritornata la guerra come mezzo per la risoluzione dei conflitti tra le nazioni. A queste sfide inedite che il pontificato di Leone XIV si trova ad affrontare, e che investono l'unità della Chiesa e la pace nel mondo, si aggiunge quella rappresentata dall'intelligenza artificiale, al centro della enciclica Magnifica Humanitas, ampiamente commentata in queste pagine.
Il volume Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV si offre come una preziosa bussola dottrinale e spirituale per affrontare le sfide della rivoluzione digitale.Una riflessione profonda che esorta i fedeli e le comunità a difendere l'antropologia cristiana dal riduzionismo degli algoritmi.
In un’epoca fortemente segnata dall'evoluzione tecnologica, il testo Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV interroga la coscienza credente su un tema cruciale: la salvaguardia del cuore umano e dell'identità personale di fronte all'avanzata degli algoritmi. Attraverso una lucida analisi teologica e pastorale, il Pontefice guida la Chiesa e la società contemporanea a riscoprire i tratti del volto umano, minacciati da una spersonalizzazione tecnologica che rischia di trasformarsi in una nuova Babele. Il testo evoca la necessità di edificare, al contrario, una Gerusalemme rinnovata, fondata sulla solidarietà e sulla comunione ecclesiale.
Centralità della Persona e Dottrina Sociale
Inserendosi nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, Papa Leone XIV offre una strenua difesa della persona umana contro ogni sistema che tenda a ridurla a un mero dato statistico o commerciale. L'opera mette in luce due pilastri fondamentali dell'antropologia cristiana:
La valorizzazione della fragilità: intesa non come limite da superare artificialmente, ma come spazio sacro di relazione, di accoglienza reciproca e di apertura alla grazia divina.
La dignità del lavoro: riaffermato come espressione viva della creatività umana e della cooperazione all'opera del Creatore, e non come semplice fattore di produzione sostituibile.
L'appello pontificio invita a disarmare la cultura della potenza e dell'efficienza fine a se stessa per edificare concretamente la civiltà dell'amore. In questa visione, l'intelligenza artificiale (IA) e le innovazioni tecnologiche non sono demonizzate, ma ricondotte al loro fine autentico: servire il bene comune e promuovere un'ecologia integrale in cui nessuno sia escluso o scartato.
Per la sua duplice natura — dottrinale e spirituale — questo testo si rivolge a un pubblico ampio e stratificato. È un sussidio indispensabile per i fedeli laici che desiderano orientare il proprio impegno quotidiano e professionale nel mondo digitale con sapienza evangelica. Al contempo, costituisce uno strumento autorevole per sacerdoti, teologi, operatori pastorali e responsabili di comunità religiose, utile per animare incontri di formazione, catechesi degli adulti e dibattiti culturali sul rapporto tra fede e modernità.
******* ATTENZIONE IN SPEDIZIONE A PARTIRE DAL 4 MAGGIO 2026 PER VOLONTA' DELL'EDITORE *******
Per la prima volta vengono pubblicati gli scritti di Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, quando era Priore generale dell’Ordine Agostiniano. Si tratta di interventi, scritti, meditazioni e omelie di Prevost durante il periodo in cui ha guidato l’Ordine, testi dai quali emerge in pienezza la spiritualità del nuovo Papa. Un documento unico e straordinario, con il quale conoscere la radice spirituale più profonda del Pontefice statunitense. Il volume è pubblicato su iniziativa dell’Ordine di Sant’Agostino-Agostiniani.
Robert Francis Prevost è il primo papa americano della storia. Quando, l'8 maggio 2025, il suo nome risuona in un'affollata piazza San Pietro, sono in molti a restare sorpresi. La sua elezione come Leone XIV inaugura una nuova fase per la Chiesa cattolica. Ma chi è il nuovo pontefice? E quali sono i temi che ne orienteranno il cammino? In questa bella e accurata biografia, Elise Ann Allen, corrispondente vaticana, traccia un ritratto inedito dell'uomo che oggi siede sulla Cattedra di San Pietro. Lo fa attraverso i racconti delle persone a lui vicine, amici intimi e collaboratori che hanno avuto l'occasione di incontrarlo negli Stati Uniti, in Perú e a Roma, ma soprattutto attraverso le esclusive interviste che ha condotto con il Santo Padre. Ne emerge l'immagine di un uomo che, prima come priore agostiniano e poi come vescovo della diocesi peruviana di Chiclayo, povera e segnata da mille difficoltà, ha saputo svolgere pienamente il suo ruolo di pastore, capace di ascoltare i fedeli, di star loro accanto come una guida e come un fratello, senza paura di «sporcarsi le mani» per aiutare il popolo ad affrontare le prove quotidiane. Ed è lo stesso pontefice, con parole semplici e dirette, a ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita, dall'infanzia a Chicago alla formazione nell'Ordine di Sant'Agostino, dall'esperienza missionaria in America Latina, fino all'arrivo nel cuore della Città del Vaticano. Ma Leone XIV guarda anche avanti e apre più di uno spiraglio sul cammino di «costruttore di ponti» che sta intraprendendo, ben consapevole delle sfide poste da un mondo polarizzato e bellicoso, sempre più dominato dall'intelligenza artificiale. Un documento eccezionale, in cui il nuovo papa condivide le sue priorità, le sue profonde convinzioni e la sua visione per il futuro della Chiesa e dell'umanità.
