
La tentazione di ogni essere umano è quella di cercare la propria libertà lontano da ogni dipendenza. È la tentazione adolescenziale di voler vivere la propria libertà, e quindi la propria vita, senza padri e senza maestri. La tentazione di conoscere la verità senza impararla, e di vivere senza essere generati. La pretesa di essere liberi senza obbedire, senza ascoltare e senza seguire. Per uscire da questa deviazione, non solo del nostro comportamento, ma della nostra natura umana, occorre anzitutto ritornare col cuore e con la vita ad un padre e maestro. L'umiltà che ci è chiesta è quella, infatti, di credere veramente che ci è dato di conoscere tutto accogliendo anzitutto il rapporto di amicizia col Signore. Come lo dice in altre parole san Benedetto: "Non preferire nulla all'amore di Cristo" (RB 4,21). Preferire l'amore di qualcuno: è questa in fondo la migliore definizione dell'amicizia.
Il capitolo 7 della Regola di San Benedetto parla di Cristo e della nostra adesione totale a Lui: l'umiltà, essendo la forma della vita e del mistero di Cristo, e' la via della nostra conformazione a Lui, e della nostra partecipazione al mistero pasquale, quindi la forma con cui viviamo liberamente e pienamente la grazia del nostro battesimo.Questo vuol dire che la sola ragione di abbracciare l'umiltà e di progredire in essa e' il desiderio di Cristo, il desiderio di aderire e conformarci a Gesù Cristo. Solo in Lui e per Lui l'umiltà ha senso e si può vivere come pienezza di vita.
Un testo completo e organico su come si svolgerà il prossimo Giubileo a Roma e nelle singole diocesi, con un'attenta riflessione biblica su questo grande evento ecclesiale. Nella prima parte si illustra la dolce realtà della misericordia come amore che perdona e ci aiuta a ripartire sempre da capo con grande fiducia.
La seconda parte propone invece un'attenta riflessione su un'importante trilogia: conversione, perdono, riconciliazione.
Un sussidio di 104 pagine di facile lettura e con caratteri grandi, elegante veste tipografica, copertina colorata.
La misericordia salverà il mondo!
Christophe Lebreton (1950-1996), uno dei monaci del monastero di Tibhirine, tra i monti dell'Algeria, fu rapito nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 insieme ad altri sei fratelli francesi da un gruppo armato, e poi ucciso il 21 maggio all'età di 45 anni. Poeta, aveva scelto deliberatamente di portare avanti con i suoi confratelli la sua vita di lavoro, preghiera e ospitalità. Definiva la sua comunità come "la casa nella Casa dell'Islam, una piccola stanza aperta all'amico su quell'interiorità che ci unisce". La sua mistica dell'amicizia e dell'incontro con i fratelli musulmani è una ricerca infinita dell'Amore fraterno e senza confini. Sulla loro vicenda è stato realizzato il film Uomini di Dio (2010), che ha suscitato un forte interesse del pubblico per il messaggio di pace e tolleranza dato dai monaci di Tibhirine.
Il 19 ottobre 2008 la Chiesa beatificava Louis e Zélie Martin, i genitori di santa Teresina del Bambin Gesù, non per aver generato una progenitura così illustre, ma grazie al loro stesso esempio di vita donata che, un secolo dopo, tocca moltissime persone di tutto il mondo. Queste 15 meditazioni ci faranno riflettere sulla loro vita, ordinaria, ma vissuta in maniera straordinaria, attraverso l'amore e per l'Amore. Papa Francesco, molto devoto alla santa carmelitana del Bambin Gesù, proclamerà santi i coniugi Martin durante il Sinodo della Famiglia di questo autunno 2015. Si tratta per la Chiesa della prima canonizzazione riguardante una coppia di genitori.
I Cisterciensi hanno avuto un ruolo chiave nella riforma del monachesimo europeo e nella storia della cultura occidentale. L'evoluzione artistica dal Romanico al Gotico in Europa non sarebbe stata possibile senza comprendere la "rivoluzione cisterciense" del XII secolo, il cui protagonista fu san Bernardo di Chiaravalle: dalla sobrietà estetica promossa da san Bernardo, critica rispetto ai suoi stessi eccessi di decorazione e ricchezza, è nata un'architettura elegante e dallo stile incomparabile. Sotto la direzione di Terryl N. Kinder e Roberto Cassanelli, il mondo cisterciense è scandagliato sia sul piano dell'apporto teologico, intellettuale e spirituale (una ripresa del monachesimo secondo le sue più profonde radici), sia su quello della cultura materiale: l'oreficeria, la miniatura, la musica, ma anche gli aspetti legati alla vita monastica quotidiana, che hanno visto nei monaci degli straordinari innovatori, quali l'agricoltura, la siderurgia, il governo delle acque, le Grange (stupende costruzioni per il lavorò contadino). L'Ordine si è propagato non solo in Europa, ma anche in Cina, nelle Americhe, in Australia e in Africa, e recentemente in Norvegia si è insediato in un sito del XII secolo. Ha dovuto adattarsi alle condizioni dettate dal tempo, creando soluzioni inimmaginabili alle origini, pur rimanendo fedele alla sua Regola. La presente opera, contestualizza il fenomeno artistico dentro la storia del fenomeno cisterciense, dal XII secolo a oggi.
