
A distanza di due anni il nuovo volume dell’Annale "Parola e Tempo", torna a presentare una preziosa raccolta di testi e approfondimenti legati alle esperienze di studio, ricerca e confronto più significative fiorite grazie al lavoro accademico e pastorale promosso dall’ISSR interdiocesano. Questa edizione si distingue per la ricchezza e varietà delle tematiche affrontate che spaziano dal sapere teologico, a quello biblico, spirituale con aperture e affondi su specifiche tematiche legate al dialogo ecumenico e interreligioso, alla filosofia, all’arte e alla poesia. Il volume, suddiviso in sette aree tematiche, si apre con un dossier dedicato alla figura e al pensiero di Teilhard de Chardin, pensatore di frontiera tra fede e scienza, il cui messaggio, a 70 anni dalla morte, continua a provocare e ispirare la teologia contemporanea. Si distinguono contributi di spessore dedicati al dialogo ecumenico e interreligioso, con particolare attenzione a figure come Dumitru Stăniloae o p. Arsenie Boca. Ancora, spazio significativo è riservato a figura e opere di Italo Mancini, Romano Guardini, Dietrich von Hildebrand, testimonianze di un pensiero cristiano che si interroga in profondità sulle categorie fondamentali dell’esistenza. Non mancano, come segnalato, contributi di esegesi e spiritualità biblica (il Giubileo e i libri di Rut e Qohelet); quindi uno sguardo originale sull’arte sacra, con riflessioni che intrecciano estetica, liturgia, patrimonio culturale e responsabilità pastorale. Il volume si propone, ancora una volta, come luogo vivo di elaborazione e discernimento, in cui la fede si confronta con le sfide del presente e si apre a un dialogo fecondo tra Rivelazione e cultura, tra Chiesa e mondo.
In occasione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi, questo libro offre uno sguardo ecumenico molto prezioso su un versante in gran parte ancora sconosciuto, uno sguardo teso a riscoprire e ricomprendere il suo genio spirituale alla luce della grande tradizione cristiana orientale e della teologia ortodossa greca. Sono gli stessi Ortodossi a riconoscere in lui un profeta unico che testimonia l'anima indivisa di tutta la cristianità diventando di fatto il punto in cui s'incontrano le due anime culturali e spirituali della cristianità, quella latina e quella bizantina. San Francesco è certamente il santo occidentale più popolare e più amato nell'Ortodossia, sia greca che slava, anche in ragione delle molteplici affinità con le loro forme più tipiche della vita ascetica e della santità. Queste pagine, che raccolgono i frutti di alcune importanti ricerche avviate dall'Autore già da quasi un trentennio, intendono offrire un contributo significativo alla riscoperta di san Francesco come maestro di riconciliazione, profeta e simbolo di unità tra Oriente e Occidente. Così Francesco ci indica la via dell'unità dei cristiani, a partire dalla riscoperta del comune patrimonio spirituale, ascetico e mistico. Questa comunanza non è solo una promessa, ma anche un impegno e una responsabilità: siamo chiamati, sulle tracce di Francesco a essere icone del mistero, della profezia, della nostalgia dell'amore di Cristo, fino a rispecchiarci pienamente in Lui.
In questa epoca in cui sempre più emergono tendenze nazionaliste e sovraniste che proclamano principi di intolleranza verso culture e popoli differenti da quelli a cui si appartiene; in questo tempo in cui sembra prevalere la logica economica che esclude chi non produce secondo i parametri del sistema neoliberista-capitalista, che cosa hanno da dire il cristianesimo e le teologie cristiane? Una risposta a queste domande viene dalla teologia della liberazione che, nata negli anni ’70 in America Latina, continua ad essere ancora urgente, oltre che attuale. Dalle prime opere di Gustavo Gutiérrez la riflessione sulla realtà storica mondiale di ingiustizia e disuguaglianza è continuata fino ai nostri giorni. Qui si propone la ricerca di due teologi della liberazione latino-americani contemporanei, José Comblin e Jung Mo Sung,capaci con la loro indagine teologica di aprire cammini nuovi di liberazione per il mondo attuale e per il cristianesimo. Una simile prospettiva teologica trova un’eco nel pensiero di un filosofo politico italiano,Mario Tronti,che cerca nelle fonti cristiane più autentiche una radice di resistenza al potere del sistema economico, culturale e politico oggi dominante. Il cristianesimo è chiamato sempre di più a rilanciare nel mondo di oggi la creatività eversiva della prassi e della parola di Gesù di Nazareth. La forza del vangelo di Gesù può ancora risuscitare e riscattare dalla morte sociale tante persone e categorie umane oggi schiacciate dall'ingiustizia e dall'oppressione. Il Vangelo ha in sé un potenziale per fronteggiare il cinismo e l'indifferenza davanti al dolore dei poveri della terra e, se accolto, costituisce una possibilità di risurrezione perché tanti uomini e donne possano avere (o ritrovare) condizioni di vita più umane e perché il pianeta Terra possa salvarsi dalla distruzione annunciata.
Dibattito sul tema della missionarietà del monachesimo dalle origini a oggi, tratto dagli "Atti" del IV simposio internazionale tra monaci occidentali e orientali, svoltosi nel 1997 a Roma e Camaldoli.
Partendo dalla riflessione sullo slittamento di significato che il termine 'laicità' ha subito negli ultimi anni decenni, il saggio propone una 'nuova laicità', intesa come terreno di confronto e di dialogo (personale e pubblico) tra credenti e non-credenti.
