
Democrazia, politica, rapporti tra Stato e Chiesa; condizione culturale, sociale e politica del Mezzogiorno; famiglia tra spiritualità, educazione, attualità; impegno civile dei cristiani oggi, tra pace e diritti umani, alla luce degli insegnamenti del Concilio Vaticano II: sono alcuni dei temi contenuti in questa raccolta di saggi. Le profonde competenze dell'autore sui temi affrontati si fondono con la sua lunga esperienza in ambito pastorale, offrendo pertanto un contributo di grande valore nei contenuti e, al tempo stesso, accessibile a tutti.
Sezione monografica: Aggirare la censura. Circolazione del libro e sfera pubblica in età moderna.- Marina Caffiero, Introduzione; - Vittorio Frajese, La dissimulazione di scrittura. Metodi di aggiramento della censura in materia religiosa nell'Italia moderna; - Jean-Pierre Cavaillé, Rendre La Sagesse acceptable. A propos des vicissitudes de la réédition du livre de Pierre Charron; - Edward Goldberg, Jews and Prohibited Books in Medici Florence. The Case of Benedetto Blanis Hebreo; - Marco Cavarzere, Commercio librario e lettori nel Seicento italiano. I cataloghi di vendita; - Federico Barbierato, Attraverso la censura. La circolazione clandestina dei testi proibiti nella Repubblica di Venezia fra oralità e scrittura (secoli XVII-XVIII).
A 50 anni dall'apertura dei lavori del Concilio Vaticano II, la questione dell'ermeneutica conciliare suscita ancora un profondo dibattito fra gli storici e i teologi.
Il dibattito cristologico nel Basso Medioevo, questione ontologiche e soteriologiche dove l'intelletto, come la fede, ha una sicura guida nell'illuminazione divina.
Come la "Vulgata" di San Girolamo - che non fu solo una traslitterazione testuale, ma un'ampia esegesi e commento del tradotto - questo libro non si limita esclusivamente a trattare la vicenda artistica del pittore Caravaggio, ma interviene filosoficamente su due grandi questioni storiografiche. La prima è l'analisi del metodo e delle finalità della "storia dell'arte" argomento sul quale l'autore si intrattiene nei prolegomeni; la seconda è lo studio del rapporto tra la cultura gesuita-iberica e il patrimonio controriformato post-tridentino. In tale secondo tema, che costituisce il fulcro dell'intero volume, l'autore analizza il mondo dei diversi ordini religiosi (gesuiti, carmelitani scalzi, domenicani, oratoriani) in relazione a tematiche quali penitenza, estasi e ratto, mettendo poi questi aspetti in connessione con i quadri di quel periodo. Se ne evince un Caravaggio che sceglie la "via secca", intellettuale, interiore, intima; vive la riforma cattolica transitando da un paganesimo estetizzante ad un misticismo corporeo - strettamente legato con la più solida tomistica - che aprirà la strada a Zurbaran, Bernini e Velàzquez. Ma le incongruenze sono insite proprio in questo processo: tradurre e tradire la Bellezza per giungere al Sacro. La crisi morale ed epistemologica che tanto condizionò il Caravaggio e la società di quel tempo, appare, agli occhi del lettore, estremamente attuale, foriera di una necessaria nuova "Vulgata".
Un sussidio per la predicazione e l’attività pastorale dagli scritti di uno straordinario protagonista dell’arte oratoria.
Vissuto in un’epoca sconvolta dalle guerre di religione, Francesco di Sales dedica molta parte dell’attività pastorale alla predicazione. Vasta erudizione, tatto squisito, vigore comunicativo, abitudine a parlare con precisione e chiarezza: sono le qualità che già i contemporanei gli riconoscono. Per Francesco di Sales l’assemblea che assiste al suo discorso non costituisce un’astrazione; la sua anima entra in comunicazione con ogni singola anima. La sua principale preoccupazione è rendere la predicazione comprensibile a tutti, in particolare ai semplici e agli umili. Le Esortazioni costituiscono uno straordinario documento della sua arte oratoria.
Un sussidio per la predicazione e l’attività pastorale dagli scritti di uno straordinario protagonista dell’arte oratoria.
