
Dalle pagine di questo volume emerge un mondo meraviglioso, enigmatico, di straordinaria bellezza eppure saldamente reale. Come afferma padre Tichon "è un libro su noi tutti chiamati alla santità malgrado la nostra fallibilità". Ogni racconto è la storia della "rivelazione" nella vita di qualcuno. Considerato già un classico della spiritualità che parla non solo ai cristiani di ogni confessione ma anche agli atei Santi di tutti i giorni cattura il lettore come solo pochi libri sanno fare.
Una biografia spirituale di Antoine de Saint-Exupery. Attraverso la vita del pilota-scrittore, l'autore ne disegna un ritratto interiore, portando alla luce, in particolare, le inquietudini, le contraddizioni, l'ansia del trascendente.
Una sfida alla tradizione che incentra il cristianesimo sul peccato originale e che l'ha ridotto a religione pessimistica, patriarcale e nel passato anche violenta. Un pensiero che fa rivivere la grande mistica medievale di Ildegarda di Bingen e Meister Eckhart. Una visione che, lungi dal concepire la natura come corrotta, vede Dio in tutto il creato. Una prospettiva che abbatte le rigide separazioni anima-corpo, sacro-profano, maschio-femmina, Dio-mondo. Una Via Positiva che è innamoramento e benedizione originaria. La tesi sostenuta da Matthew Fox, ex frate domenicano espulso dall'ordine nel 1993 dall'allora cardinal Joseph Ratzinger, è che il sentimento dominante della spiritualità non deve essere un rattristato senso di colpa verso Dio, bensì un positivo senso di riconoscenza verso il cosmo. Si tratta di un mutamento di paradigma paragonabile a una vera e propria "rivoluzione copernicana della religione". Il saggio inaugura la collana "Campo dei fiori", diretta da Elido Fazi e Vito Mancuso, un luogo di libera ricerca spirituale, aperto al dialogo interreligioso, che intende promuovere una spiritualità come libertà, fiducia nella vita, creatività, comunione con la natura e con gli esseri umani. Introduzione di Vito Mancuso. Prefazione dell'autore all'edizione italiana.
Desiderius Lenz è stato il teorico e fondatore della Scuola d'arte di Beuron, abbazia benedettina nel cuore della Foresta Nera. La sua estetica si basa sulla definizione rigorosa delle proporzioni ideali: partendo dalla sezione aurea, Lenz ritrova le misure perfette, il "canone" della figura umana, che diventa il principio costruttivo per ogni altra forma. Singolare connubio di spiritualità e numerologia, questa mistica geometrica ha rappresentato, nell'arte a cavallo tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo, un punto d'incontro fra tendenze anacronistiche e slanci d'avanguardia. Già ospite alla Secessione di Vienna, la Scuola di Beuron ha realizzato negli anni splendidi lavori di decorazione architettonica in vari edifici sacri sparsi per il mondo, compresa l'Italia (nel convento di Montecassino, dove ha lasciato alcune delle sue opere più importanti). "Canone divino" raccoglie le riflessioni di Lenz, unite alle testimonianze di commentatori illustri (Maurice Denis, Giovanni Battista Montini, Hubert Krins), per comprendere a fondo il significato di un fenomeno artistico eccezionale.
Molto più che un libro pensato ad arte, ma edificato naturalmente, e con il simbolo meglio riuscito dalla penna dell'autrice, il Castello interiore è l'anima di Teresa di Gesù, che si sposta elevandosi di mansione in mansione. Completamento e insieme superamento della più autobiografica Vita, è inoltre, su di un piano ormai collettivo, un meraviglioso simbolo del mistero dell'uomo. Tomás Álvarez si addentra qui nelle mansioni segrete del Castello e, in qualità di guida, ci precede leggendo uno ad uno i capitoli dell'opera.
Il volume offre l'opportunità di trascorrere ogni giorno dell'anno con Papa Francesco. E' un'occasione per rinnovare il nostro amore e la nostra gratitudine con Colui che ci è Maestro nella fede, nella speranza e nella carità. La parola del Papa è essenzialmente quella delle Udienze Generali del mercoledì, degli Angelus, delle Omelie, di qualche Esortazione Apostolica. Un magistero che rischia di rimanere pressoché sconosciuto e inesplorato dopo che è stato pronunciato. C'è di che rimanere toccati e colpiti per la ricchezza dei contenuti, per l'attualità dele proposte, per la freschezza del linguaggio. Lo sguardo continua a vedere il Santo Padre Francesco lassù sulla seconda finestra del palazzo apostolico, o in Piazza San Pietro il mercoledì in occasione dell'udienza generale, o rivestito di paramenti liturgici mentre presiede la solenne liturgia eucaristica a pregare con noi, a rivolgerci la sua parola paterna e rassicurante, ad augurare: "buona domenica e buon pranzo!".
Padre Santo, per non dimenticare i tuoi insegnamenti, per non dimenticare di pregare per te, saremo con te... ogni giorno dell'anno!
