
La dimensione antropologica del rapporto crescente tra Cristo e la Chiesa nell'Apocalisse. Prefazione di Ugo Vanni. Esiste nell'Apocalisse una presenza di Cristo, attiva coinvolgente, che riguarda la Chiesa nella sua attualita': Ed esiste, ugualmente, una presenza piena che invece e' rimandata al futuro ultimo, strettamente escatologico. Luca Pedroli ha avuto l'idea felice e originale di mettere in contatto tra loro queste due dimensioni, l'antropologia e l'escatologia, interpretando l'uno alla luce dell'altra. Ne deriva una visione nuova e suggestiva. Leggendo questo libro comprenderemo meglio l'Apocalisse e ne resteremo affascinati; potremo cogliere il filo ermeneutico che lo attraversa e che, sottolineando la reciprocita' in crescendo del fidanzamento e della nuzialita' tra Cristo e la Chiesa, ci fara' apprezzare che cosa significa Cristo per noi e noi per Lui: ci sentiremo amati e capaci di amore e, in definitiva, piu' cristiani e piu' uomini.
Gesù: il Logos nella sua orig inaria sensualità Il volume schizza i contorni di un'estetica cristologica della fede, sottolineando la dimensione affettiva e sensibile dell'evento fondatore cristiano. Il tema e' sviluppato mediante un attraversamento critico della tradizione spirituale legata alla simbolica del cuore di Gesu', che permette di recuperare lo spessore corporeo della verita' cristiana di Dio nel suo con-tatto con la corporeita' della fede. La figura fondamentale del Logos cristiano ritrova cosi, oltre che la sua accezione di razionalita', anche quella altrettanto originaria di sensualita'.
Un maneggevole compendio che ci guida a incontrare l'autentico e affascinante volto di Dio che risplende sul volto di Gesù Cristo. L'autore con sicurezza ci prende per mano e ci guida a incontrare l'autentico e affascinante volto di Dio che risplende sul volto di Gesù Cristo, il Figlio Crocifisso e Risorto, e che lo Spirito Santo, da Lui effuso senza misura" nella Pasqua, interiorizza nel nostro cuore e illumina di luce e di vita sempre nuove. In questo testo il volto di Dio non brilla come un sole lontano e inaccessibile, ma proietta vigorosamente i raggi della sua luce su tutte le dimensioni della nostra esistenza: personale e sociale, terrena e definitiva. "
L'obiettivo del saggio è quello di comunicare e rendere accessibile ad un pubblico di “non addetti ai lavori” il significato essenziale del discorso teologico, di un discorso, cioè, la cui parola e intelligenza hanno origine dall'esperienza di Dio che si fa nella sequela di Gesù come comunità di discepoli. Di qui il filo rosso che disegna il percorso di queste “lezioni”: Dio che si dice in Gesù Cristo, così dicendo se stesso e noi in sé. Piero Coda approfondisce alcune nozioni fondamentali (che costituiscono l'oggetto della disciplina che si suole chiamare teologia fondamentale) riguardo alla conoscenza di Dio - come possiamo conoscere Dio? attraverso quali vie? -; alla rivelazione che Egli fa di sé in modo pieno e definitivo nella storia in Gesù; allo Spirito Santo; alla Trinità e alla storia della sua esperienza e comprensione cristiana da sant'Agostino ad oggi. Il discorso si fa più “attuale” nell'ultima parte in cui si delinea il significato teologico delle diverse religioni nel disegno di Dio, e dunque in rapporto a Gesù e alla Chiesa, e si spiega l'importanza e il metodo del dialogo tra la Chiesa e le religioni.
Una lettura originale di Piero Coda sull'intima radice cristiana di Hegel.
La dottrina della Trinità - insieme a quella dell'incarnazione - rappresenta il cuore della fede cristiana. Fino al Concilio Vaticano II tale dottrina occupava ambiti marginali nella teologia dogmatica. La dottrina del Dio trino infatti era elaborata in subordinazione al concetto del Dio uno. È quanto, ad esempio, aveva tentato di fare san Tommaso: coniugare l'unità di Dio con la sua trinità. Con il Concilio Vaticano II si assiste ad un cambiamento di prospettiva: il punto di partenza è l'evento salvifico di Gesù Cristo, via di accesso al mistero di Dio. Il presente volume vuole essere un piccolo trattato di dottrina trinitaria in cui l'Autore affronta le principali questioni mettendo in risalto come il cambiamento di prospettiva avvenuto con il Concilio Vaticano II abbia reso necessarie una diversa fondazione e una diversa metodologia per l'elaborazione del trattato. Il testo procede per tesi: dopo una breve formulazione della tesi, vengono esposti i punti essenziali della questione e una breve bibliografia di base.
Nelle pagine di questo libro l'Autore, affermato biblista, affronta l'argomento aldila' secondo la tradizione cristiana.
Per quale motivo seguire e amare la Chiesa? Con parole chiare e semplici, attingendo anche a quanto si dice nel Nuovo Testamento e a quanto hanno detto i Padri della Chiesa, l'Autore cerca di rispondere a questo interrogativo.
Come il soggetto percepisce e comprende la realtà? Quali sono le fasi attraverso le quali si sviluppa la conoscenza? Sono le domande che Bernard Lonergan si pone nel corso dei suoi studi filosofici. È con questi interrogativi che, quando nel 1938 inizia gli studi di dottorato in teologia, si avvicina al pensiero di Tommaso d'Aquino e lo studierà in maniera intensiva per undici anni. È dall'intensa riflessione sugli scritti tomisti che nasce Insight. Il termine inglese - con il quale l'opera è universalmente conosciuta - rimanda non tanto alla facoltà dell'intelligenza, quanto a quello della dinamica del processo che l'Autore prende in esame. Opera geniale e capolavoro di Lonergan - che ha conosciuto un eccezionale successo nella lingua originale tanto da arrivare a 5 edizioni e destinata ad esercitare una grande influenza culturale e filosofica -, nella quale il grande teologo e filosofo canadese sviluppa le fondamentali intuizioni filosofiche di Tommaso nel contesto della filosofia e della scienza moderna.
Superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola, lussuria: molti hanno certamente sentito parlare dei "sette vizi capitali", se non altro perché sono ormai entrati nel linguaggio comune e nella nostra cultura, anche laica. Ma, se escludiamo tale conoscenza superficiale o puramente culturale, che cosa sappiamo di questo argomento? Conosciamo quali sono questi vizi e che cosa ciascuno di essi veramente rappresenti? Ci è chiaro che cosa significhi vizio? Facendo riferimento alla grande tradizione della Chiesa (in particolare a tre libri: Gli otto spiriti della malvagità di San Nilo di Anciria; le Istitu~oni cenobitiche di san Giovanni Cassiano e La scala del paradiso di san Giovanni Climaco), il presente volume vorrebbe essere una piccola e agile guida, di taglio più pratico che teorico, per aiutare il lettore a riprendere in mano la propria vita e a fare un lavoro serio su se stesso, partendo dalla diagnosi e dalla terapia delle sette malattie da cui ogni malessere spirituale e corporale dell'uomo discende.
Il libro indaga chi sono gli ebrei" con i quali si confronta il Vangelo di Giovanni, e spiega perche' e in quale modo le affermazioni del vangelo sono state recepite da un ambiente che aveva perduto le sue radici ebraiche. "

