
Don Bosco è educatore, pastore, prete, padre, maestro, amico o santo? È tutto questo e qualcosa di più! C’è una dimensione trasversale che ci sfugge, cioè una dimensione teologica, e, più specificamente, la dimensione teologico-pratica. Perciò qualificare don Bosco come teologo pratico non implica negare le altre qualifiche, ma aggiungerne una che le potenzia, un paradigma nuovo per comprendere la personalità poliedrica di don Bosco.
Il contributo di M. Midali intende affrontare due interrogativi: come si colloca don Bosco nella teologia pastorale cattolica del suo tempo? e, don Bosco meriterebbe la qualifica di teologo pratico nel senso inteso dalla teologia pratica alla quale attualmente va la sua preferenza?
Secondo B. Bordignon, per giungere ad approfondire il rapporto tra pensiero ed azione in don Bosco è importante la scelta del punto di vista interpretativo: è la visione del processo conoscitivo umano competente, con particolare riferimento all’intervento sulla realtà.
Il saggio di F.V. Anthony mira a far emergere la visione teologico-pratica di don Bosco analizzando le prospettive sottostanti la formula «buoni cristiani e onesti cittadini» in una prospettiva attualizzante.
Nel suo esposto M. Wirth cerca di documentare l’amore di don Bosco per la Bibbia, durante il periodo dei suoi studi, nei suoi scritti, nella stima e venerazione che provava verso le sacre Scritture, e prosegue a tracciare l’uso pratico, pastorale che ne fa.
All’interrogativo se sia necessario oggi aprire una questione «catechetica» su don Bosco, A. Romano risponde in prospettiva metodologico-catechetica. L’Autore parte da una precisa ipotesi di ricerca: don Bosco può essere annoverato tra i «catecheti pratici dell’Ottocento»?
Il contributo di R. Tonelli evince il filo rosso che collega i contributi degli altri relatori: cercare il cuore dell’agire di don Bosco, il meta-pensiero presente nella sua prassi.
In questo libro padre Rupnik condivide la sua ricca esperienza di artista, teologo e padre spirituale, concentrando le sue riflessioni sul legame tra arte, fede e vita. Perché l'arte si è spostata dal santuario nella galleria e quale è la via della sua riconciliazione con la fede? Quali criteri si possono tracciare per l'arte liturgica oggi e come è possibile formare gli artisti per un'arte sacra? Come creare per la Chiesa a partire dalla Chiesa e come attingere dalla visione escatologica per una vera creatività cristiana? Quale rapporto hanno l'artista e il credente con la materia del mondo e come accogliere la rivelazione del Volto del Signore? Oggi, infatti, più che mai diventa urgente il recupero di un nesso organico tra l'arte, la liturgia e il contenuto della fede. L'arte liturgica fa parte integrante dello spazio in cui si celebra la liturgia. Non può pertanto essere semplicemente decorazione, ma è elemento costitutivo della liturgia. La liturgia è un'articolazione della vita interiore e della santità della Chiesa. Per questo l'edificio ecclesiale non può mai essere pensato come qualcosa di statico, piuttosto come qualcosa di vivo. Le arti esprimono questo dinamismo spirituale divino-umano, orientando la Chiesa con tutte le energie verso il punto vivificante che è l'amore trinitario comunicatoci in Cristo. Queste e altre questioni si aprono in questa intervista, dove la riflessione teologica si intreccia con il racconto in prima persona.