Papa Leone XIV si è affacciato al primo incontro con i fedeli in piazza San Pietro estendendo a tutti la pace di Cristo. In questo volume vengono raccolti integralmente i suoi discorsi nelle prime settimane di pontificato, durante le quali si sono sviluppati i temi dell'inizio del suo magistero. Si possono così leggere direttamente i primi testi del successore di Papa Francesco per conoscerne da vicino l'insegnamento.
L'edizione in lingua inglese della prima Enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall'avvento dell'intelligenza artificiale. Un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l'autorevolezza del Magistero Pontificio e per l'attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.
L'edizione in lingua spagnola della prima Enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall'avvento dell'intelligenza artificiale. Un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l'autorevolezza del Magistero Pontificio e per l'attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.
Prima antologia tematica di Papa Leone XIV con un testo inedito del Pontefice. Organizzato in 10 parole-chiave, il testo presenta per la prima volta in maniera organica il pensiero spirituale e teologico del nuovo Papa, attingendo al suo Magistero. Le parole scelte per questo libro sono: Cristo, cuore, Chiesa, missione, comunione, pace, poveri, fragilità, giustizia, speranza. Un testo unico, con il quale conoscere da vicino l’insegnamento di Leone XIV.
In queste pagine, nate dalle riflessioni proposte a papa Leone XIV e alla Curia Romana per il ritiro del 2026, Erik Varden accompagna il lettore in un itinerario spirituale che restituisce alla scelta cristiana la sua radicalità e la sua promessa di luce. Assumendo come guida la sapienza di san Bernardo di Chiaravalle e le sue celebri meditazioni sul Salmo 90 (Qui habitat), l’autore esplora le dinamiche della lotta interiore: dal combattimento contro le "passioni nocive- alla ricerca di una libertà autentica che non si piega alle mode del momento. Ponendo in dialogo la grande tradizione monastica e le inquietudini della modernità, Varden affronta con coraggio i temi della verità, della giustizia e delle ferite - personali ed ecclesiali - che attendono di essere trasformate dalla Grazia, e ricorda che la gloria di Dio non è un ideale lontano, ma una presenza operante nel quotidiano. Ne emerge una proposta esigente ma liberante: un testo di meditazione e discernimento per chiunque desideri "portare il proprio fardello fino alla fine", scoprendo che, nel dono di sé e nel silenzio dell’ascolto, ogni peso può farsi leggero.
Dilexi te, "Ti ho amato" è il primo documento di Leone XIV, firmato nella mattina del 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. Richiama nel titolo la quarta e ultima enciclica di papa Francesco, Dilexit nos, sull’amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo. La contemplazione dell’amore di Cristo ci aiuta a coltivare una maggiore attenzione alle sofferenze degli altri e ci rende strumenti del suo amore, scrive il Papa, in continuità con il Magistero di Francesco. E chiede alla Chiesa di liberarsi dall’autoreferenzialità per ascoltare il grido dei poveri, perché la scelta prioritaria dei poveri sia una via di straordinario rinnovamento spirituale e sociale al contempo. L’invito per ogni cristiano è a guardare con lucidità anche alle prassi quotidiane, nella consapevolezza che la presenza dei poveri è indice di ingiustizia sociale e disuguaglianze. «Sia attraverso il vostro lavoro, sia attraverso il vostro impegno per cambiare le strutture sociali ingiuste, sia attraverso quel gesto di aiuto semplice, molto personale e ravvicinato, sarà possibile per quel povero sentire che le parole di Gesù sono per lui: "Io ti ho amato" (Ap 3,9)».