365 benedizioni per ogni giorno dell'anno. Invocazioni e preghiere per affidare le nostre giornate e i nostri cari alla protezione di Dio. Parole di pace che sanno infondere speranza lungo il cammino della vita e aiutano a riconoscere la presenza del Signore in ogni circostanza.
Scegliete un luogo tranquillo, sedetevi e cercate di arrestare il flusso dei pensieri; cominciate a respirare profondamente, ritmando l'inspirazione e l'espirazione; iniziate a ripetere una certa parola assecondando quel ritmo. Queste sono le fasi principali della meditazione. Non si tratta di una pratica esclusiva delle grandi tradizioni filosofico-religiose orientali, perché lo stesso cristianesimo ne ha elaborato una sua versione ai tempi dei Padri del deserto. In apparenza non è una cosa complicata, ma riuscire a fermare la mente è tutt'altro che facile. E non è neppure facile trovare il tempo per mettersi seduti senza fare nulla, visto che siamo sempre di corsa e indaffarati. Vale però la pena di provare perché meditare è nutrire lo spirito e accedere alla fonte di tutte le cose, all'Essere che dimora dentro ciascuno di noi. Ritagliarsi queste pause e arrendersi completamente con la rinuncia al pensiero, significa rinnovare l'intera nostra esistenza. Le individualità, le differenze, tutto ciò che sembra diviso e frammentato nel mondo intorno a noi - a cominciare dagli stessi contrasti fra le varie confessioni - si riveleranno per quello che sono davvero: un'illusione. Potremo allora accedere al mistero che sta oltre, e in esso trovare la perfetta armonia e la pace assoluta dell'Uno da cui tutto trae origine.
Questo piccolo libro è un grande classico della letteratura spirituale cristiana, eppure non è stato scritto per essere letto. Intende piuttosto offrire la possibilità di vivere una particolare esperienza spirituale, attraverso un insieme di indicazioni pratiche e spunti per la preghiera. Non si rivolge a un lettore, ma a "chi riceve gli esercizi", cioè a una persona che sta cercando Dio nella preghiera.
Il libro di Lino Lista aggiunge nuove pagine alla letteratura disponibile sul Cammino Neocatecumenale, generalmente mirata alla confutazione delle eterodossie dottrinarie e liturgiche o alle pratiche comunitarie che hanno indotto sociologi e psicologi a reputare il movimento alla stregua di una setta. L'autore, infatti, fissa lo sguardo critico prevalentemente sulla nueva estetica di Kiko Argüello, considerata una chiave di lettura per addentrarsi negli esoterismi neocatecumenali. Il fango e il segreto, mediante l'analisi di insegnamenti, strategie formative, simbolismi, icone, canti, scrutini di passaggio e rituali, anche grazie ai contributi di ex seguaci che hanno partecipato per decenni o che hanno completato le tappe iniziatiche, schiude un'ampia visuale sull'arcano del Cammino. Dalle catechesi iniziali sino al pellegrinaggio finale nella Terra promessa, lo scenario che emerge appare intrigante e inquietante.
Chi cerca nella Bibbia una storia di consolazione nelle ore di smarrimento, può trovarla nel libro di Rut, ricco di riferimenti alla solidarietà, alla giustizia, alla scoperta dell'opera di Dio nella vita quotidiana. Noemi, originaria di Betlemme, è sposa di Elimelech, da cui ha avuto due figli, Maclon e Chilion. In seguito a una carestia, si trasferisce con la famiglia nelle campagne di Moab, dove rimane presto vedova. I figli sposano due donne moabite, Orpa e Rut, ma dopo circa dieci anni anch'essi muoiono. Noemi si ritrova dunque sola, in terra straniera, con le nuore. Finita la carestia, decide di tornare a Betlemme e congeda le due donne affinché non si sentano costrette a seguirla: Orpa resta in Moab, mentre Rut decide di non abbandonare la suocera. Noemi scopre così nella propria vita un'altra vedova e con lei condivide un tratto di strada e il resto degli anni. Presentazione di Paola Bignardi.
Le rivelazioni che Gesù fece a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), a favore dei devoti del suo Sacro Cuore, sono state sintetizzate in dodici promesse. Ognuna di esse trova fondamento e conferma nella sacra Scrittura, che come "lampada" sul nostro cammino, guida i nostri passi "sulla via della pace", nella luce di Cristo, che illumina il mondo.

