
Commenti dei Padri della Chiesa nel periodo della Chiesa latina e greca del IX Secolo, riguardanti il Sangue di Cristo.
Chiesa latina XII secolo : primo periodo
Descrizione
Giuseppe da Copertino per molto tempo è stato venerato come il Santo dei Voli di cui si conosceva e ci si stupiva soprattutto per l’esperienza mistica dei ratti estatici, tralasciando tutta la strada della sua umanità, del suo essere in un preciso contesto storico, culturale, sociale e religioso che ha in parte condizionato e in parte ha reso unico il suo cammino di conformazione a Cristo. È bello poter constatare come, accanto a figure conosciute come Francesco d’Assisi e Pio da Pietrelcina, ci sia la figura del piccolo e umile frate di Copertino, uomo di obbedienza e di abbandono nelle mani del Signore e degli uomini. Negli ultimi quarant’anni si sono moltiplicati i convegni e le pubblicazioni su s. Giuseppe e oggi le biblioteche sono fornite di notevole materiale di studio per studiosi e studenti universitari. Il Convegno di Assisi (di cui pubblichiamo le relazioni) è stato un ulteriore tassello di confronto tra studiosi per far emergere lati umani e spirituali del mistico di Copertino, per cogliere rapporti con altre figure religiose e con il contesto storico ecclesiale in cui è vissuto.
Valentino Vecchi è stato contemporaneamente un uomo di Dio, di questo mondo e di questa Chiesa. Quello che egli diceva prima di tutto lo viveva. È dalla sua esperienza di uomo, di prete, di rettore per un decennio del Seminario patriarcale di Venezia che hanno tratto alimento le riflessioni sulla vocazione che potete leggere in questo volume. A trent'anni dalla sua morte sono ancora tesori di saggezza, perle spirituali valide per tutti quelli che avranno la pazienza di leggerle e meditarle.
Un adolescente chiede di lottare contro il riscaldamento globale ma questa lotta può essere vinta solo se i cuori escono dal raffreddamento dell'individualismo e dell'indifferenza. Un'altra adolescente, Bernadette Soubirous, ha trascorso la sua vita per la solidarietà e per il futuro dell'umanità. Il presente volume sul messaggio di Lourdes ci invita alla santità quotidiana: praticare in ogni momento i valori della Bibbia per cercare di realizzare il bene del prossimo.
Scritto a più mani, questo libro dà voce alla sperimentazione dei gruppi di lavoro che in parrocchie, centri di ascolto Caritas, nelle scuole di italiano e nelle associazioni hanno percorso un lungo cammino ci collaborazione incontrandosi in diverse occasioni, in dieci anni di storia della pastorale migranti nella zona Rho (Milano).
Ecco qui gran parte delle esperienze di gente semplice impegnata in parrocchia e in tante realtà sociali che spesso ha fatto rete mossa da un unico desiderio: accogliere e coinvolgere i nuovi arrivati facendo sentire importanti. Così sono state liberate energie nuove, segno di quella forza che ognuno porta dentro di sé diventando l'arte della festa e la cultura del rispetto dell'altro.
Alessandro Vavassori, prete ambrosiano dal 1988, è stato Fidei Donum in Perù dal 1994 al 1997 e nel 2002 ha conseguito un dottorato in Educazione presso l'Università De la Salle a Manila con una tesi sull'integrazione delle famiglie peruviane e filippine a Milano. Da allora si occupa di pastorale migranti nell'ovest di Milano.
Questo libro propone un approccio al tema della spiritualità medievale, a lungo identificata esclusivamente con il mondo monastico e il suo atteggiamento di fuga dal mondo. L'autore dimostra l'unilateralità di tale luogo comune illuminando i contenuti e le cartteristiche fondamentali dell'esperienza religiosa in Occidente a partire non dalle teorie e dalle dottrine dei maestri, ma dall'esame degli stili di vita, dei movimenti sociali, del vissuto quotidiano. Ne emerge un Medioevo dalla spiritualità concreta e composita che ha come protagonisti non tanto i monaci e i chierici, quanto i laici, il popolo, con le loro peculiari forme di devozione. Il libro, in una nuova edizione, propone un capitolo dedicato al XIII secolo.
I santuari hanno cominciato a diffondersi a partire dal IV secolo grazie al successo in Occidente del culto dei santi. Grande, infatti, era l'afflusso di pellegrini desiderosi di ottenere guarigioni, di venerare reliquie e immagini sacre legate soprattutto alle apparizioni della Madonna e dell'arcangelo Michele. Questo rappresentava un paradosso per la religione cristiana, dal momento che il suo fondatore aveva rifiutato l'idea che esistessero dei luoghi privilegiati per rivolgersi a Dio. Ma le iniziative dei vescovi e la pressione dei fedeli smussarono presto questo riserbo. André Vauchez ricostruisce la storia della formazione di questi santuari e la loro crescita all'interno del mondo cristiano occidentale fra il IV e il XVI secolo. I più rinomati furono quelli di Gerusalemme - a cominciare dal Santo Sepolcro -, San Michele Arcangelo sul Gargano e in Normandia, San Martino di Tours e Rocamadour in Francia, Santiago di Compostela in Spagna e, negli ultimi secoli del Medioevo, San Francesco ad Assisi e della Madonna di Loreto in Italia. Insieme ad altri più modesti e meno noti, questi santuari formarono una rete densa di luoghi sacri che popolò l'Europa con forme nuove di sacralità. Un'ampia iconografia completa una ricerca così vasta e originale.

