
Qual è il ruolo dell'arte nella vita spirituale? L'esperienza sensibile contiene in se stessa il senso che conduce al mistero, più lontano dell'esperienza ma accessibile solo attraverso di essa. A partire da una riflessione sulla funzione del corpo e dei sensi nella vita spirituale, il volume propone una rilettura del ruolo dell'arte come uno strumento privilegiato per accedere alle profondità della teologia e un linguaggio che può venire applicato anche alle altre religioni. Il libro è corredato anche di una sezione dedicata a immagini e foto.
Che cosa dicono oggi i martiri alle chiese e al mondo? Il martirio dei discepoli di Cristo, dai tempi apostolici fino ai nostri giorni, testimonia che lo Spirito santo, nonostante le divisioni della chiesa, non abbandona coloro che confessano Gesù come il Signore della storia, del mondo e della loro vita. Il martirio è anzitutto questione di amore e di vita, non di sangue e di morte. Ad esso è legata una dimensione di comunione che è frutto del Dio che dà testimonianza di sé come Dio di amore; poi è comunione personale vissuta dal martire con Cristo; quindi è comunione che, come seme fecondo, è a favore di tutto il corpo di Cristo, la chiesa, e di tutta l'umanità. Il presente volume raccoglie gli Atti del XXIV Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa che ha radunato, in un tempo segnato da sanguinosi conflitti e in cui la via della pace è contraddetta, cristiani d'oriente e d'occidente per riflettere sul significato del martirio cristiano, quale via che apre alla comunione e interrompe la catena dell'odio.
“Ospitalità” è una parola inattuale. Lo straniero, portatore di benedizioni in tutta la tradizione antica e biblica, si è trasformato in un’oscura minaccia. L’ospite non è più un dono per chi lo riceve. Eppure il riconoscimento dell’altro, dello straniero ospitato come noi in questa terra, è il primo passo per una cultura dell’accoglienza, umana e cristiana. Su questa capacità di fare spazio al forestiero, al diverso, si fonda per il vangelo il giudizio sulla storia: “Ero straniero e mi avete accolto”.
Il presente volume raccoglie gli Atti del XXV Convegno ecumenico di spiritualità ortodossa, in cui cristiani d’oriente e d’occidente osano parlare il linguaggio dell’accoglienza e della gratuità, per riscoprire insieme l’ospitalità come dono.
Il documento che qui offriamo al lettore italiano affronta uno dei temi di maggiore importanza non solo nel dialogo attuale tra le chiese ortodossa e cattolica, ma anche nel complesso dibattito interno a ciascuna di esse: il modo in cui si articolano primato e sinodalità, a tutti i livelli, locale, regionale e universale. Non si tratta tecnicamente di un testo di consenso, ma di uno studio storico e teologico su come, nel corso di due millenni di storia delle chiese, forme di governo sinodali e forme primaziali si sono formate e consolidate, sono state in tensione ma anche in feconda interazione.
Il Gruppo di lavoro misto ortodosso-cattolico Sant’Ireneo è nato nel 2004, per iniziativa dell’Istituto ecumenico Johann Adam Möhler di Paderborn, con il fine di aiutare e affiancare il dialogo teologico ufficiale tra ortodossi e cattolici. Vi fanno parte teologi cattolici e ortodossi che hanno deciso di intraprendere liberamente un percorso di studio per approfondire gli aspetti più problematici che ancora dividono le loro chiese.
Una proposta forte per preparare la vita matrimoniale ed abbracciarla con fede e gioia.
La storia dell'educazione, della pedagogia e della didattica speciale per sordi è costellata da un gran numero di insigni benefattori, pedagogisti e pedagoghi, che in breve tempo hanno permesso ai sordi di riscattarsi e di reinserirsi nella società a pieno titolo. Tra questi Tommaso Pendola.
Il volume raccoglie e presenta un colloquio a più voci sul tema dell'agire, intrinseco alla riflessione morale. I grandi temi che riguardano l'agire: l'azione che rivela la persona, la persona che si compie nell'azione e la novità di Dio nell'azione umana - suddividono la prima parte del libro, che offre al lettore un pregevole panorama degli studi dei relatori invitati, che hanno costituito la base su cui si è sviluppato il confronto. Chiude ed arricchisce il volume una seconda parte, in cui è riportata una serie di contributi, suggeriti e suscitati dal tema del colloquio, che si aggiungono alle riflessioni precedentemente proposte sul mistero dell'agire.
Con questo primo numero presentiamo l'iniziativa con cui l'Istituto superiore di scienze religiose "A. Pecci" di Matera vuole rendere noto il suo lavoro di ricerca e di didattica finalizzato alla formazione filosofica e teologica di laici e religiosi. Una rivista a carattere scientifico, Studium personae pone al centro della riflessione l'uomo come persona, soggetto e oggetto della cultura, delle tradizioni, della storia e dell'arte di tutti i tempi e di tutti i luoghi.
In questo numero: S. Dziwisz, "Giovanni Paolo II e la nuova Europa"; S. Grygiel, "Maestro, perché mistico e poeta"; L. Grygiel, "Discepolo alla scuola dell'uomo"; P. Giordano, "La creazione, principio dell'Alleanza; tra separazione e relazione. Analisi narrativa del primo racconto della creazione (Gn 1, 1-2, 3)"; L. Santorsola, "Dogma cattolico, ragione e principio di realtà"; C. Molari, "Creazione ed evoluzione"; F. A. Laviola, "Il concetto di rivelazione e di creazione in alcuni testi di S. Agostino e Carlos Cardona"; R. Digilio, "Origine e legge naturale"; M. C. Santoro, "Abitare la terra da creatura. Il dogma della creazione e la sfida educativa".

