Nel giornalismo politico non è vero, come talvolta si crede, che c'è sempre equidistanza e imparzialità nel riferire quello che accade all'interno del Palazzo. Perché, anche se nessuno lo ammetterebbe in modo esplicito, il rapporto tra giornalisti e uomini politici spesso si fonda sul più classico dei do ut des: il politico "sgancia" la notizia; il giornalista assicura visibilità, o benevolenza, sul suo giornale. Naturalmente esistono le eccezioni. Ma se la regola è cosi radicata dipende essenzialmente dal fatto che il Parlamento è, per coloro che lo abitano, come un villaggio dove tutti conoscono e tutti sanno (quasi) tutto di (quasi) tutti; dove fioriscono amicizie e antipatie le più impensate, e se c'è un vizio che accomuna ogni categoria di residenti si chiama vanità. Produrre un'informazione corretta e completa in un ambiente come questo non è semplice: è affascinante, rischioso, difficilissimo. Ma è ancora possibile. Come, ricorrendo a quali trucchi e scansando quali pericoli, lo racconta in questo libretto una delle penne più battagliere e schiette del giornalismo politico degli ultimi anni, che lo ha scritto mettendo da parte quasi giorno per giorno appunti di conversazioni, aneddoti o semplici riflessioni tratte dal suo lavoro quotidiano.
Quando una madre e un padre aspettano l'arrivo di un bambino si pongono molti interrogativi. Le dieci lettere che formano questo libro aiutano a trovare risposte ad alcune delle domande più importanti di chi si prepara a essere padre, madre e anche educatore. La loro originalità sta nel fatto che non sono i soliti consigli per futuri genitori, asettiche raccomandazioni e istruzioni per l'uso calate dall'alto della saggezza di qualche esperto. Irene, voce narrante del libro, vive l'attesa del suo primo bambino lasciandosi andare al pieno coinvolgimento di cuore e sentimenti. Così le lettere che scrive mese dopo mese al figlio che nascerà parlano ai tanti mamma e papà 'in divenire' che, come lei, devono imparare poco per volta a guidare e farsi guidare dall'amore e dall'esperienza.
"Diventare monaco nel cuore di una metropoli, vivere una vita contemplativa nel deserto delle città" (Pierre-Marie Delfieux)
Donna dalla tempra d'acciaio, dalla volontà inflessibile, dalla sensualità tanto ambigua quanto "disincantata", Marlene Dietrich sapeva gestire impeccabilmente il proprio personaggio in una meticolosa ricerca della perfezione, in uno sconfinato culto della sua immagine, in un egoismo che non risparmiò nemmeno i legami più profondi, come quello con l'adorata figlia Maria. Che in questo libro offre il ritratto a tutto tondo della diva, accendendo contemporaneamente i riflettori sul mondo dello spettacolo degli anni Trenta. Maria Riva, nata a Berlino nel 1924, è diventata in seguito cittadina statunitense. Come la madre, attrice, ha recitato in Germania e in Italia, diventando una star di Broadway e delle televisione americana.
Una monografia che descrive a parole e in immagini, e interpreta originalmente, il capolavoro arcaico del pittore attico Kleitias (primo quarto del VI secolo a.C.), il cratere a figure nere di dimensioni eccezionali conosciuto con il nome di vaso François, rinvenuto a Chiusi e conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Partendo dalle ricerche dell'antropologia del mondo antico avviate dalla grande scuola francese di Jean-Pierre Vernant, Mario Torelli individua un chiaro programma figurativo nelle pitture del cratere, che lega i miti del ciclo di Achille e di Teseo a formare un paradigma esemplare del ciclo di vita aristocratico.
Siguiendo el hilo conductor del proceso de secularización, y desde una visión cristiana del hombre y de la historia, el autor expone las claves de la época moderna (siglos XVI-XVIII), para analizar a continuación las principales ideologías contemporáneas -liberalismo, nacionalismo, marxismo, cientificismo- y subrayar su papel de religiones sustitutivas. La tercera parte trata la crisis de la cultura de la Modernidad en el siglo XX, examinando con detalle el nihilismo, la sociedad permisiva y los movimientos culturales de mayor actualidad: feminismo, ecologismo, nuevos movimientos religiosos.
Mariano Fazio (Buenos Aires, 1960) es historiador y filósofo, Profesor de Historia de las Doctrinas Políticas en la Facultad de Comunicación Social Institucional de la Pontificia Universidad de la Santa Cruz. Ha sido el primer Decano de la Facultad, y Rector Magnífico de dicha Universidad. Actualmente vive en Roma. Entre sus libros destacan: Cristianos en la encrucijada ; La América ingenua ; De Benedicto XV a Benedicto XVI ; Al César lo que es del César ; El Papa Francisco ; Beato Pablo VI ; San Juan XIII , publicados también en Rialp.
«L'amore, come passione, non ha un carattere determinato: nel superbo diventa esigente e tirannico, nel sensuale diventa bizzarro e incostante, nell'egoista diventa materiale e volgare, nel geloso diventa cupo e sospettoso, nel sensibile diventa timido e delicato». Nei primi anni Sessanta, David Maria Turoldo sta ideando una trilogia di film sul Friuli. Per mettere nero su bianco la sceneggiatura recluta un giovane che scrive a macchina velocemente. Si chiama Carlo Santunione: ha terminato il noviziato e ha fatto la professione solenne per diventare religioso. Il loro accordo di collaborazione deve rimanere segreto perché il Sant'Uffizio tiene Turoldo sotto osservazione.Come compenso, il giovane chiede di poter trascrivere di tanto in tanto commenti alla liturgia che il poeta friulano detta all'impronta con «quelle braccione che remavano nel vuoto della stanza» e «quel vocione che violentava il silenzio». Quelle parole che «vibravano di sublime teologia calata nella realtà della vita», rimaste inedite per oltre mezzo secolo, vengono ora riproposte in forma integrale.
Questa antologia di scritti di padre Gioachino Maria Rossetto, che l'Istituto secolare San Raffaele rende pubblica in memoria del proprio fondatore, si articola come un pellegrinaggio tra le lettere dell'alfabeto, come una litania di parole che dischiudono un mondo spirituale. «L'architettura di ogni pagina - scrive Luigi De Candido nell'introduzione - conferma un'altra peculiarità stilistica: una parte è occupata dal suo parlare alle persone come guida e formatore, una parte è occupata dal suo parlare a Dio come figlio o come discepolo o come mendicante di grazia».
Il testo celebra i misteri del Rosario: gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi attraverso la Parola, il Magistero, la preghiera corale e il suggerimento di un impegno di vita. Il Rosario è una preghiera che mette in rapporto l'esistenza quotidiana con i misteri di Cristo. È un dialogo continuo tra incarnazione e gloria, che aiuta all'impegno nel mondo portando nel cuore il Vangelo. La «vera» pietà mariana conduce a porsi verso gli altri con occhi di compassione, a mettersi al loro servizio, a essere messaggeri del Vangelo e a inserirsi attivamente nella società e nella Chiesa.