Vissuto in un’epoca sconvolta dalle guerre di religione, Francesco di Sales dedica molta parte dell’attività pastorale alla predicazione. Vasta erudizione, tatto squisito, vigore comunicativo, abitudine a parlare con precisione e chiarezza: sono le qualità che già i contemporanei gli riconoscono. Per Francesco di Sales l’assemblea che assiste al suo discorso non costituisce un’astrazione; la sua anima entra in comunicazione con ogni singola anima. La sua principale preoccupazione è rendere la predicazione comprensibile a tutti, in particolare ai semplici e agli umili. Le Esortazioni costituiscono uno straordinario documento della sua arte oratoria.
A cura della CEI
Nuova edizione in brossura di tutti i documenti del Concilio Vaticano II. Si tratta di una riedizione di una prima versione uscita nel 2006, in formato tascabile ed economico.
Dalla presentazione:
Dentro il tempo presente - se lo scrutiamo - ci giunge la notizia d’una pioggia abbondante caduta in parte e che cadrà. E già compaiono nel terreno - se guardiamo - germogli d’una vegetazione che sarà lussureggiante...
I documenti del Concilio - come il cielo che si scruta, come il bimbo cui si guarda, come il campo che si miete - potranno forse alimentare il desiderio che abbiamo d’essere nella verità e di costruire il mondo...
Desiderare d’essere nella verità comporta innanzitutto situarci nella dimensione che ci è propria. E, per costruire il mondo, prima d’ogni altra cosa, occorre che si diventi pietre che il costruttore spacca e smussa, incide e posa.
In un confronto critico con filosofi moderni e contemporanei questo libro mira a far vedere come Tommaso d'Aquino sia un interlocutore importante per affrontare alcune delle questioni scottanti di oggi: dal problema etico alle radici della disumanizzazione; dalla vocazione veritativa dell'uomo alla ricerca dell'assoluto nel rapporto tra ragione, problematicità e fede; dal problema dell'ateismo a quello dell'umana sofferenza; dal problema dell'amicizia a quello della piena realizzazione della persona. Nell'indagine su tali questioni emerge il contributo del genio speculativo dell'Aquinate.
Dopo la pubblicazione dei primi due volumi dell'opera "De servorum Dei beatificatione et Beatorum canonizatione" del Prospero Lambertini (Promotore della Fede presso la Congregazione dei Riti dal 1708 al 1728 e successivamente, dal 1740 al 1758, Sommo Pontefice col nome di Benedetto XIV) vede ora la luce il terzo dei nove volumi nel quale vengono trattati tre particolari argomenti: in primo luogo viene illustrato il significato e l'importanza del processo ordinario rispetto a quello apostolico; poi viene preso in esame l'influsso dei decreti di Urbano VIII sui processi di beatificazione e canonizzazione, e infine vengono trattati i problemi relativi all'esame delle opere degli scritti composti dai servi di Dio. Come per i precedenti volumi, il testo è interamente in latino con traduzione in italiano a fronte. Il volume è introdotto da una dettagliata presentazione di Padre Vincenzo Criscuolo, Relatore Generale della Congregazione delle Cause dei Santi. Il lavoro è di particolare interesse per i sacerdoti, i postulatori, ma anche per gli studiosi di Teologia, di Storiografia e per le biblioteche.
Affrontare il Vaticano II e la sua ricezione in ambito milanese, con riferimenti che si allargano al Nord Italia, è coerente alla stessa visione di Chiesa maturata al Concilio. Dopo la fitta letteratura postconciliare, partita dalla ricostruzione del contesto generale in cui ha potuto nascere e svilupparsi l'assise ecumenica, sono seguiti gli studi sui diari e sulle corrispondenze dei vari partecipanti: vescovi, periti, uditori. Ora si apre una nuova stagione di ricerca e approfondimento che contestualizza l'evento nella vita e nella specificità delle diverse Chiese locali, in cui hanno potuto orientarsi le figure operanti al Concilio e successivamente esercitarsi gli influssi sulla vita di preghiera, sull'azione pastorale, sulle capacità di abitare il contesto sociale e culturale. Il presente volume - che pubblica i risultati della prima parte della ricerca - esplora l'azione dei diversi protagonisti chiamati ad attuare il Concilio: in primo luogo la figura del vescovo, figura messa in primo piano dal Concilio; quella dei diversi ministeri e dei religiosi, senza dimenticare il ruolo dei laici. Attraverso l'azione diversificata di queste figure si svela in modo sintetico quel volto della Chiesa popolo di Dio che costituisce la novità del magistero conciliare, e anche una delle sfide più forti nel cammino della sua ricezione. L'insieme dei testi è introdotto da S.E. Mons. Adriano Caprioli e da un saggio prospettico-metodologico di G. Routhier.