Respingendo le opposte tentazioni della tabuizzazione moralistica e della banalizzazione consumista, Piana offre una visione serena della sessualità evidenziando la molteplicità dei significati umani e suggerendo i criteri per la formulazione del giudizio etico. L'approccio a tematiche particolari, quali l'autoerotismo, l'uso della sessualità al di fuori del matrimonio e l'omosessualità, si sviluppa nel solco di un'attenzione privilegiata alle dinamiche soggettive e relazionali. Il superamento della tradizionale concezione 'naturalistica' non implica la caduta in un assoluto relativismo, ma diviene la condizione per una più matura crescita della persona e dei rapporti interpersonali.
"In cammino con le encicliche", è una sorta di percorso spirituale guidato dalle lettere-encicliche dei Papi Francesco e Giovanni Paolo II. Dopo un breve riassunto di tali documenti, seguono mie riflessioni personali, canzoni o pensieri di persone illustri che hanno come filo conduttore le tematiche affrontate nelle encicliche stesse. Lo scopo di questo libro è quello di essere di conforto a molte persone sole o fragili e aiutarle a ritrovare un proprio cammino spirituale.
Un'analisi di due racconti di passione e morte: la Sindone e i Vangeli. Dopo aver presentato singolarmente le due realtà, l'autore passa al confronto diretto, mettendo in evidenza come la Sindone e i Vangeli sembrano due narrazioni dello stesso fatto: La passione e morte di Gesù di Nazareth. Da un lato uno speciale lenzuolo funebre e dall'altro i racconti evangelici della passione in un rapporto dialogico veramente inequivocabile.
"L'autore, in questo testo, innanzitutto, ci spinge a confrontarci con quel sistema dei media che marca in maniera decisiva stili di vita e credenze e che pone le agenzie educative alla prova di un "sincretismo strumentale" e delle dinamiche culturali che genera. Ci affida la responsabilità di non arrenderci alla distanza che spesso separa il linguaggio dell'annuncio da quello di chi abita in un ambiente "naturalmente" connesso, senza soluzioni di continuità. A questo proposito, il testo sottolinea come sarebbe limitativo, se non addirittura fuorviante, pensare ancora e semplicemente ai nativi digitali e non più in generale a una dimensione che oggi attraversa e abbraccia le generazioni. Tale comunanza è veicolata in maniera emblematica nei prodotti dell'industria culturale. Di qui l'analisi che l'autore conduce attorno a cinema, televisione, videoclip, spot e trailer, volta a una comprensione della realtà che li suscita e che attraverso di loro si alimenta: conoscerla nelle sue tendenze è condizione per conoscere l'altro - i suoi codici simbolici - e, quindi, per l'incontro e la stessa proposta di fede" (Ivan Maffeis)
Seguire Gesù non è semplicemente "vivere bene", "vivere naturale". Questo è un vivere buono ma limitato: non arriva mai al regno di Dio, non scopre la gratuità dell'amore di Dio.
Seguire Gesù è il vivere stesso di Gesù nell'uomo. È il vivere della grazia. E un vivere povero, semplice, ma pieno dello Spirito di Dio. Qui si trova il regno di Dio. E il vivere dei veti "adoratori.. ""Se non diventerete come questo bambino. " E il fuoco che Gesù vuole accendere sulla terra per incendiare d' amore tutta l'umanità.
Tutto è dono. La sequela è un dono. Vivere la sequela è un dono.
Gesù Cristo è un dono del Padre...
La "sequela" dono di Gesù, è tutta da riscoprire. Tutta da liberare dalle strutture ormai sterili e schiavizzanti.
La "sequela" dono di Gesù è la luce Pasquale, è l'amore divino donato all'uomo. È la libertà dei figli di Dio. E la gioia e la forza del servo di Jahwè. E l'annuncio evangelico fatto vita.
Emilio Romeri: frate minore dal 1961. Ordinato sacerdote nel 1964, ha lavorato in fabbrica per sette anni.
Ha svolto il suo ministero come presbitero itinerante in numerose comunltà neocatecumenali in Italia, Austria, Ungheria e Romania. Attualmente vive a Verona.
Ha pubblicato, tra l'altro, Il dono di essere Sacerdote, Il dono di essere donna e uomo, Il dono della Luce, II. dono dell'eremo, Il dono della lode, Il dono della Croce illuminata.
Questo è il terzo dei tre volumi che raccolgono le lettere del domenicano p. Molinié ai suoi amici. Lettere valide per tutti, in questo mondo in cui i valori naturali stanno naufragando a dimostrare che appunto questi valori non bastano. Appoggiandosi sulla parola del Vangelo, "Chiedete e vi sarà dato," la Chiesa cattolica insegna che ogni preghiera perseverante che chiede la Salvezza con fede sarà infallibilmente esaudita. Per intercessione di Gesù e Maria chiediamo al Padre che il nostro cuore sia lacerato dal Suo Amore che è lo Spirito Santo. Chiediamolo con fede tutti i giorni, più spesso se è possibile, anche a ogni istante: saremo infallibilmente esauditi? E tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Allora, dal nostro cuore salirà un'incessante azione di grazie verso il Padre che ci ha dato Gesù, e Questi crocifisso. Canteremo con la Chiesa: "Felice colpa che ci ha meritato un tale Redentore!" Una lettura che ci aiuta a vivere la nostra realtà di cristiani.