L'Autore, a partire dalla sua esperienza pastorale, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Questo è un libro per gente in crisi e in particolare in crisi di fede". A partire dalla sua esperienza pastorale, l'autore, gesuita e teologo, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Fino a scoprire che la fede è in crisi o non è. La tradizione biblica ne parla come di uno squilibrio o una serie di squilibri che sono i passi di un pellegrinaggio. I pellegrini sanno che "la fede entra dai piedi" perchè essa è quel modo innato e sempre nuovo di "tornare a toccare la terra". "
Nel libretto vengono indicati i compiti e le caratteristiche della nuova evangelizzazione. Partendo dal presupposto che per nuova evangelizzazione" non si intende l'annuncio di un Vangelo nuovo, cioè diverso, ma il rinnovamento del suo primo e originario annuncio attestato negli scritti del Nuovo Testamento, in questo libretto vengono indicati i compiti e le caratteristiche della nuova evangelizzazione: aprire i nostri orizzonti, liberarci dalle nostre carceri, condurci a Dio, che è amore e fonte della vita. "
Questo studio offre uno sguardo complessivo sulla riflessione pastorale operata dai Vescovi italiani negli ultimi cinquant'anni. La trattazione vuole superare l'aridità di una ricostruzione storica, cercando di penetrare da una parte il vissuto ecclesiale, e dall'altra il contesto pastorale e teologico in cui si è mossa tale riflessione, ispirando le scelte concrete che hanno strutturato a livello locale e nazionale la Pastorale Giovanile. L'identikit umano e cristiano dei giovani che emerge dalla ricerca dimostra la ricchezza antropologica che sottostà alle pianificazioni pastorali: si scopre come dietro i progetti e le parole vivono e palpitano i cuori degli uomini, e si constata come i vescovi italiani non pensano ai giovani in termini di problema, ma di risorsa e di speranza.
Questo volume contiene una serie di pubblicazioni del Card. Jorge Medina Estevez che illustrano ai fedeli, con un linguaggio semplice ma al tempo stesso molto profondo, la sana dottrina e la retta disciplina della Chiesa. L'Autore prende inseame in queste pagine la fede come elemento fondamentale della nostra vita nella Chiesa, dimostrando come dall'atto di fede verso Dio scaturisca la vera carità verso il prossimo. Il testo si conclude con una bellissima preghiera, attraverso la quale il lettore può ritrovare nella conversazione con il Signore tutto ciò che ha letto in queste pagine.
Dal titolo appare evidente l'intenzione di offrire una riflessione sulla teologia cristiana dell'educazione avendo presente la pluralità di modelli e di metodi registrati nella vita bimillenaria della Chiesa.
Un aiuto per capire l'importanza della conversione nella vita di ogni cristiano in una società secolarizzata e ostile. Il secolarismo ha ormai compromesso il clima religioso di un tempo e ci ha abituato a pensare a una spaccatura netta tra credenti e non credenti: questa situazione richiede all'uomo di essere testimone efficace di ciò in cui crede e polo di attrazione, portando la propria esperienza viva e annunciando che gli atti di religione non hanno niente di ripetitivo e monotono, ma accompagnano e danno senso agli aspetti più ordinari dell'esistenza. Per questo la conversione deve, prima di tutto, riguardare noi stessi.
Il libro intende offrire un contributo di riflessione nell'intento di far scoprire o riscoprire la fede come un atto autenticamente umano ed insieme come un dono capace di far fiorire la vita e custodire la ricchezza dell'umanità nella relazione con Dio.
In una situazione di pluralismo e di complessità, la catechesi avverte nella sua prassi l'esigenza di un deciso cambiamento di rotta. L'autore vuole presentare la catechesi missionaria come prospettiva efficace della Nuova Evangelizzazione in un'Europa sempre più multiculturale e plurireligiosa, facendo riferimento alla questione dell'inculturazione del messaggio della fede e alle sue implicazioni socio-culturali. Punto di partenza è la conversione al Vangelo, un cambiamento serio dello stile di vita. Dalla conversione l'inizio di un percorso efficace di formazione, perché il credente si conformi sempre più al Vero Uomo: Cristo Gesù. In questo senso la catechesi missionaria può rappresentare un punto di svolta decisivo.
Questo volume contiene una serie di riflessioni sul Credo della Chiesa Cattolica, attraverso le quali l'Autore conduce il lettore nell'universo di Dio, nella sua rivelazione al mondo, nella sua storia con gli uomini e il creato, nella grande tradizione della Chiesa. Grazie ad una esposizione chiara, gioiosa e ragionata, il libro rappresenta un invito per tutti i cristiani (laici e consacrati) a conoscere meglio il Credo della propria fede, affinché siano incoraggiati a comunicarla e testimoniarla con la propria condotta di vita, in comunione con la Chiesa e in sintonia con le esigenze della società contemporanea.