Insieme al dono della vita, i genitori cristiani sono chiamati a trasmettere il bene della fede, cioè le ragioni capaci di offrire un orizzonte di senso all'esistenza, di testimoniare il carattere promettente della vita umana. Sostenere ed accompagnare i genitori in questo delicatissimo compito di educazione alla fede è una delle priorità della comunità cristiana, in ordine a quella "comunicazione della fede, di generazione in generazione", che rappresenta il cuore dell'evangelizzazione. L'itinerario di fede proposto prende le mosse dal riconoscimento della centralità della famiglia come "Chiesa domenica", dove il bambino fa il primo concreto incontro con Gesù e con la sua Chiesa e da una positiva provocazione educativa, che mette in evidenza la "grandezza" di ogni bambino secondo la parola di Dio e l'invito esplicito di Gesù affinché i bambini "vadano a lui".
Dopo aver raccontato alla perfezione l'impero romano e l'antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l'uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco d'Assisi. "Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l'umanità potrebbe essere l'ultimo." Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: "Francesco. Il più italiano dei santi". Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l'autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. Francesco è il più italiano dei santi - frase attribuita al Duce, che in realtà è di Gioberti - perchè è fondamentale nel costruire l'identità italiana. Perchè scrive la prima, splendida poesia in italiano: il Cantico delle Creature. Perchè percorre l'Italia, dalle grandi città alla campagna, e inventa il presepe. E perchè esprime il meglio - l'amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore - dell'animo degli italiani. Cazzullo racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l'incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate. Miracolo che fa di lui il nuovo Gesù? O un modo inventato dalla Chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? Lavorando direttamente sulle fonti medievali - a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo - e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l'autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo - sant'Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio - fino al primo Papa chiamato Francesco.
Un originale dizionario delle opere (poesia, narrativa e costume) uscite negli ultimi trent'anni, in ordine di autore. Una selezione personalissima, con giudizi circostanziati e anticonformisti. Particolare attenzione ad autori spesso trascurati dalla critica ufficiale. Un'opera di consultazione, utile anche agli studenti, leggibile e godibile come un romanzo (pp. 624).
La prima parte del volume raccoglie studi di carattere ecclesiologico generale; la seconda raggruppa testi sulla fisionomia ecclesiale e giuridica dell'Opus Dei; la terza parte comprende una serie di saggi sulla figura e la dottrina di san Josemaría Escrivá (pp. 528).
'opera di p. Spidlik è frutto di tanti anni di ricerca e di riflessione. In questi anni, egli è andato a scavare nei campi della teologia orientale dei tesori dei quali, con una grande sensibilità alla cultura contemporanea, ha mostrato la rispondenza alle attese dei cristiani di oggi. Così ha rinnovato la strada per una sintesi culturale e teologica europea che superi la secolare spaccatura tra l'oriente e l'occidente, che sia capace di uno sguardo antico, ma che allo stesso tempo non si sottragga agli interrogativi di oggi. Questo volume, nell'occasione degli 80 anni di p. Spidlik, esce riunendo scritti suoi inediti e articoli di alcuni suoi discepoli che in questi ultimi anni si sono trovati a lavorare insieme a lui. Un ulteriore segno della fecondità della riflessione e della persona di p. Spidlik.
Indice: Intervista a p. Spidlik * Alcuni articoli inediti di p. Spidlik * Contributi di Rupnik, Cemus, Tenace, Marani, Zust, Campatelli.
L’ospite è colui che accoglie un forestiero o un amico nella sua casa e, al tempo stesso, colui che viene ospitato. La vita è ospite per eccellenza: colei che accoglie, nutre, protegge, ferisce; colei che è ospitata, abitata, accolta, ferita. In questo senso, la vita trattiene qualcosa di divino: viene affidata da Dio come un quasi sacramento che l’uomo ospita ed è chiamato ad abitare.
I sette capitoli del volume sono un invito sommesso a ospitare e abitare la vita nella sua profonda e provocatoria quotidianità. Sono sentieri per rintracciare, nella debolezza, le tracce di un Dio che, abitando in ciascuno, nella storia, nel cosmo, prende l’uomo per mano affinché sia ‘vitale’, custode del passato e generatore di futuro.
Il primo ‘dolce ospite’ del cuore umano è il Dio Trinità: imparando a ospitare la vita, l’uomo non dovrà più attendere, più o meno passivamente, la pienezza di un aldilà, ma, pronto ad accogliere il dolore del mondo, potrà anticipare quell’umanità nuova che è già presente nell’opacità del quotidiano.
Sommario. Introduzione. 1. Ospitare la sequela di Cristo Signore. 2. Ospitare le «ferite». 3. Ospitare la bellezza. 4. Ospitare la relazione. 5. Ospitare la preghiera. 6. Ospitare l’educazione. 7. Ospitare la mitezza e la pace. Conclusione. Bibliografia.
Note sull’autore
Marcello Brunini, nato nel 1951, è presbitero della Chiesa di Lucca dal 1975. Già parroco e padre spirituale del seminario diocesano, attualmente insegna teologia e scienze umane presso lo Studio teologico interdiocesano di Camaiore. Collabora, come docente, con l’Istituto Edith Stein (Edi.S.I.). Ha pubblicato saggi di psicologia, sociologia e spiritualità e i volumi: La preghiera del cuore nella spiritualità dell’Oriente cristiano, EMP, Padova 1997; Lettura pastorale della Prima lettera ai Corinzi. Vangelo e comunità, EDB, Bologna 2001, Maestro, dove abiti? Donne e uomini alla sequela di Gesù nel Vangelo di Giovanni, EDB, Bologna 2003.

